IL PAESE DI GRAMMATICA racconto e schede didattiche

Contenuto esclusivo per gli abbonati: il Paese di Grammatica ebook (Il racconto completo e le schede didattiche in formato pdf)

IL PAESE DI GRAMMATICA, ovvero Grammatica divertente per gli abitanti della Contea degli Studenti

Ho elaborato questo materiale prendendo spunto da un classico della letteratura americana per l’infanzia usato per presentare le nove parti del discorso: “Grammar Land” di M. L. Nesbitt 1878, adattandolo alla grammatica italiana e modificando gli elementi un po’ troppo datati per i bambini di oggi.

La storia si svolge nell’aula di tribunale del Paese di Grammatica, davanti al Giudice di Grammatica e ai suoi due assistenti, l’avvocato Analisi e il dottor Sintassi. In caso di necessità interviene la Critica, che è la polizia del luogo.  Poichè gli abitanti del paese non riescono a vivere in armonia, vengono convocati uno ad uno, e alle riunioni partecipano anche i bambini della Contea degli Studenti, che offrono quando occorre il loro aiuto.

psicogrammatica Montessori scheda dei simboli 1
psicogrammatica Montessori simboli 2

Ho scelto di completare il racconto inserendo i simboli grammaticali montessoriani, che avevo già presentato qui La psicogrammatica Montessori, ma il racconto si presta anche ad essere usato in chiave steineriana, presentandone una puntata alla volta ed accompagnando il racconto a disegni alla lavagna, e disegni riassunti ed esercizi sui quaderni. Avevo già preparato racconti di questo genere, ad esempio la Storia di Misbrigo, Preciso e Giulivo. In questo blog trovate un esempio di lavoro svolto in questo modo (in inglese) Homeschooling Waldorf.

Il racconto è diviso in un’Introduzione e 15 capitoli. Al termine di ogni capitolo troverete una scheda didattica che contiene i compiti che via via vengono assegnati ai bambini della Contea degli Studenti dal Giudice di Grammatica. Questo è il sommario:

– Introduzione: Benvenuti nel Paese di Grammatica

– Capitolo I: Il signor Sostantivo

– Capitolo II: Il signorino Articolo

– Capitolo III: Il signor Pronome

– Capitolo IV: La visita dell’avvocato Analisi alla Contea degli Studenti

– Capitolo V: il signor Aggettivo

– Capitolo VI: Il processo al signor Aggettivo

– Capitolo VII: La lite tra il signor Aggettivo, il signor Pronome e il signor Interiezione

– Capitolo VIII: Il dottor Verbo

– Capitolo IX: Tempi, numeri e persone del dottor Verbo

– Capitolo X: L’avvocato Analisi torna nella Conta degli Studenti

– Capitolo XI: Il signor Avverbio

– Capitolo XII: Il signor Preposizione

– Capitolo XIII: Il signor Congiunzione

– Capitolo XIV: Ancora il dottor Verbo, ovvero l’analisi grammaticale

– Capitolo XV: Il Gran Premio di Grammatica.

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Psicogrammatica Montessori: il gioco della fattoria per il verbo

Psicogrammatica Montessori: il gioco della fattoria per il verbo. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

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Presentazione 1

Materiale:

– fattoria Montessori

– cartellini della fattoria per verbi, articoli, aggettivi e nomi

Presentazione:

– chiediamo ai bambini di allestire la fattoria

fattoria Montessori 3

– mettiamo sul piano di lavoro i cartellini, formando una colonna per gli articoli, una per i nomi e una per gli aggettivi e chiediamo ai bambini di etichettare gli oggetti corrispondenti

fattoria Montessori 12
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Psicogrammatica Montessori: verbi sinonimi (sfumature di significato)

Psicogrammatica Montessori: verbi sinonimi (sfumature di significato). Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Dopo aver presentato ai bambini il verbo, e dopo i primi esercizi con le scatole grammaticali e i comandi sui verbi, possiamo introdurre un nuovo materiale: i cartellini dei sinonimi.

Prepariamo una serie di verbi e gruppi di altri verbi che rappresentano una loro sfumatura di significato. Mettiamo i cartellini in una scatola rossa, separati per mezzo di elastici.

verbo Montessori 1

Esercitandosi con questo materiale i bambini sviluppano consapevolezza rispetto alle sottili differenze che possono esserci tra parole simili, e arricchiscono il proprio linguaggio.

Il materiale può essere presentato con lezioni individuali o di gruppo.

Presenteremo prima un set alla volta, poi due, poi sempre di più. E’ un lavoro che aiuta molto a costruire un lessico ricco e migliora le capacità espressive sia verbali sia scritte.

verbo Montessori 3

Gli esercizi con i sinonimi rappresentano anche un buon momento per introdurre l’uso del dizionario e la costruzione di una rubrica personale di parole nuove.

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Materiale

cartellini dei sinonimi per i verbi CORSIVO 1
cartellini dei sinonimi per i verbi STAMPATO MINUSCOLO 7
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Psicogrammatica Montessori: l’energia richiede materia

Psicogrammatica Montessori: l’energia richiede materia. Presentazione ed esercizi per bambini della scuola primaria.

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Presentazione 1

Materiali:

– cartelli in bianco

– penna nera.

Presentazione:

– invitiamo un piccolo gruppo di bambini

– diciamo: “Ora darò ad ognuno di voi un comando. Voi dovrete leggerlo ed eseguirlo”

– scriviamo sui cartellini in bianco alcune azioni  che non richiedono oggetti (cammina, balla, salta, ecc.). I bambini leggono i cartellini ed eseguono le azioni

– ora scriviamo un’azione che richiede un oggetto (mangia, disegna, sfoglia)

– chiediamo: “Perchè non mangi?”, “Perchè non disegni?”, “Perchè non sfogli?”

– osserviamo che i bambini non possono compiere le azioni del secondo gruppo perchè manca l’oggetto

– diciamo ai bambini che alcune azioni dipendono dagli oggetti mentre altre no.

– ai bambini più grandi diamo la terminologia corretta dicendo che i verbi possono essere intransitivi (se non richiedono un oggetto) oppure transitivi (se richiedono un oggetto).

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Presentazione 2

Materiali:

– cartellini bianchi

– penna rossa

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Conosciamo gli articoli, i nomi, gli aggettivi ed i verbi. Oggi faremo una nuova attività con queste parole”

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Psicogrammatica Montessori: la materia richiede energia

Psicogrammatica Montessori: la materia richiede energia. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Presentazione 1

Materiali:

– cartellini bianchi

– penna rossa.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– scriviamo alcuni comandi con verbo, articolo, aggettivo e nome, ad esempio SPOSTA LA SEDIA PICCOLA, APRI IL LIBRO ROSSO, TAGLIA UN CARTONCINO COLORATO, PIEGA UN FOGLIO BIANCO

– i bambini leggono ed eseguono i comandi

– in seguito chiediamo: “Dov’è la sedia?” e i bambini la indicano

– “Dov’è muovi?” I bambini diranno che non possono indicare muovi perchè l’azione è finita

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Psicogrammatica Montessori: l’espressione corretta (i versi degli animali)

Psicogrammatica Montessori: l’espressione corretta (i versi degli animali). Esercizi e presentazioni sugli animali e i loro versi per bambini della scuola primaria.

Materiali:

– cartellini preparati con versi  di animali scritti in rosso

– cartellini preparati con nomi di animali scritti in nero

– cartellini di controllo con le frasi composte da articolo, nome e verbo

– cartellini dei titoli: ANIMALE (scritto in nero) e VERSO (scritto in rosso)

Presentazione:

– raduna un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Conosciamo già molte cose sugli articoli, i nomi, gli aggettivi, i nomi e i verbi. Oggi faremo un nuovo esercizio coi verbi”

– mettiamo i due cartellini dei titoli lungo il margine superiore del piano di lavoro  (animali a sinistra e versi a destra)

verbo Montessori 4

– formiamo una colonna verticale con i  cartellini dei nomi di animale, invitando i bambini a leggere i cartellini man mano che li mettiamo sul piano di lavoro

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Psicogrammatica Montessori: concordanza tra verbo e nome

Psicogrammatica Montessori: concordanza tra verbo e nome. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

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Presentazione 1

Prerequisiti: lezione introduttiva sul verbo

Materiali:

– cartellini dei verbi scritti in rosso

– cartellini con articoli scritti in azzurro e nomi scritti in nero

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini al tavolo o al tappeto

– disponiamo i cartellini dei verbi sparsi sul piano di lavoro

– distribuiamo tra i bambini i cartellini degli articoli e dei nomi

– leggiamo il  primo verbo e chiediamo, ad esempio: “Chi ha un nome che può andare insieme a LEGGI?”

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Psicogrammatica Montessori: verbi transitivi e intransitivi

Psicogrammatica Montessori: verbi transitivi e intransitivi. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

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Presentazione 1

Materiale:

– simboli grammaticali di primo o secondo livello

– cartellini in bianco

– penna nera e rossa

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– diciamo : “Ora scriverò per voi delle cose che dovrete fare”

– scriviamo su un cartellino un verbo intransitivo, ad esempio SALTELLA, diamolo a un bambino e chiediamogli di eseguire l’azione. Quando il bambino si ferma, diciamo che non gli abbiamo chiesto di fermarsi

– scriviamo su un altro cartellino un verbo transitivo e un oggetto, ad esempio APRI LA FINESTRA, diamolo a un altro bambino e chiediamo di eseguire l’azione

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Psicogrammatica Montessori: gioco logico per il verbo

Psicogrammatica Montessori: gioco logico per il verbo. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

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Presentazione 1

Materiali:

– 10 cartellini preparati con verbi scritti in rosso

– 10 cartellini preparati con la famiglia del nome scritta in nero

– cartellino del titolo FAMIGLIA DEL NOME scritto in nero

– cartellino del titolo VERBO scritto in rosso

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Conosciamo già il nome, l’articolo, l’aggettivo e il verbo. Oggi faremo un nuovo esercizio col verbo”

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Psicogrammatica Montessori: la famiglia del nome e il verbo

Psicogrammatica Montessori: la famiglia del nome e il verbo. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria, col materiale pronto per il download e la stampa in formato pdf.

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Presentazione 1

La famiglia del nome e il verbo

Materiali:

– le tre piramidi per il nome, l’aggettivo e l’articolo e la sfera rossa del verbo

– simboli grammaticali

– oggetti della fattoria Montessori (toro nero, bambino),

– penne nere e rosse

– strisce di carta

– grafico della famiglia del nome

– cartellini dei comandi formati da un solo verbo piegati a metà e messi una scatolina o un cestino (salta, saluta, sbadiglia, leggi, cancella, cucina)

– grafico della relazione tra verbo e famiglia del nome:

grafico della relazione tra verbo e famiglia del nome

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– ricapitoliamo insieme quello che sappiamo del nome, dell’aggettivo e dell’articolo con le piramidi

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Psicogrammatica Montessori: la famiglia del verbo

Psicogrammatica Montessori: la famiglia del verbo. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria, col materiale pronto per il download e la stampa in formato pdf.

Questi sono i grafici:

primo grafico della famiglia del verbo sfondo bianco
primo grafico della famiglia del verbo sfondo nero
secondo grafico della famiglia del verbo sfondo azzurro
secondo grafico della famiglia del verbo sfondo bianco

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Materiali:

– simboli grammaticali tridimensionali della famiglia del nome e della famiglia del verbo

– simboli grammaticali della famiglia del nome e della famiglia  del verbo

– grafico della relazione tra verbo e famiglia del nome

– primo grafico della famiglia del verbo

– secondo grafico della famiglia del verbo.

Presentazione:

– mostriamo ai bambini le piramidi della famiglia del nome e chiediamo: “Vi ricordate la famiglia del nome?”. Ricapitoliamo quello che sappiamo e posizioniamo le piramidi nell’ordine corretto, quindi aggiungiamo i simboli grammaticali corrispondenti:

famiglia del verbo Montessori 1
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Psicogrammatica Montessori: comandi sui verbi

Psicogrammatica Montessori: comandi sui verbi per bambini della scuola primaria. Presentazioni ed esercizi e il materiale pronto per il download e la stampa in formato pdf.

Come indicato da Maria Montessori si procede per tappe:

– per la prima attività coi verbi si preparano pacchetti formati da 10 cartellini rossi, legati da un elastico. Il bambino esegue le azioni una dopo l’altra e può infine copiare i cartellini sul proprio quaderno di grammatica. Questi sono i verbi originali:

1. passeggia, canta, salta, balla, inchinati, siedi, dormi, svegliati, prega, sospira

2. scrivi, cancella, piangi, ridi, nasconditi, disegna, leggi, parla, ascolta, corri

3. riordina, pulisci, spolvera, spazzolati, abbottonati, allaccia, annoda, aggancia, specchiati, saluta

4. pettinati, lavati, asciugati, saluta, abbraccia, bacia, sorridi, sdraiati, leggi, sbadiglia

comandi sui VERBI A corsivo

– successivamente proponiamo ai bambini come tema una serie di verbi sinonimi, mostrando ai bambini il loro significato eseguendo l’azione davanti a loro. Distribuisce quindi i comandi relativi. I bambini leggono ognuno per sé il cartellino che hanno ricevuto ed eseguono l’azione, ricordando la presentazione fatta.

comandi Montessori VERBI 16

Questi sono i comandi originali:

1. Tema: POSARE, GETTARE, LANCIARE, SCAGLIARE

– Prendi una marchetta e posala sul pavimento. Poi riprendila e gettala nello stesso punto.

– Annoda il tuo fazzoletto per farne una palla e poi lancialo in aria. Corri là dove cade e di là scaglialo contro la parete.

– Posa pian piano in terra il tuo fazzoletto; poi riprendilo e gettalo in terra. Riprendilo ancora fanne una pallottola e lancialo. Corri là dove è caduto, prendilo e scaglialo contro una parete della sala.

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Scatola grammaticale III: spostamenti

Scatola grammaticale III: spostamenti dei cartellini, esercizi e presentazione per bambini della scuola primaria.

Nella lingua italiana il verbo precede il complemento oggetto e le parole nelle frasi seguono questo ordine: prima il verbo, poi l’oggetto verso cui l’azione è diretta. Ad esempio diciamo: APRI LA PORTA GRANDE.

Gli esercizi di spostamento consistono nel modificare l’ordine delle parole scritte sui cartellini per rendere i bambini consapevoli dell’importanza dell’ordine delle parole nella frase. Il primo esercizio consisterà nello spostare il verbo in fondo:

comandi Montessori VERBI 17

Poi possiamo togliere dalla frase il verbo, facendo sparire l’azione:

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Comandi sui verbi: lezioni accompagnate da esperimenti

Comandi sui verbi: lezioni accompagnate da esperimenti per bambini della scuola primaria, col materiale pronto per il download e la stampa in formato pdf.

Abbiamo visto che per aiutare i bambini a comprendere la funzione del verbo facciamo loro eseguire delle azioni, sia con le frasi della scatola grammaticale III, sia con le buste dei comandi.

Possiamo anche fare in modo che eseguendo determinate azioni, i bambini apprendano concetti scientifici: invece di eseguire semplici movimenti, l’insegnante eseguirà davanti ai bambini degli esperimenti, che poi i bambini potranno ripetere in autonomia nei giorni successivi, seguendo  le indicazioni scritte in comandi specifici

Questi sono i comandi originali, proposti da Maria Montessori:

Tema: Mescolare, emulsionare, stemperare.

Comandi:

Mescola in un bicchiere acqua e aceto.

– Metti in un bicchiere un po’ di olio e battilo fortemente finché sia emulsionato.

Stempera in due provette dell’anilina rossa e dell’anilina gialla; poi mescola in parti uguali le due acque colorate e osserva se si forma un altro colore.

Tema: Sciogliere, fare la sospensione, saturare.

Comandi:

– Metti un pochino di zucchero nell’acqua e muovila con un cucchiaino finché si è sciolto tutto. L’acqua deve restare limpida e lo zucchero deve sparire.

– Metti molto zucchero in poca acqua e muovila col cucchiaino; se lo zucchero sparisce solo in parte, ma ne resta ancora sul fondo, vuol dire che l’acqua è satura.

 Getta in un bicchiere d’acqua dell’amido e muovi forte col cucchiaino: l’acqua resta bianca perchè l’amido non si scioglie, ma resta sospeso.

Tema: Decantare, filtrare.

Comandi:

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Psicogrammatica Montessori: introduzione al verbo

Psicogrammatica Montessori: introduzione al verbo. Lezioni e presentazioni per bambini della scuola primaria.

Maria Montessori consiglia di stimolare l’attenzione dei bambini, nel primo approccio all’analisi grammaticale, sulla differenza che esiste tra nomi e verbi. Bisogna distinguere con molta chiarezza il nome (l’oggetto) dal verbo (l’azione, il moto), come distinguiamo la materia dalla forza, e la chimica dalla fisica.

Il verbo esprime lo stato e il moto, come la forza potenziale e attuale.

Come per lo studio del nome il bambino prende degli oggetti, così per lo studio dei verbi esegue azioni. Per eseguire queste azioni avrà bisogno del nostro aiuto iniziale, perchè non sempre sarà capace di interpretare una parola con l’azione che corrisponde precisamente ad essa.

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Presentazione 1

Un verbo è una parola che mostra un’azione o una situazione o uno stato d’essere. Ci dà informazioni su ciò che qualcuno o qualcosa sta facendo.

Un verbo , come la grande sfera rossa infuocata del nostro sole, dà vita ai nomi ed è la sorgente di tutta l’energia.

E’ come una palla rossa brillante nelle mani di un bambino, non sta mai ferma.

Per questo motivo Maria Montessori ha scelto una grande sfera rossa per rappresentare il verbo, e un grande cerchio rosso da usare quando facciamo l’analisi grammaticali su un testo scritto.

Per le prime presentazioni usiamo verbi al modo indicativo che esprimano dichiarazioni di fatto o domande, ad esempio: Io lavo il piatto. Tu cosa fai?

Inoltre, grazie al lavoro coi cartellini dei comandi, i bambini familiarizzano col modo imperativo, ad esempio: Lava il piatto.

Non è necessario che i bambini conoscano i termini “indicativo” e “imperativo”, anche se apprenderanno l’uso del termine “comando”.

I bambini lavoreranno anche coi tempi verbali. Un tempo verbale indica quando l’azione o lo stato si verificano in relazione al tempo. Il tempo presente indica che l’azione si sta realizzando adesso, il passato indica che ha già avuto luogo e il futuro indica che l’azione avrà luogo in un tempo che deve ancora venire. I bambini lavorano in primo tempo soprattutto col presente e col passato.

Lavorando col materiale i bambini scopriranno anche che non tutti i tipi di verbo mostrano un’azione fisica e che non tutte le azioni possono essere viste:

– i verbi che indicano azioni mentali sono verbi che hanno un’energia interna e sono detti verbi psicologici. Ad esempio: pensare, immaginare, contemplare, decidere.

Esempi di frasi: Lei sta pensando al suo gatto. Lui sta pensando di andare al cinema.

In ognuna di queste frasi il verbo indica l’energia interna di ciò che il soggetto sta facendo;

– i verbi che collegano il soggetto al predicato e svolgono la funzione di unire il soggetto della frase a un nome o a un aggettivo sono detti verbi copulativi. Ad esempio: essere, parere, sembrare, stare, rimanere, diventare, riuscire. Esempi di frasi:

Sto bene. Il vetro sembra sporco.

In queste frasi il verbo collega il soggetto con un nome o un aggettivo.

Materiali:

– simboli grammaticali solidi per il nome e il verbo (la piramide nera e la sfera rossa)

– scatola dei simboli grammaticali

– otto oggetti presenti in classe, ad esempio un pennarello, una gomma, una colla, un paio di forbici, una matita, un elastico, un righello, un temperino

– matita rossa e nera

– strisce di carta bianca

– carta della relazione tra famiglia del nome e verbo.

Presentazione:

– diciamo ai bambini che oggi impareremo qualcosa di nuovo sul verbo

– mettiamo sul tappeto gli otto oggetti scelti

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Psicogrammatica Montessori: esperienze chiave col verbo

Psicogrammatica Montessori: esperienze chiave col verbo per bambini della scuola primaria.

Presentazione 1

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Materiali:

– piramidi della famiglia del nome

– simboli grammaticali

– una selezione di oggetti (bambino, toro)

– penna nera e rossa

– strisce bianche di carta

– sfera rossa del verbo

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini al tavolo o al tappeto

– ricordiamo coi bambini i simboli del nome, dell’articolo e dell’aggettivo usando le piramidi e parliamo della famiglia del nome

– mostriamo ai bambini il primo oggetto, ad esempio il toro e scriviamo con la penna nera IL TORO NERO su una striscia. Chiediamo: “Chi vuole darmi i simboli della famiglia del nome?”

– chiediamo: “Che tipo di parola è IL?”. E’ un articolo. “Qual è la funzione dell’articolo?”. Ci dice che sta arrivando un nome. Aggiungiamo il simbolo

– chiediamo: “Che tipo di parola è TORO?”. E’ un nome. “Qual è la funzione del nome?”. Serve a chiamare un oggetto. Aggiungiamo il simbolo

– chiediamo: “Che tipo di parola è NERO?”. E’ un aggettivo. “Qual è la funzione dell’aggettivo?” L’aggettivo ci dà un’informazione in più sul nome. Aggiungiamo il simbolo

– introduciamo un altro oggetto, ad esempio un bambino e scriviamo su una striscia IL BAMBINO SIMPATICO. Proseguiamo come abbiamo fatto col toro

famiglia del nome e verbo 30
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Gioco della fattoria Montessori

Gioco della fattoria Montessori: la mia versione stampabile completa di tutti gli elementi (attrezzi, personaggi, animali, elementi architettonici,…) e dei cartellini per gli esercizi coi simboli grammaticali.

fattoria Montessori 3

La fattoria Montessori tradizionale è un materiale piuttosto costoso, ma così versatile ed utile che non bisogna farsi scoraggiare. Naturalmente la versione originale è davvero molto bella:

NIENHUIS THE FARM

Ma ci si può ingegnare in tantissimi modi per allestire una bellissima fattoria. In rete molte mamme blogger si sono cimentate nell’impresa (consiglio la ricerca nel web per “Montessori grammar farm”).

Set di animali della fattoria di plastica o legno si trovano facilmente, a varie fasce di prezzo. Per gli elementi architettonici si trovano delle bellissime soluzioni in cartone, ad esempio quelle dalla Calafant:

fattoria calafant

Non proprio economici, ma si possono collezionare un po’ alla volta, ci sono gli elementi della serie “Vita nella fattoria” Schleich, con vari accessori:

fattoria schleich

La difficoltà, preparando la fattoria in proprio, è quella di dover preparare il materiale di accompagnamento (cartellini dei nomi e delle altre parti del discorso e frasi per l’analisi logica e grammaticale) in base agli elementi presenti nella nostra fattoria.

Per questo ho preparato una fattoria stampabile, da colorare e allestire praticamente a costo zero, con il materiale di accompagnamento pronto.

Basta stampare gli elementi:

fattoria Montessori 1

Ritagliare lasciando un margine e una base diritta:

fattoria Montessori 2

Colorare e poi scegliere se incollarli su mattoncini da costruzione di legno o plastica, oppure aggiungere una linguetta in cartone o cartoncino:

fattoria Montessori 11
fattoria Montessori elementi 27
cartellini per la FATTORIA MONTESSORI stampato minuscolo 32
cartellini per la FATTORIA MONTESSORI corsivo 37

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Il lavoro con la fattoria si abbina all’uso dei simboli grammaticali, per questo la prima serie di cartellini segue i colori dei simboli grammaticali, e non quelli delle scatole grammaticali:

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fattoria Montessori 13
fattoria Montessori 14

Col metodo Montessori abbiamo a disposizione una vastissima gamma di attività diverse per presentare ai bambini le parti discorso. Alcuni possono essere sorprendenti, e la fattoria è uno di questi.

fattoria Montessori 4

La fattoria può essere usata nella Casa dei Bambini per il lavoro sull’arricchimento del linguaggio orale, sulla scrittura e la lettura; è utilissima per presentare le parti del discorso sia nella fascia d’età 3-6, sia in quella 6-9 anni; consente di esercitare l’analisi logica e grammaticale.

fattoria Montessori 5
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Psicogrammatica Montessori: scatola grammaticale III (cartellini)

Psicogrammatica Montessori: scatola grammaticale III – presentazione del materiale, e i cartellini di riempimento pronti per il download e la stampa. Con questa scatola i bambini approfondiscono lo studio del verbo in relazione al nome, all’articolo e all’aggettivo.

Il materiale per l’analisi delle parole è costituito da varie serie di cartellini della frase di colore rosso e da varie serie di cartellini delle parole di diverso colore:

– rosso per i verbi

– marrone chiaro per gli  articoli

– nero per i nomi

– marrone scuro per gli aggettivi

che si scelgono a seconda dell’esercizio che si vuole proporre e si collocano nella scatola grammaticale III.

scatola grammaticale III 1

Maria Montessori racconta che questo materiale è nato durante l’esperienza nella Scuola Ortofrenica. Con i bambini dell’Istituto si era concentrata principalmente sui nomi e sui verbi: il nome era l’oggetto e il verbo l’azione. Queste due parti del discorso venivano distinte con grande chiarezza, come si distingue la materia dalla forza, o la chimica dalla fisica.  Per comprendere il nome in tutti i suoi aspetti di facevano esercizi con gli oggetti. Per comprendere il verbo si facevano eseguire ai bambini delle azioni.

Poiché i bambini devono essere guidati nell’esecuzione delle azioni, perchè non sempre sono in grado di interpretare una parola con un’azione che corrisponda ad essa con precisione, l’insegnante dovrà dare delle lezioni individuali per insegnare loro ad interpretare il verbo.

Presentiamo una scatola con quattro caselle per l’articolo, il nome, l’aggettivo e il verbo, contrassegnate da etichette marrone chiaro, nero, marrone scuro e rosso. Nella casella posteriore stanno per ogni esercizio sei cartellini della frase.

scatola grammaticale III 2

Ad ogni parola scritta nei cartellini della frase corrisponde un cartellino della parola: e ad ogni parola scritta, corrisponde un cartellino nel casellario, ad eccezione delle parole ripetute all’interno di ogni cartellino della frase. Se, ad esempio, nel cartellino della frase di trova scritto: lancia una piccola gomma /getta una piccola gomma; i cartellini saranno lancia, una, piccola, gomma, scaraventa.

scatola grammaticale III 4

Infatti il bambino comporrà la prima frase sul tavolino, eseguirà l’azione, cambierà solo un cartellino (getta invece di lancia) ed eseguirà la seconda azione.

scatola grammaticale III 5

In questo modo vedrà che, avendo sostituito il verbo, le due frasi indicano azioni diverse.

Le varie serie di cartellini ognuna in una scatolina rossa, e il gruppi di frasi relativi ad ogni serie sono separati con degli elastici:

scatola grammaticale III 3

Nelle serie originali preparate da Maria Montessori i verbi erano contrastanti o sinonimi. Questo è l’elenco originale:

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Guida didattica Montessori per l’area linguistica dai 6 anni

Come si può vedere la guida è molto ricca. L’elenco serve all’adulto per avere una visione d’insieme, e non è da leggere come una sequenza cronologica in senso stretto.

Il piano di studi vero e proprio deve essere individuale, basato su ogni bambino, tenendo conto dei suoi interessi e dei suoi progressi in un campo piuttosto che in un altro.  Se il bambino, ad esempio, è particolarmente attratto dalla lettura, è bene concentrarsi su di essa, scegliendo nella guida tutte le attività che possono perfezionarla e incentivarla, e attraverso la lettura si può poi arrivare, ad esempio, all’analisi grammaticale o allo studio della punteggiatura. Il vero curriculum è quello che incontra il bambino esattamente dove egli si trova in quel dato momento.

Il consiglio generale per stabilire l’ordine migliore per le presentazioni è dunque quello di seguire gli interessi del bambino e le sue abilità. Detto questo, alcune presentazioni presuppongono la conoscenza di uno o più argomenti precedenti, e questi prerequisiti, quando sono presenti, sono indicati nei vari articoli.

Non ci deve essere l’ansia di seguire un programma, ma a volte può esserci il bisogno di padroneggiare un dato argomento prima di passare a quello successivo.

Il lavoro sul linguaggio inizia con la presentazione della quarta grande lezione cosmica, che si occupa della storia della comunicazione umana e della scrittura.

I bambini passano poi allo studio delle parole. Maria Montessori pensava che l’interesse crescente di un bambino per le parole, invece che per le lettere ed i suoni, fosse l’indizio più importante per considerare un bambino pronto per la scuola primaria.

Da questo punto in poi non c’è un ordine fisso da seguire per le diverse aree tematiche del programma di studi. Come già detto, ci sono alcune lezioni che hanno come prerequisiti altri contenuti.

Ma, ad esempio, questo non significa che dopo lo studio delle parole il bambino debba per forza passare allo studio della punteggiatura.

Allo stesso modo può essere un buon consiglio quello di non affrontare l’analisi logica prima di aver lavorato su un certo numeri di argomenti di analisi grammaticale, ma non occorre completare tutti gli argomenti della prima, prima di introdurre la seconda.

La nostra pianificazione delle presentazioni deve avere l’obiettivo di facilitare il successo nell’apprendimento del bambino, e non deve essere uno schema rigido che, per essere seguito, rischia di forzare il bambino stesso in campi per i quali in realtà non è pronto.

Guida didattica Montessori per l’area linguistica dai 6 anni

 1 INTRODUZIONE

1.0 Le dieci regole d’oro di Maria Montessori e l’autovalutazione dell’insegnante

1.1 Osservazioni sul linguaggio nella scuola d’infanzia

1.2 Approfondimenti sul linguaggio orale

1.3 L’area linguistica nella scuola primaria in chiave montessoriana

1.4 Il programma di insegnamento della lingua nella scuola elementare

1.5 Imparare a scrivere e leggere dopo i 6 anni col metodo Montessori

1.6 Il linguaggio orale nella scuola primaria

1.7 Insegnare l’uso del dizionario col metodo Montessori

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VERBI RIFLESSIVI esercizi per la quinta classe

VERBI RIFLESSIVI esercizi per la quinta classe della scuola primaria, scaricabili e stampabili gratuitamente in formato pdf.

Il cane del barbiere

Un forestiero, di passaggio da una piccola borgata della Francia, aveva bisogno di farsi radere la barba ed entrò da un barbiere. Sedutosi, un grosso cane gli si mise vicino e si dette a guardarlo con attenzione.

Il forestiero, un po’ allarmato, si rivolse al barbiere e gli disse: “Il vostro cane mi fa paura: guarda come se volesse mangiarmi!”

“Difatti!” fece il barbiere “E’ abituato così: aspetta sempre vicino ai clienti. E’ furbo, sapete, perche se riesco a tagliare un pezzo di orecchio a qualcuno, è proprio lui che lo mangia. Ecco perché aspetta”.

Il forestiero, col viso insaponato, si alzò di scatto e fuggì inorridito. E il barbiere è là che ride ancora.

Farsi, sudutosi, si mise, si dette, si rivolse, si alzò sono verbi di forma riflessiva. Il verbo è di forma riflessiva quando esprime un’azione che ritorna, si riflette sul soggetto stesso che la compie.

Nei verbi in forma riflessiva sono sempre  presenti le particelle pronominali mi, ti, si, ci, vi. Esempi: io mi lavo, noi ci laviamo, tu ti lavi, voi vi lavate, egli si lava, essi si lavano.

La coniugazione riflessiva è uguale a quella attiva, con l’aggiunta della particella pronominale adatta.

VERBI RIFLESSIVI esercizi per la quinta classe

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IL VERBO esercizi per la classe terza

IL VERBO esercizi per  la classe terza della scuola primaria.

Scrivi le azioni compiute da:

uno scolaro

un automobilista

un pittore

un soldato

un maestro

un sarto

un contadino

una mamma

una sorella

un farmacista

un falegname

un musicista

un medico

un calzolaio

una sarta

un’infermiera

un fornaio

un parrucchiere

un fabbro

un giardiniere

un lattaio

un meccanico

un gatto

un cavallo

Rispondi:

Chi insegna, spiega, corregge, rimprovera, loda, classifica, incoraggia?

Chi taglia, sega, pialla, inchioda, incolla?

Chi misura, taglia, imbastisce, cuce, prova?

Chi coltiva, annaffia, pota, coglie?

Chi impasta, spezza,  inforna, sforna?

Scrivi le azioni che compi ogni mattina prima di venire a scuola e nel pomeriggio quando giochi. Ad esempio: Io mi alzo, mi lavo, preparo la cartella, saluto la mamma… Ora trascrivile in tutte le persone del tempo presente

Coniuga in tutte le persone del tempo presente le frasi:

Io ho molti fiori raccolti nel bosco.

Io non ho timore di sbagliare.

Io esco di casa e cammino velocemente verso la scuola.

Scrivi le azioni che hai compiuto ieri a scuola. Poi trascrivile in tutte le persone del tempo passato prossimo

Coniuga in tutte le persone del tempo passato prossimo le seguenti frasi:

Io ho prestato sempre attenzione alle spiegazioni del maestro.

Io ho eseguito con cura i compiti.

Io ho visto il tramonto del sole.

Trascrivi le seguenti frasi con il verbo prima al presente, poi al passato prossimo, e infine al futuro semplice:

Io andare dal nonno. Le rondini volare nel cielo. Tu accendere la luce. I cacciatori uccidere due lepri e un fagiano. Il contadino arare il campo per la semina. Noi mangiare volentieri un grappolo d’uva. Oggi arrivare gli zii di Genova. La pioggia cadere violenta. Il vento sradicare una grossa pianta. Il gatto fare le fusa.

Scrivi le azioni che compirai domani: Io mi alzerò, andrò a scuola, …

Ora trascrivile in tutte le persone del tempo futuro.

Coniuga in tutte le persone del tempo presente le seguenti frasi:

Ascoltare i consigli degli adulti. Cantare a orecchio le canzoni di successo. Leggere a voce alta e con sentimento.

Coniuga in tutte le persone del tempo passato prossimo le seguenti frasi:

Ascoltare i consigli degli adulti. Cantare a orecchio le canzoni di successo. Leggere a voce alta e con sentimento.

Coniuga in tutte le persone del tempo futuro semplice le seguenti frasi:

Ascoltare i consigli degli adulti. Cantare a orecchio le canzoni di successo. Leggere a voce alta e con sentimento.

Copia le seguenti frasi sostituendo una voce verbale adatta ai verbi espressi nell’infinito:

1. Il mese scorso mi comportare sempre bene a casa e a scuola.

2. L’autunno scorso mia sorella frequentare un corso di scherma.

3. Un mese fa aiutare una signora ad attraversare la strada.

4. La primavera scorsa una coppia di rondini costruire il nido sotto il mio tetto.

5. L’anno scorso un furioso temporale sradicare  molti alberi.

6. L’ultima estate un fulmine colpire quest’alto pioppo.

7. Le vacanze scorse mio cugino rinunciare  alla villeggiatura per fare compagnia ai nonni.

8. Alcuni giorni fa Marcella giungere in ritardo a scuola.

9. La settimana scorsa ricevere un bel libro in regalo.

Trascrivi le seguenti frasi con il verbo al passato prossimo, al passato remoto e al futuro:

Il vento solleva la polvere, schianta i rami, sbatte le porte, agita le foglie.

La mucca mangia l’erba, muggisce, ci dà il latte.

Il contadino zappa la terra, vanga, semina, miete, falcia.

Il treno fischia, corre sulle rotaie, entra in stazione, si ferma.

Il falegname sega, pialla, inchioda, costruisce i mobili.

Trascrivi le frasi seguenti con il verbo prima al presente, poi al passato prossimo, al passato remoto e infine al futuro:

Io andare dal nonno

Le rondini volare nel cielo

Tu accendere la luce

I cacciatori uccidere due lepri e un fagiano

Il contadino arare il campo per la semina

Noi mangiare volentieri un grappolo d’uva

Oggi arrivare gli zii di Genova

La pioggia cadere violenta

Il vento sradicare una grossa pianta

Il gatto fare le fusa

Coniuga nel tempo e nella persona adatta il verbo tra parentesi

Quando si (partire) per il mare si è contenti.

Mentre (uscire) di casa (sentire) cadere le prima gocce di pioggia.

Domani quei bambini (offrire) un dono alla loro mamma.

Ieri Lucia (scoprire) un gattino abbandonato nell’orto di casa sua.

L’autunno scorso Luisa (frequentare) un corso di taglio.

Un bambino che non (riflettere) (commettere) molti errori.

Ieri (assistere) ad una lite fra due bambini..

Un mese fa (giungere) a scuola in ritardo.

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