Tavolette termiche Montessori

Tavolette termiche Montessori: presentazioni ed esercizi per bambini della scuola d’infanzia.

Il materiale è composto da una scatola di legno contenente sei paia di tavolette di diversi materiali naturali che variano per la loro capacità di condurre il calore : ferro, vetro, marmo, legno, feltro e sughero. Si tratta di un materiale sensoriale progettato per aiutare il bambino a perfezionare il senso tattile e termico. Le tavolette presentano colori e grane diverse, ma la caratteristica che vogliamo isolare è la differenza di temperatura.

Purtroppo, nel lavorare con questo materiale, i bambini possono confondere le differenze tattili con le differenze di temperatura, e per questo in alcune scuole si sceglie di non proporre le tavolette della temperatura ai bambini, predisponendo attività alternative per l’esplorazione della temperatura degli oggetti. Le differenze di temperatura possono essere facilmente sperimentate nella vita quotidiana: bere qualcosa di freddo, meno freddo, più freddo; mangiare qualcosa di caldo, più caldo, meno caldo; lavarsi le mani con acqua fredda, tiepida, calda; ecc.

Il materiale fotografato per queste presentazioni è di Montessori 3D di Boboto.

Esistono diversi approcci di presentazione delle tavolette termiche: alcuni preferiscono utilizzare indice e medio uniti per sentire la temperatura, altri il palmo della mano o il polso. Alcune presentazioni prevedono di svolgere l’attività con gli occhi chiusi o bendati.

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Spolette dei colori Montessori: prima serie

Spolette dei colori Montessori: prima serie. Presentazioni ed esercizi per bambini del nido e della scuola d’infanzia.

Per costruire le spolette dei colori: 

Per la presentazione generale: 

La prima serie di spolette dei colori Montessori comprende 6 spolette:

– una coppia di rossi

– una coppia di gialli

– una coppia di blu

conservate in una scatola con coperchio.

Se avete intenzione di acquistare il materiale e non invece di produrlo in proprio, ma il vostro budget è limitato, si può  non acquistare comunque questa serie: comprate la seconda, estraete da questa le coppie di rossi gialli e blu, mettendole in una scatola a parte, e conservate il restante materiale fuori dalla portata del bambino, fino a quando non  arriverà il momento di utilizzarlo.

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Presentazione 1

nido e scuola d’infanzia

Materiali:

– spolette dei colori scatola I (o scatola dei colori primari)

– un tappeto (o tavolo)

Presentazione:

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Spolette dei colori Montessori: seconda serie

Spolette dei colori Montessori: seconda serie. Presentazioni ed esercizi per bambini del nido e della scuola d’infanzia.

Per costruire le spolette dei colori:

Per la presentazione generale: 

La seconda serie di spolette dei colori Montessori comprende 22 spolette:

– una coppia di rossi

– una coppia di gialli

– una coppia di blu

– una coppia di verde

– una coppia di viola

– una coppia di arancio

– una coppia di rosa

– una coppia di marrone

– una coppia di nero

– una coppia di grigio

– una coppia di bianco

conservate in una scatola con coperchio.

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Presentazione 1

Scuola d’infanzia

Materiali:

– spolette dei colori Montessori scatola II

– tavolo o tappeto.

Presentazione:

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Spolette dei colori Montessori: terza serie

Spolette dei colori Montessori: terza serie. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola d’infanzia.

Per costruire le spolette dei colori:

Per la presentazione generale: 

La terza serie di spolette dei colori Montessori comprende 63 spolette in 7 tonalità per ogni colore. I colori sono:

– rosso

– giallo

– blu

– verde

– viola

– arancio

– rosa

– marrone

– grigio

conservate in una scatola con coperchio.

photo credit: Gama toys

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Presentazione 1

Scuola d’infanzia

Materiali:

– spolette dei colori scatola III

– un tappeto (o tavolo)

spolette dei colori Montessori 37

Presentazione:

– estraiamo dalla scatola una scala di tonalità (sette spolette dello stesso colore ma di tonalità diverse), e disponiamole sul tavolo in ordine casuale

–  diciamo al bambino: “Vorrei trovare tra queste spolette le due che sono le più diverse tra loro”

– col bambino sempre al nostro fianco, confrontiamo tra loro le spolette fino a trovare la più scura e la più chiara, e poniamole lontane dal gruppo delle altre, in linea ma distanziate tra loro. La spoletta più scura va messa a sinistra

– ora indichiamo la spoletta più scura e diciamo al bambino: “Ora vorrei trovare la spoletta appena un po’ diversa da questa”, la cerchiamo, e poi la posizioniamo direttamente a destra della spoletta più scura

– indichiamo questa ultima spoletta scelta e chiediamo al bambino: “Mi troveresti la spoletta che è solo di poco diversa da questa?”, e continuiamo così finché il bambino non avrà posizionato correttamente tutte le spolette in ordine decrescente di tonalità

spolette dei colori Montessori 38

– chiediamo al bambino di chiudere gli occhi, mescoliamo le spolette, e chiediamo al bambino di ripetere da solo l’esercizio

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Spolette dei colori Montessori: quarta serie

Spolette dei colori Montessori: quarta serie. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola d’infanzia.

Per costruire le spolette dei colori:  

Per la presentazione generale: 

La quarta serie di spolette dei colori Montessori è una selezione supplementare di 64 spolette (32 coppie) in 8 colori, conservate in una scatola con coperchio. I colori sono:

– rosso

– giallo

– blu

– verde

– viola

– rosa

– marrone

– grigio.

Per ogni colore ci sono 4 coppie di spolette (due per gradazione). Ogni colore ha 4 gradazioni dalla più scura alla più chiara.

http://www.montessorietc.com/

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Presentazione

Materiale: 

– scatola delle spolette dei colori IV (o scatola supplementare)

– tappeto o tavolo.

Presentazione:

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Boccette degli odori Montessori

Boccette degli odori Montessori: presentazioni ed esercizi per bambini del nido e della scuola d’infanzia.

Il materiale è formato da contenitori cilindrici in numero pari (per formare 2, 3, 4, 6 coppie dello stesso profumo) muniti di tappo facilmente rimovibile dal bambini. I due gruppi di contenitori possono essere contrassegnati con tappi di colore diverso (ad esempio 6 beige e 6 grigi), oppure possiamo mettere del nastro adesivo colorato sul contenitore (ad esempio 6 blu e 6 rossi), oppure possiamo utilizzare cotone di colore differente per la sostanza profumata da appaiare.

Il materiale fotografato per queste presentazioni è di Montessori 3D di Boboto.

Il senso dell’olfatto è spesso sottovalutato, ma la capacità di sentire gli odori è molto importante, ed è strettamente legata al senso del gusto. Quando sentiamo un odore minuscole particelle entrano e nel naso e stimolano i neuroni olfattivi.

Gli odori hanno la capacità di evocare ricordi e possono avere effetti eccitanti o calmanti.

Quali odori scegliere?

La regola generale è scegliere solo odori gradevoli. Alcuni esempi:

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Psicogrammatica Montessori: giochi logici per la concordanza nome – aggettivo

Psicogrammatica Montessori: giochi logici per la concordanza nome – aggettivo per la scuola primaria col materiale pronto per il download e la stampa in formato pdf.

gioco logico nome aggettivo CORSIVO18
gioco logico nome aggettivo STAMPATO MINUSCOLO 24

In fondo all’articolo trovi la lista dei nomi e degli aggettivi usati, se preferisci realizzare i cartellini in proprio.

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Presentazione 1

il gioco logico per l’aggettivo 

Materiali:

– 10 cartellini neri del nome e 10 cartellini marrone scuro degli aggettivi (set 1)

– simboli grammaticali

– stencil dei simboli grammaticali (facoltativi).

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Oggi lavoreremo coi nomi e gli aggettivi. Faremo qualcosa di nuovo coi nomi e gli aggettivi”

– invitiamo un bambino a leggere un cartellino del nome

– distribuiamo i cartellini degli aggettivi tra tutti i bambini

– leggiamo il primo cartellino del nome, ad esempio FIORI e chiediamo: “Chi ha un aggettivo che descrive i fiori?”. Un bambino risponderà, ad esempio, PROFUMATI e metterà il cartellino a destra del nome FIORI

gioco del detective Montessori 32
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Il grande cubo del trinomio Montessori

grande-cubo-del-trinomio-Montessori

Il grande cubo del trinomio Montessori  è un cubo costituito da 27 singole parti, della grandezza complessiva di cm 31x31x31.

Il cubo originale Montessori ha una grandezza di 9x9x9. Di seguito le misure e l’elenco dei colori da utilizzare per costruirlo in proprio.

grande-cubo-del-trinomio

photo credit: http://mariovalle.name/ABCD/index.html

photo credit: http://jaisaeducativos.net/matematicas/704-cubo-del-trinomio.html

Per costruirlo servono tavolette di compensato di 1cm di spessore con le seguenti misure:

4   tavolette cm 9×8

14 tavolette cm 10×10

4   tavolette cm 14×13

14 tavolette cm 15×15

4   tavolette cm 24×23

14  tavolette cm 25×25

12  tavolette cm 13×24

12 tavolette cm 8×24

24 tavolette cm 14×23

12 tavolette cm 8×14

24 tavolette cm 9×23

12 tavolette cm 9×13

12 tavolette cm 10×15

Con queste tavolette si costruiscono le 27 parti del cubo del trinomio come segue:

1 CUBO GIALLO: 4 tavolette 9×8 e 2 tavolette 10×10

1 CUBO BLU: 4 tavolette 14×13 e due tavolette 15×15

1 CUBO ROSSO: 4 tavolette 24×23 e 2 tavolette 25×25

3 PARALLELEPIPEDI (FACCE LUNGHE ROSSE, FACCE CORTE BLU): 6 tavolette 25×25 e 12 tavolette 13×24

3 PARALLELEPIPEDI (FACCE LUNGHE ROSSE, FACCE CORTE GIALLE): 6 tavolette 25×25 e 12 tavolette 8×24

3 PARALLELEPIPEDI (FACCE LUNGHE ROSSE, FACCE CORTE BLU): 6 tavolette 15×15 e 12 tavolette 14×23

3 PARALLELEPIPEDI (FACCE LUNGHE BLU, FACCE CORTE GIALLE): 6 tavolette 15×15 e 12 tavolette 8×14

3 PARALLELEPIPEDI (FACCE LUNGHE ROSSE, FACCE CORTE GIALLE): 6 tavolette 10×10 e 12 tavolette 9×23

3 PARALLELEPIPEDI (FACCE LUNGHE GIALLE, FACCE CORTE BLU): 6 tavolette 10×10 e 12 tavolette 9×13

6 PARALLELEPIPEDI (in cui i lati corti corrispondenti ai lati del cubo piccolo e di quello medio, verranno verniciati in giallo e in blu, sul coperchio e sul fondo, e i lati lunghi, corrispondenti ai lati del cubo grande, in rosso): 12 tavolette 10×15, 12 tavolette 14×23 e dodici tavolette 9×23.

Cubi:

4x4x4

3x3x3

2x2x2

Parallelepipedi:

(3) 4x4x3

(3) 4x3x3

(6) 4x3x2

(3) 3x3x2

(3) 4x2x2

(3) 3x2x2

tutte le facce 4×4 sono rosse

tutte le facce 3×3 sono blu

tutte le facce 2×2 sono rosse

tutte le facce non quadrate sono nere.

Questo materiale offre ai bambini un’ ampia gamma di sperimentazioni possibili: si può costruire un’alta torre grazie al particolare rapporto di grandezza tra loro; le singole parti possono essere ordinate secondo grandezza e colore, su di una base, e formare alla fine un cubo; alle varie parti possono venir associati cartoncini fino ad arrivare a sperimentare la formula del trinomio (a+b+c) x (a+b+c) x (a+b+c); le singole parti possono formare una strada o un cerchio su cui i bambini possono camminare, tenendosi in equilibrio.

Noi adulti abbiamo molte idee astratte su ciò che il bambino può o non può imparare e questo avviene anche con il grande cubo del trinomio.

E’ essenziale piuttosto prenderci sufficiente tempo per osservarli giocare e imparare da loro, invece di pretendere sempre che raggiungano i nostri obiettivi e soddisfino le nostre aspettative.

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Aste numeriche Montessori – SOMME DI PROGRESSIONI ARITMETICHE

Aste numeriche Montessori – SOMME DI PROGRESSIONI ARITMETICHE. Come già spiegato qui:

coi ragazzi più grandi, nello studio dell’algebra, possiamo tornare ad utilizzare un materiale che hanno conosciuto quando avevano circa 4 anni: le aste numeriche.

Se non disponete del materiale, potete utilizzare queste aste da stampare, plastificare e ritagliare.

aste numeriche Montessori

file pdf:

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Al livello della Casa dei Bambini, si disponevano le aste di lunghezza graduale una sotto l’altra, in modo che risaltassero le diverse lunghezze e i loro rapporti.

Poi, uno degli esercizi consisteva nel collocare l’asta più corta a fianco della penultima, poi l’asta del 2 accanto all’asta dell’8, l’asta del 7 accanto all’asta del 3 ecc… in modo da ottenere aste uguali a quella del 10. Solo l’asta del 5 non aveva compagno, indicando perciò la metà di 10.

aste numeriche Montessori

In questo modo si ottenevano cinque aste di valore 10 e una di valore 5: il conteggio di tutte le unità contenute nelle aste era così facilitato dalla loro stessa disposizione, che rappresentava la moltiplicazione 10×5=50 e l’addizione 50+5=55

Lo stesso concetto può essere rappresentato su carta quadrettata, in questo modo:

aste numeriche 117

ottenendo un quadrato che misura 10×10 (10²).

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Scala marrone e torre rosa: estensioni

Scala marrone e torre rosa: estensioni – I set della torre rosa e della scala marrone possono essere usati insieme per creare costruzioni sia verticali sia orizzontali. I bambini possono essere lasciati liberi di sperimentare, oppure si possono seguire ad esempio questi modelli. 

Le figure che si creano sono molto belle, e alcune non sono affatto semplici da realizzare…

Scala marrone e torre rosa estensioni 260
Scala marrone e torre rosa estensioni torre-rosa-e-scala-marrone1
Scala marrone e torre rosa estensioni torre-e-scala1
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Vaschetta sensoriale con meduse fluorescenti e ghiaccio colorato, anche per lightbox

Vaschetta sensoriale (sensory tub) con meduse fluorescenti e ghiaccio colorato, anche per lightbox. Alcune possibili realizzazioni di sensory tubs e altri giochi sensoriali, che spero presto di proporre ai più piccoli, collaudati da Alma e Gaia. L’attività è completata con dei braccialetti luminosi.

Le meduse di pet si prestano a innumerevoli giochi d’acqua, oltre ad essere semplici da realizzare e molto belle. Se ti serve il tutorial per realizzarle, questo è il link: 

Il collaudo si è rivelato anche un ottima situazione per esperimenti fotografici. Tutte le immagini dell’articolo non sono state elaborate, i colori e gli effetti specialissimi sono dovuti a variabili ambientali (lightbox accesa o spenta), flash o non flash, tempi di esposizione, messa a fuoco e impressione su tempi lunghi di movimenti.

Coi ragazzi e i bimbi più grandi, è un’attività che consiglio.

Abbiamo preparato un po’ di ghiacciolini colorati e abbiamo anche aggiunto brillantini;

mentre il tutto era a ghiacciare, abbiamo preparato la lightbox con fogli di velina bianca e colorata:

se bagnate un po’ la carta, lentamente i colori si mescoleranno tra loro creando un effetto fondale molto bello.

Poi abbiamo posizionato sulla lightbox anche una vaschetta d’acqua:

e arricchito il fondale con conchiglie, sassi, ecc…

le ragazze hanno illuminato le meduse con i braccialetti fluorescenti:

con questi risultati (il colore dell’acqua è dato dalle veline colorate preparate sulla lightbox):

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Il senso del tatto, Bruno Munari, Maria Montessori, e…

Il senso del tatto, Bruno Munari, Maria Montessori, e…Secondo Bruno Munari la conoscenza del mondo, per un bambino, è di tipo plurisensoriale, e tra tutti i sensi il tatto è quello maggiormente usato. Ma mentre l’educazione alla visione ed alla comunicazione viene praticata in tutte le scuole, l’educazione tattile non viene presa sufficientemente in considerazione…

tavole tattili

Anche secondo Maria Montessori  l’educazione dei sensi, tra cui il tatto, è della massima importanza. Nella didattica montessoriana l’educazione dei sensi ha come obiettivo quello di affinare la percezione per mezzo di esercizi ripetuti; il materiale didattico sensoriale utilizzato rende possibile l’autoeducazione del bambino ed una formazione metodica dei sensi. Si tratta in generale di oggetti che attirano l’attenzione spontanea e che contengono una gradazione razionale di stimoli.

Secondo Bruno Munari, mentre la vista dà una percezione globale delle cose, l’udito e il tatto danno percezioni lineari, cioè in successione; come udiamo i suoni uno dopo l’altro, così percepiamo uno dopo l’altro gli stimoli tattili: si tratta di esperienze che si svolgono nel tempo. Le percezioni visive, invece, abbracciano un insieme contemporaneamente.

laboratori-tattili

Altro aspetto peculiare della didattica montessoriana consiste nel modo in cui gli stimoli sensoriali devono essere distribuiti: si dovrebbe partire da pochi stimoli fortemente contrastanti, per passare poi a quantità via via maggiori di stimoli, differenziati tra loro in modo sempre più sottile e impercettibile.

Anche secondo Bruno Munari le prime esperienze tattili dovrebbero riguardare forti contrasti (morbido-rigido, freddo-caldo, ecc…), e solo dopo si possono fare le prime classificazioni ed arricchire le scale.

Una considerazione molto interessante di Bruno Munari riguardo il senso del tatto e l’educazione: in molte scuole materne si fa troppo presto uso dei mezzi pittorici, quando invece il bambino non ha ancora esaurito i suoi interessi tattili.

Sarebbe molto più utile, per loro, mettere a disposizione scatole o vasche di materiali diversi, lasciarli liberi di toccare, e magari parlare, in un secondo momento, delle sensazioni provate.

I bambini hanno bisogno di capire e classificare, mettere in ordine le informazioni per poterle recuperare quando ne hanno bisogno: è importante dunque lavorare alla proprietà di linguaggio, che aiuta i bambini a comunicare.

tattiloteca

Secondo Maria Montessori, l’educazione del senso tattile e del senso termico vanno di pari passo, dato che il  calore rende il senso del tatto più acuto. Per prepararsi agli esercizi tattili, i bambini si lavano le mani con acqua calda e gli esercizi di vita pratica che riguardano il lavaggio delle mani e la cura delle unghie sono considerati esercizi preparatori a quelli tattili.  Ai bambini viene anche insegnato come toccare le superfici utilizzando i polpastrelli.

Per quanto riguarda il senso termico, Maria Montessori utilizzava una serie di piccoli contenitori di metallo (scaldine), che venivano riempite con acqua a diversa temperatura. Si preparano con l’ausilio del termometro, in modo che ve ne siano a due a due della stessa temperatura.

Per Bruno Munari la percezione termica può essere isolata utilizzando un pannello contenente un blocco di polistirolo espanso e una lastra metallica: appoggiando le due mani sui due oggetti, e si avrà una mano calda ed una fredda.

tavolette termiche Montessori

Per l’educazione del senso barico (senso del peso), si usano nella didattica montessoriana tavolette di legno, da sei a otto centimetri e spesse circa 1/2 centimetro. Le tavolette ideate dalla Montessori erano di tre diversi tipi legno: glicine, noce e pino e pesavano rispettivamente 24, 18, e 12 grammi.

Le tavolette bariche dovrebbero essere molto regolari, verniciate per eliminare la ruvidità, ma in modo tale che rimanga il colore naturale del legno.

Il bambino prende due delle tavolette tra le mani, le lascia sul palmo, con le dita tese, e muove le mani su e giù per valutarne il peso, meglio se ad  occhi chiusi. Come già accennato, infatti, una particolarità della tecnica didattica montessoriana è quella di insegnare al bambino a tenere gli occhi chiusi mentre tocca, incoraggiandolo spiegando che così  sarà in grado di sentire meglio le differenze.

Se il bambino è bendato, quando toglierà il fazzoletto, potrà vedere il colore dei pezzi di legno e capire se ha commesso un errore.

tavolette bariche Montessori

Il materiale didattico montessoriano di base per il senso del tatto è costituito da:

– una tavola rettangolare di legno divisa in due rettangoli uguali, una coperta con carta molto liscia, l’altra coperta con la carta vetrata

-una tavola rettangolare simile alla  precedente, ricoperta con strisce alternate di carta liscia e carta vetrata

– raccolte di foglietti di carta, che variano con molti gradi di liscio, cartone sottile, carta vetrata.

– raccolte di stoffe

tessuti seconda scatola Montessori
12 paia di tessuti che differiscono per materiale, tessitura e colore – Tessuti prima scatola Montessori
tavolette del ruvido in gradazione Montessori
tavolette liscio ruvido Montessori

Per esercizi stereognostici Maria Montessori intende attività di riconoscimento di oggetti attraverso l’aiuto simultaneo del senso tattile e muscolare.

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Il gioco sensoriale – zero tre anni

Il gioco sensoriale – zero tre anni. Sappiamo che i bambini piccoli hanno bisogno di muoversi, esplorare, sperimentare se stessi e gli oggetti del mondo circostante, e che questo porta ad un sano sviluppo mentale, emotivo e fisico.

Uno degli elementi chiave, nel metodo Montessori e non solo, è la preparazione di un ambiente che permetta al bambino di fare esperienze sensoriali varie ed adatte alla sua tappa di sviluppo, offrendo oggetti e materiali che gli permettono di esplorare e scoprire il mondo attorno a sè. Perché i bambini amano togliersi le scarpe nella buca della sabbia? Perchè per loro è una meravigliosa esperienza sensoriale. Quando andiamo nella direzione giusta nell’offerta di esperienze e “giocattoli” al nostro bambino, la prova è sempre la sua felicità.

Il gioco sensoriale - zero tre anni

Molti dei prodotti per l’infanzia in commercio stimolano eccessivamente il bambino con colori troppo vivaci  o suoni aggressivi, ad esempio, ma anche una stanza troppo piena di giocattoli rappresenta uno stimolo eccessivo; vengono poi offerti dal mercato oggetti “per l’infanzia” proprio non adatti all’infanzia, che ostacolano le fasi di sviluppo del bambino  dal punto di vista del linguaggio (ad esempio il ciuccio) o del movimento (girelli, ecc…), e se vogliamo aggiungiamo che molti di questi prodotti “per l’infanzia” sono costruiti con materiali sintetici  e non naturali.

Moltissimi poi sono i giocattoli che si propongono come “l’esercizio sensoriale perfetto”, ma in verità oggetti e materiali presenti in casa o in natura, e un adulto che si dedichi con sensibilità a preparare questa offerta e ad osservare il gioco del bambino per far evolvere tale offerta nella direzione dei suoi bisogni, senza interferire col suo fare esperienze, rappresentano la perfezione.

Un ambiente semplice, naturale e delicato, suscita nel bambino sentimenti di sicurezza, e lo incoraggia a comunicare con gli altri e a muoversi nell’ambiente.

Quando il bambino è molto piccolo, preparare la cameretta non dovrebbe essere un accumulare merci. Bisognerebbe davvero mettersi a quattro zampe e cercare di guardare le cose come lui le vede, dalla sua altezza, e cercare di individuare cosa lui coglierà della stanza dal punto di vista visivo, e anche uditivo. Il bambino, infatti, non è capace come lo è l’adulto di filtrare gli stimoli superflui.

Ma non va preparata solo la sua cameretta: bisogna preparare a sua misura tutta la casa, anche dal punto di vista della sicurezza, cosa che consentirà al bambino di muoversi in meravigliosa libertà, di fare tutte le esperienze sensoriali di cui ha bisogno, di vivere e interagire con l’ambiente fisico ed umano che lo circonda.

Pensate ad un bambino che inizia a gattonare, e può da solo uscire dal suo lettino basso e girovagare per la stanza, e poi andare in un’altra… certo il lavoro di preparazione dell’ambiente è enorme e richiede grande sensibilità: ogni elemento di pericolosità deve essere previsto e rimosso.

Essere presenti ma non interferire con l’esperienza che il bambino piccolo sta facendo è di importanza fondamentale; ad esempio evitiamo di porgere al bambino l’oggetto che sta puntando, mentre lui sta cercando il modo per raggiungerlo provando a girarsi da solo o dondolandosi avanti e indietro. Lasciamo che esplori queste sue azioni, e semplicemente stiamo attenti al momento in cui, eventualmente, si potrebbe manifestare in lui la sensazione di insuccesso, la frustrazione… insomma aiutiamolo solo quando siamo certi che davvero non è in grado di fare quella determinata cosa che si è prefisso.

Il gioco sensoriale - zero tre anni

Per quanto le attività manuali siano considerate, nella società attuale, inferiori rispetto a quelle intellettive, tutti gli studi dimostrano la stretta correlazione che esiste tra abilità manuali ed intelligenza. Questo vale per tutte le fasi di sviluppo del bambino, ma in particolare per i bambini molto piccoli. Per questo ogni esperienza, ogni tappa della crescita delle abilità motorie, è importantissima; i bambini devono essere aiutati a fare ogni esperienza possibile in relazione alla loro reale tappa di sviluppa, e non vanno forzati, “precocizzati” . Ad esempio possiamo sentirci felici nel vedere il nostro bambino che si alza in piedi e comincia a muovere i primi passi, ma se questo avviene troppo precocemente, il bambino avrà perso l’esperienza dello strisciare, dell’arrampicarsi  e del gattonare (in tutte le varianti possibili). Le neuroscienze sottolineano che tutte le attività fisiche che richiedono coordinazione motoria coinvolgono entrambi gli emisferi cerebrali, cosa che avviene anche, ad esempio, mentre leggiamo.

 

Facendo un altro esempio, quando il neonato comincia a sollevare da solo la testa, per aiutarlo a sperimentare questa nuova abilità motoria possiamo giocare con lui muovendo un piccolo giocattolino su un lato del cuscino, aspettare che il bimbo giri la testa e giocare un po’, poi spostarlo sull’altro lato. Bisogna però alternare davvero lentamente. Il bambino può giocare a questo gioco sia supino sia prono.

La scelta del giocattolo giusto per il bambino molto piccolo apre una questione enorme… i giocattoli infatti rivestono un ruolo fondamentale non solo nello sviluppo del movimento, ma anche nello sviluppo sensoriale, soprattutto sono importanti stimoli visivi. Molti giocattoli che un adulto trova bellissimi, non sono affatto adatti ai sensi ed ai muscoli poco sviluppati dei bambini. Il consiglio è quello di iniziare con forme semplici (anche per le giostrine e i mobiles da culla), e di scegliere via via i giochi in base alla loro funzione e non al loro aspetto o al loro colore. Dare ad un bambino un giocattolo troppo difficile per lui da utilizzare, non rappresenta uno stimolo, ma al contrario può essere dannoso. Col giocattolo giusto il bambino non si annoia, anzi trova grande piacere nel ripetere, sembrerebbe all’infinito, la stessa azione.

Ad esempio, appena il bambino comincia a camminare, possiamo offrirgli giocattoli da spingere, muniti di bastone, che magari consentono di essere caricati di cose; o anche una semplice scatola munita di cordicella, da riempire e tirare. In questa fase di sviluppo questo genere di giocattolo gli permette di sviluppare forza muscolare e coordinazione motoria.

Man mano che il bambino cresce, ogni volta che scegliamo di costruire o acquistare un giocattolo da offrigli,  oppure prepariamo per lui una data attività, continuiamo ad interrogarci sulla sua funzione. Non trascuriamo l’offerta di giocattoli e “lavori” che invitano ad una data attività intenzionale, stimolano le capacità immaginative del bambino e richiedono un processo decisionale. Prima di offrirli consideriamo sempre quanto tempo il bambino può dedicarvi e quanto tempo abbiamo noi per stare al suo fianco. Questi giochi, che possiamo chiamare “giochi con scopo” stimolano i sensi, il movimento e l’immaginazione. Dalla qualità delle esperienze sensoriali fatte dal bambino piccolo in relazione all’ambiente, dipende lo sviluppo della sua capacità immaginativa, quella che consente di essere creativi, immaginare appunto soluzioni per risolvere problemi, mettere in atto le strategie trovate.

Scegliamo oggetti e attività manipolative che rappresentano in sè una sfida per il bambino, che hanno un inizio ed una fine (ad esempio appaiare i calzini colorati), e nei quali sia insito il completamento dell’attività stessa. Quando, ad esempio, il bambino avrà appaiato tutti i calzini e non ne sarà rimasto nessuno ancora “singolo”, ne avrà grande soddisfazione, e  molto probabilmente chiederà di ripetere il gioco.

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Cesto dei solidi geometrici Montessori

Cesto dei solidi geometrici Montessori: presentazioni ed esercizi per bambini del nido e della scuola d’infanzia. Il materiale fotografato per queste presentazioni è di Montessori 3D di Boboto.

Con la cesta dei solidi geometrici si introducono nuovi vocaboli, incoraggiando al contempo l’esplorazione tattile e l’esperienza pratica.

Il cesto comprende dieci forme:

– cubo: ogni lato misura 6 cm

– sfera: diametro di 6 cm

– cono: il diametro della base è 6 cm e l’altezza 10 cm

– cilindro: il diametro della base è 6 cm e l’altezza 10 cm

– parallelepipedo (prisma a base rettangolare) i lati misurano cm 10 e cm 6

– prisma a base triangolare: i lati delle basi misurano 6 cm e le altezze 10 cm

– ovoidale: asse maggiore 10 cm e minore 6 cm

– ellissoide: asse maggiore 10 cm e minore 6 cm

– piramide a base quadrata: i lati della base misurano cm 6 e l’altezza è 10 cm

– piramide a base triangolare: i lati della base misurano cm 6 e l’altezza è 10 cm.

Coi bambini più piccoli si possono tra queste selezionare sette solidi soltanto: cubo, cilindro, prisma a base triangolare, prisma a base rettangolare, piramide a base quadrata, piramide a base triangolare e cono.

“Il grande piacere che i bambini provano nel riconoscimento degli oggetti per mezzo del tocco della loro forma, corrisponde per sé stesso ad un esercizio sensoriale.

Molti psicologi hanno parlato del senso stereognostico, cioè della capacità di riconoscere forme per il movimento dei muscoli della mano, che segue i contorni degli oggetti solidi. Questo senso non consiste nel solo senso del tocco, perché la sensazione tattile è soltanto quella per la quale noi percepiamo differenze in qualità di superfici (ruvido o liscio).

Le percezioni di forma vengono dalla combinazione di due sensazioni, tattile e muscolare, cioè da sensazioni di movimento… quello che noi chiamiamo nei ciechi senso tattile, è in realtà, molto spesso, il senso stereognostico; cioè, essi percepiscono per mezzo delle loro mani le forme dei corpi.

E’ la speciale sensibilità muscolare del bambino da tre a sei anni di età, quella che forma la sua propria attività muscolare, che stimola in lui l’uso del senso stereognostico. Quando il bambino spontaneamente si benda gli occhi per riconoscere i diversi oggetti, come gli incastri solidi e piani, egli esercita questo senso. Vi sono molti esercizi che il bambino può fare ad occhi chiusi.

Nel materiale di sviluppo vi sono anche solidi geometrici dipinti in turchino chiaro.

La maniera più divertente per insegnare al bambino a riconoscere queste forme, è di fargliele palpare ad occhi chiusi, invitandolo a indovinare il loro nome: questo sarà insegnato con apposite lezioni in tre tempi. Dopo un esercizio di tal genere il bambino, quando ha gli occhi aperti, osserva le forme con un interesse più vivo.

Un’altra maniera di interessarlo ai solidi geometrici, è di farli muovere. La sfera rotola in tutte le direzioni; il cilindro rotola in una sola direzione; il cono rotola intorno a se stesso; il prisma e la piramide, in qualunque maniera, poggiano stabilmente ma il prisma cade più facilmente che non la piramide.

Basterà un accenno per far rilevare delle analogie nell’ambiente. Come l’analogia del cilindro con una colonna, della sfera colla testa umana, ecc., e si resterà stupiti della capacità che hanno i bambini nel trovare da sé simili analogie”.

Maria Montessori –  Manuale di pedagogia scientifica.

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Solidi geometrici Montessori

Presentazione 1 – lezione in tre tempi per imparare i nomi dei solidi geometrici

Materiale:

– dieci solidi geometrici in un cesto rivestito di stoffa o allineati su un vassoio (con i bambini più piccoli meglio usare 7 solidi e non 10)

– tappeto o tavolo.

Presentazione:

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