IL PAESE DI GRAMMATICA racconto e schede didattiche

Contenuto esclusivo per gli abbonati: il Paese di Grammatica ebook (Il racconto completo e le schede didattiche in formato pdf)

IL PAESE DI GRAMMATICA, ovvero Grammatica divertente per gli abitanti della Contea degli Studenti

Ho elaborato questo materiale prendendo spunto da un classico della letteratura americana per l’infanzia usato per presentare le nove parti del discorso: “Grammar Land” di M. L. Nesbitt 1878, adattandolo alla grammatica italiana e modificando gli elementi un po’ troppo datati per i bambini di oggi.

La storia si svolge nell’aula di tribunale del Paese di Grammatica, davanti al Giudice di Grammatica e ai suoi due assistenti, l’avvocato Analisi e il dottor Sintassi. In caso di necessità interviene la Critica, che è la polizia del luogo.  Poichè gli abitanti del paese non riescono a vivere in armonia, vengono convocati uno ad uno, e alle riunioni partecipano anche i bambini della Contea degli Studenti, che offrono quando occorre il loro aiuto.

psicogrammatica Montessori scheda dei simboli 1
psicogrammatica Montessori simboli 2

Ho scelto di completare il racconto inserendo i simboli grammaticali montessoriani, che avevo già presentato qui La psicogrammatica Montessori, ma il racconto si presta anche ad essere usato in chiave steineriana, presentandone una puntata alla volta ed accompagnando il racconto a disegni alla lavagna, e disegni riassunti ed esercizi sui quaderni. Avevo già preparato racconti di questo genere, ad esempio la Storia di Misbrigo, Preciso e Giulivo. In questo blog trovate un esempio di lavoro svolto in questo modo (in inglese) Homeschooling Waldorf.

Il racconto è diviso in un’Introduzione e 15 capitoli. Al termine di ogni capitolo troverete una scheda didattica che contiene i compiti che via via vengono assegnati ai bambini della Contea degli Studenti dal Giudice di Grammatica. Questo è il sommario:

– Introduzione: Benvenuti nel Paese di Grammatica

– Capitolo I: Il signor Sostantivo

– Capitolo II: Il signorino Articolo

– Capitolo III: Il signor Pronome

– Capitolo IV: La visita dell’avvocato Analisi alla Contea degli Studenti

– Capitolo V: il signor Aggettivo

– Capitolo VI: Il processo al signor Aggettivo

– Capitolo VII: La lite tra il signor Aggettivo, il signor Pronome e il signor Interiezione

– Capitolo VIII: Il dottor Verbo

– Capitolo IX: Tempi, numeri e persone del dottor Verbo

– Capitolo X: L’avvocato Analisi torna nella Conta degli Studenti

– Capitolo XI: Il signor Avverbio

– Capitolo XII: Il signor Preposizione

– Capitolo XIII: Il signor Congiunzione

– Capitolo XIV: Ancora il dottor Verbo, ovvero l’analisi grammaticale

– Capitolo XV: Il Gran Premio di Grammatica.

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Natale – una raccolta di 80 e più idee creative

Natale – una raccolta di 80 e più idee creative proposte sul sito nel corso degli anni: stelle, presepi, angioletti, addobbi natalizi, candele, biglietti d’auguri, carta da regalo, mobiles, lanterne, idee regalo e molto altro ancora…

Natale – una raccolta di 80 e più idee creative
1. 60 e più modelli di stelle natalizie

Una raccolta di tutorial e immagini da cui trarre ispirazione per realizzare stelle natalizie di carta, materiale riciclato, legno, cartone, perline, pasta e molto altro. Stelle per addobbare l’albero, per decorare le finestre, da regalare, da realizzare coi bambini…

addobbi fai da te natalizi - telai a stella semplicissimi, decorativi e adatti anche ai più piccoli, con modello pdf scaricabile e stampabile gratuitamente.

Natale – una raccolta di 80 e più idee creative
2. addobbi fai da te natalizi – telai a stella semplicissimi

telai a stella semplicissimi, decorativi e adatti anche ai più piccoli, con modello pdf scaricabile e stampabile gratuitamente.

Interessanti per il tipo di attività oltre che per il risultato finale

Lavoretto natalizio

Natale – una raccolta di 80 e più idee creative
3. Lavoretto natalizio collage a strappo

collage a strappo di carta acquarellata.

Con questa tecnica abbiamo preparato dei biglietti d’auguri, ma il quadretto può essere anche una decorazione per la casa o un dono per una persona cara.

Acquarello steineriano tutorial

Natale – una raccolta di 80 e più idee creative4. Acquarello steineriano tutorial : candele Qui propongo tre varianti per dipingere la candela accesa coi bambini. I quadretti possono essere una bella decorazione della casa, un bel regalo per una persona cara, un meraviglioso biglietto di auguri…

acquarello steineriano 2 4

Natale – una raccolta di 80 e più idee creative
5. Acquarello steineriano natalizio con stella

tutorial per realizzare questo quadretto, che può essere utilizzato per decorare la casa, come dono per una persona cara, o per decorare un biglietto d’auguri.

Nel tutorial sono mostrati tutti i passaggi per realizzarlo cui bambini.

Decorazioni natalizie di carta tessuta per l'albero di Natale

Natale – una raccolta di 80 e più idee creative
6. Decorazioni natalizie di carta tessuta

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LE PECORE E LE CAPRE dettati ortografici, poesie e letture

LE PECORE E LE CAPRE dettati ortografici, poesie e letture per bambini della scuola primaria.

La pecora e la capra

Buone e pacifiche, le pecore e le capre pascolano sui prati e brucano l’erba e i germogli lungo le siepi. Il vello delle pecore è folto e morbido, formato da bioccoli di lana.
Il maschio della pecora si chiama montone, ed ha due corna ricurve.
Le capre hanno una graziosa barbetta sotto il mento e piccole corna curve e affilate con le quali aggrediscono e si difendono.

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I BOVINI: dettati ortografici e letture

I BOVINI: dettati ortografici e letture per bambini della scuola primaria.

Il bue

Il bue ha un’importanza rilevante per la storia stessa della civiltà umana. Quando l’uomo delle caverne riuscì a rendere domestico e quindi ad allevare e a trasformare gradatamente l’uro, il colossale bue preistorico, ebbe inizio una serie di eventi importantissimi. L’allevamento di questo animale  significava possibilità di avere carni a sufficienza e il numero dei buoi che uno possedeva servì a calcolare la sua ricchezza. Inoltre la forza del bovino permise la trasformazione del suolo, ancora vergine, in campi coltivati.

Il bue

Gli antichi Germani cacciavano di preferenza l’uro. Ne adoperavano la pelle per fare i vestiti, ne mangiavano la carne, nelle loro corna bevevano l’idromele. Più tardi, i Germani fissarono le loro dimore e praticarono

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CAMOSCI STAMBECCHI CAPRIOLI ALCI CERVI dettati ortografici, poesie e letture

CAMOSCI STAMBECCHI CAPRIOLI ALCI CERVI dettati ortografici, poesie e letture per la scuola primaria.

Stambecchi e camosci
Si videro scendere a valle quaranta o cinquanta stambecchi e un centinaio di camosci come una frana, ma più potenti gli stambecchi, capaci di daltare rocce che i camosci girano, e di valicare d’un salto fino a sei o sette metri di terreno impervio, fermandosi di netto su una piccola punta aguzza. Sanno anche risalire pareti a picco, incastrandosi tra due piani ad angolo, facendo gioco con gli zoccoli tra l’uno e l’altro.
(G. Piovene)

Il camoscio
Un vecchio cacciatore raccontava questo episodio, occorsogli al ritorno da una infruttuosa battuta di

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LE VOLPI dettati ortografici, poesie e letture

LE VOLPI dettati ortografici, poesie e letture per la scuola primaria.

Le volpi
Parla un volpone: “Osservate tutto e notate ogni minima cosa. Non date mai a vedere d’essere delle volpi; se volete manifestarvi ad alta voce, fingetevi cuccioli di cane: abbaiate. A caccia, ricordatevi di essere una selvaggina anche voi, guardatevi d’attorno, accosciatevi spesso, ascoltate ciò che dice la terra. Se ferite, non urlate, mettetevi sottovento dei cani e

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I SUINI: dettati ortografici e letture

I SUINI: dettati ortografici e letture per bambini della scuola primaria.

Il cinghiale

Occhio vivace,  garretti asciutti, dorso agile, trotto veloce e nervoso, cotenna spessa e dura, zanne robuste e acuminate, il cinghiale è un lottatore di grande coraggio. Ben diverso da lui è il placido grasso maiale discendente dal cinghiale che ancora vive in libertà nelle macchie e nelle foreste paludose.

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Materiale didattico sul baco da seta

Materiale didattico sul baco da seta per bambini della scuola primaria: dettati, letture, racconti, poesie.

Il baco da seta è originario della Cina. Le prime uova di questa farfalla sarebbero state portate a Costantinopoli in bastoni cavi, da alcuni monaci persiani nel IV secolo dopo Cristo. Dalla Grecia l’allevamento del baco da seta si diffuse nella Spagna, in Italia e in Francia.
Noi osserviamo al lavoro il tessitore, l’unica farfalla che l’uomo abbia allevato. La femmina depone circa seicento uova minute, dalle quali nasceranno piccoli vermiciattoli sudici, e, in capo ad alcuni giorni, muore senza aver preso il cibo. (Reichelt)

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ANIMALI DEL DESERTO dettati ortografici, letture e poesie

ANIMALI DEL DESERTO dettati ortografici, letture e poesie per bambini della scuola primaria.

Il cammello è il primo animale di cui ci parla la Bibbia; con il cavallo i il bue, fu uno dei primi animali che l’uomo abbia assoggettato al proprio diretto servizio.  Il cammello è detto “la nave del deserto”, perché è l’unico animale che possa attraversare gli immensi deserti sabbiosi dove manca l’acqua. Un cavallo con un carico sulle spalle affonderebbe nella mobile sabbia e presto, stanco e spossato, non potrebbe più proseguire.

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Grazia e cortesia: il gioco dei complimenti

Vantaggi del gioco dei complimenti

  • Insegna ai bambini come fare e ricevere complimenti;
  • alimenta l’autostima;
  • insegna ai bambini ad apprezzarsi a vicenda e lavorare insieme;
  • aiuta a riconoscere il bene negli altri
  • alimenta l’empatia e il senso di comunità.

Il gioco dei complimenti non è un passatempo, è una lezione. Purtroppo spesso gli insegnanti cadono nella tentazione di trattare tutti i giochi come esercizi di riscaldamento per l’apprendimento “reale” che dovrebbe avvenire dopo.

Regole del gioco

Il gioco dei complimenti implica alcune regole di base:
. il complimento deve essere sincero e gentile e riguardare le azioni di qualcuno: non può riguardare l’aspetto personale o i vestiti
. devi guardare la persona negli occhi mentre le fai un complimento.

Per chiedere a un bambino di fare un complimento ad un altro possiamo dire: “Gabriele, chi vuoi far sentire bene?”
Dopo che il bambino ha fatto il suo complimento, possiamo dire: “Vedo che Azzurra sta sorridendo, vuol dire che l’hai fatta sentire bene” o anche “Gabriele sei un supereroe! Puoi rendere le persone felici!”

Variante 1

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Esperimento scientifico: pepe in fuga

Esperimento scientifico: pepe in fuga.

Scopo

Dimostrare la tensione superficiale.

Età

Dai 5 anni.

Materiali

Acqua

un piatto fondo

pepe macinato (o altre spezie in polvere)

detersivo liquido.

Note di sicurezza

Dopo l’esperimento gettare l’acqua saponata per evitare che venga accidentalmente ingerita. Non toccarsi gli occhi e il naso dopo aver maneggiato il pepe.

Presentazione

. Questo esperimento può essere presentato a un piccolo gruppo di bambini o all’intera classe

. mettiamo tutto il materiale necessario sul tavolo

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Esperimento scientifico: bicchiere su bicchiere

Esperimento scientifico: bicchiere su bicchiere.

Scopo

Far diminuire la pressione interna ad un bicchiere tramite combustione.

Età

Dai 9 anni.

Materiali

Due bicchiere identici

fiammiferi

candela

carta igienica

acqua.

Note di sicurezza

Insegnare ai bambini come utilizzare i fiammiferi in sicurezza. Eseguire l’esperimento lontano da materiali infiammabili e legarsi i capelli.

Presentazione

. Questo esperimento può essere presentato ad un piccolo gruppo di bambini o nell’intera classe

. mettiamo tutto il materiale necessario sul tavolo

. spieghiamo ai bambini che questo esperimento dimostra che è possibile far diminuire la pressione interna ad un bicchiere facendo bruciare al suo interno una candela Continua a leggere Esperimento scientifico: bicchiere su bicchiere

Esperimento scientifico: un termometro fatto in casa

Esperimento scientifico: un termometro fatto in casa.

Scopo

Comprendere come funziona un termometro.

Età

Dai 9 anni.

Materiali

Acqua

cannuccia trasparente

plastilina o colla a caldo

colorante alimentare

bottiglia di plastica trasparente col tappo

alcol denaturato

un contagocce

olio

vaso col tappo

imbuto.

Note di sicurezza

Finché usiamo i materiali ragionevolmente questa è un’attività molto sicura.

Presentazione

. Questo esperimento può essere presentato ad un piccolo gruppo di bambini o all’intera classe

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Esperimento scientifico: nelle profondità dell’oceano

Esperimento scientifico: nelle profondità dell’oceano.

Scopo

Dimostrare la legge di Pascal per i fluidi.

Materiali

Cartoni del latte vuoti o bottiglie di plastica

nastro isolante

uno spiedino o un chiodo

lavandino o bacinella

acqua

colorante (facoltativo).

legge di Pascal

Note di sicurezza

Finché usiamo ragionevolmente i materiali questa è un’attività molto sicura.

Presentazione

. Questo esperimento può essere presentato in un piccolo gruppo di bambini o nell’intera classe

. mettiamo tutto il materiale necessario sul tavolo

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Quale forma è la migliore per una foglia?

Quale forma è la migliore per una foglia?

Scopo

Osservare come la forma delle foglie delle piante svolga una funzione di primaria importanza.

Età

Dai 9 anni.

Materiali

Ritagli di carta colorata

forbici

cannucce o spiedini

nastro adesivo

pistola ad acqua, siringa o spruzzino

acqua.

Note di sicurezza

Finché usiamo ragionevolmente i materiali questa è un’attività molto sicura.

Presentazione

. Questo esperimento può essere presentato ad un piccolo gruppo di bambini o nell’intera classe

. mettiamo tutto il materiale necessario sul tavolo

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Merenda atomica

Merenda atomica, una dolce attività scientifica per conoscere la tavola periodica degli elementi.

 Scopo

Familiarizzare con la tavola periodica e la struttura atomica degli elementi.

Età

Dai 9 anni.

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Esperimento scientifico: i crateri lunari

Esperimento scientifico: i crateri lunari.

Scopo

Scoprire come si formano i crateri e perché sono di dimensioni diverse.

Età

Dai 9 anni.

Materiali

Ciottoli e sassi di forma e dimensione varia, palline non troppo pesanti, frutti di diverse dimensioni, ecc.

una scatola o cassettina o vassoio

farina

cacao in polvere

setaccio o scolapasta

eventualmente righello, penna e quaderno.

Note di sicurezza

Scegliere un luogo aperto per non mettere in pericolo persone, animali o cose durante i lanci.

Presentazione

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Esperimento scientifico: sai cos’è un geyser?

Esperimento scientifico: sai cos’è un geyser?

Scopo

Creare uno sbuffo di vapore che ricordi un geyser.

Età

Dai 9 anni.

Materiali

Una pentola d’acqua

un imbuto

carta stagnola.

Note di sicurezza

I bambini osserveranno l’esperimento alla giusta distanza di sicurezza dal vapore.

Presentazione

. Questo esperimento può essere presentato a un piccolo gruppo di bambini o all’intera classe

. mettiamo tutto il materiale necessario sul tavolo

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Il plastico delle regioni

Il plastico delle regioni. Con un semplicissimo plastico polimaterico (carta e colla vinilica dipinta, pasta di sale, ecc…) potremo vedere concretamente come è fatta la nostra regione, osservarne i confini, individuarne i rilievi, le pianure, le coste, i fiumi, ecc.

A seconda delle dimensioni del lavoro, potremo usare un supporto di cartone (per superfici piccole) o di compensato. Per un plastico di dimensione media può andare più che bene, ad esempio, un cartone da pizza. Questa soluzione, grazie al coperchio, ha il vantaggio di poter aggiungere al lavoro schede di ricerca e immagini, e diventa una sorta di libro diorama, facile da riporre, anche per creare una “biblioteca” delle regioni.

Photo credit: http://www.3dgeography.co.uk/making-3d-maps

Disegniamo sul supporto solo un semplice contorno, il profilo della regione, ricavandolo da una carta geografica fisica.

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Esperimento scientifico: l’uccellino in gabbia

Esperimento scientifico: l’uccellino in gabbia.

Esperimento scientifico: l’uccellino in gabbia.

Scopo

Mostrare che se l’occhio si adatta a uno stimolo a causa della lunga esposizione, risponde in modo meno forte di quanto normalmente farebbe.

Età

Dai 9 anni.

Materiali

Cartoncino rosso, verde e blu brillante

colla per carta

quattro fogli di carta bianca

pennarello nero

forbici.

Note di sicurezza

Finché usiamo ragionevolmente i materiali questa è un’attività molto sicura.

Presentazione

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Esperimento scientifico: pupille

Esperimento scientifico: pupille.

Scopo

Osservare che la pupilla cambia dimensione in base alla quantità di luce e che la luce che splende in un occhio influisce sulla dimensione della pupilla nell’altro occhio.

Materiali

Lente d’ingrandimento e specchietto (oppure specchio ingrandente)

piccola torcia elettrica.

Età

Dai 9 anni.

Note di sicurezza

Finché usiamo ragionevolmente i materiali questa è un’attività molto sicura.

Presentazione

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Esperimento scientifico: contrasti

Esperimento scientifico: contrasti.

Scopo

Scoprire che i colori sembrano cambiare quando li metti su sfondi di colori diversi.

Età

Dai 6 anni.

Materiali

Forbici

carta colorata o da origami in giallo, viola, verde, blu (due tonalità) e arancione (due tonalità)

colla.

Note di sicurezza

Insegniamo ai bambini come utilizzare le forbici in sicurezza.

Presentazione

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IL CANE e il LUPO dettati ortografici e letture

IL CANE dettati ortografici e letture per bambini della scuola primaria.

I canidi

L’aspetto diverso dei vari cani ci dice che essi derivano non da un solo ceppo, ma che hanno diverse origini. Fra i lontanissimi progenitori abbiamo lo sciacallo, il lupo e la volpe, che appartengono anch’essi ai canidi.

Il cane, risultato di vari incroci, è stato addomesticato dall’uomo di cui è diventato il più fedele compagno; i capostipiti invece, l’uomo non desidera averli nemmeno come vicini di casa. Infatti il lupo, se può, sbrana le pecore e la volpe va matta per i galletti teneri.

Cane, lupo, volpe hanno dentatura fortissima e sono carnivori. A forza di stare con l’uomo, il cane si è abituato a mangiare di tutto, dalla verdura alla polenta, ma se tornasse ad essere libero e potesse riprendere la sua selvatichezza, dimenticherebbe ben presto queste abitudini. Ce lo dice la sua dentatura fortissima, atta ad afferrare la preda e a mangiare carne.

Cani generosi

Uno dei cani più belli e più gagliardi è il cane di Terranova che, abilissimo nuotatore, ha tratto fuori dall’acqua parecchie persone salvando loro la vita. Ma il primato spetta al cane San Bernardo. Parecchi uomini che, sulle Alpi, erano stati sepolti sotto la neve, o che erano caduti in un crepaccio insidioso, o che si erano smarriti fra la nebbia  o che erano stramazzati, esausti di fame o di stanchezza, sono stati salvati da un cane San Bernardo.

(Reichelt)

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IL POLO NORD: dettati ortografici, letture e altro materiale didattico

IL POLO NORD: dettati ortografici, letture e altro materiale didattico per bambini della scuola primaria.

IL POLO NORD: La costruzione di un igloo

Lavorando con abilità e precisione Ernenek, un eschimese, si mise a costruire un igloo. Inarcandosi contro la bufera, con la punta del coltello tracciò sulla banchisa un cerchio largo quanto egli era alto. Poi, rimanendo entro questo cerchio, con la mandibola di squalo che aveva a bordo, segò grossi cubi di ghiaccio che depose attorno a sé sulla linea tracciata. Erigendo e scavando contemporaneamente, tagliò di sotto ai propri piedi altri cubi e li sovrappose in spirali che andavano man mano restringendosi, finché un blocco solo bastò per suggellare la volta. Intanto Asiak, sua moglie, al di fuori, sferzata dal vento, riduceva il nevischio in polvere sottile con la pala di cuoio gelato e lo gettava contro la parete dell’igloo crescente, otturandone le fessure fra un blocco e l’altro.

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Dettati e materiale didattico sulle piante

Dettati e materiale didattico sulle piante per bambini della scuola primaria.

Il soffione

Se noi soffiamo sul palloncino del soffione che cresce nei prati, ai margini delle strade o tra le pietre, lo vediamo scomporsi in tanti piccoli elementi, i quali se ne vanno lontani, veloci e leggeri. Prendiamo uno di quegli elementi. E’ formato da un corpicino sul quale è impiantato un filamento terminante in una raggiera di peluzzi.

Possiamo paragonarli all’ombrello del paracadute, e il fruttino ovale al passeggero. Il vento lo afferra, lo trascina in alto, lo sospinge in basso e va a capitare, proprio come era il desiderio della pianta madre, in un luogo umido dove può svilupparsi a meraviglia.

(G. Scortecci)

Per il lavoro di ricerca

Come è fatto un fiore?

A che cosa servono gli ovuli e i granelli di polline?

Che cos’è l’impollinazione?

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Recita per bambini: La voce degli alberi

Recita per bambini: La voce degli alberi.

Melo: Sono io che procuro alla gente il saporito frutto di quelle vitamine che fanno tanto bene specialmente ai bambini. E quante buone marmellate si fanno con i miei frutti!

Castagno: nessuno può mettere in dubbio che i miei frutti sono tra i più nutrienti. Sostituivano perfino il pane per certa povera gente della montagna che non poteva acquistarlo. E poi, chi non conosce le squisite caldarroste che nei giorni di novembre profumano l’aria?

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I mammiferi: dettati ortografici e letture

I mammiferi: dettati ortografici e letture per bambini della scuola primaria.

Gli animali

Nessuno può conoscere il numero esatto degli animali che vivono sulla terra: molti trovano ricovero nelle sterminate foreste equatoriali, altri popolano le acque dei fiumi, dei laghi e dei mari, altri, infine, hanno scelto a loro dimora le inospitali distese delle zone glaciali o le sabbie infuocate dei deserti.

Il cavallo, il serpente, la zanzara sono tre animali, ma a nessuno sfugge che sono totalmente diversi: per la forma e la struttura del corpo, per le abitudini di vita, per il cibo di cui si nutrono, per gli aiuti o i danni che possono recare all’uomo.

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Nomenclature delle forme della terra (litosfera)

Nomenclature delle forme della terra (litosfera) per la scuola primaria, pronte per la stampa.

Le nomenclature classificate per la Geografia, nella scuola primaria, sono un materiale vastissimo. Ne fanno parte quelle della configurazione orizzontale delle forme della terra e dell’acqua, poi quelle per la configurazione verticale, poi quelle di tutto ciò che è oggetto di studio della geografia fisica, in particolare della geomorfologia e dell’idrografia.

La nomenclatura classificata completa per la geografia comprende tra l’altro: la struttura della terra, la struttura dell’atmosfera, la terra, la superficie terrestre, le forme della terra e dell’acqua (configurazione orizzontale), le nomenclature delle forme della terra (configurazione verticale), le nomenclature delle forme dell’acqua, le isole, la costa, la montagna, la pianura, la valle, l’idrosfera, i ghiacciai, le morene, il fiume, le raccolte d’acqua, i laghi, ecc… Comprendono inoltre le forme intermedie (pseudo-penisola, capo, baia, punta…) e le parti delle forme terrestri come le parti della montagna (falde, piede, cima, cresta, valle, collina, pianura…), le parti del fiume (sorgente, rive, letto, foce, profondità, pendenza, portata…) ecc., e i tipi speciali di forme terrestri come isole oceaniche o continentali, arcipelago, vulcani, catena di montagne o massiccio, delta o estuario, ecc.

Qui propongo le nomenclature delle forme della terra, con immagine, nome e definizione con etimologia. Quelle che ho preparato io sono scaricabili qui:

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Vita pratica Montessori: la tavoletta dell’apparecchiatura

Vita pratica Montessori: la tavoletta dell’apparecchiatura. Presentazione per bambini del nido e della scuola d’infanzia. La tavoletta può essere realizzata facilmente a casa, disegnando gli elementi su di una bella tovaglietta plastificata o in tessuto. Se scegliamo la tovaglietta in tessuto, possiamo proporla piegata o arrotolata (come un tappeto per le attività). Per la presentazione io ho usato quella in legno prodotta da Montessori 3D di Boboto. E’ una presentazione anche troppo dettagliata, ricordiamo che l’importante è sempre essere sicuri di avere l’attenzione del bambino ed eseguire sempre gli stessi movimenti, con lentezza e accuratamente. Per questo la cosa migliore è provare la presentazione da soli più volte, prima di proporla al bambino.

Materiale:

– tavoletta dell’apparecchiatura o tovaglietta in tessuto o plastificata

– un piatto piano (o piattino)

– un piatto fondo (o  tazza con o senza manico)

– posate a seconda del pasto (nella presentazione una forchetta, un cucchiaio, un coltello e un cucchiaino)

– un bicchiere di vetro

– un tovagliolo piegato e stirato, possibilmente in tessuto e per chi lo desidera un anello portatovagliolo

– un contenitore o un vassoio in cui mettere tutte le stoviglie per il trasporto.

Presentazione:

– invitiamo il bambino a venire con noi, dicendogli che abbiamo qualcosa da mostrargli

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Matematica Montessori: le tavole della divisione

Matematica Montessori: le tavole della divisione scaricabili e stampabili in formato pdf con presentazioni ed esercizi per bambini della scuola d’infanzia e primaria.

Le tavole della divisione servono al bambino per lavorare con le divisioni i cui dividendi danno almeno una volta quozienti senza resto. Presentazioni per la tavola forata della divisione qui: TAVOLA FORATA DELLA DIVISIONE.

La tavola I è quadrettata e contiene 36 dividendi dall’81 all’1 nella riga superiore. Le caselle dei numeri primi (7 5 3 2 1) sono colorate perchè si tratta di numeri primi.

I divisori da 9 a 1 si trovano disposti lungo il margine sinistro della tavola.

Nei quadretti interni si trovano i quoti.

La tavola I è essenzialmente una tavola di controllo, e può essere usata per verificare le divisioni esatte eseguite con la tavola forata, o quelle eseguite con la tavola II.

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Tavola forata Montessori per la memorizzazione della divisione

Tavola forata Montessori per la memorizzazione della divisione. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria. Per le presentazioni che seguono ho fotografato il materiale prodotto da Montessori 3D di Boboto.

Per poter lavorare con la tavola forata della divisione i bambini devono avere una solida conoscenza dei meccanismi dell’addizione, della sottrazione e della moltiplicazione, perchè la divisione è un’operazione che ha in sé tutte le altre.

E’ soprattutto importante che il bambino sappia lavorare con sicurezza con la tavola per la memorizzazione della moltiplicazione.

Trovi tutto il materiale stampabile pronto:

– moduli della divisione versione 1

– moduli della divisione versione 2

– cartellini delle divisioni da svolgere

– tabella di controllo I della divisione

qui:

Gli esercizi collettivi ed i giochi organizzati con le perle dorate danno al bambino una prima rappresentazione materiale della funzione della divisione. Queste attività introduttive vengono poi sostituite con esercizi paralleli svolti con un altro tipo di materiale. Questo materiale si presta all’attività individuale e prepara all’esecuzione dell’operazione scritta. Si tratta di:

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La catena del 100 Montessori: presentazioni ed esercizi

La catena del 100 Montessori: presentazioni ed esercizi per bambini della scuola d’infanzia e primaria.

La catena del 100 Montessori: presentazioni ed esercizi per bambini della scuola d’infanzia e primaria. Come già spiegato qui:

 la catena del 100 mostra ai bambini la scomposizione lineare del quadrato del 10. L’esercizio, che consiste nel contare per gruppi di perle, è una preparazione alla moltiplicazione e allo studio del quadrato dei numeri. Le perle usate nelle presentazioni sono di  Montessori 3D di Boboto.

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Presentazione 1

Materiali:

– catena del 100

– quadrato del 100

– tappeto

– frecce per contare la catena del 100 in una busta

– vassoio.

Presentazione:

– invitiamo il bambino ad unirsi a noi nell’esercizio e chiediamogli di srotolare il tappeto lungo

– andiamo allo scaffale delle perle colorate, indichiamo la catena del 100 e diciamo: “Oggi lavoreremo insieme con la catena del 100”

– portiamo la catena sul tappeto tenendola con due mani per le due estremità

– chiediamo al bambino di portare il vassoio col quadrato del 100 e la busta delle frecce

– posiamo la catena sul tappeto quindi distendiamola in tutta la sua lunghezza

– mettiamo sul tappeto le frecce per contare, con l’aiuto del bambino, raggruppate in unità, decine e centinaia

– lentamente raccogliamo la catena del 100 per formare un quadrato e chiediamo al bambino: “Lo riconosci? Sembra il quadrato del 100

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La catena del 1000 Montessori: presentazioni ed esercizi

La catena del 1000 Montessori: presentazioni ed esercizi per bambini della scuola d’infanzia e primaria.

Come spiegato meglio qui 

la catena del 1000 rappresenta la scomposizione lineare del cubo del 1000. Il cubo di 1000 perle può essere scomposto in dieci quadrati e ciascuno di essi in dieci bastoncini, ognuno di dieci perle. Lasciando questi uniti soltanto per le estremità, otterremo una catena lunghissima che ci dà l’impressione della quantità, il migliaio, più esatta di quella che ci viene fornita dal cubo.

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Presentazione 1

Materiale:

– catena del 1000

– 1 cubo del 1000

– 10 quadrati del 100

– una lunga striscia di tessuto o carta

– frecce per contare la catena del 1000.

pdf qui:

Presentazione:

– mostriamo al bambino come trasportare la catena , tenendola fra le dita di una mano in questo modo:

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Lo scaffale delle perle colorate Montessori: presentazione generale

Lo scaffale delle perle colorate Montessori: presentazione generale. In questo materiale troviamo i numeri da 1 a 9. A questi si aggiunge il quadrato del 10, che i bambini hanno già incontrato col materiale del sistema decimale (perle dorate).  Nello scaffale delle perle colorate avremo quindi 1 x 1 – 2 x 2 – 3 x 3 – 4 x 4 – 5 x 5 – 6 x 6 – 7 x 7 – 8 x 8 – 9 x 9 – 10 x 10. Nelle presentazioni che seguono il materiale fotografato è di Montessori 3D di Boboto.

Oltre al quadrato, abbiamo anche per ogni numero la sua rappresentazione moltiplicata per tre volte, cioè il suo cubo. Avremo quindi le rappresentazioni di: 1 x 1 x 1 – 2 x 2 x 2 – 3 x 3 x 3 – 4 x 4 x 4 – 5 x 5 x 5 – 6 x 6 x 6 –  7 x 7 x 7 – 8 x 8 x 8 – 9 x 9 x 9 – 10 x 10 x 10.

I bambini hanno già incontrato il quadrato e il cubo del 10 col materiale delle perle dorate, dove hanno imparato a conoscere il quadrato formato da 10 x 10 =  100 e il cubo formato da 100 x 10 = 1000 perle:

Quadrato di un numero è il nome che usiamo per la seconda potenza e cubo quello per la terza potenza. I nomi (quadrato e cubo) e la forma che il materiale permette di mostrare anche a livello sensoriale permettono di considerare i numeri da un punto di vista geometrico.

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Quadrati e catene di perle colorate Montessori: presentazioni ed esercizi

Quadrati e catene di perle colorate: presentazioni ed esercizi per bambini della scuola d’infanzia e primaria.

Tra i materiali presenti in una classe Montessori, lo scaffale delle perle colorate è uno dei più attraenti per i bambini, che ne apprezzano la bellezza, la semplicità e l’eleganza. Tutti i bambini aspirano ad utilizzarlo, ed i più piccoli, che ancora non sono pronti per l’attività, spesso guardano con stupore ed ammirazione i compagni più grandi impegnati negli esercizi con le perle colorate. Le perle organizzate nello scaffale sono bellissime ed i bambini più grandi, d’altra parte, attendono con ansia la loro disponibilità per iniziare a disporre e contare ogni catena.

Mentre l’adulto riconosce facilmente il valore concreto delle attività, conoscendo già i concetti di quadrato e cubo di un numero, per il bambino si tratta di un’esperienza diversa.

Per ogni numero lo scaffale contiene catene corte, quadrati che corrispondono alle catene corte, catene lunghe e cubi che corrispondono alle catene lunghe.

L’uso del materiale permette il raggiungimento di diversi scopo diretti e indiretti; con i bambini più piccoli il primo scopo è quello di imparare a contare e accompagnare verso l’astrazione. La transizione verso l’astratto, cioè il passaggio dagli oggetti tangibili (le perle) ai soli numeri, richiede molta pratica, e lo scaffale delle perle colorate offre la possibilità di fare tantissimi esercizi interessanti.

Lavorando con questo materiale i bambini sono continuamente rassicurati dai loro progressi. Lavorando in modo indipendente, vedono la conferma che i numeri scritti corrispondono al numero di perle che possono contare  fisicamente. Quando saranno pronti per farlo, lasceranno il materiale per risolvere problemi direttamente sulla carta.

Attraverso il loro impegno in questo lavoro che è protratto nel tempo e che richiede una grande quantità di spazio fisico, pazienza, concentrazione e determinazione, i bambini arrivano ad apprezzare il concetto di moltiplicazione ed a capire cosa significa quadrato di un numero e cubo di un numero. E’ un materiale che richiede al bambino abilità manuali, senso dell’ordine e tenacia, e quando arriva a fare l’associazione tra concreto ed astratto si può davvero vedere la gioia della scoperta nei suoi occhi.

Trovi una presentazione generale del materiale qui: Presentazione generale dello scaffale delle perle colorate.

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Presentazione 1 – scala di perle

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Cubi e catene di perle colorate Montessori: presentazioni ed esercizi

Cubi e catene di perle colorate: presentazioni ed esercizi.

Le catenelle dello scaffale delle perle colorate consentono una rappresentazione concreta della numerazione per 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10, del quadrato e del cubo dei numeri.

Il materiale viene proposto nella Casa dei Bambini (dai 5 anni d’età circa) per dimostrare a livello sensoriale il concetto che sta alla base del conteggio lineare e del procedere della numerazione nel sistema decimale. Questo avviene prima con la catena del 100,

poi con la catena del 1000,

poi con le catene corte di perle colorate (catene del quadrato)

e infine con le catene lunghe.

Oltre alla possibilità di esercitarsi con le numerazioni, il materiale delle perle colorate fornisce una rappresentazione concreta di concetti matematici astratti. Anche se i bambini nella Casa dei Bambini non sono in grado di verbalizzare questi concetti, sono in grado di rappresentarli. Grazie al materiale dello scaffale delle perle colorate si ha la dimostrazione concreta delle varie numerazioni, del concetto di multiplo di un numero, del concetto di quadrato e cubo di un numero e quindi di potenza.

Questo apprendimento concreto apre la strada per le future scoperte scientifiche che avverranno nella scuola primaria.  Sarà allora che il bambino guarderà a questo materiale con occhi nuovi e dirà: “Ho già lavorato con questo materiale quando ero piccolo, ma adesso ho capito!”. Nella scuola primaria, infatti, il bambino costruirà sulle sue esperienze precedenti la conoscenza delle potenze, dei multipli e delle regole di divisibilità.

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Presentazione 1

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Perle colorate Montessori: altre attività coi quadrati e i cubi dei numeri

Perle colorate Montessori: altre attività coi quadrati e i cubi dei numeri per bambini della scuola d’infanzia e primaria.

Il materiale dello scaffale delle perle colorate comprende, per ciascuno dei dieci numeri:

– il bastoncino che lo rappresenta (prima potenza);

– tanti quadrati del numero quante sono le unità costituenti la base (seconda potenza),

– un cubo formato di tanti quadrati quante sono le unità costituenti la base (terza potenza);

– una catena fatta di tante perle quante sono quelle del quadrato, in cui risultano distinti i diversi bastoncini costituenti il quadrato

– una catena corrispondente al cubo: in essa si distinguono le catene dei quadrati e, nell’ambito di queste ultime, i bastoncini rappresentanti le basi.

Per saperne di più:

presentazione generale dello scaffale delle perle colorate

catena del 100

catena del 1000

catene dei quadrati dei numeri (o catene corte)

catene dei cubi dei numeri (o catene lunghe)

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Attività 1 – forme geometriche con le catene corte

Materiale:

– catene corte

– tappeto.

Descrizione dell’attività:

– mettiamo le catene corte sul tappeto

– prendiamo la catena del tre e formiamo il triangolo

– chiediamo al bambino di identificare la forma

– proseguiamo in ordine con le altre catene, componendole in fila sul tappeto; possiamo anche chiedere al bambino di prevedere la forma successiva prima di comporla.

Video: Continua a leggere Perle colorate Montessori: altre attività coi quadrati e i cubi dei numeri

Analisi logica Montessori: quinta presentazione dei complementi indiretti

Analisi logica Montessori: quinta presentazione dei complementi indiretti. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Materiale:

– strisce di carta bianca

– penna nera

dalla scatola dei simboli per per l’analisi logica Montessori C1a:

– cerchi rossi con la scritta PREDICATO

– cerchi neri grandi  (per il soggetto)

– cerchi neri medi (per il complemento oggetto o diretto)

– cerchi arancio piccoli (per i complementi indiretti)

– frecce nere con le domande chi è che?… che cosa è che?… (per il soggetto)

– frecce nere con le domande chi? che cosa? (per il complemento oggetto o diretto)

– frecce arancio con le domande:

– …chi? … che cosa? (per i complementi indiretti in generale)

– a chi? a che cosa? (per il complemento di termine)

– di chi? di che cosa? (per il complemento di specificazione)

– per mezzo di chi? per mezzo di che cosa? (per il complemento di mezzo o strumento)

– come? in che modo? in che maniera? (per il complemento di modo o maniera)

– dove? (per il complemento di luogo)

– quando? (per il complemento di tempo)

– perchè? per quale motivo? per quale causa? (per il complemento di causa)

– con chi? con che cosa? (per il complemento di compagnia e unione)

– da chi? da che cosa? (per il complemento di agente e causa efficiente)

– per quale fine? per quale scopo? (per il complemento di fine o scopo)

– da chi? da che cosa? da dove? (per il complemento di origine o separazione)

– fatto di che cosa? di quale materia? (per il complemento di materia)

Trovi il materiale pronto per la stampa qui:

Note:

– nelle presentazioni successive si consiglia di introdurre un solo simbolo e una sola freccia alla volta;

– per i complementi indiretti (frecce arancio) le frecce pronte riguardano i complementi più importanti, ma può succedere che i bambini incontrino complementi indiretti diversi. In questo caso i bambini stessi potranno creare delle nuove frecce con le domande che servono. Nel mio materiale ho cercato di preparare quanti più complementi possibile, prevedendo di introdurre sempre un complemento alla volta.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

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Analisi logica Montessori: il complemento di termine

Analisi logica Montessori: il complemento di termine. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

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Presentazione al primo livello 

Materiale:

– frasi preparate

– scatola per l’analisi logica Montessori C1a:

un cerchio rosso con la scritta PREDICATO

un cerchio nero grande  (per il soggetto)

un cerchio nero medio (per il complemento oggetto o diretto)

un cerchio arancio piccolo (per i complementi indiretti)

una freccia nera con la scritta: chi è che?… che cosa è che?…

una freccia nera con la scritta: chi? che cosa

una freccia arancio con la scritta: a chi? a che cosa? (per il complemento di termine).

Per l’insegnante:

il complemento di termine indica l’essere o la cosa su cui “termina l’azione”, cioè a cui è diretta l’azione espressa dal verbo. Risponde alle domande: “A chi? A che cosa” come negli esempi:

– la lettera fu recapitata al destinatario;

– ho fatto un regalo a Giorgio;

– questo vestito a me non piace.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già imparato come si analizza una frase”. Ricapitoliamo insieme quello che abbiamo imparato

– diciamo: “Oggi faremo una nuova attività con le frasi”

– mettiamo sul piano di lavoro il materiale previsto per l’esercizio

– scegliamo una frase, ad esempio MARIA HA PRESTATO IL SUO LIBRO AD ANDREA

– chiediamo ai bambini di leggere la frase. Mettiamo la frase al centro del piano di lavoro

– chiediamo: “Qual è il predicato?”. I bambini rispondono: “Ha prestato”

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Analisi logica Montessori: il soggetto sottinteso

Analisi logica Montessori: il soggetto sottinteso. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Per l’insegnante:

il soggetto si definisce sottinteso quando non è espresso ma può essere facilmente dedotto dalla voce verbale. Il soggetto può essere sottinteso in varie circostanze, ad esempio:

– quando risulta chiaro da contesto precedente, come nell’esempio

Arrivò alle cinque e si trattenne  con noi per un’ora (prima si era parlato di Giovanna)

– nella risposta a una frase già provvista di verbo

Viene Mario? Viene.

– in una serie di proposizioni che hanno tutte lo stesso soggetto (questo di solito appare soltanto davanti alla prima proposizione):

Giacomo arrivò al portone, lo aprì, salì le scale, in un baleno entrò nel suo appartamento, corse al telefono.

– inoltre il pronome soggetto è sovente omesso:

Se resto, restate.

Andiamo tutti in piazza, dove ci incontrerete.

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Presentazione

Materiale:

– frasi preparate

– Scatola per l’analisi logica Montessori B1:

un cerchio rosso con la scritta PREDICATO

un cerchio nero grande  (per il soggetto)

un cerchio nero medio (per il complemento oggetto o diretto)

una freccia nera con la scritta: SOGGETTO

una freccia nera con la scritta: COMPLEMENTO OGGETTO O DIRETTO

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già imparato come si analizza una frase”. Ricapitoliamo insieme quello che abbiamo imparato

– diciamo: “Oggi faremo una nuova attività con le frasi”

– mettiamo sul piano di lavoro il materiale elencato sopra

– scegliamo una frase, ad esempio ABBIAMO CONOSCIUTO I NUOVI VICINI

– chiediamo ai bambini di leggere la frase. Mettiamo la frase al centro del piano di lavoro

– chiediamo: “Qual è il predicato?”. I bambini rispondono: “Abbiamo conosciuto”

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Analisi logica Montessori: quarta presentazione dei complementi indiretti

Analisi logica Montessori: quarta presentazione dei complementi indiretti. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Materiale:

– frasi preparate

– Scatola per l’analisi logica Montessori B1:

un cerchio rosso con la scritta PREDICATO

un cerchio nero grande  (per il soggetto)

un cerchio nero medio (per il complemento oggetto o diretto)

un cerchio arancio piccolo (per i complementi indiretti)

una freccia nera con la scritta: SOGGETTO

una freccia nera con la scritta: COMPLEMENTO OGGETTO O DIRETTO

una freccia arancio con la scritta: COMPLEMENTI INDIRETTI.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già imparato come si analizza una frase”. Ricapitoliamo insieme quello che abbiamo imparato

– diciamo: “Oggi faremo una nuova attività con le frasi”

– mettiamo sul piano di lavoro il materiale elencato sopra

– scegliamo una frase, ad esempio MARTA INDOSSA LA SCIARPA COL BERRETTO

– chiediamo ai bambini di leggere la frase. Mettiamo la frase al centro del piano di lavoro

– chiediamo: “Qual è il predicato?”. I bambini rispondono: “Indossa”

– chiediamo a un bambino di ritagliare la parola dalla frase

– facciamo scivolare il cerchio rosso verso il centro del piano di lavoro e mettiamo il verbo INDOSSA sul cerchio rosso

– diciamo: “Chi è che indossa?”. I bambini rispondono: “Marta”. Diciamo: “Marta è il soggetto”

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Analisi logica Montessori: pronomi personali complemento

Analisi logica Montessori: pronomi personali complemento. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria. Il prerequisito per questa attività è che i bambini abbiano lavorato con i pronomi personali in analisi grammaticale e con il complemento di termine in analisi logica.

Per l’insegnante

Le forme del pronome personale in funzione di complemento sono due, ben distinte tra loro:

– una forma tonica o forte, che dà al pronome un particolare rilievo;

– una forma atona o debole, che nel discorso si appoggia al verbo.

La forma debole (atona) si usa solo per indicare il complemento di termine (a chi?):

Telefonerò a voi domani = Vi telefonerò domani.

Porta le fotocopie a noi = Portaci le fotocopie.

I pronomi personali con valore di complemento di termine si possono mettere:

–  prima del verbo (e staccati dal verbo) se il verbo è all’indicativo, al congiuntivo o al condizionale

gli dico

se gli dicessi

gli direi

– dopo il verbo (e uniti al verbo) se il verbo è all’infinito, all’imperativo o al gerundio

dirgli

digli

dicendogli.

Per quanto riguarda la collocazione, notiamo che loro, a differenza degli altri pronomi deboli, si mette prima del verbo. La collocazione anteposta al verbo è assai rara nella lingua d’oggi; può verificarsi occasionalmente nel linguaggio burocratico in presenza di un participio:

Le competenze loro spettanti.

Le pene loro comminate.

Loro può inoltre essere interposto tra ausiliare e participio:

Si recarono al ristorante che era stato loro indicato.

e, più in generale, tra verbo reggente e verbo retto:

Il rifornimento di carburante ha fatto loro perdere il vantaggio acquisito.

Nell’italiano di oggi è sempre più frequente l’uso di gli al posto di loro:

Li invitai a casa e gli offrii un aperitivo. (al posto di offrì loro)

La forma forte (tonica) si usa per tutti i complementi introdotti da una preposizione:

Vengo con te.

Abbiamo parlato molto di voi.

Questo regalo è per lei.

Alla 3a persona si usa sé (invece di lui/lei) quando il pronome si riferisce al soggetto della frase:

Michele pensa solo a sé. ( è Michele stesso, quindi la frase vuol dire che Michele pensa solo a sé stesso, e non agli altri, perché è un egoista)

Michele pensa solo a lui. (lui non è Michele ma un’altra persona, per esempio suo figlio, suo fratello, un suo amico…).

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Presentazione al primo livello 

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Analisi della lettura Montessori – ottavo caso: due soggetti, due predicati e due oggetti

Analisi della lettura Montessori – ottavo caso: due soggetti, due predicati e due oggetti. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Materiale:

– simboli dell’analisi logica: due cerchi grandi neri, due cerchi medi neri, due cerchi rossi, quattro frecce nere

– strisce di carta bianca

– penna nera

– forbici.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già conosciuto le parti del discorso che abbiamo chiamato articolo, aggettivo, nome e verbo ed abbiamo già usato queste parole per formare delle frasi”

– “Oggi faremo una nuova attività con le frasi”

– mettiamo sul piano di lavoro due cerchi rossi, due cerchi neri grandi e due frecce nere

– scriviamo una frase in due copie (su due strisce di carta bianca), ad esempio ALMA LAVA IL PAVIMENTO E GAIA SPOLVERA GLI SCAFFALI

– i bambini leggono e se possibile eseguono le azioni

– chiediamo: “Quali di queste parole indicano un’azione?”

– i bambini rispondono “lava, spolvera”. Ritagliamo queste due parole da una delle due frasi

– chiediamo a un bambino di scegliere i simboli adatti tra quelli presenti sul piano di lavoro (i due cerchi rossi) e di mettere la parola LAVA su uno e la parola SPOLVERA sull’altro

– mettiamo i due cerchi rossi in colonna al centro del piano di lavoro

– ore chiediamo: “Chi è che lava?”. I bambini rispondono: “Alma”

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Analisi logica Montessori: il complemento di compagnia e unione

Analisi logica Montessori: il complemento di compagnia e unione. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

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Presentazione al primo livello 

Materiale:

– frasi preparate

– scatola per l’analisi logica Montessori C1a:

un cerchio rosso con la scritta PREDICATO

un cerchio nero grande  (per il soggetto)

un cerchio nero medio (per il complemento oggetto o diretto)

un cerchio arancio piccolo (per i complementi indiretti)

una freccia nera con la scritta: chi è che?… che cosa è che?…

una freccia nera con la scritta: chi? che cosa

una freccia arancio con la scritta: con chi? con che cosa? (per il complemento di compagnia e unione).

Per l’insegnante:

il complemento di compagnia e quello di unione indicano rispettivamente l’essere animato (compagnia) o inanimato (unione) con cui si è o con cui si fa qualcosa.

Il complemento di compagnia risponde alle domande: “Con chi? In compagnia di chi?”, come negli esempi:

Il maestro parla con gli scolari.

Eravamo in compagnia di amici.

Eravamo tra amici.

Parte insieme con noi.

Parte assieme a noi.

Il complemento di unione risponde alle domande: “Con che cosa? Unitamente a che cosa?” come negli esempi:

Sono uscito con l’ombrello.

Arrivò con un mazzo di rose.

Ho mangiato un risotto con i funghi.

Ho mangiato il pane con la marmellata.

Ha mischiato il vino con l’acqua.

Oggi si mangia la minestra con i fagioli.

Attenzione a non confonderlo con il complemento di mezzo, ad esempio:

Sono uscito con pochi soldi (complemento di unione)

L’ho comprato con pochi soldi (complemento di mezzo).

Fai attenzione a non confondere questi complementi con il complemento di mezzo, anch’esso introdotto dalla preposizione con.  Se puoi sostituire nella frase che stai analizzando la locuzione per mezzo di, sei di fronte ad un complemento di mezzo, altrimenti ad un complemento di compagnia o unione:

– mangio con la forchetta (ovvero per mezzo della forchetta);

– bevo il latte con il caffè (ovvero complemento di unione).

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già imparato come si analizza una frase”. Ricapitoliamo insieme quello che abbiamo imparato

– diciamo: “Oggi faremo una nuova attività con le frasi”

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Analisi della lettura Montessori con la scatola A-1

Analisi della lettura Montessori con la scatola A-1. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Materiali:

– strisce bianche di carta

– penna nera

– matita

– dalla scatola A1 per l’analisi logica Montessori:

un cerchio nero grande muto

un cerchio nero medio muto

un cerchio rosso con la scritta VERBO

una freccia nera su una facciata e con la scritta CHI E’ CHE?… CHE COSA E’ CHE?… sull’altra

una freccia nera su una facciata e con la scritta CHI?… CHE COSA?… sull’altra

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già imparato come analizzare le frasi” e ricapitoliamo insieme quello che abbiamo imparato

– diciamo: “Oggi svolgeremo insieme una nuova attività con le frasi”

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Analisi logica Montessori: il complemento di mezzo e strumento

Analisi logica Montessori: il complemento di mezzo e strumento. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Per l’insegnante:

il complemento di mezzo e strumento indica l’essere o la cosa per mezzo di cui si fa o avviene qualcosa; risponde alle domande per mezzo di chi? per mezzo di che cosa? come negli esempi:

Con il tuo aiuto risolverò la questione.

Vengo con l’aereo.

Si nutrono di erbe.

Scrivo a macchina.

Ho spedito il pacco per mezzo di un corriere.

Il complemento di mezzo o strumento è retto dalle preposizioni con, per, a, in, di, da, mediante, o dalle locuzioni preposizionali per mezzo di, per opera di, grazie a, ecc.

Bisogna far attenzione a non confondere il complemento di mezzo con quello di compagnia e unione, anch’esso introdotto dalla preposizione con.  Se possiamo sostituire nella frase la locuzione per mezzo di, siamo di fronte ad un complemento di mezzo, altrimenti ad un complemento di compagnia o unione:

Mangio con la forchetta. (per mezzo della forchetta);

Bevo il latte con il caffè. (complemento di unione).

Si ha specificatamente:

– il complemento di mezzo quando la parola esprime persona o cosa, per opera della quale si compie l’azione;

– il complemento di strumento quando invece la parola indica un oggetto o uno strumento.

Il complemento di mezzo può essere di senso figurato,  come negli esempi:

Quella ragazza vive solo di sogni, è ora che metta i piedi per terra.

Ha combattuto con le unghie e con i denti e alla fine ha ottenuto ciò che voleva.

Si noti inoltre che le espressioni a mano, a vela, a benzina, a vento, a motore e simili, benché abbiano assunto un valore avverbiale, indicano propriamente complementi di mezzo. Sono inoltre complementi di mezzo alcune locuzioni specifiche introdotte dalla preposizione semplice a e dipendenti da nomi; per esempio:

Vorrei cambiare la mia cucina a gas con una elettrica.

I primi motori a reazione sono stati davvero innovativi per l’industria aerospaziale. 

Se il mezzo o lo strumento è indicato da una proposizione, questa si chiama proposizione strumentale, come negli esempi:

Dormendo le forze si ritemprano.

Con il viaggiare si accresce la cultura.

A volte un complemento di strumento e mezzo può essere introdotto da una proposizione subordinata strumentale che utilizza il verbo nella forma del gerundio. Esempio :

Il fornaio sfamò le persone cucinando tantissimo pane”

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Presentazione al primo livello 

Materiale:

– frasi preparate

– scatola per l’analisi logica Montessori C1a:

un cerchio rosso con la scritta PREDICATO

un cerchio nero grande  (per il soggetto)

un cerchio nero medio (per il complemento oggetto o diretto)

un cerchio arancio piccolo (per i complementi indiretti)

una freccia nera con la scritta: chi è che?… che cosa è che?…

una freccia nera con la scritta: chi? che cosa

una freccia arancio con la scritta: per mezzo di chi? per mezzo di che cosa? (per il complemento di mezzo e strumento).

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già imparato come si analizza una frase”. Ricapitoliamo insieme quello che abbiamo imparato

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Analisi della lettura Montessori: tavola A1 e questionario

Analisi della lettura Montessori: tavola A1 e questionario. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Materiale:

– tavola A1

– questionario A1

– carta a righe

– matita

– righello

– strisce di carta bianca

– penna nera

Possiamo stampare la Tavola A1 in formato A4:

o meglio, per avere la tavola con i simboli nelle stesse dimensioni di quelli usati nell’analisi logica con la scatola A1, incollare secondo lo schema i simboli mobili su un cartoncino più grande:

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Presentazione della Tavola A1:

Dopo che i bambini si sono esercitati con i simboli mobili della scatola A1 analizzando un gran numero di frasi, possiamo introdurre la Tavola A1. La prima presentazione consisterà nella comparazione tra lo schema che i bambini creano con i simboli mobili con quello presente sulla tavola.

In seguito potremo fornire ai bambini delle frasi. I bambini separano le parti della frase isolando prima il verbo e ponendolo sul simbolo presente sulla tavola, poi il soggetto e il complemento oggetto, rispondendo alle domande.

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Analisi logica Montessori: il complemento di tempo

Analisi logica Montessori: il complemento di tempo. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Per l’insegnante:

il complemento di tempo esprime le diverse circostanze di tempo dell’azione o della condizione indicata dal verbo.

Vi sono due tipi fondamentali di complemento di tempo:

tempo determinato, indica il momento in cui si verifica l’azione o la circostanza espressa dal verbo; risponde alle domande quando? per quando? a quando? in quale momento o periodo? come negli esempi:

Arrivò alle sei.

Ci vediamo questa sera.

Gli ho scritto domenica.

Mi svegliai a notte inoltrata.

L’ho conosciuto durante la guerra.

Rinviamo alla prossima volta.

Il complemento di tempo determinato è retto dalle preposizioni e locuzioni preposizionali in, a, di, per, su, con, tra, durante, al tempo di, prima di, ecc.

Si trova spesso senza preposizione:

Ho studiato due ore.

Il complemento di tempo determinato può essere espresso anche da un avverbio (ieri, oggi, mai ecc.) o da una locuzione avverbiale (una volta, di quando in quando, un tempo ecc.) per cui si ha un complemento avverbiale di tempo:

Un tempo eravamo buoni amici.

Ieri siamo andati in discoteca.

tempo continuato: indica per quanto tempo dura l’azione o la circostanza espressa dal verbo; risponde alle domande quanto? per quanto tempo? in quanto tempo? da quanto tempo? come negli esempi:

Rimango qui per due settimane.

Lo conosco da molti anni.

Piovve tutto il giorno.

Ti aspetto fino alle dieci.

Finirò in pochi giorni.

La partita durò due ore.

Il complemento di tempo continuato può essere espresso anche da un avverbio (lungamente, sempre ecc.) o da una locuzione avverbiale (per sempre, a lungo ecc.) per cui si ha un complemento avverbiale di tempo:

Lo ricorderà per sempre.

Ha aspettato a lungo.

Ride sempre

Nota:

– inizialmente presentiamo ai bambini il complemento di tempo senza distinguere tra tempo determinato e continuato.

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Presentazione al primo livello 

Materiale:

– frasi preparate

– scatola per l’analisi logica Montessori C1a:

un cerchio rosso con la scritta PREDICATO

un cerchio nero grande  (per il soggetto)

un cerchio nero medio (per il complemento oggetto o diretto)

un cerchio arancio piccolo (per i complementi indiretti)

una freccia nera con la scritta: chi è che?… che cosa è che?…

una freccia nera con la scritta: chi? che cosa

una freccia arancio con la scritta: quando? (per il complemento di tempo).

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

Continua a leggere Analisi logica Montessori: il complemento di tempo

Analisi logica Montessori: scatola A2 – domande e simboli ponte

Analisi logica Montessori: scatola A2 – domande e simboli ponte. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Materiale:

– strisce di carta bianca

– penna nera

– tavola A2 per l’analisi logica Montessori

– dalla scatola A2 i seguenti simboli:

un cerchio rosso con la scritta VERBO su una facciata e la scritta PREDICATO sull’altra

un cerchio grande nero

un cerchio medio nero

una freccia nera con la scritta “chi è che?… che cosa è che?…” su una facciata e la scritta SOGGETTO sull’altra

una freccia nera con la scritta “chi? che cosa?” su una facciata e la scritta COMPLEMENTO OGGETTO O DIRETTO sull’altra

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già imparato ad analizzare le frasi”. Ricapitoliamo insieme quello che abbiamo imparato

– diciamo: “Oggi svolgeremo insieme una nuova attività con le frasi”

– mettiamo sul piano di lavoro il materiale elencato

– scriviamo una frase su una striscia di carta bianca, ad esempio IL PARRUCCHIERE TAGLIA I CAPELLI

– diciamo: “Nei giorni scorsi abbiamo lavorato con la scatola A1. Il materiale di questa nuova scatola è simile, ma ha qualcosa in più”

– chiediamo: “Qual è la prima domanda?”. I bambini rispondono: “Qual è il verbo?”

– diciamo: “La parte di questa frase che risponde alla domanda ‘Qual è il verbo?’ è chiamata PREDICATO”. Mostriamo il cerchio rosso dalla parte della scritta VERBO

diciamo: “La parola predicato viene dalla parola latina praedicare, che significa predicare

Continua a leggere Analisi logica Montessori: scatola A2 – domande e simboli ponte

Tavola forata Montessori per la memorizzazione della moltiplicazione

Tavola forata Montessori per la memorizzazione della moltiplicazione. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Lo scopo di questo materiale è la memorizzazione del risultato di tutte le combinazioni ottenute ripetendo i numeri da 1 a 9, da una a 9 volte.

L’esercizio è così semplice che si può proporre a bambini fra i 5 anni e mezzo  e i 6 anni.

Si tratta di una tavoletta quadrata con 100 incavi (100 = 10 x 10), in ciascuno dei quali si può collocare una perla. In alto, come intestazione delle colonne verticali di incavi, sono stampati i numeri da 1 a 10. Nella parte sinistra della tavoletta, in posizione mediana, si trova un incavo nel quale è possibile inserire un cartoncino su cui è stampato in rosso uno dei numeri da 1 a 10. Questo cartoncino, che riveste il ruolo di moltiplicando, è intercambiabile. Nell’angolo in alto a sinistra c’è un grande incavo circolare, che serve ad alloggiare un gettone rosso che va collocato sui numeri che rappresentano le volte; questo gettone cambierà continuamente posto, seguendo la tabellina in azione. Completa il materiale una scatolina contenente 100 perle sciolte.

Tutto il materiale stampabile presente in questo articolo:

– moduli della moltiplicazione

– Tavola I della moltiplicazione

– cartellini delle moltiplicazioni da svolgere

– cartellini delle addizioni per la tavola forata della moltiplicazione

– moduli per la ricerca dei fattori

– cartellini dei prodotti 

è disponibile, pronto per la stampa, qui:

L’esercizio, come descritto da Maria Montessori, è molto semplice: supponiamo di voler moltiplicare il 6 per la serie dei numeri da 1 a 10. Avremo: 6 x 1, 6 x 2, 6 x 3, 6 x 4, 6 x 5, 6 x 6, 6 x 7, 6 x 8, 6 x 9, 6 x 10:

– inseriamo nella casella di sinistra il cartoncino col numero 6

Continua a leggere Tavola forata Montessori per la memorizzazione della moltiplicazione

Analisi logica Montessori: tavola A2 per la costruzione di frasi

Analisi logica Montessori: tavola A2 per la costruzione di frasi. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Materiali:

– tavola A2

– strisce di carta bianca

– penna nera

– dai simboli della scatola per l’analisi logica Montessori A2:

un cerchio rosso con la scritta VERBO su una facciata e la scritta PREDICATO sull’altra

un cerchio grande nero

un cerchio medio nero

una freccia nera con la scritta “chi è che?… che cosa è che?…” su una facciata e la scritta SOGGETTO sull’altra

una freccia nera con la scritta “chi? che cosa?” su una facciata e la scritta COMPLEMENTO OGGETTO O DIRETTO sull’altra

Per la TAVOLA A2 possiamo stampare questa su foglio A4:

o, meglio, incollare i simboli mobili a grandezza normale su un foglio più grande, aggiungendo le parole SOGGETTO e COMPLEMENTO OGGETTO o DIRETTO

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini al tavolo o al tappeto

Continua a leggere Analisi logica Montessori: tavola A2 per la costruzione di frasi

Analisi logica Montessori: tabella A2 per la costruzione di frasi

Analisi logica Montessori: tabella A2 per la costruzione di frasi. Esercizi e presentazioni per bambini della scuola primaria.

Materiali:

– matita

– righello

– strisce di carta bianca

– penna nera

– fogli a righe

– tavola A2

– tabella A2

– dalla scatola per l’analisi logica Montessori A2:

un cerchio rosso con la scritta VERBO su una facciata e la scritta PREDICATO sull’altra

un cerchio grande nero

un cerchio medio nero

una freccia nera con la scritta “chi è che?… che cosa è che?…” su una facciata e la scritta SOGGETTO sull’altra

una freccia nera con la scritta “chi? che cosa?” su una facciata e la scritta COMPLEMENTO OGGETTO O DIRETTO sull’altra

pdf qui:

Per la TAVOLA A2 possiamo stampare questa su foglio A4:

– invitiamo un gruppo di bambini al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già imparato ad analizzare le frasi”. Ricapitoliamo insieme quello che abbiamo imparato

Continua a leggere Analisi logica Montessori: tabella A2 per la costruzione di frasi

Analisi logica Montessori: scatola A3, tavola, tabella e questionario

Analisi logica Montessori: scatola A3, tavola, tabella e questionario. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Materiali:

– matita

– righello

– fogli a righe

– una raccolta di immagini ricche di azioni

– scatola dei simboli per l’analisi logica Montessori A3

– tavola A3

– tabella A3

Dalla scatola dei simboli per l’analisi logica Montessori A3:

– un cerchio rosso con la scritta ‘predicato’

– un cerchio nero grande

– un cerchio nero medio

– una freccia nera con la scritta ‘soggetto’

– una freccia nera con la scritta ‘complemento oggetto o diretto’.

pdf qui: simboli, tavola e tabella A3

La tavola può essere stampata in formato A4 o, meglio, si possono incollare i simboli a grandezza naturale su un foglio più grande.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini al tavolo o al tappeto

Continua a leggere Analisi logica Montessori: scatola A3, tavola, tabella e questionario

Analisi logica Montessori: prima presentazione dei complementi indiretti

Analisi logica Montessori: prima presentazione dei complementi indiretti. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Materiale:

– Scatola per l’analisi logica Montessori B1a:

un cerchio rosso con la scritta VERBO

un cerchio nero grande  (per il soggetto)

un cerchio nero medio (per il complemento oggetto o diretto)

un cerchio arancio piccolo (per i complementi indiretti)

due frecce nere mute

una freccia arancio muta

– frasi pronte.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già imparato come si analizza una frase”. Ricapitoliamo insieme quello che abbiamo imparato

– diciamo: “Oggi faremo una nuova attività con le frasi”

– mettiamo sul piano di lavoro il materiale elencato sopra

– scegliamo una frase, ad esempio ALICE MOSTRA UN DISEGNO A FRANCESCA

– chiediamo ai bambini di leggere la frase. Mettiamo la frase al centro del piano di lavoro

Continua a leggere Analisi logica Montessori: prima presentazione dei complementi indiretti

Analisi logica Montessori: seconda presentazione dei complementi indiretti

Analisi logica Montessori: seconda presentazione dei complementi indiretti. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Materiale:

– frasi preparate

– Scatola per l’analisi logica Montessori B1c:

Continua a leggere Analisi logica Montessori: seconda presentazione dei complementi indiretti

Analisi logica Montessori: terza presentazione dei complementi indiretti

Analisi logica Montessori: terza presentazione dei complementi indiretti. Presentazioni ed esercizi per bambini ella scuola primaria.

Materiale:

– frasi preparate

– Scatola per l’analisi logica Montessori B1:

un cerchio rosso con la scritta PREDICATO

un cerchio nero grande  (per il soggetto)

un cerchio nero medio (per il complemento oggetto o diretto)

un cerchio arancio piccolo (per i complementi indiretti)

una freccia nera con la scritta: “chi è che?… che cosa è che?…” su una facciata e la scritta SOGGETTO sull’altra

una freccia nera con la scritta: “chi? che cosa?” su una facciata e la scritta COMPLEMENTO OGGETTO O DIRETTO sull’altra

una freccia arancio con la scritta: “…chi? …che cosa?” su una facciata e la scritta COMPLEMENTI INDIRETTI sull’altra.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già imparato come si analizza una frase”. Ricapitoliamo insieme quello che abbiamo imparato

– diciamo: “Oggi faremo una nuova attività con le frasi”

– mettiamo sul piano di lavoro il materiale elencato sopra

– scegliamo una frase, ad esempio ANTONIO HA PREPARATO UNA TORTA PER CARLOTTA

– chiediamo ai bambini di leggere la frase. Mettiamo la frase al centro del piano di lavoro

Continua a leggere Analisi logica Montessori: terza presentazione dei complementi indiretti

Materiale stampabile per l’analisi logica e stella logica Montessori

ANALISI LOGICA – materiale stampabile e stella logica Montessori, per conoscere i complementi indiretti e analizzare la frase semplice e complessa.

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Scatola C1a per l’analisi logica

pdf qui:

analisi logica Montessori scatola C1a :

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Le frecce riportano soltanto le domande che i bambini usano per analizzare la frase. Per comporre la stella logica 1 (su foglio A 3) basta ritagliare gli elementi e incollarli sul foglio seguendo il modello:

simboli muti:

– cerchi rossi con la scritta PREDICATO

– cerchi neri grandi  (per il soggetto)

– cerchi neri medi (per il complemento oggetto o diretto)

Continua a leggere Materiale stampabile per l’analisi logica e stella logica Montessori

Analisi della lettura Montessori – terzo caso: un soggetto e due azioni

Analisi della lettura Montessori – terzo caso: un soggetto e due azioni. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Materiale:

– simboli dell’analisi logica: un cerchio grande nero, due cerchi rossi, due frecce nere

– strisce di carta bianca

– penna nera

– forbici.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già conosciuto le parti del discorso che abbiamo chiamato articolo, aggettivo, nome e verbo ed abbiamo già usato queste parole per formare delle frasi”

– “Oggi faremo una nuova attività con le frasi”

– mettiamo sul piano di lavoro due cerchi rossi, il cerchio nero grande e due frecce nere

– scriviamo una frase in due copie (su due strisce di carta bianca), ad esempio FRANCESCA CANTA E BALLA

– i bambini leggono e se possibile eseguono l’azione

– chiediamo: “Quali di queste parole indicano un’azione?”

– i bambini rispondono “Canta, balla”. Ritagliamo queste due parole da una delle due frasi

– chiediamo a un bambino di scegliere i simboli adatti tra quelli presenti sul piano di lavoro (i due cerchi rossi) e di mettere la parola CANTA su uno e la parola BALLA sull’altro

– mettiamo i due cerchi rossi in colonna a destra del piano di lavoro e chiediamo a un bambino di mettere la parola che fa da congiunzione tra i due simboli

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Analisi della lettura Montessori – Quarto caso: due soggetti e due predicati

Analisi della lettura Montessori – Quarto caso: due soggetti e due predicati. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Materiale:

– simboli dell’analisi logica: due cerchi grandi neri, due cerchi rossi, due frecce nere

– strisce di carta bianca

– penna nera

– forbici.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già conosciuto le parti del discorso che abbiamo chiamato articolo, aggettivo, nome e verbo ed abbiamo già usato queste parole per formare delle frasi”

– “Oggi faremo una nuova attività con le frasi”

– mettiamo sul piano di lavoro due cerchi rossi, due cerchi neri grandi e due frecce nere

– scriviamo una frase in due copie (su due strisce di carta bianca), ad esempio ALMA SUONA E GAIA CANTA

– i bambini leggono e se possibile eseguono l’azione

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Nomenclature Montessori per le parti del pesce

Nomenclature Montessori per le parti del pesce per bambini della scuola d’infanzia (immagine, nome, immagine e nome) e per la scuola primaria (immagine, nome, definizione) pronte per il download e la stampa in formato pdf.

Per realizzare l’incastro della rana in proprio trovi il tutorial qui: 

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Set per attività con l’incastro del pesce

pdf qui:

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Nomenclature 3-6 anni corsivo

Nomenclature 3-6 anni stampato minuscolo

PDF qui: 

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Nomenclature 6-9 anni corsivo

Nomenclature 6-9 anni stampato minuscolo

PDF qui: 

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Se preferite realizzare il materiale in proprio, questi sono i testi utilizzati:

Continua a leggere Nomenclature Montessori per le parti del pesce

Analisi della lettura Montessori – quinto caso: un soggetto, un’azione e un oggetto

Analisi della lettura Montessori – terzo caso: un soggetto, un’azione e un oggetto. Presentazioni ed esercizi per la scuola primaria.

Materiali:

– simboli per l’analisi logica: un cerchio nero grande, un cerchio nero medio, un cerchio rosso, due frecce nere

– frasi pronte.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già conosciuto le parti del discorso che abbiamo chiamato articolo, aggettivo, nome e verbo ed abbiamo già usato queste parole per formare delle frasi”

– “Oggi faremo una nuova attività con le frasi”

– mettiamo sul piano di lavoro il cerchio rosso, il cerchio nero grande, una freccia che punta ad esso a destra, un cerchio nero medio, una freccia nera che punta ad esso a sinistra

– scegliamo una frase pronta, ad esempio MARIA MANGIA UNA MELA. Chiediamo ai bambini di leggere la frase e poniamola al centro del piano di lavoro

Continua a leggere Analisi della lettura Montessori – quinto caso: un soggetto, un’azione e un oggetto

Nomenclature Montessori per le parti del cavallo

Nomenclature Montessori per le parti del cavallo per bambini della scuola d’infanzia (immagine, nome, immagine e nome) e per la scuola primaria (immagine, nome, definizione) pronte per il download e la stampa in formato pdf.

Per realizzare l’incastro della rana in proprio trovi il tutorial qui:

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Set per attività con l’incastro del cavallo

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Nomenclature 3-6 anni corsivo

Nomenclature 3-6 anni stampato minuscolo

PDF qui: 

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Nomenclature 6-9 anni corsivo

Nomenclature 6-9 anni stampato minuscolo

PDF qui: 

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Se preferite realizzare il materiale in proprio, questi sono i testi utilizzati:

Continua a leggere Nomenclature Montessori per le parti del cavallo

Analisi della lettura Montessori – sesto caso: un soggetto, un’azione e due o più oggetti

Analisi della lettura Montessori – quarto caso: un soggetto, un’azione e due o più oggetti. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Materiali:

– simboli per l’analisi logica: un cerchio nero grande, due cerchi neri medi, un cerchio rosso, tre frecce nere

– frasi pronte.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già conosciuto le parti del discorso che abbiamo chiamato articolo, aggettivo, nome e verbo ed abbiamo già usato queste parole per formare delle frasi”

– “Oggi faremo una nuova attività con le frasi”

– mettiamo sul piano di lavoro il cerchio rosso, il cerchio nero grande, una freccia che punta ad esso a destra, due cerchi neri medi, due frecce nere che puntano ad essi a sinistra

– scegliamo una frase pronta, ad esempio MARIA MANGIA UNA MELA E UN PANINO.

Chiediamo ai bambini di leggere la frase e poniamola al centro del piano di lavoro

Continua a leggere Analisi della lettura Montessori – sesto caso: un soggetto, un’azione e due o più oggetti

Incastro del pesce Montessori – presentazioni ed esercizi

Incastro del pesce Montessori con presentazioni ed esercizi per bambini della scuola d’infanzia.

Il materiale degli incastri degli animali è composto da 5 incastri principali:

– un pesce

– una tartaruga (per la classe dei rettili)

– una rana (per la classe degli anfibi)

– un cavallo (per la classe dei mammiferi)

– un uccello.

Si tratta quindi di animali tipici di una determinata classe di vertebrati.

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L’incastro del pesce si può acquistare oppure si può realizzare in proprio utilizzando cartoncino colorato o gomma Eva:

(trovate cartamodello gratuito e istruzioni qui).

Per le presentazioni ho utilizzato l’incastro fai da te e l’incastro di Montessori 3D di Boboto.

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Presentazione 1

(presentazione del materiale)

Scopo:

– introdurre i nomi delle parti del corpo caratteristiche degli animali (uno per ogni classe di vertebrati)

– dare informazioni particolari sulle diverse parti del corpo degli animali

– consentire al bambino di confrontare la morfologia degli animali con quella degli esseri umani

Presentazione

– invitiamo un bambino a lavorare con noi all’esercizio

– andiamo allo scaffale della zoologia e, se lo abbiamo a disposizione,  indichiamo il cofanetto per gli incastri degli animali:

cofanetto per gli incastri degli animali

– diciamo: “Questo è il cofanetto degli incastri degli animali, e questi sono gli incastri degli animali”

– mostriamo al bambino come prendere dal cofanetto l’incastro del pesce e tenerlo correttamente per portarlo al tavolo o al tappeto

– arrivati al posto diciamo: “Questo è l’incastro del pesce. Su questo incastro noi possiamo vedere le parti del corpo del pesce”

–  attiriamo l’attenzione del bambino sugli incastri, e diciamo che si tratta di un materiale molto utile a tutti e che lo maneggeremo  con delicatezza e cura

– mostriamo al bambino come prendere i pezzi in modo corretto utilizzando i pomoli, per rimuoverli dalla tavola

– prendiamo il primo incastro e posiamolo sul tappeto

Continua a leggere Incastro del pesce Montessori – presentazioni ed esercizi

Analisi della lettura Montessori – settimo caso: due o più soggetti, un’azione e due o più oggetti

Analisi della lettura Montessori – quinto caso: due o più soggetti, un’azione e due o più oggetti. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Materiali:

– simboli per l’analisi logica: due cerchi neri grandi, tre cerchi neri medi, un cerchio rosso, cinque frecce nere

– frasi pronte.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già conosciuto le parti del discorso che abbiamo chiamato articolo, aggettivo, nome e verbo ed abbiamo già usato queste parole per formare delle frasi”

– “Oggi faremo una nuova attività con le frasi”

– mettiamo sul piano di lavoro il cerchio rosso, i due cerchi neri grandi, due frecce nere che puntano ad essi a destra, tre cerchi neri medi, tre frecce nere che puntano ad essi a sinistra

– scegliamo una frase pronta, ad esempio ALMA E GAIA MANGIANO MELE BISCOTTI e YOGURT. Chiediamo ai bambini di leggere la frase e poniamola al centro del piano di lavoro

Continua a leggere Analisi della lettura Montessori – settimo caso: due o più soggetti, un’azione e due o più oggetti

Incastro dell’uccello Montessori – presentazioni ed esercizi

Incastro dell’uccello Montessori con presentazioni ed esercizi per bambini della scuola d’infanzia.

Il materiale degli incastri degli animali è composto da 5 incastri principali:

– un pesce

– una tartaruga (per la classe dei rettili)

– una rana (per la classe degli anfibi)

– un cavallo (per la classe dei mammiferi)

– un uccello.

Si tratta quindi di animali tipici di una determinata classe di vertebrati.

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L’incastro dell’uccello si può acquistare oppure si può realizzare in proprio utilizzando cartoncino colorato o gomma Eva:

(trovate cartamodello gratuito e istruzioni qui).

Per le presentazioni ho utilizzato l’incastro fai da te e l’incastro di Montessori 3D di Boboto.

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Presentazione 1

(presentazione del materiale)

Scopo:

– introdurre i nomi delle parti del corpo caratteristiche degli animali (uno per ogni classe di vertebrati)

– dare informazioni particolari sulle diverse parti del corpo degli animali

– consentire al bambino di confrontare la morfologia degli animali con quella degli esseri umani

Presentazione

– invitiamo un bambino a lavorare con noi all’esercizio

– andiamo allo scaffale della zoologia e, se lo abbiamo a disposizione,  indichiamo il cofanetto per gli incastri degli animali:

cofanetto per gli incastri degli animali

– diciamo: “Questo è il cofanetto degli incastri degli animali, e questi sono gli incastri degli animali”

– mostriamo al bambino come prendere dal cofanetto l’incastro dell’uccello e tenerlo correttamente per portarlo al tavolo o al tappeto

– arrivati al posto diciamo: “Questo è l’incastro dell’uccello. Su questo incastro noi possiamo vedere le parti del corpo dell’uccello”

–  attiriamo l’attenzione del bambino sugli incastri, e diciamo che si tratta di un materiale molto utile a tutti e che lo maneggeremo  con delicatezza e cura

– mostriamo al bambino come prendere i pezzi in modo corretto utilizzando i pomoli, per rimuoverli dalla tavola

Continua a leggere Incastro dell’uccello Montessori – presentazioni ed esercizi

Incastro del cavallo Montessori – presentazioni ed esercizi

Incastro del cavallo Montessori con presentazioni ed esercizi per bambini della scuola d’infanzia.

Il materiale degli incastri degli animali è composto da 5 incastri principali:

– un pesce

– una tartaruga (per la classe dei rettili)

– una rana (per la classe degli anfibi)

– un cavallo (per la classe dei mammiferi)

– un uccello.

Si tratta quindi di animali tipici di una determinata classe di vertebrati.

______________________

L’incastro del cavallo si può acquistare oppure si può realizzare in proprio utilizzando cartoncino colorato o gomma Eva:

(trovate cartamodello gratuito e istruzioni qui).

Per le presentazioni ho utilizzato l’incastro fai da te e l’incastro di Montessori 3D di Boboto.

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Presentazione 1

(presentazione del materiale)

Scopo:

– introdurre i nomi delle parti del corpo caratteristiche degli animali (uno per ogni classe di vertebrati)

– dare informazioni particolari sulle diverse parti del corpo degli animali

– consentire al bambino di confrontare la morfologia degli animali con quella degli esseri umani

Presentazione

– invitiamo un bambino a lavorare con noi all’esercizio

– andiamo allo scaffale della zoologia e, se lo abbiamo a disposizione,  indichiamo il cofanetto per gli incastri degli animali:

cofanetto per gli incastri degli animali

– diciamo: “Questo è il cofanetto degli incastri degli animali, e questi sono gli incastri degli animali”

– mostriamo al bambino come prendere dal cofanetto l’incastro del cavallo e tenerlo correttamente per portarlo al tavolo o al tappeto

– arrivati al posto diciamo: “Questo è l’incastro del cavallo. Su questo incastro noi possiamo vedere le parti del corpo del cavallo “

Continua a leggere Incastro del cavallo Montessori – presentazioni ed esercizi

Tutorial per costruire gli incastri delle frazioni Montessori

Tutorial per costruire gli incastri delle frazioni (o settori circolari delle frazioni) Montessori con cartamodelli e istruzioni. Gli incastri delle frazioni sono dieci piastrelle quadrate identiche nelle quali si incastra un identico cerchio rosso. L’incastro rosso è suddiviso dall’intero ai 10/10. Il materiale classico è in legno o in metallo, ma può essere facilmente realizzato utilizzando cartoncino o gomma Eva.

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Tutorial

Materiale occorrente:

– cartoncino colorato

– gomma Eva o cartone colorato (o compensato)

– forbici e taglierino

– colla stick

– colla a caldo

– perle di legno o plastica per i pomoli

– matita

– cartamodelli (oppure compasso e goniometro)

Cartamodello:

 Come si fa:

stampiamo e ritagliamo i modelli:

Continua a leggere Tutorial per costruire gli incastri delle frazioni Montessori

Incastri delle frazioni Montessori – presentazioni ed esercizi

Incastri delle frazioni Montessori – presentazioni ed esercizi che comprendono esplorazione sensoriale, nomenclatura, lettura e scrittura di frazioni, addizione e sottrazione di frazioni con lo stesso denominatore, moltiplicazione e divisione di frazioni per un numero intero, equivalenze tra frazioni.

Gli incastri delle frazioni sono dieci piastrelle quadrate (bianche o verdi) identiche nelle quali si incastra un identico cerchio rosso. L’incastro rosso è suddiviso dall’intero ai 10/10. Il materiale classico è in legno o in metallo, ma può essere facilmente realizzato utilizzando cartoncino o gomma Eva.

Per le presentazioni che seguono ho usato gli incastri di Montessori 3D di Boboto e gli incastri fai da te.

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Scopo degli esercizi con gli incastri delle frazioni:

– creare un’impressione sensoriale delle frazioni;

– introdurre il concetto di frazione;

– apprendere la lettura e la scrittura delle frazioni;

– esplorare a  livello sensoriale le equivalenze tra frazioni;

– esercitarsi nelle operazioni tra frazioni.

Età consigliata per le presentazioni:

a partire dai 4 anni e mezzo (quando il bambino conosce bene i numeri da 1 a 10).

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Presentazione I – Esplorazione sensoriale

Materiale:

– incastri delle frazioni

– tappeto.

Presentazione:

– portiamo il materiale sul tappeto

– diciamo: “Una frazione è una divisione di un intero in parti uguali”

– mettiamo i dieci incastri sul tappeto formando una riga orizzontale dall’intero al decimo

Continua a leggere Incastri delle frazioni Montessori – presentazioni ed esercizi

L’analisi della proposizione e del periodo col metodo Montessori

L’analisi delle proposizione e del periodo col metodo Montessori si realizza con materiali che seguono lo stesso principio dei casellari usati per l’analisi grammaticale.

Con l’analisi grammaticale i bambini imparano a riconoscere le nove parti del discorso e quale funzione specifica ognuna di queste parti ricopre all’interno del discorso.

Con l’analisi logica il bambino impara a riconoscere le componenti sintattiche presenti nella frase semplice, cioè il soggetto, il predicato, i complementi, l’attributo e l’apposizione, distinguendo le parti principali (soggetto e verbo) e tutti gli elementi secondari. Ma lo studio dell’analisi logica non serve solo ad identificare i componenti della frase, serve soprattutto a comprendere le relazioni che esistono tra di essi. Il bambino comincerà a chiedersi: “Le parole seguono un ordine logico?” “Qual è il modo più chiaro per esprimere quel pensiero?”.

Con l’analisi sintattica della frase complessa (analisi del periodo) il bambino impara infine a identificare le varie specie di proposizioni che compongono la frase complessa (proposizione principale, coordinata, subordinata, ecc.)

Continua a leggere L’analisi della proposizione e del periodo col metodo Montessori

Analisi logica col metodo Montessori – caccia all’azione

Analisi logica col metodo Montessori – caccia all’azione. Questa presentazione serve a preparare tutto il lavoro che si svolgerà nel campo dell’analisi logica e del periodo.

Materiale:

– simboli per l’analisi logica: cerchi neri grandi, cerchi rossi grandi, frecce nere

– penna nera

– strisce di carta bianca

– frasi pronte.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Conosciamo già le parti del discorso che chiamiamo articolo, aggettivo, nome e verbo e abbiamo già usato queste parole per comporre delle frasi”

– “Oggi faremo insieme una nuova attività con le frasi”

– mettiamo sul piano di lavoro il cerchio rosso, il cerchio nero grande e una freccia nera

– diciamo: “Ora faremo un gioco chiamato ‘Caccia all’azione’. Adesso cercherò qui in classe qualcosa o qualcuno che sta compiendo un’azione”

Continua a leggere Analisi logica col metodo Montessori – caccia all’azione

Analisi logica col metodo Montessori – azioni illustrate

Analisi logica col metodo Montessori – azioni illustrate. Si tratta di una presentazione molto consigliata in preparazione al lavoro di analisi logica e del periodo.

Materiale:

– simboli dell’analisi logica: cerchio grande nero, cerchio grande rosso, freccia nera

– penna nera

– strisce di carta bianca

– un’ampia selezione di immagini che contengano azioni.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già conosciuto le parti del discorso che abbiamo chiamato articolo, aggettivo, nome e verbo ed abbiamo già usato queste parole per formare delle frasi”

– “Oggi faremo una nuova attività con le frasi”

– mettiamo sul piano di lavoro il cerchio rosso, il cerchio nero grande e una freccia nera

– diciamo: “Ora facciamo un gioco con le azioni illustrate, il gioco della caccia all’azione”

– invitiamo un bambino a prendere una carta immagine. Invitiamo il bambino a comporre una frase per descrivere l’immagine, ad esempio IL BAMBINO CORRE

– usando la penna nera, scriviamo IL BAMBINO CORRE su una striscia di carta bianca

Continua a leggere Analisi logica col metodo Montessori – azioni illustrate

Analisi logica Montessori: esercizi con frasi pronte

Analisi logica Montessori: esercizi con frasi pronte. Si tratta di esercizi preparatori al lavoro successivo.

Materiale:

– simboli per l’analisi logica: cerchio grande nero, cerchio rosso e freccia nera

– frasi pronte.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già conosciuto le parti del discorso che abbiamo chiamato articolo, aggettivo, nome e verbo ed abbiamo già usato queste parole per formare delle frasi”

– “Oggi faremo una nuova attività con le frasi”

– mettiamo sul piano di lavoro il cerchio rosso, il cerchio nero grande e una freccia nera

– diciamo: “Per questo gioco ho preparato per voi delle frasi. Invitiamo i bambini a leggere la prima frase, ad esempio LA DONNA SORRIDE

– chiediamo: “Qual è l’azione?”. I bambini risponderanno: “Sorride”.

– tagliamo la parola SORRIDE dalla frase. Mettiamo il verbo SORRIDE sopra ad un cerchio rosso. Diciamo: “Il cerchio rosso simboleggia la parola SORRIDE, cioè la parola che esprime l’azione”

– diciamo: “Chi è che sorride?”. Il bambino risponde: “La donna”. Mettiamo le parole LA DONNA sul cerchio nero grande. Diciamo: “Il cerchio nero grande simboleggia la persona, LA DONNA, che esegue l’azione SORRIDE.

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Esperienza chiave per l’analisi della lettura Montessori

Esperienza chiave per l’analisi della lettura Montessori per bambini della scuola primaria.

Materiali:

– simboli dell’analisi logica: un cerchio grande nero muto, un cerchio rosso muto, una freccia nera muta

– cartellini bianchi

– penna nera

– una raccolta di immagini che contengono azioni.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già conosciuto le parti del discorso che abbiamo chiamato articolo, aggettivo, nome e verbo ed abbiamo già usato queste parole per formare delle frasi”

– “Oggi faremo una nuova attività con le frasi”

– mettiamo sul piano di lavoro il cerchio rosso, il cerchio nero grande e una freccia nera

– invitiamo un bambino a prendere un’immagine. Chiediamogli di osservare l’immagine e formulare una frase, ad esempio LA BAMBINA SORRIDE

– scriviamo la frase  su un cartellino con la penna nera

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Analisi della lettura Montessori – primo caso: un soggetto e un’azione

Analisi della lettura Montessori – primo caso: un soggetto e un’azione. Presentazione ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Materiale:

– simboli dell’analisi logica: un cerchio grande nero, un cerchio rosso, una freccia nera

– frasi pronte.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già conosciuto le parti del discorso che abbiamo chiamato articolo, aggettivo, nome e verbo ed abbiamo già usato queste parole per formare delle frasi”

– “Oggi faremo una nuova attività con le frasi”

– mettiamo sul piano di lavoro il cerchio rosso, il cerchio nero grande e una freccia nera

– scegliamo una frase tra quelle preparate, ad esempio LE PERSONE DISCUTONO. Invitiamo i bambini a leggere la frase. Mettiamo la frase al centro del piano di lavoro

– chiediamo: “Qual è l’azione?”. I bambini rispondono: “Discutono”

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Analisi della lettura Montessori – secondo caso: due soggetti e un’azione

Analisi della lettura Montessori – secondo caso: due soggetti e un’azione. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Materiali:

– simboli per l’analisi logica: due cerchi neri grandi, un cerchio rosso, due frecce nere

– frasi pronte.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Abbiamo già conosciuto le parti del discorso che abbiamo chiamato articolo, aggettivo, nome e verbo ed abbiamo già usato queste parole per formare delle frasi”

– “Oggi faremo una nuova attività con le frasi”

– mettiamo sul piano di lavoro il cerchio rosso, i due cerchi neri grandi e le due frecce nere

– scegliamo una frase pronta, ad esempio ALMA E GAIA STUDIANO. Chiediamo ai bambini di leggere la frase e poniamola al centro del piano di lavoro

– chiediamo: “Qual è l’azione?”. I bambini rispondono: “Studiano”

– facciamo scivolare il cerchio rosso verso il centro del piano di lavoro senza sollevarlo e muoviamolo attorno alle parole ALMA  E GAIA. Fermiamo il cerchio a destra dei nomi

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Incastro dell’Italia Montessori – presentazioni ed esercizi

Incastro dell’Italia Montessori – presentazioni ed esercizi per la scuola d’infanzia e primaria.

Dai 3 ai 6 anni facciamo leva sulle caratteristiche della mente per stimolare l’interesse del bambino verso la geografia, gettando le basi per la costruzione di un linguaggio tecnico connesso alla materia di studio. In questo periodo i bambini interiorizzano molte informazioni sulla geografia facilmente e in modo gioioso, ad esempio i termini per indicare le zone di terraferma e quelle d’acqua, i nomi dei continenti, dei paesi, ecc.

Così, quando il bambino avrà bisogno di utilizzare questi termini per i suoi studi, nella scuola primaria, avrà già grande familiarità con essi.

Questi termini saranno inoltre legati ad esperienze di successo e verranno visti dal bambino con simpatia e non con ostilità. Sarà sufficiente un breve riassunto perchè il bambino recuperi ciò che ha imparato quando era più piccolo.

Possiamo dire che mentre nella scuola d’infanzia il bambino entra in contatto con i fatti, nella scuola primaria esplora le ragioni che stanno dietro i fatti e le relazioni tra i fatti.

Nella scuola d’infanzia l’apprendimento quindi si realizza attraverso esercizi pratici, ad esempio con le forme della terra e dell’acqua:

ed esercizi sensoriali, ad esempio con gli incastri del planisfero:

dei singoli continenti, primi fra tutti l’incastro dell’Europa:

e dei singoli paesi, primi fra tutti l’incastro dell’Italia:

La geografia col metodo Montessori viene presentata, come tutte le altre materie d’insegnamento, in risposta a un bisogno del bambino: in questo caso si tratta del bisogno di comprendere la propria posizione nel mondo in relazione alle proprie storie personali e di viaggio.

Partendo dall’incastro del planisfero e progredendo attraverso gli incastri dei vari continenti e poi dei paesi, gli incastri della geografia hanno anche uno scopo secondario, che è quello di perfezionare il controllo motorio in previsione dell’utilizzo degli strumenti di scrittura, la motricità fine e la coordinazione occhio-mano.

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Incastro dell’Italia Montessori

Presentazione per la scuola d’infanzia

Materiali:

– incastro del planisfero Montessori

– globo smerigliato, o globo colorato o mappamondo

– incastro dell’Europa o cartina dell’Europa

– tappeto

– incastro dell’Italia

– carta di controllo muta dell’Italia: si realizza facilmente riportando il contorno degli incastri su un cartoncino bianco.

Presentazione iniziale:

– mostriamo al bambino come prendere l’incastro dal mobiletto e portarlo sul tappeto o sul tavolo. Il piano di lavoro scelto dovrebbe essere parallelo alla parete nord della stanza. Mettiamo l’incastro nell’angolo in altro a destra del piano di lavoro

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Esperimenti scientifici per bambini: portiamo un palloncino a elio in automobile

Esperimenti scientifici per bambini: portiamo un palloncino a elio in automobile.

La prima legge della dinamica di Newton, detta anche principio d’inerzia o legge di Galileo afferma che “un corpo mantiene il proprio stato di quiete o di moto rettilineo uniforme, finché una forza non agisce su di esso”.

Pensiamo a quando viaggiamo in automobile: quando l’auto accelera ci sentiamo spinti all’indietro, mentre una frenata improvvisa ci farebbe volare in avanti, se non avessimo le cinture di sicurezza allacciate.

Questo esperimento dimostra il diverso comportamento che può avere un pendolo o un pallone gonfiato con aria, e un pallone gonfiato ad elio all’interno di un’automobile che accelera e rallenta.

Vedremo che il pendolo o il pallone gonfiato ad aria si comportano in modo del tutto prevedibile, cioè oscillano all’indietro quando si accelera e in avanti quando si rallenta. Il palloncino ad elio, invece, non risponde alla legge di Newton sul moto, ma risponde invece al principio di Archimede, essendo l’elio più leggero dell’aria.

Materiale:

– un pendolo o un palloncino

– corda, forbici, nastro adesivo

– automobile

– palloncini

– bombola di elio.

Esperimento:

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Esperimenti scientifici per bambini – palloncini a elio e legge di Archimede

Esperimenti scientifici per bambini – palloncini a elio e legge di Archimede.

Il principio di Archimede afferma che “ogni corpo immerso parzialmente o completamente in un fluido (liquido o gas) riceve una spinta verticale dal basso verso l’alto, uguale per intensità al peso del volume del fluido spostato”.

L’esclamazione “Eureka!” che usiamo per dire che abbiamo avuto una buona idea, è tradizionalmente attribuita ad Archimede. Si narra infatti che egli abbia proprio gridato “Eureka!” quando, entrando in una vasca da bagno e notando che il livello dell’acqua era salito, capì che il volume di acqua spostata doveva essere uguale al volume della parte del suo corpo immersa. Con questo “Eureka!” che in greco antico significa “Ho trovato!”, Archimede intendeva dire che aveva trovato la soluzione al problema che gli aveva posto il principe di Siracusa Gerone II.

Gerone aveva commissionato a un orefice una corona, e gli aveva consegnato l’oro necessario per realizzarla. Ricevuta la corona finita, però, gli venne il sospetto che l’orefice lo avesse imbrogliato: la corona pesava esattamente quanto l’oro fornito, è vero, ma Gerone pensava che l’artigiano avesse sostituito parte dell’oro con un uguale peso di un metallo meno prezioso. Chiese così ad Archimede se esistesse un metodo per valutare la purezza di un oggetto d’oro.

Basandosi sull’intuizione avuta nella vasca da bagno, Archimede cominciò a ragionare: due materiali diversi, ad esempio un chilo di ferro e un chilo di legno, hanno lo stesso peso ma occupano volumi diversi. Se hanno volumi diversi, questo significa che ricevono spinte diverse se immersi nell’acqua, e queste spinte dipenderanno esclusivamente dal volume del materiale e non dal suo peso. In particolare, siccome l’oro è molto più pesante dei metalli meno nobili, una corona d’oro puro avrà un volume minore di una che contiene anche altri metalli.

Cosa fece dunque Archimede? Appese la corona ad un braccio della bilancia, e all’altro un lingotto d’oro puro con peso pari a quello della corona, e la bilancia risultò ovviamente in equilibrio. La bilancia venne poi immersa in acqua. La corona, che in effetti era in parte composta da metallo più vile (di uguale peso ma maggior volume) aveva un volume maggiore del lingotto d’oro puro,  per questo riceveva una spinta verso l’alto maggiore e la bilancia si spostò dalla parte dell’oro denunciando la frode.

La legge di Archimede non riguarda solo il caso di un corpo immerso in un liquido (oro e acqua), ma anche il caso di un corpo immerso in un gas.

Come sappiamo il metodo scientifico richiede:

– osservazione

– ipotesi

– sperimentazione e raccolta dei dati

– conclusione.

Useremo il metodo scientifico per una serie di casi che riguardano il principio di Archimede applicato ai gas.

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Primo esperimento

Materiali:

– bombola di elio

– due palloncini della stessa dimensione

– due pezzi di filo

Esperimento:

– gonfiamo un palloncino con elio e uno con aria

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Esperimenti scientifici per bambini – effetti della temperatura sui gas

Esperimenti scientifici per bambini – effetti della temperatura sui gas.

Con questo esperimento vogliamo dimostrare che la temperatura influisce sulla densità, e che questo può influenzare il comportamento dei gas.

Domande:

– Cos’è la densità?

– Cosa dice il principio di Archimede?

– Come la temperatura influenza la densità di un gas?

– Come la densità di un gas influenza il suo comportamento?

Materiali:

– bombola di elio

– due palloncini

– frigorifero o congelatore

Concetti base:

– l’elio è meno denso dell’aria. La densità di una sostanza è la sua massa per il suo volume e si misura in chili per metri quadri.

Quando diciamo che l’elio è meno denso dell’aria, intendiamo dire che un certo volume di elio pesa meno dello stesso volume di aria.

– la forza di Archimede (o forza idrostatica) che spinge un pallone gonfiato con elio verso l’alto può essere influenzata dalla temperatura, perchè la temperatura di un gas ne modifica la densità.

Procedimento:

– gonfiamo i due palloncini con l’elio, cercando di farli il più possibile della stessa grandezza e fermiamoli con un nodo

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Esperimenti scientifici per bambini: volare coi palloncini a elio

Esperimenti scientifici per bambini: volare coi palloncini a elio.

Immaginate di afferrare un grappolo di palloncini gonfiati con elio e volare verso il cielo.

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http://www.clusterballoon.org/ohio/ohio.html

Di quanti palloncini avreste bisogno?

E ricordate il film Up?

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http://www.nationalgeographic.es/

Materiali:

– palloncino

– bombola di elio

– spago

– forbici

– graffette metalliche

– bilancia

Esperimento:

– gonfiamo il palloncino con la bombola di elio, chiudiamolo e chiudiamolo con un nodo

– pesiamo un pezzo di spago e leghiamolo al palloncino (il mio spago pesa 1 g)

– lasciamo andare il palloncino

– pesiamo una graffetta metallica (la mia pesa 2 g)

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Esperimenti scientifici per bambini: palloncini a confronto

Esperimenti scientifici per bambini: palloncini a confronto.

Materiali

– bombola di elio

– 4 palloncini

– una bottiglia di plastica vuota senza tappo

– un sacchetto di plastica e un elastico (o un sacchetto con chiusura zip)

– una bottiglia di plastica vuota col tappo

– bicarbonato

– aceto

– spago

– forbici

– graffette metalliche

– una bacinella d’acqua (o la vasca da bagno)

– una bilancia.

Perchè alcuni palloncini possono restare sospesi in aria e altri no? Cos’è che li fa sollevare da terra?

Esperimento

– prendiamo il sacchetto di plastica, immergiamolo nell’acqua in modo che si riempia almeno per metà, quindi spremiamo fuori l’aria e chiudiamolo

– chiediamo a un bambino di sollevare il sacchetto fuori dall’acqua e chiediamo: “Come lo senti? Pesante?”

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– chiediamo di immergere di nuovo il sacchetto tenendolo immerso ma senza che tocchi il fondo e chiediamo “Adesso come lo senti? Più pesante o più leggero?”

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Esperimenti scientifici per bambini: perchè dopo un po’ i palloncini a elio si sgonfiano?

Esperimenti scientifici per bambini: perchè dopo un po’ i palloncini a elio si sgonfiano?

Probabilmente avrete notato che nel corso di un breve periodo di tempo, i palloncini gonfiati con elio cominciano a perdere la loro capacità di sollevarsi in aria e si sgonfiano.

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Primo esperimento

Con questo esperimento vogliamo misurare quanto i palloncini a elio cambiano nel corso del tempo.

Introduzione

Sappiamo che i palloncini contenenti elio volano perché l’elio è più leggero dell’aria circostante. In altre parole, il peso dell’aria spostata dal pallone è maggiore del peso del palloncino e il gas all’interno, quindi il palloncino sale verso l’alto.

Questa forza, detta forza di Archimede o forza idrostatica, è esattamente data dalla differenza di peso del pallone e del suo contenuto (più eventualmente il peso dello spago legato ad esso), rispetto al peso del volume dell’aria spostata.

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Materiali stampabili per l’incastro dell’Italia Montessori

Materiali stampabili per l’incastro dell’Italia Montessori in formato pdf, che comprendono: cartellini delle regioni, cartellini dei capoluoghi di regione, cartellini dei mari, nomenclature in tre parti delle regioni italiane, nomenclature dei mari italiani in tre parti, questionario sull’Italia e questionari sulle regioni italiane (una per regione).

Realizzare l’incastro in proprio con cartoncino o gomma crepla (anche chiamata gomma eva, fommy o moosgummy) non è semplice ed i risultati rischiano di essere scadenti, per via dei numerosi incastri e dei contorni piuttosto complessi (anche stilizzando molto).

Per questo motivo ho scelto di non offrire un cartamodello da ritagliare, ed i colori che ho utilizzato per i materiali stampabili sono quelli dell’Incastro dell’Italia di Montessori Material, il fornitore con il miglior rapporto qualità/prezzo che ho trovato (offre il materiale a € 33,90):

Se pensate comunque di poter ottenere un buon materiale col ritaglio, basterà copiare i contorni di una cartina politica dell’Italia.

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Le lezioni pronte con le presentazioni del materiale ai bambini e gli esercizi si trova qui: 

Trovi tutto il materiale pronto in formato pdf qui:

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Incastro della rana Montessori

Incastro della rana Montessori con presentazioni ed esercizi per bambini della scuola d’infanzia. Il materiale utilizzato è offerto da:

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incastro della rana

Il materiale degli incastri degli animali è composto da 5 incastri principali:

– un pesce

– una tartaruga (per la classe dei rettili)

– una rana (per la classe degli anfibi)

– un cavallo (per la classe dei mammiferi)

– un uccello.

Si tratta quindi di animali tipici di una determinata classe di vertebrati.

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Presentazione 1

(presentazione del materiale)

Scopo:

– introdurre i nomi delle parti del corpo caratteristiche degli animali (uno per ogni classe di vertebrati)

– dare informazioni particolari sulle diverse parti del corpo degli animali

– consentire al bambino di confrontare la morfologia degli animali con quella degli esseri umani

Presentazione

– invitiamo un bambino a lavorare con noi all’esercizio

– andiamo allo scaffale della zoologia e, se lo abbiamo a disposizione,  indichiamo il cofanetto per gli incastri degli animali:

cofanetto per gli incastri degli animali

– diciamo: “Questo è il cofanetto degli incastri degli animali, e questi sono gli incastri degli animali”

– mostriamo al bambino come prendere dal cofanetto l’incastro della rana e tenerlo correttamente per portarlo al tavolo o al tappeto

– arrivati al posto diciamo: “Questo è l’incastro della rana. Su questo incastro noi possiamo vedere le parti del corpo della rana”

–  attiriamo l’attenzione del bambino sugli incastri, e diciamo che si tratta di un materiale molto utile a tutti e che lo maneggeremo  con delicatezza e cura

– mostriamo al bambino come prendere i pezzi in modo corretto utilizzando i pomoli, per rimuoverli dalla tavola

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– prendiamo il primo incastro e posiamolo sul tappeto

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– chiediamo al bambino di rimuovere i rimanenti incastri e metterli sul tappeto

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L’inventario di classe per la preposizione – Psicogrammatica Montessori

L’inventario di classe per la preposizione – Psicogrammatica Montessori

Materiali:

– cartellini in bianco

– pennarello nero e verde

– scatola dei simboli grammaticali.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Conosciamo già bene gli articoli, i nomi, gli aggettivi e i verbi. Oggi conosceremo meglio le preposizioni con un nuovo gioco”

– diciamo: “Per questo gioco con le preposizioni ora cercheremo due oggetti che abbiamo in classe e che possiamo mettere in relazione tra loro”

– scriviamo su una cartellino, ad esempio, LA PIANTA VERDE SULLO SCAFFALE BASSO

– mettiamo il cartellino sul piano di lavoro e chiediamo ai bambini di leggerlo e di andare a indicare l’oggetto descritto

– chiediamo ai bambini di mettere i simboli grammaticali su ogni parola del cartellino

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La posizione della preposizione nella frase – Psicogrammatica Montessori

La posizione della preposizione nella frase – Psicogrammatica Montessori.

I cartellini pronti sono qui:

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Gioco 1

Prerequisiti:

– lezione introduttiva sulla preposizione

Materiale:

– cartellini pronti con preposizioni e oggetti delle preposizioni (composti da nome e aggettivo, e articolo se non sono da abbinare a preposizioni articolate)

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Comandi per le preposizioni – Psicogrammatica Montessori

Comandi per le preposizioni – Psicogrammatica Montessori. Agli esercizi individuali di analisi, eseguiti con l’aiuto delle scatole grammaticali, seguono (o possono essere svolte parallelamente) le lezioni e i comandi sulle preposizioni.

Questi esercizi vengono proposti dall’insegnante a un gruppo di bambini alla volta. Il tema è espresso da due o tre preposizioni scritte su cartellini di colore viola e da un comando scritto. I comandi sono testi che contengono due o tre proposizioni particolarmente espressive.

Prima di distribuire i comandi, l’insegnante può dare piccole lezioni sulla preposizione per spiegarne il significato, scegliendo se possibile due o tre preposizioni ogni volta. Le lezioni dovrebbero sempre essere attive e pratiche e piene di azione. Il bambino capirà così la relazione che si stabilisce grazie a questa o quella preposizione tra gli oggetti (nomi) e le azioni (verbi) che vengono eseguite.

Date queste spiegazioni, l’insegnante distribuisce i comandi ai bambini che li eseguono.

Quando si propongono i comandi, si notano da parte dei bambini grande partecipazione, movimento, desiderio di interpretare la consegna il meglio possibile. Sembra di assistere a una piccola drammatizzazione. Tutto questo accende l’immaginazione al punto che i bambini stessi cominciano a scambiarsi comandi tra loro e a inventarne.

Il materiale è formato da 15 buste, ognuna delle quali contiene una  o più carte del comando e cartellini viola sui quali sono scritte le preposizioni usate nel comando.

Il bambino legge ed esegue il comando.

Alcuni comandi richiedono la cooperazione tra due o più bambini, mentre altri possono eseguiti in modo indipendente.

Qui il mio modello per confezionare le buste:

comandi aggettivi Montessori 2

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Presentazione

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Introduzione alla preposizione – Psicogrammatica Montessori da 6 a 9 anni

Introduzione alla preposizione – Psicogrammatica Montessori da 6 a 9 anni. Presentazioni ed esercizi per la scuola primaria.

Preposizioni e congiunzioni sono parti del discorso che servono a collegare, a mettere in rapporto tra loro le altre parole (o gruppi di parole) ed hanno entrambe funzione di collegamento.

All’apparenza insignificanti, possono essere paragonate ai cardini di una porta composta di stipiti e di battenti, la quale però non potrebbe aprirsi né chiudersi se non ci fossero quei piccoli perni che fanno da collegamento e che le permettono appunto di funzionare. Di qui il nome “segni funzionali”, o connettivi, in quanto collegano e mettono in rapporto tra loro elementi del discorso.

Senza le preposizioni e le congiunzioni avremmo soltanto parole slegate: sono loro che assicurano in un testo la connessione, la coesione nelle frasi e tra le frasi, i legami tra le famiglie (i sintagmi nominali e verbali). Queste parole piccole, invariabili, sono perciò molto importanti.

Già nella casa dei bambini, con lezioni di tipo intuitivo date dopo l’avvio della lettura, si aiutano i bambini a cogliere la differenza di valore tra le parole, per arrivare a comprendere la funzione del nome, del verbo, dell’aggettivo, dell’articolo, come pure degli aiutanti.

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Scatola grammaticale IV esercizi – Psicogrammatica Montessori

Scatola grammaticale IV esercizi – Psicogrammatica Montessori. Esercizi con la scatola grammaticale e i cartellini per lo studio della preposizione, per bambini della scuola primaria.

Con questa scatola i bambini approfondiscono lo studio della preposizione. La presentazione della scatola grammaticale IV è la stessa di quella fatta per le scatole I, II e III. Anche in questo caso l’esercizio consiste nel comporre delle frasi analizzandole grazie ai cartellini colorati delle parole:

– rossi per i verbi

– marrone chiaro per gli articoli

– neri per i nomi

– marrone scuro per gli aggettivi

– viola per le preposizioni.

La scatola grammaticale IV ha cinque comparti, ognuno contrassegnato dalla relativa parte del discorso che contiene, e un comparto più grande per le frasi.

I cartellini di riempimento classici sono divisi in quattro serie, ciascuna di sei frasi.

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Classificazione delle preposizioni – Psicogrammatica Montessori

Classificazione delle preposizioni – Psicogrammatica Montessori.

Al momento opportuno (non c’è una regola per questa presentazione, ma è comunque un lavoro parallelo) si presenta ai bambini la tavola delle preposizioni semplici e degli articoli per la formazione delle preposizioni articolate. Questa tavola rappresenta un punto di arrivo al termine di tutto il lavoro svolto sulle preposizioni con le scatole grammaticali e i comandi.

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In realtà le tavole sono due:

– una muta, corredata da cartellini mobili;

– una parlata, che serve come controllo.

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Il cofanetto delle figure geometriche piane come preparazione alla psicogeometria

Secondo Maria Montessori ogni materia di insegnamento non dovrebbe procedere da sola, in modo lineare e separatamente dalle altre. Al contrario ognuna dovrebbe essere vista come un piccolo rivolo d’acqua che sgorga da una sorgente, si ingrossa, scompare per qualche tempo nascosto sotto le pietre, poi torna fuori più lontano, si unisce con altri rivoletti, si isola ancora e infine diventa un fiume con sponde proprie.

Questo vale anche per la geometria, che si avvia nella Casa dei Bambini (dai 4 ai 6 anni) quando il bambino si trova nel periodo di sviluppo dei sensi, delle coordinazioni motorie e del linguaggio. In questo periodo non interessano le analisi e le definizioni: il bambino assorbe il mondo esterno attraverso le sensazioni e la continua attività motoria che esercita sugli oggetti circostanti. Tenendo presente questa caratteristica peculiare della mente infantile, intorno ai 4 anni si presenta il primo materiale sistematico di forme geometriche piane, che serve a dare la prima rappresentazione sensoriale di esse: gli incastri geometrici piani.

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Ho già pubblicato sull’argomento:

Per la prima presentazione si utilizzano le forme più regolari e contrastanti tra loro: un triangolo equilatero, un cerchio e un quadrato. Si tratta del vassoio di presentazione.

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Dopo aver lavorato col vassoio di presentazione vengono gradualmente aggiunte le altre figure, fino a lavorare con più figure differenti insieme: triangolo, rettangolo, pentagono, rombo, trapezio, cerchio.
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Botanica Montessori: l’incastro del fiore

Botanica Montessori: l’incastro del fiore. Presentazione ed esercizi per bambini a partire dai 3 ai 5 anni.

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L’incastro utilizzato per la presentazioni è offerto da :

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Materiale:

– incastro del fiore

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puzzle botanica 26

Presentazione (individuale)

– diciamo al bambino: “Ricordi che abbiamo parlato delle parti del fiore? Questo è un materiale a incastri che isola ogni singola parte del fiore.”

– invitiamo il bambino a rimuovere le parti e a riposizionarle

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La dimostrazione del teorema di Pitagora col metodo Montessori

La dimostrazione del teorema di Pitagora col metodo Montessori utilizzando le tre tavole. Il materiale usato per la presentazione è offerto da:

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teorema di Pitagora Montessori

Le neuroscienze ci dicono che la comprensione della matematica presenta aspetti sia geometrico-percettivi sia simbolico-linguistici ed è necessario allenare il cervello a usare contemporaneamente entrambe le aree cerebrali.

Spesso la matematica è presentata ai bambini in modo puramente “linguistico”, come una lista di istruzioni da memorizzare. La memoria linguistica è molto potente e durevole, quindi i bambini inizialmente imparano con poco sforzo, ma quando la quantità di formule da memorizzare diventa eccessiva, la matematica diventa per loro materia arida e incomprensibile.

Per questo è necessario insegnare la matematica prima di tutto attraverso stimoli di tipo percettivo-sensoriale, soprattutto attraverso le mani, perché le aree cerebrali che ci permettono i movimenti fini sono molto vicine a quelle che ci fanno percepire le forme geometriche e le quantità approssimate.

I due testi fondamentali per l’insegnamento della matematica col metodo Montessori sono “Psicoaritmetica” e “Psicogeometria”, pubblicati per la prima volta nel 1934 in spagnolo quando l’autrice, a causa delle persecuzioni del fascismo, si trovava in esilio a Barcellona.

Le tesi esposte nelle due pubblicazioni, messe a confronto con le recenti scoperte delle neuroscienze, evidenziano marcati elementi di sintonia e attualità.

Prendiamo ad esempio il teorema di Pitagora: la sua formulazione “linguistica” recita che “in un triangolo rettangolo l’area del quadrato costruito sull’ipotenusa è uguale alla somma delle aree dei quadrati costruiti sui cateti”.

Lo sforzo per la memoria linguistica è modesto, dunque si tende a partire dall’enunciato del teorema, presentando la sua dimostrazione, e poi si fanno seguire gli esercizi.

L’idea montessoriana è diversa, ed è molto semplice: bisogna partire dalle “cose”, cioè dalle rappresentazioni concrete degli oggetti geometrici.

teorema Pitagora Montessori 1

Non fu dalle cose, che i primi geometri trassero le loro conoscenze? Non furono corrispondenze e relazioni tra cose, che stimolarono qualche mente attiva e interessata a formulare degli assiomi e quindi dei teoremi?

“Il modo con cui un concetto è stato compreso per la prima volta dagli esseri umani è il modo naturale per presentare quel concetto ai bambini”.

Maria Montessori

Sulla base di questa idea Maria Montessori introdusse nei due testi un’enorme quantità di materiali, che con la loro muta eloquenza permettono ai bambini di scoprire, in modo indipendente, la geometria e l’aritmetica.

Nella scuola tradizionale lo studio del teorema di Pitagora rappresenta spesso un grosso scoglio da superare per i bambini, tanto che era chiamato “il ponte degli asini” (asino, si sa, era l’epiteto usato per gli studenti meno brillanti). Quando interrogati, gli studenti dovevano illustrare la dimostrazione del teorema disegnandola alla lavagna. Quelli che erano in grado di farlo avevano memorizzato sia il teorema sia la sua dimostrazione, ma erano in pochi quelli che l’avevano realmente compreso. Disegnando linee i bambini riproducono parallelogrammi equivalenti a quadrati, e rettangoli equivalenti a parallelogrammi e spiegano le ragioni dell’equivalenza. Le linee sulla lavagna si moltiplicano e alla fine il tutto diventa un labirinto che rispecchia il labirinto che c’è nella mente del bambino.

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