Guida didattica Montessori per l’area linguistica dai 6 anni

Come si può vedere la guida è molto ricca. L’elenco serve all’adulto per avere una visione d’insieme, e non è da leggere come una sequenza cronologica in senso stretto.

Il piano di studi vero e proprio deve essere individuale, basato su ogni bambino, tenendo conto dei suoi interessi e dei suoi progressi in un campo piuttosto che in un altro.  Se il bambino, ad esempio, è particolarmente attratto dalla lettura, è bene concentrarsi su di essa, scegliendo nella guida tutte le attività che possono perfezionarla e incentivarla, e attraverso la lettura si può poi arrivare, ad esempio, all’analisi grammaticale o allo studio della punteggiatura. Il vero curriculum è quello che incontra il bambino esattamente dove egli si trova in quel dato momento.

Il consiglio generale per stabilire l’ordine migliore per le presentazioni è dunque quello di seguire gli interessi del bambino e le sue abilità. Detto questo, alcune presentazioni presuppongono la conoscenza di uno o più argomenti precedenti, e questi prerequisiti, quando sono presenti, sono indicati nei vari articoli.

Non ci deve essere l’ansia di seguire un programma, ma a volte può esserci il bisogno di padroneggiare un dato argomento prima di passare a quello successivo.

Il lavoro sul linguaggio inizia con la presentazione della quarta grande lezione cosmica, che si occupa della storia della comunicazione umana e della scrittura.

I bambini passano poi allo studio delle parole. Maria Montessori pensava che l’interesse crescente di un bambino per le parole, invece che per le lettere ed i suoni, fosse l’indizio più importante per considerare un bambino pronto per la scuola primaria.

Da questo punto in poi non c’è un ordine fisso da seguire per le diverse aree tematiche del programma di studi. Come già detto, ci sono alcune lezioni che hanno come prerequisiti altri contenuti.

Ma, ad esempio, questo non significa che dopo lo studio delle parole il bambino debba per forza passare allo studio della punteggiatura.

Allo stesso modo può essere un buon consiglio quello di non affrontare l’analisi logica prima di aver lavorato su un certo numeri di argomenti di analisi grammaticale, ma non occorre completare tutti gli argomenti della prima, prima di introdurre la seconda.

La nostra pianificazione delle presentazioni deve avere l’obiettivo di facilitare il successo nell’apprendimento del bambino, e non deve essere uno schema rigido che, per essere seguito, rischia di forzare il bambino stesso in campi per i quali in realtà non è pronto.

Guida didattica Montessori per l’area linguistica dai 6 anni

 1 INTRODUZIONE

1.0 Le dieci regole d’oro di Maria Montessori e l’autovalutazione dell’insegnante

1.1 Osservazioni sul linguaggio nella scuola d’infanzia

1.2 Approfondimenti sul linguaggio orale

1.3 L’area linguistica nella scuola primaria in chiave montessoriana

1.4 Il programma di insegnamento della lingua nella scuola elementare

1.5 Imparare a scrivere e leggere dopo i 6 anni col metodo Montessori

1.6 Il linguaggio orale nella scuola primaria

1.7 Insegnare l’uso del dizionario col metodo Montessori


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