Bambola di carta – free download e tutorial

Bambola di carta – è uno dei giochi più diffusi vestire e animare le bambole di carta. I bambini, giocando, hanno la possibilità di esercitarsi col ritaglio, il disegno, e di utilizzare la propria abilità di progettazione.

Questa è la bambola:

bambola di carta

potete scegliere la sagoma da far completare dal bambino, oppure la bambolina pronta. Sono in pdf e pronti per la stampa nella dimensione corretta:

Prima di ritagliarle, consiglio di incollarle ad un cartoncino.

Per queste bamboline, che sono le prime che pubblico, ho scelto la soluzione più classica: vestiti e accessori si applicano piegando le linguette. Esistono però tantissime altre possibilità quali utilizzare piccoli magneti, velcro, incastri di cartone, ecc…

Se desiderate la bambolina può stare anche “in piedi”: basterà disegnare intorno ai piedi la base, da ripiegare poi sul retro. Trovate un po’ di idee e links in fondo all’articolo.

Per  iniziare questi elementi:

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Potete stamparli sia nella versione senza linguette e scollo, sia nella versione già pronta, qui. La dimensione è quella adatta alle misure della mia bambola:

(Nell’ultima pagina di stampa trovate i links ai modelli originali, se può servire).

Io consiglio di stampare la versione da elaborare: la risoluzione delle immagini è leggermente migliore, ma soprattutto il bambino ha la possibilità di progettare e realizzare le linguette perchè possano effettivamente sostenere gli elementi, e adattare ad esempio, lo scollo delle giacche.

(Aprendo entrambi i file, è molto semplice capire come muoversi)

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Tutorial BAMBOLINE IN FELTRO

Tutorial BAMBOLINE IN FELTRO – Riordinando casa oggi abbiamo ritrovato questa bambolina, che ha ormai più di dieci anni… è uno dei miei primi esperimenti col feltro  e le mie ragazze ci hanno giocato davvero tanto:

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così ho pensato di cimentarmi di nuovo…

Tutorial BAMBOLINE IN FELTRO

… ed ecco il tutorial.

Materiale occorrente

lana cardata color incarnato e un assortimento di colori a scelta

sapone di marsiglia meglio se all’olio d’oliva (ma si può usare anche detersivo per piatti) e acqua bollente

una stuoietta (tipo quelle da sushi, ma si può usare anche un pezzo di arella rotta o simili, o in alternativa anche un pezzo di plastica a bolle) e un asciugamano

filo da ricamo e aghi da cucito. Gli aghetti da feltro possono essere utili ma non sono indispensabili

forbici o taglierino

un pezzo di cartone di recupero per i modelli. Se usate come ho fatto io un cartone da pizza, avete a disposizione davvero l’ideale perchè è resistente ed abbastanza impermeabile. Se non comprate pizza da asporto potete usare il cartone di una scatola qualsiasi, ma dovrete rivestire il modello con della pellicola da cucina per renderlo più resistente. Se il modello si disfa prima del tempo, infatti, c’è il rischio che la lana infeltrendosi faccia presa all’interno, e non è poi più possibile aprire il lavoro.

Come si fa

Scelto il modello che desiderate realizzare, riportatelo sul cartone e ritagliate. Qui potete scaricare e stampare quelli che ho usato io, ma si tratta di forme davvero elementari che possono benissimo essere disegnate ad occhio:

Per la bambolina rosa e quella bianca vi servirà la forma ovale per la culla  e la forma piccola per il corpo della bambola; per la bambolina verde la forma grande, quella piccola e quella per il cappello da gnomo.

Ora impariamo la tecnica base per infeltrire la lana con acqua e sapone. La preparazione a secco della lana è molto importante. L’infeltrimento infatti è un processo irreversibile che porta le fibre della lana prima ad aprirsi (grazie all’azione dell’acqua e del calore, facilitata dal sapone) e poi a richiudersi saldandosi tra loro (grazie all’azione meccanica del “maltrattamento”, cioè del movimento e della pressione). L’unico vero ingrediente “segreto” è il tempo: più tempo si dedica a massaggiare, premere, strapazzare la lana, più la qualità del nostro feltro risulterà buona. Per essere più tecnica, la fase di “maltrattamento” è detta follatura. Per capire meglio, questa è una fibra di lana vista al microscopio:

photo credit: www. edym.com

La tecnica è la stessa che permette di realizzare pantofole, cappelli, borse, ecc… cambia solo il modello. Anche se sembra difficile, ho tenuto corsi di feltro con bambini a partire dai 5 anni, ed hanno realizzato davvero pantofole, borsette e quadri di buona qualità.

Prendiamo il modello, e procediamo con la lana asciutta rivestendolo in questo modo: una volta in senso verticale, una volta orizzontale, un’altra volta verticale ed un’ultima orizzontale:

Io ho preparato così tutti modelli, prima di bagnare il piano di lavoro; questa è una buona pratica da seguire soprattutto se si lavora coi bambini…

Versate poi dell’acqua bollente in una ciotolina e immergete la saponetta. Se usate detersivo liquido versate in una ciotola più grande l’acqua bollente e una ciotolina più piccola il  detersivo.

Insaponate i polpastrelli, poi bagnateli nell’acqua e cominciate a massaggiare la lana con movimenti piccoli, rotatori e leggeri.

La sensazione sulle dita è molto piacevole, e procedete con pazienza senza mai esagerare col bagnare, finchè non vi sarete accorti che siete arrivati a bagnare ed insaponare fino al cartone, da entrambi i lati.

Tutorial BAMBOLINE IN FELTRO

Tenere la stuoietta sopra l’asciugamano è un buon trucco per evitare di bagnare troppo la lana, perchè soprattutto ai bambini piace esagerare con l’acqua, e con la stuoietta l’eccesso viene filtrato lasciando asciutta la superficie di lavoro.

Continuate a massaggiare coi polpastrelli, aggiungendo acqua o sapone solo se sentite che facilita il lavoro di massaggio, e man mano che procedete aumentate gradualmente la pressione.

Ora infatti le scaglie delle fibre si stanno aprendo, ed aumentando la pressione eliminiamo non solo l’eccesso d’acqua, ma anche l’aria tra fibra e fibra. Come ho già detto, più tempo dedicherete all’operazione, migliore sarà il risultato. Tecnicamente al termine di questa operazione avrete ottenuto il “prefeltro”.

Ora si possono proporre due strade. Soprattutto se lavorate coi bambini, a questo punto della lavorazione possono essere stanchi, e molto probabilmente sarà anche finito il tempo a disposizione… ho sperimentato come buona mediazione chiudere ogni pezzo singolo in un sacchetto di  stoffa o uno strofinaccio da cucina, chiudendolo ognuno con un elastico, e mettere il tutto in lavatrice scegliendo un programma a 60 gradi almeno con centrifuga finale (ma non è il sistema più “ortodosso”):

Chiudendo bene la lana nella stoffa la lavatrice non subirà danni, ed inoltre possiamo approfittare per aggiungere al carico tovaglie e altri resistenti…

Il procedimento manuale prevede invece la follatura, che porta ad eliminare aria e acqua tra le scaglie e fare in modo che esse si saldino tra di loro come se fossero tanti uncini.

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BAMBOLE WALDORF TUTORIAL – ebook: Manuale per realizzare le bambole Waldorf

BAMBOLE WALDORF TUTORIAL – Manuale per realizzare le bambole Waldorf. Questo manuale illustrato è il frutto della mia esperienza di mamma e insegnante.

Le fotografie sono state scattate durante la preparazione delle bambole regalate ai bambini di una prima classe per il Natale 2010. Spero sarà utile non soltanto ad altre mamme, che vorranno fare un regalo ai loro bambini, ma anche agli insegnanti della scuola d’infanzia e primaria…

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BAMBOLE WALDORF TUTORIAL – Per il download del manuale vai qui:

Per anni ho tenuto corsi per mamme ed insegnanti della scuola d’infanzia sulla costruzione di giocattoli, ma l’esperienza sicuramente più interessante per me è stata quella di seguire i laboratori per bambini di quinta, proprio facendo costruire la bambola di pezza.

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Corpo della bambola Waldorf con arti snodati

Corpo della bambola Waldorf con arti snodati – Qui propongo una variante meno “Waldorf” per il corpo della bambola, utilizzando per braccia e gambe gli snodi da bambola o orso (cartamodello per testa di 25cm di diametro)

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Posare il cartamodello sulla maglina messa a doppio, tracciare e ritagliare una volta il corpo e due volte braccia e gambe. Cucire seguendo le istruzioni presenti sul cartamodello.

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Preparare quattro snodi per bambole o orsi.

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Rivoltare il corpo della bambola sul diritto, attraverso l’apertura del collo.

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Per rivoltare gli arti, invece, è necessario praticare con le forbici un foro, come mostrato nelle immagini. Il foro servirà poi ad inserire imbottitura e snodo.

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Imbottire come spiegato per la bambola waldorf, aiutandosi con una bacchetta cinese.

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Inserire nel foro lo snodo, come mostrato nella foto, e cucire tutto intorno.

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I capelli delle bambole Waldorf

I capelli delle bambole Waldorf – varie possibilità per realizzare i capelli delle bambole in modo che risultino non sono belli, ma anche resistenti e pettinabili…

Per prima cosa, sia che si vogliano fare capelli corti, sia che si vogliano fare lunghi,  bisogna tracciare sulla testa della bambola dei segni di questo tipo.

Prestiamo attenzione all’attaccatura : seguiamo la traccia della legatura fino all’incrocio con la legatura degli occhi,  poi avviciniamoci un po’ di più al viso con un tratto simmetrico, ma restiamo piuttosto indietro perché poi i capelli tendono a coprire parte del viso.

Ora, seguendo le linee tracciate, ricamiamo la cute con la lana scelta per i capelli.

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Bambola Waldorf con corpo in spugna e berretto fisso

Bambola Waldorf con corpo in spugna e berretto fisso – Il tutorial prosegue con le istruzioni per realizzare bamboline per i più piccoli, con vestito fisso e berretto…

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Tracciare i contorni del cartamodello sulla spugna messa a doppio col diritto all’interno e il rovescio all’esterno, per il corpo.

Per il berretto non mettere la maglina a doppio se si usa il cartamodello intero; usarla a doppio se si piega il cartamodello a metà.

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 Cucire lungo i segni, rifilare con le forbici lasciando un margine di circa 0,5cm e rovesciare sul diritto.

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Iniziare ad imbottire le gambe, seguendo i consigli dati per l’imbottitura della bambola Waldorf.

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Fare occhi e bocca alla bambola Waldorf

Fare occhi e bocca alla bambola Waldorf – Siamo arrivati alla fase più delicata della realizzazione della bambola, cioè quella degli  occhi e della bocca, che daranno alla bambola la sua “personalità”…

Per prima cosa abbozzare un po’ di guance con del gessetto rosa da lavagna, sfumando con un batuffolo di lana.

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Poi prendere tre spilli, e fare varie prove per la collocazione di occhi e bocca.

Gli occhi devono cadere sulla legatura, e devono formare insieme alla bocca un triangolo equilatero.

Tenere presente il triangolo equilatero vi eviterà di fare occhi troppo vicini o troppo distanti,  e di ricamare la bocca troppo in alto o troppo in basso.

Spostare anche più volte gli spilli, e osservare il viso anche da lontano, con calma, finchè non saremo davvero soddisfatti, e potremo passare al ricamo.

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Bambole Waldorf CARTAMODELLI – Manuale per realizzare le bambole Waldorf

Bambole Waldorf CARTAMODELLI – Manuale per realizzare le bambole Waldorf. Essenzialmente il cartamodello per le bambole waldorf è un rettangolo.

Posate la testa della bambola su un foglio di carta, segnate la larghezza e la lunghezza e misurate. La larghezza del cartamodello del corpo sarà uguale alla larghezza della testa, la lunghezza sarà la lunghezza della testa moltiplicata per tre volte.

Nell’esempio la testa misura 7 cm di larghezza e 8 cm di lunghezza, quindi il modello misurerà 7×24 cm

Ora dividete il rettangolo a metà e tracciate una linea

Dividete la linea a metà e poi a destra e a sinistra marcate mezzo centimetro. Segnare la metà anche del lato inferiore del rettangolo e segnare 1cm per parte.

Congiungere tra loro i punti trovati, poi disegnare due arrotondamenti in fondo, proporzionati alla larghezza della caviglia, per il piede.

Per il braccio il polso passa per il centro del rettangolo, il pollice si trova sulla linea mediana, e la larghezza corrisponde a metà busto.

Come vedete è molto semplice, e se lavorate con i ragazzi darà molta soddisfazione e renderà ogni bambola assolutamente unica.

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Bambole Waldorf CARTAMODELLI – Manuale per realizzare le bambole Waldorf

Qui puoi scaricare e/o stampare i cartamodelli già pronti, per le bambole presenti nel manuale, in formato word e pdf. Tutti i cartamodelli sono a grandezza naturale. Solo per la bambola grande, il cartamodello del corpo necessita di essere ritagliato e incollato seguendo le istruzioni:


Se preferisci, trovi i cartamodelli stampabili in formato pdf nelle misure originali anche  nell’ebook, insieme al tutorial completo per realizzare le bambole :

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BAMBOLE WALDORF : presentazione del manuale e links vari per l’acquisto dei materiali

BAMBOLE WALDORF : presentazione del manuale e links vari per l’acquisto dei materiali. Questo manuale illustrato è il frutto della mia esperienza di mamma e insegnante. Le fotografie sono state scattate durante la preparazione delle bambole regalate ai bambini di una prima classe per il Natale 2010.

Spero sarà utile non soltanto ad altre mamme, che vorranno fare un regalo ai loro bambini, ma anche agli insegnanti della scuola d’infanzia e primaria.

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Per anni ho tenuto corsi per mamme ed insegnanti della scuola d’infanzia sulla costruzione di giocattoli, ma l’esperienza sicuramente più interessante per me è stata quella di seguire i laboratori per bambini di quinta classe della scuola primaria, proprio facendo costruire la bambola di pezza…

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…per questo nel manuale è dato un occhio di riguardo agli aspetti che riguardano la qualità in relazione al bambino piccolo che giocherà con la bambola. Troverete poi indicazioni un po’ troppo dettagliate per un adulto, e con delle fasi che non hanno direttamente a che fare con la riuscita del “prodotto artigianale”, ma hanno un valore didattico nel momento in cui si lavora coi ragazzi.

BAMBOLE WALDORF – Materiale occorrente

– lana bianca per imbottire di buona qualità, soprattutto se si lavora coi ragazzi o se è la prima bambola. Usando lana ricca di lanolina, diventerà molto più semplice lavorare soprattutto la testa, e l’imbottitura risulterà più facilmente omogenea e senza bozzi.

Ma non dimentichiamo che questo tipo di bambola non è stata inventata nelle scuole steineriane: è stata da sempre la bambola dei poveri, quindi si può imbottire anche con altri materiali più scadenti, facendo più fatica.

A meno che la bambola non sia destinata a un bambino allergico alla lana, inoltre, sconsiglio le imbottiture sintetiche: la bambola in apparenza sembra uguale, ma a prenderla in braccio perde una delle sue caratteristiche più importanti: risulta troppo leggera.

– lana cardata del vostro colore preferito (facoltativa)

– maglina per bambole. Un’alternativa economica alla maglina  può essere quella di tingere una vecchia maglietta della salute con del caffè

– filo di cotone o cordoncino molto resistente per le legature (va benissimo quello per gli aquiloni, ad esempio)

– filo di cotone grosso (del tipo da uncinetto) per le cuciture nascoste

– filo da cucito del colore della maglina per tutte le cuciture a mano di rifinitura

– aghi da cucito sia da lana, sia da cotone

– un ago da bambola: si tratta di un ago molto lungo, ma con la cruna sottile (gli aghi da materasso non vanno bene perché avendo la cruna larga possono bucare la maglina, magari proprio mentre si lavora agli occhi…). Si trova facilmente nelle mercerie, ma se avete difficoltà potere consultare i link in fondo alla guida

– macchina da cucire, se non volete fare le cuciture del corpo a mano

– snodi per bambole o per orsi (solo se volete realizzare il secondo modello)

– spugnetta di cotone (solo se volete realizzare il terzo modello)

– lana filata per i capelli

– uncinetto abbastanza sottile da entrare nella maglina, ma capace di prendere la lana che avete scelto per i capelli

– forbici

– una bacchetta cinese o qualcosa di simile, aiuta molto in fase di imbottitura

– filo da ricamo per occhi e bocca

– gessetto da lavagna rosa

BAMBOLE WALDORF – Iniziare dal corpo o dalla testa?

La risposta dipende dal tipo di esperienza che si vuole fare mentre si realizza la bambola.

Se quel che più vi interessa è la riuscita “artigianale” del prodotto finito, forse è meglio cominciare dal corpo: Questo perché avendo il corpo già imbottito e modellato, è più semplice realizzare una testa delle proporzioni adatte.

La bambola finita, infatti, dovrebbe avere le seguenti proporzioni: il corpo dovrebbe corrispondere alla lunghezza della testa moltiplicata per tre (diciamo che dal collo all’incirca all’ombelico è una testa, per questo si può mettere un spillino provvisorio per marcarlo).

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Un’ulteriore prova che si può fare per controllare le proporzioni della bambola finita, è quella di verificare che il piede possa toccare il naso della bambola.

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LA TESTA DELLE BAMBOLE WALDORF – Manuale per realizzare le bambole Waldorf

LA TESTA DELLE BAMBOLE WALDORF – Queste sono le istruzioni per realizzare la testa di qualsiasi tipo di bambola; solo le misure, in particolare, si riferiscono alla creazione della bambola waldorf media, ma il procedimento non cambia per le altre…

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LA TESTA DELLE BAMBOLE WALDORF

(per tutti i modelli di bambola)

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Prima di iniziare a lavorare alla testa della bambola, ricordiamo che una volta terminata deve presentare delle caratteristiche fondamentali:

– deve essere il più dura possibile

– deve essere tonda, liscia, simmetrica

– deve essere ben ferma sul collo e non dondolare.

Tenendo presenti queste caratteristiche, possiamo cominciare…

Scegliete una falda di lana cardata del vostro colore preferito: sarà la luce nascosta che darà avvio a tutto il lavoro.

Formate un nodo e poi avvolgetevi intorno la lana eccedente, come per fare un gomitolo:

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Nascondete poi il vostro segreto avvolgendo altra lana bianca, stringendo forte più che potete,

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e fino ad ottenere una pallina del diametro di circa 7cm.

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Poi preparate con dell’altra lana per imbottire una bellissima stella sul tavolo, ed al centro della stella posare la pallina.

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Bella, vero? Ora prendiamo i raggi della stella a due a due ed usiamoli per formare proprio la testa e il collo della nostra bambola. Una volta iniziato il procedimento non dobbiamo mai lasciare la presa, fino alla legatura finale.

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BAMBOLA WALDORF CORPO E ASSEMBLAGGIO – Manuale per realizzare le bambole Waldorf

BAMBOLA WALDORF CORPO E ASSEMBLAGGIO – Realizzata la testa, procediamo col corpo della bambola e assembliamo tra loro le varie parti.

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Preparare con cura la maglina sul tavolo, messa a doppio col rovescio verso l’esterno e le costine in verticale (drittofilo), posizionare il cartamodello, tracciare i contorni e ritagliare.

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Cucire lungo le linee tracciate il corpo e le braccia, con la macchina da cucire o a mano. Se la maglina è di buona qualità non occorre passare i contorni ritagliati col punto zigzag.

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Quindi con le forbici seguire i contorni lasciando un margine non superiore ad 1 cm, ed effettuare di piccoli taglietti aggiuntivi in corrispondenza del cavallo e del pollice della mano.

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Rivoltare e procedere all’imbottitura.

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Per imbottire dobbiamo tenere sempre presente che vogliamo che la bambola abbia una consistenza tonica e non flaccida, e che abbia un aspetto liscio e senza bozzi.

Il modo più semplice per ottenere questo, è quello di inserire una piccola falda di lana alla volta e spingerla sempre al centro con l’aiuto di una bacchetta cinese, così se anche al  centro della falda di lana restano i segni della pressione, all’esterno l’imbottitura risulterà bella liscia.

Cominciamo con l’imbottire i piedi e le gambe.

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