La pagina dei perché

La pagina dei perché: perché la pioggia cade a gocce? Perché il sale fa venire sete? Perchè il pane vecchio diventa duro? Perché prima si vede il lampo e poi si sente il tuono? Una collezione di perché risolti per bambini della scuola primaria. Ho preparato una versione in schede, che possono essere utili per stimolare la lettura.

schede dei perchè

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Perché l’aria ha un buon odore dopo la pioggia?

Ci sono molte ragioni. Prima di tutto la pioggia lava l’aria depurandola dal fumo e dai gas emanati dalle particelle di fumo. Inoltre quando piove nell’aria c’è più ozono, un gas che ha un odore fresco e piacevole.

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Tracce per temi per la quarta classe

TRACCE PER TEMI PER LA QUARTA CLASSE

Tracce per temi per la quarta classe  – una raccolta di tracce per temi per la classe quarta della scuola primaria, scaricabile e stampabile gratuitamente in formato pdf.

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TRACCE PER TEMI PER LA QUARTA CLASSE

Temi con domande traccia

Un sogno. (Domande traccia. Quante volte ti è capitato di coricarti dopo una giornata intensa di giochi, o dopo aver assistito ad uno spettacolo, e di sognare? Pian piano la fantasia ti ha fatto vivere, come se fosse reale, un avvenimento che invece non lo era. Che cosa hai sognato? In quale luogo ti sembrava di essere? Eri con qualcuno? Chi? Che cos stavi facendo? Quali impressioni e sentimenti provavi? Chi o che cosa ha interrotto il tuo sogno? Ti piacerebbe se ciò che hai sognato divenisse realtà?)

Quali pensieri e sentimenti suscita in te la vista di un albero. (Domande traccia. In quali zone coltivate crescono gli alberi? Come si presenta una montagna alberata? Quali benefici offrono all’uomo gli alberi? Che cosa impediscono con il fitto intreccio delle radici? Che cosa ostacolano con i loro poderosi tronchi? Quali industrie alimentano? Quali pensieri provi nel riconoscere l’utilità, la ricchezza e la sicurezza che gli alberi ci procurano?)

Sosta lungo la via. (Domande traccia. Abiti in una località popolosa o sperduta e disabitata? Non ti sei mai fermato lungo la via ad osservare il movimento dei mezzi di trasporto? Che cosa hai visto passare? Biciclette? Motociclette? Automobili? Autocarri? Chi sono i conduttori delle prime? Operai che si recano o tornano dal lavoro, o ragazzi che vanno a scuola? C’è molto movimento di automobili? E di camion? Il traffico si svolge normale o ha dei momenti di più intenso passaggio? La gente che vi abita è disturbata dal frastuono prodotto dai motori? In quali momenti della giornata in modo particolare? Si sono verificati incidenti?Sai narrarne uno al quale tu abbia assistito?)

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Consigli per favorire la composizione scritta in quarta classe

Consigli per favorire la composizione scritta in quarta classe – idee, riflessioni e materiali.

“Le idee non vengono da sè allo spirito del bambini; bisogna aiutarlo a trovarle. E ancora meno prenderanno l’ordine e la forma che devono rivestire; bisogna insegnar loro a comporre”  O. Crèard

Col metodo globale, e quindi col metodo attivo che può considerarsi il metodo globale proiettato in tutte le classi, si può parlare di espressione fin da quando il bambino traccia il suo primo geroglifico sotto l’illustrazione della scheda che gli è posta tra le mani.

I bambini hanno un ricchissimo e incantevole mondo interiore che è patrimonio anche di quelli che, all’apparenza, sembrano meno dotati. Compito dell’insegnante sarà quello di rimuovere gli ostacoli che si frappongono fra questo mondo interiore e la sua possibilità di espressione e di favorirne la manifestazione nella forma migliore.

Comporre, parola comunemente usata nelle nostre scuole, significa mettere insieme qualcosa; ma per mettere insieme qualcosa, ci vuole qualcosa da mettere insieme. L’insegnante dovrà aiutare il bambino nella ricerca di questo qualcosa e a metterlo insieme. Dovrà insegnargli a comporre.

Ma come? Con tutto lo sbandieramento della spontaneità, adesso parliamo di insegnare a comporre? Noi pretendiamo, nelle nostre scuole, di insegnare la storia, la geografia, l’aritmetica; ma, per quel che riguarda l’espressione, pretendiamo che il bambino, come dicono a Napoli, nasca imparato.

Si può insegnare a nuotare in due modi: o gettando l’inesperto nell’acqua e lasciarlo annaspare e magari bere un po’ finchè  non riuscirà a stare a galla, oppure insegnandogli quei movimenti regolari che faranno di lui un nuotatore di stile. Col primo modo difficilmente lo diverrà.

Per quel che riguarda il comporre, noi ci regoliamo come nel primo caso: lasciamo che il bambino trovi faticosamente da sè il suo modo di esprimersi e che si arrangi come può. Ora, questo non è giusto e nemmeno onesto, e il risultato, nella maggior parte dei casi, lo vediamo in quei bambini che, come si dice, non riescono a comporre. E quando questo diventa un giudizio, quando il bambino si sarà messo in testa, per colpa nostra, di non essere capace a comporre, ecco che fra il mondo interiore di quel bambino e la sua espressione si sarà formato un muro che, col passare del tempo, diverrà sempre più massiccio e insuperabile. Bisogna evitare che questo muro sorga, bisogna evitare che nel bambino si formi il complesso di non avere idee e di non saperle esprimere.

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Tracce per temi per la quinta classe

Tracce per temi per la quinta classe – una raccolta di tracce per temi per la classe quinta della scuola primaria, scaricabile e stampabile gratuitamente in formato pdf.

Tracce per temi per la quinta classe

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TRACCE PER TEMI PER LA QUINTA CLASSE

Sta per finire l’inverno e si notano i primi segni della primavera.

Le prime giornate di sole.

Una noiosa giornata di pioggia.

Lavori di febbraio nelle campagne del mio paese.

Ho letto sui giornali il racconto degli incidenti stradali provocati dal gelo e dalla neve.

Notizie dalla TV: una valanga (o uno straripamento di fiumi, o una sciagura alpina).

Scherzi ed allegria a Carnevale.

Dialogo con una maschera.

Addio Carnevale!

Con i soldati di Vittorio Emanuele II durante la seconda guerra di indipendenza.

L’opera del Cavour: cosa pensi dello statista piemontese?

Villafranca: i patti, le reazioni del Cavour, le decisioni del re, le mie considerazioni personali.

Impressioni riportate dalla visita ad una stazione ferroviaria: persone che la frequentano.

La stazione della tua città: il fabbricato, la parte esterna, i treni in sosta.

Una gita in treno: parla dei viaggiatori che occupavano il tuo stesso scompartimento e del personale dell’amministrazione ferroviaria che hai visto al lavoro.

Questo è stato il mio primo viaggio in treno.

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Tracce per temi per la terza classe

Tracce per temi per la terza classe – una raccolta di tracce per temi per la classe terza della scuola primaria, scaricabile e stampabile gratuitamente in formato pdf.

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Temi vari

Guardando dalla finestra.

Venditori ambulanti.

Un sogno.

Dal mare al tuo piatto: la storia di un pesce.

Parla di un fossato, di un ruscello, di un torrente o di un fiume dopo averlo ben osservato..

Un gioco proprio divertente.

Parla della stanza dove passi parte della giornata quando sei a casa.

Il risveglio del mattino in casa mia.

I rumori che odo stando a casa.

Una buona azione.

L’episodio storico che maggiormente mi ha interessato.

Nasce una nuvola.

Dialogo fra una nuvola e il vento.

Descrivi la strada che percorri andando a scuola.

I pericoli della strada.

Una lettera a un compagno malato.

Un rimorso che… punge.

La mia città (o il mio paese).

Ti piacerebbe abitare in città?

Abbandoneresti la città per andare a vivere in campagna?

Una sera sono andato a letto più tardi del solito.

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ABC: 40 e più attività legate all’alfabeto

Durante il periodo di presentazione delle lettere dell’alfabeto (mentre si propone l’alfabeto tattile montessoriano, ad esempio, oppure durante il lungo racconto che accompagna le lettere dell’alfabeto nella pedagogia steineriana), ci sono davvero tantissime attività artistiche e ludiche che possono essere proposte ai bambini. Di seguito ne trovate molti esempi.

1. Iniziamo con due semplici “trucchi” che possono aiutare a correggere eventuali problemi di impugnatura della matita. Questo consiste nel legare un oggetto tipo gommina da cancellare alla matita, di http://therapyfunzone.com

2. Il secondo si avvale di una piccola pallina di feltro, di http://jensotforkids.blogspot.com/

3. alfabeto realizzato con capi di vestiario: si possono creare delle carte illustrate, oppure si può riprodurre un proprio alfabeto di vestiti coi bambini, di http://www.behance.net/

4. alfabeto realizzato con una sedia e dei grandi fogli bianchi di cartone, può essere riprodotto in forma di gioco coi bambini, di http://www.designformankind.com/

5. bellissime illustrazioni: il riconoscimento delle lettere può non essere immediato per i bambini, quindi potrebbe essere un bel gioco trovarle all’interno dei disegni… Si potrebbe anche creare una storia. Via http://www.apartmenttherapy.com/

6. alfabeto da mangiare, di http://www.kitchencorners.com/

7. alfabeto di libri, di http://www.amandinealessandra.com/

8. alfabeto di dita, di http://neumannbelieve.deviantart.com/

9. questo in realtà è un progetto d’arte un po’ difficile: si tratta di dividere il foglio in 25 parti e disegnare le finestre con un pennarello. Poi con acquarelli liquidi si deve colorare ogni finestra con un colore diverso, evitando troppe sbavature da una finestra all’altra. Coi bambini più piccoli si potrebbe fare come pittura “sociale” usando un foglio molto grande, già suddiviso dall’insegnante, e far dipingere ai bambini insieme. Quando asciutto si disegnano le lettere . Di http://www.artprojectsforkids.org/

10. memory realizzato coi coperchi dei vasetti di vetro, di http://www.notimeforflashcards.com/

11. alfabeto mobile realizzato con le perle di vetro decorative, di http://www.bubblynaturecreations.com/

attività didattiche con l'alfabeto

12. alfabeto mobile realizzato coi sassi. Scegliendo sassi piatti si può scrivere la mauscola da un lato, e la minuscola dall’altro: in questo modo i bambini posso scrivere correttamente il loro nome. Di http://www.growinginprek.com/

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13. Gioco per la corrispondenza maiuscole – minuscole. Le maiuscole si scrivono sulle mollette, mentre le minuscole su una tabella. Di http://www.growinginprek.com/

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14. Alfabeto realizzato dai bambini, di http://www.notimeforflashcards.com/ (via http://theattachedmama.blogspot.com). L’alfabeto è quello inglese, quindi non tutte le lettere trovano la giusta corrispondenza con la parola in italiano, ma l’idea è facilmente modificabile (ad esempio A apple può diventare A amarena…)

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15. di http://www.confessionsofahomeschooler.com/ questo bel gioco per imparare la corrispondenza tra maiuscole e minuscole. Si preparano le strisce contenenti le lettere dell’alfabeto illustrate e con le maiuscole in nero e le minuscole in rosso. poi si prendono i cucchiaini di plastica bianca e si scrivono in nero le maiuscole, e quelli di plastica trasparente scrivendo le minuscole in rosso.

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Carte delle nomenclature per parole con consonanti doppie – Metodo Montessori

Carte delle nomenclature per parole con consonanti doppie – Metodo Montessori. Come già detto per le carte delle nomenclature per parole di tre lettere 

e per le carte delle nomeclature per parole di quattro lettere,

 una volta che il bambino ha fatto molti esercizi di composizione di parole per dettatura con l’alfabeto mobile, è pronto per gli esercizi di  autodettatura, cioè per comporre autonomamente parole che egli stesso ha pensato, senza averle sentite dalla voce di altri. 

Esistono molte possibilità per favorire questo genere di esercizio, una può essere quella di preparare delle schede illustrate, che possono anche fornire un aiuto all’arricchimento del lessico.

Classicamente le carte delle nomenclature, a questo secondo scopo, sono organizzate per aree tematiche (animali domestici, casa, abbigliamento, mezzi di trasporto, ecc…).

Qui propongo una classificazione diversa, in funzione dell’apprendimento delle varie difficoltà ortografiche presenti nella nostra lingua: cominciamo con le consonanti doppie.


Carte delle nomenclature per parole con consonanti doppie – Metodo Montessori

Questo è una selezione di parole italiane che presentano consonanti doppie, con diversi gradi di difficoltà; non tutte si prestano ad essere illustrate e le parole presenti nelle schede delle nomenclature sono in grassetto:

anno asso asse inno osso otto

babbo bacca baffo basso becco beffa birra bocca bocce bolle botte botto bucce buffo burro canne carro cappa cassa ceppo colla collo coppa cotto cozze donna facce farro fatto fetta fibbia fisso fitto fosso gallo gatto gemma gobbo gocce gomma legge lesso letto lutto mamma mappa massa masso matto mazze messa mezzo mosso mozzo muffa notte nozze occhio pacco palla panna panno pappa passo pazzo penna pezza pinna Pippo pizza pizzo  pollo porri pozza pozzo Puffo raggi razzo ressa retto ritto rocce rosso rotto  sacco sassi secco sella senno  serra sette sonno succo tacco  tappo tassa tatto tazza terra tetto  tocco tonno toppa torre tosse tuffo vacca valle villa zappa zoppo zucca zuppa 

anello bacche becchi bocche brocca brutto buccia caccia cuccia cuffia doppio dubbio faccia faggio fiocco frecce gabbia giacca gnocchi goccia graffio grappa grasso grosso grotta grucce fiamma labbra loggia maggio mummia nebbia nibbio pacchi paggio peggio piazza pioppo poggio rabbia raggio reggia riccio sabbia sacchi saggio sbarra sbuffo scatto  seppia soffio spalla spilla staffa stalla stella stemma tacchi tracce tratto treccia trippa trotto trucco vacche

accappatoio antenna allegro arrosto astuccio barella bicicletta braccio breccia bocciolo bottiglia bottoni brocche burrone bussola cammello cannone capanna cappello caraffa carrelli cartella cartello casetta castello cestello ciabatta colonne chitarra collana collare collina coltello cordicella cravatta dattero fagotto fessura fiammiferi formaggio freccia frittata fumetti gallina gemelli giraffa ghiaccio grappolo greppia  gruccia lattuga  lettera lucciola maglietta mantello marrone matassa materassi mattarello mattone mollica occhiali ombrello padella paletta paletto pallina pallone pattini pennello pestello pettine picchio piffero pillola pioggia pittura pollice polline quattro raganella ramarro rametto rastrello sassolino scaffale scoppio spaccio spaghetti spazzola specchi spiaggia spicchio spiccio sprazzo spruzzo stampelle straccio  strenna stretto tacchino tallone  terreno traccia trebbia treccia trombetta trottola tinello vassoio viaggio vitello  zafferano   zucchero.

E queste sono le carte a colori, pronte per il download e la stampa:

nomenclature-mute
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