Acquarello Waldorf con blu e giallo

Acquarello Waldorf con blu e giallo: come e perchè. Per il primo incontro dei bambini col mondo dei colori, Rudolf Steiner consiglia le esperienze col giallo e il blu e poi col giallo e il verde. Il bambino dovrebbe così confrontare i due abbinamenti, e sentire la maggior bellezza del primo.

Giallo e blu rappresentano la polarità luce-buio, e come dice Goethe “Il giallo è una luce che è stata attenuata dalle tenebre; il blu è un’oscurità indebolita dalla luce.”

Per presentare questo lavoro ai bambini possiamo utilizzare questo racconto:

“C’era una volta un giardino, dove tutto era fatto di luce: piante, fiori, alberi e cespugli. Le fate raccoglievano la luce da una fontana che si trovava proprio al centro del giardino, e la riversavano con amore sulle piante, per aiutarle a crescere.

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acquarello steineriano natalizio con stella

Acquarello steineriano natalizio con stella – tutorial per realizzare questo quadretto, che può essere utilizzato per decorare la casa, come dono per una persona cara, o per decorare un biglietto d’auguri.

acquarello steineriano 2 4

La tecnica dell’acquarello steineriano prevede l’utilizzo del foglio bagnato, e l’uso dei soli colori primari. Una caratteristica di questa tecnica è inoltre quella di lavorare per superfici di colore e non per contorni. Se è la prima volta che vi cimentate, vi consiglio di leggere questa presentazione: 

Acquarello steineriano natalizio con stella – Materiale occorrente:

– un foglio di carta da acquarello

– una spugna

– acquarello blu di Prussia, rosso carminio e giallo limone

– un barattolo di acqua

– pennello

Acquarello steineriano natalizio con stella – Come si fa:

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Acquarello steineriano natalizio tutorial

Acquarello steineriano natalizio – tutorial passo passo per realizzare un quadretto in tema natalizio, adatto a bambini  a partire dalla classe terza della scuola primaria. Può essere una bella decorazione della casa, un bel regalo per una persona cara, un meraviglioso biglietto di auguri…

Acquarello steineriano natalizio

La tecnica dell’acquarello steineriano prevede l’utilizzo del foglio bagnato, e l’uso dei soli colori primari. Una caratteristica di questa tecnica è inoltre quella di lavorare per superfici di colore e non per contorni. Se è la prima volta che vi cimentate, vi consiglio di leggere questa presentazione:

Acquarello steineriano natalizio – Materiale occorrente:

– un foglio di carta da acquarello

– una spugna

– acquarello blu di Prussia, rosso carminio e giallo limone

– un barattolo di acqua

– pennello

Acquarello steineriano natalizio – Come si fa:

Preparate un bello sfondo col blu di prussia, partendo dai margini del foglio col colore più concentrato, e sfumandolo con pennellate tondeggianti e dolci verso il centro:

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Vetrofania natalizia

Vetrofania natalizia con tutorial e cartamodello scaricabile e stampabile gratuitamente in formato pdf.

Vetrofania natalizia

Materiale occorrente:

carta velina colorata

un foglio di cartoncino colorato

un foglio trasparente di carta da lucido

forbici e taglierino

colla da carta

cartamodello.

Cartamodello:

Vetrofania natalizia

pdf qui:

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Come si fa:

per prima cosa ritagliate la cornice nel cartoncino colorato:

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Acquarello steineriano tutorial : candele

Acquarello steineriano tutorial : candele. Qui propongo tre varianti per dipingere la candela accesa coi bambini. I quadretti possono essere una bella decorazione della casa, un bel regalo per una persona cara, un meraviglioso biglietto di auguri…

Acquarello steineriano tutorial

La tecnica dell’acquarello steineriano prevede l’utilizzo del foglio bagnato, e l’uso dei soli colori primari. Una caratteristica di questa tecnica è inoltre quella di lavorare per superfici di colore e non per contorni. Se è la prima volta che vi cimentate, vi consiglio di leggere questa presentazione:

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Acquarello steineriano tutorial 1

Acquarello steineriano tutorial

Materiale occorrente:

– un foglio di carta da acquarello

– una spugna

– acquarello blu oltremare, rosso vermiglio e giallo oro

– un barattolo di acqua

– pennello

Come si fa:

Col blu oltremare creiamo una base accogliente in basso:

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Lavoretto natalizio : collage a strappo

Lavoretto natalizio collage a strappo di carta acquarellata. Con questa tecnica abbiamo preparato dei biglietti d’auguri, ma il quadretto può essere anche una decorazione per la casa o un dono per una persona cara.

Questi sono alcuni esempi, che possono essere utili come modello:

Lavoretto natalizio
collage a strappo 7
Lavoretto natalizio

Lavoretto natalizio “collage a strappo” – Materiale occorrente:

– fogli dipinti ad acquarello per lo sfondo (una luce chiara al centro del foglio tenuto in verticale) di colori a scelta

– fogli dipinti ad acquarello nei toni del giallo, del rosso, del verde e del blu

– colla da carta

Noi utilizziamo la tecnica dell’acquarello steineriano su carta bagnata, per dare al nostro collage un effetto delicato e ricco di sfumature. Per saperne di più, consulta i link che trovi in fondo all’articolo.

Il lavoretto avrà comunque un’ottima riuscita anche utilizzando altre tecniche di pittura, se preferisci.

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Lavoretto natalizio “collage a strappo” – Come si fa:

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ACQUARELLO STEINERIANO – La visita del raggio di sole

ACQUARELLO STEINERIANO – La visita del raggio di sole. Un tutorial per proporre ai bambini un’esperienza di pittura alla scoperta dello spettro luminoso, giocando coi colori primari per ricavare i secondari. Il racconto accompagna la realizzazione del quadro e, come spesso dico, il processo è molto più interessante del risultato finale, che pure è notevole.

Questo percorso è particolarmente adatto a questo periodo dell’anno, in particolare intorno al giorno di Santa Lucia e del Solstizio di inverno, essendo una semplice base meditativa sulla luce.

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A seconda dell’età del bambino, otterremo composizioni più semplici, o più elaborate, e vedremo nascere per ogni colore infinite tonalità e sfumature.

E’ adatto anche agli adulti.

Se è la prima volta che vi cimentate con questa tecnica di pittura ad acquarello, vi consiglio prima di cominciare di leggere qui: Acquarello steineriano: presentazione

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ACQUARELLO STEINERIANO – La visita del raggio di sole

Una mattina di un giorno molto speciale, mentre il sole stava per sorgere offrendo al mondo il suo “Buongiorno!”, uno dei suoi raggi decise di andare  a portare agli uomini il suo personale saluto prima di tutti gli altri raggi.

Questo raggio era formato, come lo sono tutti i raggi del sole, da sei raggi più piccoli di colore diverso, ma poichè ognuno indossava un mantello bianco, e si muovevano tutti insieme per mano, sembravano un unico raggio bianco.

Era l’alba, e non appena il raggio prese a scendere dal sole, per portare il suo messaggio d’amore al mondo più in fretta che poteva, attraversò una fessura delle persiane di una finestra: era la finestra della cameretta di Antonio, che se ne stava a dormire al canduccio del suo letto. Entrando nella stanza, il raggio andò a posarsi proprio su un vaso di cristallo che si trovava sulla scrivania, e non appena attraversò quel materiale così puro, sfaccettato e trasparente, tutti i piccoli raggi colorati che lo formavano si tolsero i loro mantelli bianchi e andarono a posarsi sul soffitto della stanza, mano nella mano, formando bellissimo girotondo che danzava coloratissimo proprio sopra al letto di Antonio.

Dei sei piccoli raggi, i tre maggiori si prendevano cura dei tre minori, e li aiutavano in ogni occasione a brillare della loro luce particolare, li aiutavano ad essere se stessi. I tre fratelli maggiori erano il rosso, il giallo e il blu.

(i bambini stendono i tre colori sul foglio, a loro gusto, facendo in modo di  riempirlo, ma evitando che i colori si tocchino tra loro):

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Il rosso e il giallo tenevano per mano insieme il piccolo arancio. E il piccolo arancio condivideva il calore del rosso e la luminosità del giallo, stando tra loro, ed era molto felice.

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Vetrofania natalizia PASTORI

Vetrofania natalizia – PASTORI che seguono la stella in cartoncino e carta velina colorata, con tutorial e cartamodello scaricabile e stampabile gratuitamente in formato pdf.

Vetrofania natalizia - PASTORI che seguono la stella in cartoncino e carta velina colorata, con tutorial e cartamodello scaricabile e stampabile gratuitamente in formato pdf.

Materiale occorrente:

carta velina colorata

cartoncino scuro per la sagoma

colla da carta

forbici e taglierino

cartamodello.

Cartamodello:

Il cartamodello contiene le indicazioni per la forma e il colore delle veline da ritagliare ed incollare alla sagoma:

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pdf qui:

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Racconto per il solstizio di inverno – L’elfo dell’albero della cera

Racconto per il solstizio di inverno – L’elfo dell’albero della cera

Conoscete l’albero della cera?

albero della cera

photo credit: http://web.fscj.edu/David.Byres/waxmyrtle/myrica.htm

Si tratta di un arbusto originario del Nord America usato, oltre che a scopo ornamentale, anche per la produzione di candele e come pianta medicinale. Le bacche dell’albero della cera (candleberry o bayberry) sono la materia prima delle candele natalizie tradizionali. La cera viene estratta dalle bacche mediante bollitura: la cera in esse contenuta galleggia e viene così estratta dal residuo liquido che di deposita più in basso. La cera ottenuta viene usata per produrre candele con la tecnica dell’immersione o con l’uso di stampi.

bayberry candle

photocredit: http://www.williamsburgmarketplace.com

Le candele erano una fonte luminosa importantissima nella vita quotidiana del diciottesimo secolo. Le più pregiate nel periodo coloniale in America erano proprio le candele ricavate dalle bacche dell’albero della cera, perchè diffondevano una bella luce chiara e un gradevole profumo simile a quello dell’incenso. Tradizionalmente venivano regalate la vigilia di Natale e la notte di Capodanno, come portafortuna.

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 Racconto per il solstizio di inverno – L’elfo dell’albero della cera

Nel cortile di una vecchia casa colonica, tra un bogolaro e un caprifoglio, c’era un piccolo alberello della cera.

Era stato stato piantato anni prima dalla vecchia donna che viveva lì con suo marito, come dono per gli uccelli: a questi animali, infatti, piacciono molto le bacche dell’albero della cera, e alla donna piacevano molto gli uccelli, e sperava così che essi avrebbero visitato numerosi il suo giardino. E così fu.

Tantissimi uccelli venivano a mangiare e bere dal bagolaro e dal caprifoglio, e da tutti gli altri fiori ed arbusti che aveva piantato. Stranamente, però, non mangiavano le bacche dell’albero della cera.

Racconto per il solstizio di inverno

Anno dopo anno le bacche si accumulavano sulla pianta, intatte. E ogni anno, durante una notte di luna piena,  sparivano di colpo, tutte insieme.

La vecchia signora aveva notato questo strano fatto, e si chiedeva quale creatura facesse sparire così, puntualmente ogni anno, tutte le bacche.

Non lo scoprì mai, ma la sparizione delle bacche divenne per lei un segno dello scorrere del tempo: quando le bacche dell’albero della cera scomparivano, significava che l’autunno volgeva al termine e che la notte più lunga dell’anno sarebbe arrivata due settimane dopo.

La vecchia signora e suo marito presero così a festeggiare l’evento, accendendo candele e raccontandosi storie. Raccoglievano rami di abete e di pino, preparavano una grande corona, e la decoravano con molte candele, che dopo il tramonto accendevano per illuminare la notte più lunga e buia dell’anno. Mettevano la corona vicino alla finestra, e la sua luce brillava sul giardino che sembrava addormentato, ma forse non lo era del tutto.

Racconto per il solstizio di inverno
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DECORAZIONI NATALIZIE stella origami a 5 punte

DECORAZIONI NATALIZIE stella origami a 5 punte con tutorial fotografico, adatta ai bambini più grandi. Bellissima per decorare l’albero di Natale, biglietti d’auguri e per confezionare festoni e mobiles.

DECORAZIONI NATALIZIE

Materiale occorrente:

5 foglietti rettangolari di carta (meglio se da origami). Io ho utilizzato carta da origami in fogli quadrati 15×15 cm (quelli con una faccia colorata e l’altra bianca), che ho diviso a metà (ogni rettangolo misurava quindi 15 x 7,5 cm)

stella origami a 5 punte 1
stella origami a 5 punte 2

Piegate a metà dal lato lungo:

stella origami a 5 punte 3

voltate:

stella origami a 5 punte 4

piegate a metà dal lato corto, poi dividete ulteriormente a metà la metà sinistra del foglio, così:

stella origami a 5 punte 5

piegate due triangoli in corrispondenza della piegatura centrale, a destra, così:

stella origami a 5 punte 6

e ripiegate facendo combaciare la punta con la metà della prima piegatura a sinistra, così:

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DECORAZIONI NATALIZIE quadretto trasparente

DECORAZIONI NATALIZIE – quadretto trasparente in cartoncino e carta velina colorata, con tutorial e cartamodello scaricabile e stampabile gratuitamente in formato pdf.

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Materiale occorrente:

cartoncino scuro (marrone, nero, blu, grigio)

carta velina di vari colori

cartamodello

Cartamodello:

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pdf qui:

 Come si fa:

Riportate il cartamodello sul cartoncino e ritagliatelo con forbici e taglierino:

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Poi riportate via via le tracce tratteggiate del cartamodello sulla carta velina, ritagliatela ed incollatela alla sagoma di cartoncino. Io ho iniziato con le due fasce blu in alto:

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poi ho applicato su tutta la sagoma, sul retro, la velina azzurra:

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Vetrofania natalizia SAN NICOLA

Vetrofania natalizia – SAN NICOLA, con tutorial e cartamodello scaricabile e stampabile gratuitamente in formato pdf. San Nicola si festeggia il 6 dicembre, e per tradizione porta piccole merende e regalini nelle scarpe dei bambini. Nel sito puoi trovare racconti, canti, informazioni varie, tutorial per realizzare un san Nicola in lana cardata, vetrofanie e molto altro ancora…

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Materiale occorrente:

carta velina rossa e bianca

carta colorata rossa, arancio e gialla

un foglio di carta da lucido trasparente

colla da carta

forbici e taglierino

cartamodello

Cartamodello:

Vetrofania natalizia

pdf qui:

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Come si fa:

Fermate sul cartamodello il foglio di carta da lucido:

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Ritagliare e incollare sul foglio trasparente la parte in carta rossa:

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Vetrofania natalizia PRESEPE

Vetrofania natalizia PRESEPE trasparente realizzato con cartoncino e carta velina, con tutorial e cartamodello scaricabile e stampabile gratuitamente in formato pdf.

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Materiale occorrente:

cartoncino scuro

carta velina colorata

forbici e taglierino

colla da carta

cartamodello

Cartamodello:

Vetrofania natalizia

pdf qui:

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Come si fa:

ritagliate la sagoma nel cartoncino:

maria 34

poi procedete ritagliando la carta velina colorata ed incollandola alla sagoma. Io ho iniziato con l’azzurro, così:

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natività trasparente 36

poi con le due strisce turchesi in alto:

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Lanterna di carta per San Martino

Lanterna di carta per San Martino in due versioni, una più semplice e una un po’ più elaborata, con tutorial fotografico e modello stampabile gratuitamente in formato pdf. E’ un altro classico della scuola steineriana, dopo la lanterna di cartapesta e la lanterna a stella.

Entrambe le versioni sono di grande effetto e richiedono pochissimo tempo per la realizzazione.

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Prima versione

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Se anche non volete usare il modello, si tratta come vedete di piegare un margine superiore e laterale destro di circa 2 cm per chiudere la lanterna, e di un margine inferiore più largo per la base. Quindi si divide in foglio in quattro parti uguali (escluso il margine) e si tracciano le diagonali di ogni rettangolo ottenuto:

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Le linee in rosso sono da tagliare:

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tutte le altre linee da piegare:

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Lanterna per San Martino con sagome ritagliate

Lanterna per San Martino con sagome ritagliate (3)

Lanterna per San Martino con sagome ritagliate disponibili per il download e la stampa gratuitamente in formato pdf.

Questo è il disegno a contorni, se preferite riportare la sagoma sul cartoncino nero e poi ritagliarla:

Lanterna per San Martino con sagome ritagliate (2)

Queste sono le sagome già pronte per la stampa e il ritaglio:

Lanterna per San Martino con sagome ritagliate (3)

pdf qui:

Lanterna per San Martino con sagome ritagliate (4)
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Lavoretti per San Martino QUADRO TRASPARENTE 1

Lavoretti per San Martino QUADRO TRASPARENTE 1 con modelli scaricabili e stampabili gratuitamente in formato pdf. Il quadretto può essere messo alla finestra, davanti ad una candelina, oppure può essere inserito in una lanterna di cartone.

Lavoretti per San Martino QUADRO TRASPARENTE 1

Questo è il disegno a contorni, se preferite ritagliare il quadro dal cartonicino nero (le parti tratteggiate sono indicazioni per il ritaglio e lo strappo delle veline colorate):

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Questa è la sagoma in nero, già pronta per la stampa e il ritaglio:

bianconero5trasparente 1 ridimens

pdf qui:

Dopo aver ritagliato il quadro, potete utilizzare lo schema a tratteggio per le veline:

Lavoretti per San Martino QUADRO TRASPARENTE 1
Continua a leggere Lavoretti per San Martino QUADRO TRASPARENTE 1

Lavoretti per San Martino QUADRO TRASPARENTE 3

 

Lavoretti per San Martino QUADRO TRASPARENTE 3 con modelli scaricabili e stampabili gratuitamente in formato pdf. Il quadretto può essere messo alla finestra, davanti ad una candelina, oppure può essere inserito in una lanterna di cartone.

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Questo è il disegno a contorni, se preferite ritagliare il quadro dal cartonicino nero (le parti tratteggiate sono indicazioni per il ritaglio e lo strappo delle veline colorate):

trasparente 34

Questa è la sagoma in nero, già pronta per la stampa e il ritaglio:

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Continua a leggere Lavoretti per San Martino QUADRO TRASPARENTE 3

Lavoretti per San Martino QUADRO TRASPARENTE 2

Lavoretti per San Martino QUADRO TRASPARENTE 2 con modelli scaricabili e stampabili gratuitamente in formato pdf. Il quadretto può essere messo alla finestra, davanti ad una candelina, oppure può essere inserito in una lanterna di cartone.

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Questo è il disegno a contorni, se preferite ritagliare il quadro dal cartonicino nero (le parti tratteggiate sono indicazioni per il ritaglio e lo strappo delle veline colorate):

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Questa è la sagoma in nero, già pronta per la stampa e il ritaglio:

trasparente 22

pdf qui:

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Lavoretti per San Martino QUADRO TRASPARENTE 4

Lavoretti per San Martino QUADRO TRASPARENTE 4 con modelli scaricabili e stampabili gratuitamente in formato pdf. Il quadretto può essere messo alla finestra, davanti ad una candelina, oppure può essere inserito in una lanterna di cartone.

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Questo è il disegno a contorni, se preferite ritagliare il quadro dal cartonicino nero (le parti tratteggiate sono indicazioni per il ritaglio e lo strappo delle veline colorate):

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Questa è la sagoma in nero, già pronta per la stampa e il ritaglio:

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pdf qui:

Continua a leggere Lavoretti per San Martino QUADRO TRASPARENTE 4

Lavoretti per San Martino QUADRO TRASPARENTE 5

Lavoretti per San Martino QUADRO TRASPARENTE 5 con modelli scaricabili e stampabili gratuitamente in formato pdf. Il quadretto può essere messo alla finestra, davanti ad una candelina, oppure può essere inserito in una lanterna di cartone.

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Questo è il disegno a contorni, se preferite ritagliare il quadro dal cartonicino nero (le parti tratteggiate sono indicazioni per il ritaglio e lo strappo delle veline colorate):

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Questa è la sagoma in nero, già pronta per la stampa e il ritaglio:

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pdf qui:

Continua a leggere Lavoretti per San Martino QUADRO TRASPARENTE 5

Lavoretti per San Martino QUADRO TRASPARENTE 6

QUADRO TRASPARENTE 6 con modelli scaricabili e stampabili gratuitamente in formato pdf. Il quadretto può essere messo alla finestra, davanti ad una candelina, oppure può essere inserito in una lanterna di cartone.

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Questo è il disegno a contorni, se preferite ritagliare il quadro dal cartonicino nero (le parti tratteggiate sono indicazioni per il ritaglio e lo strappo delle veline colorate):

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Questa è la sagoma in nero, già pronta per la stampa e il ritaglio:

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pdf qui:

Dopo aver ritagliato il quadro, potete utilizzare lo schema a tratteggio per le veline:

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Io ho preparato prima le lanterne, e poi i tre cerchi concentrici della luce:

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poi ho preparato le stelle e la luna:

Continua a leggere Lavoretti per San Martino QUADRO TRASPARENTE 6

Racconto illustrato LA STELLA MELA

Racconto illustrato LA STELLA MELA con quattro proposte di esercizi di acquarello steineriano guidato per accompagnare il racconto, con tutorial. E’ un racconto adatto sia all’autunno, sia alla seconda settimana di avvento.

Racconto illustrato LA STELLA MELA
Racconto illustrato LA STELLA MELA

LA MELA STELLA

C’era una volta un giovane, piccolo melo, che ogni notte alzava il suo sguardo verso il cielo , innamorato della bellezza delle stelle. E ogni notte cantava per loro il suo canto d’amore.

Racconto illustrato LA STELLA MELA
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Oh, come desiderava salire lassù, come desiderava toccare una stella, come sognava prenderne una e tenerla sempre con sè! Una sola piccola stella era tutto ciò che sognava, una piccola stella da proteggere, abbracciare, ammirare ed amare dentro di sè…

Una notte che sembrava uguale a tutte le altre notti, successe una cosa straordinaria. Una dolce fatina dei boschi, intenerita dal canto del giovane albero innamorato delle stelle, prese a volare tra le sue fronde piccine e gli sussurrò parole leggere come il vento: “Se saprai crescere forte e generoso, senza dimenticare il tuo sogno,  il tuo desiderio si avvererà…”

Racconto illustrato LA STELLA MELA
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Passarono gli anni, e l’albero crebbe e crebbe ancora. Ogni notte cantava il suo canto d’amore alle stelle, e si faceva sempre più forte e bello. Le stagioni passavano, e ogni anno, dopo una fioritura spettacolare, si caricava di mele lucide e rosse come il suo amore per le stelle, profumate, dolci e golose.

Racconto illustrato LA STELLA MELA
tutorial 3

L’albero ricordava la promessa della bella fata dei boschi, e nemmeno per un attimo dubitò di lei: anche se l’aveva vista una sola volta, la sentiva vicina. Non perse mai la speranza che un giorno l’avrebbe rivista, e che quel giorno avrebbe avuto la sua stella.

Quando la fata finalmente apparve, l’albero si scosse tutto di gioia e disse: “Cara fata, ho fatto tutto ciò che mi hai chiesto, crescere forte e generoso mi ha reso felice, guarda le mie mele! Ma non capisco davvero perchè il mio desiderio non sia ancora stato esaudito… perchè ancora non ho la mia piccola stella che è tutto ciò che sogno… una piccola stella da proteggere, abbracciare, ammirare ed amare dentro di me…”

Continua a leggere Racconto illustrato LA STELLA MELA

Acquarello steineriano LA ZUCCA DI HALLOWEEN

Acquarello steineriano LA ZUCCA DI HALLOWEEN Si tratta di un’attività di pittura guidata, accompagnata da un semplice racconto che serve a presentare i colori. E’ un’attività adatta anche ai bambini più piccoli. Se non mostrerete loro esempi, e non direte che dipingeranno proprio una zucca, per loro sarà davvero una sorpresa vederla apparire sul foglio.

acquarello-ZUCCA-HALLOWEEN10

Se sei alle prime esperienze con questa tecnica di pittura, qui puoi trovare tutte le indicazioni di base: ACQUARELLO STEINERIANO PRESENTAZIONE.

Materiale occorrente:

una bacinella d’acqua e una spugna

pennello

un vaso d’acqua per pulire il pennello ed una spugnetta per asciugarlo

colori ad acquarello giallo oro, rosso vermiglio e blu oltremare

Queste sono le indicazioni da dare ai bambini:

fai un bel punto luminoso al centro del foglio:

acquarello ZUCCA HALLOWEEN1

e fallo crescere, ma stai attento a lasciargli un po’ di spazio sopra e sotto, per non farlo sentire stretto stretto:

acquarello ZUCCA HALLOWEEN2

adesso sopra e sotto non più crescere, ma possiamo ingrandirlo ancora un po’ a destra.

Acquarello steineriano LA ZUCCA DI HALLOWEEN

e un po’ a sinistra:

acquarello ZUCCA HALLOWEEN4

Ma che bello questo giallo! Per farlo brillare ancora di più, ora possiamo costruirgli attorno una casetta leggera leggera col blu:

Continua a leggere Acquarello steineriano LA ZUCCA DI HALLOWEEN

Acquarello steineriano LE ZUCCHE

Acquarello steineriano LE ZUCCHE tutorial per realizzare coi bambini della scuola d’infanzia e primaria due versioni diverse di zucca, tipico frutto autunnale, e simbolo della festa di Halloween. (Una terza versione, adatta anche ai bambini più piccoli, qui Acquarello steineriano LA ZUCCA DI HALLOWEEN )

Acquarello steineriano LE ZUCCHE

Se sei alle prime esperienze con questa tecnica di pittura, qui puoi trovare tutte le indicazioni di base: ACQUARELLO STEINERIANO PRESENTAZIONE.

Prima versione

Materiale occorrente

– una bacinella d’acqua e una spugna per stendere il foglio bagnato sul tavolo

– pennello

– un vaso d’acqua e uno straccetto (o una spugna)

– colori ad acquarello: giallo oro, blu oltremare, rosso vermiglio.

Dopo aver immerso il foglio nell’acqua, stendetelo sul tavolo, evitando bolle e ondulazioni:

la stella mela 5

Iniziate dipingendo un punto giallo limone al centro del foglio:

acquarello ZUCCA HALLOWEEN1

ingrandite il punto finchè riesce a stare comodo sul foglio, non  troppo schiacciato dai bordi inferiore e superiore:

acquarello ZUCCA HALLOWEEN2
Continua a leggere Acquarello steineriano LE ZUCCHE

Recita natalizia IL PASTORELLO

Recita natalizia IL PASTORELLO per bambini della scuola primaria. Testo in rima, in uso nelle scuole steineriane, di  autore ignoto.

Personaggi:

Maria

Giuseppe

primo bambino

secondo bambino

terzo bambino

coro di bambini

pastorello

primo pastore

secondo pastore

terzo pastore

coro di pastori

un angelo

re magi

narratore

Maria (entra sorridendo):

Ecco fatto:

accudito è l’asinello

con le pecore e l’agnello

l’orto è stato ben curato

ed il pranzo preparato.

Or mi posso riposare

e quest’aria respirare

dove splende il caro sole

che rallegra tutti in cuore.

Cantan lieti gli uccellini

dolci lodi sì piccini

al buon Dio loro createre

e con loro voglio gioire

ringraziare il buon Signore

dei suoi doni a non finire.

Primo bambino (entra e si rivolge agli altri bambini, ancora dietro le quinte):

Continua a leggere Recita natalizia IL PASTORELLO

Musica Waldorf – La casina dei suoni: racconto per introdurre lo studio del flauto pentatonico

Musica Waldorf – La casina dei suoni – racconto per introdurre lo studio del flauto pentatonico per bambini della classe prima della scuola primaria.

C’era una volta un pastorello, che viveva felice sulle montagne col suo gregge di pecorelle. La notte dormiva sotto le stelle, e di giorno radunava le bestiole e le conduceva al pascolo.

Una sera, mentre stava riportando come al solito le pecore all’ovile, contandole, si accorse che una di loro era sfuggita alla sua sorveglianza. Dopo aver chiuso bene l’ovile, ritornò nel prato, dove poco prima le pecore erano state a pascolare, ma non la trovò.

Continuando a cercarla entrò nel bosco, e lì la vide, mentre si abbeverava ad un torrentello. La bestiola sembrava attratta da qualcosa, che si muoveva vicino alla riva.

Continua a leggere Musica Waldorf – La casina dei suoni: racconto per introdurre lo studio del flauto pentatonico

Lana cardata – ghirlanda natalizia

Lana cardata – ghirlanda natalizia con piccola natività. Il tutorial questa volta è anche video… è la prima volta che mi cimento e la qualità non è ottima, ma spero possa essere di aiuto 🙂


Lana cardata – ghirlanda natalizia

Preparare la base (per tutti i modelli di ghirlanda)

Materiale occorrente

fil di ferro

(facoltativo) lana pulita di recupero (sciarpe vecchi, vecchi maglioni ecc…)

lana cardata bianca

Come si fa

 Preparate un anello col fil di ferro (per questo modello con un diametro di circa 20 cm)

Se non volete usare tantissima lana cardata, che è preziosa, potete preparare un primo rivestimento con delle strisce di lana di recupero, così:

avvolgete stringendo bene:

proseguite poi con la lana cardata:

fino ad arrivare allo spessore desiderato (che dipende dal gusto personale):

qui il tentativo di video:


Lana cardata – ghirlanda natalizia

decorazione

Materiale occorrente

aghetto da feltro

lana cardata in vari toni di azzurro e verde, violetto, giallo

Come si fa

Preparate allargando con le mani una striscia alla volta di lana cardata azzurro cielo

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Presepe di materiale riciclato – la prima settimana

Presepe di materiale riciclato – il presepe in lana cardata che si costruisce giorno per giorno aspettando il Natale ha il solo difetto di scoraggiare i “principianti” per il costo della materia prima. Quest’anno propongo una versione, secondo me non meno bella, realizzabile interamente riciclando materiali che sicuramente abbiamo in casa e che probabilmente butteremmo.

Potremmo approfittare dell’occasione, inoltre, per trovare un luogo della casa che è possibile occupare in modo permanente; e al termine delle feste il nostro presepe potrà trasformarsi in quel “Tavolo delle stagioni” che ha grande importanza sia nella pedagogia Waldorf, sia nella pedagogia Montessori.

Per preparare il nostro angolo serve un tavolino (o un mobiletto brutto da nascondere, ad esempio) da appoggiare alla parete. A volte per il fondale si usano tavole di legno sagomate e molto costose, che però non si rivelano comode quanto il polistirolo… nel legno infatti è praticamente impossibile fissare i tessuti con gli spilli.

Il polistirolo si fissa molto bene con la colla a caldo, e non rovina il muro:

Un lenzuolo strappato è l’ideale per creare il fondo e rivestire il tavolo; non è necessario investire in costosi teli di seta:

Una volta fissato con gli spilli, inumidiamo il tessuto con uno spruzzino o una spugnetta, e dipingiamolo. Non servono colori da tessuto: tempera, acrilici, ecc… vanno benissimo, e utilizzando prodotti diversi spesso il risultato è molto bello.

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San Martino: 40 e più progetti per lanterne

San Martino: 40 e più progetti per lanterne…


San Martino 40 e più progetti per lanterne lanterna

1. In questo sito semplici istruzioni (da copiare con misure e decorazioni a piacere, senza download) per realizzare una lanterna in cartone a base quadrata, di http://www.paper-source.com/

San Martino 40 e più progetti per lanterne lanterna1

2. Altra versione (da copiare con decorazioni a piacere, senza download) per realizzare una lanterna in cartone, con i quattro lati aperti. La base misura 15x15cm finita (si ricava da un quadrato 19×19), i lati sono alti 15cm, di http://www.heiliger-martin.de/

San Martino 40 e più progetti per lanterne lanterna2

3. Altra variante con istruzioni (da copiare con decorazioni a piacere, senza download) per realizzare una lanterna in cartone a base quadrata con un numero di finestrelle a scelta. La lanterna misura 14x14cm di base e 14×32 di altezza, di http://www.heiliger-martin.de/

San Martino 40 e più progetti per lanterne lanterna3

4. Dallo stesso sito è possibile stampare, per i bambini più grandi, disegni per realizzare le finestre intagliate e completate con la carta velina qui http://www.heiliger-martin.de/

San Martino 40 e più progetti per lanterne lanterna4

5. tutorial per questa lanterna a forma di stella a 6 punte, realizzata piegando un rettangolo di carta decorata dodici volte e montandola su una stella di cartone a sei punte; materiale già fustellato e tutorial, di http://shop.labbe.de/info/

San Martino 40 e più progetti per lanterne lanterna5

6. lanterna a tamburo, istruzioni di base. Serve una striscia di cartoncino per lo spessore, e due tondi nei quali si realizza a piacere la decorazione. La parte in altro della lanterna naturalmente deve avere un’apertura; materiale già fustellato e tutorial, qui http://shop.labbe.de/

San Martino 40 e più progetti per lanterne lanterna6

7. lanterna con sagoma a piacere (pesce, nuvola, città, animali vari…). Lo spessore può essere realizzato con cartone ondulato oppure con questo materiale fustellato: http://shop.labbe.de/info/

San Martino 40 e più progetti per lanterne lanterna7

8. lanterna tonda realizzata unendo tra loro vari cerchi di cartoncino nei quali è disegnato un triangolo, tutorial di http://shop.labbe.de/info/

San Martino 40 e più progetti per lanterne lanterna8

9. qui un altro tutorial simile al precedente di http://www.selbst.de/

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Acquarello steineriano: La leggenda del lago di Carezza

Acquarello steineriano: il racconto della leggenda del Lago di Carezza e i tutorial per fare delle esperienze di pittura ad acquarello su foglio bagnato coi bambini, elaborate prendendo libera ispirazione dalla tecnica usata nelle scuole steineriane (o Waldorf)…

La leggenda può essere raccontata in terza classe, quando si parla degli ambienti naturali (montagna, collina, pianura, laghi, fiumi, ecc…) o in quinta parlando del Trentino Alto Adige; per questo ho inserito progetti più complessi per i più grandi, e più semplici per i piccoli…

La leggenda del lago di Carezza

Il lago di Carezza è anche detto “Lago dell’Arcobaleno”. Infatti nelle sue acque si vedono riflessi iridescenti, con tutti i colori dell’arcobaleno.

La leggenda racconta che molti e moli anni or sono nel Lago di Carezza viveva una bellissina ondina. Sovente saliva a fior d’acqua, si sedeva sulla sponda e cantava dolcemente. Ma se udiva avvicinarsi qualcuno, si rituffava immediatamente  nelle onde.

Presso il lago c’è un grande bosco, che giunge fino in vetta al monte Latemar. Nella foresta abitava uno stregone. Egli un giorno vide la bellissima ondina e ne ne invaghì.

Andò sulla sponda del lago e la chiamò, chiedendole di mostrarsi e dicendole che ne avrebbe fatto la sua sposa.  Ma l’ondina non gli diede ascolto e rimase in fondo al lago.

Allora lo stregone ricorse all’astuzia: si trasformò in una lontra, si acquattò tra le pietre, vicino alla riva, e attese che l’ondina uscisse dall’acqua e si mettesse a cantare al sole.

Gli uccellini del bosco solevano radunarsi sugli alberi vicino alla riva per ascoltare il canto dell’ondina e imparare da lei le più dolci modulazioni. Quando videro la perfida lontra avvicinarsi a tradimento, si misero a svolazzare di qua e di là inquieti, con brevi gridi di angoscia. E l’ondina, che stava appunto affiorando, comprese che un pericolo la minacciava e tornò in fondo al lago.

Furibondo lo stregone andò sul monte Vajolon a consultare una vecchia strega che abitava lassù in una caverna. La vecchia si fece beffe di lui, ridendo del fatto che lui, mago potente, si era fatto canzonare dal una piccola ondina.

Poi gli  disse: “Ascolta, l’ondina non ha mai visto un arcobaleno… fabbricane uno bellissimo, che col suo arco vada dalla vetta del Latemar al lago. L’ondina certo verrà fuori ad ammirarlo. Tu intanto trasformati in un vecchio mercante e avvicinati alla riva come se nulla fosse. Poi tocca l’arcobaleno dicendo: <<Oh, questo è il tessuto con cui si fanno il vestito le figlie dell’aria!>>. Certo l’ondina incuriosita, verrà a parlare con te. Tu allora invitala a casa tua a vedere le vesti delle figlie dell’aria e gli altri tesori. Ti seguirà senza dubbio…”.

Lo stregone, entusiasta del consiglio della vecchia maga, fabbricò l’arcobaleno, e l’ondina salì a fior d’acqua per ammirarne l’iridescente splendore. Ma era furba, e anche sotto il travestimento da mercante riconobbe l’odiato stregone: con un fulmineo guizzo si rituffò nell’acqua.

Il mago fu invaso da un terribile furore: afferrò l’arcobaleno, lo schiantò con selvaggia violenza e lo buttò nel lago. Poi fuggì nella foresta imprecando.

Tutorial: Il mago cattivo e l’ondina – per i più grandi

Colori usati: giallo limone, blu oltremare, blu di prussia, rosso carminio, rosso vermiglio

Iniziamo facendo una piccola macchia gialla sul foglio (la luce dell’ondina) ed intorno giochiamo col blu oltremare con movimenti acquosi che avvolgono l’ondina dolcemente, fino a formare il lago:

Tutto intorno al lago illuminiamo il foglio con il giallo limone, che brilla come la luce dei diamanti (il mondo minerale):

Portiamo nel mondo minerale acqua (blu di prussia) e creiamo il mondo vegetale, assecondando il movimento del giallo(la foresta):

e per creare le montagne rinforziamo l’elemento minerale (ancora blu di prussia), in alto:

Le montagne sono forti e maestose, aggiungiamo questa forza (rosso carminio):

Individuiamo tra il verde della foresta le macchiette di verde più scuro e doniamo ad ogni albero il suo tronco:

quindi con altro blu di prussia ed altro giallo limone giochiamo a definire gli alberi più grandi della foresta:

Nella foresta si nasconde il mago cattivo, inseriamo la luce rossa della sua presenza:

Con del giallo limone facciamo cantare l’ondina, in modo che la sua luce si propaghi un po’ intorno a lei a semicerchi di luce:

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Se i bambini se la sentono, si possono definire le due figure all’interno della loro luce utilizzando un pennellino più sottile:

Il mago cattivo e l’ondina – per i più piccoli

Colori utilizzati: giallo limone, blu oltremare, blu di prussia, rosso vermiglio.

Creiamo sul foglio una bella luce gialla accogliente, che lascia vicino al suo cuore lo spazio per l’amico che deve arrivare:

L’amico atteso è la luce dell’acqua del lago (blu oltremare), ma anche questa luce lascia vicino al suo cuore lo spazio per una terza amica:

Mentre aspettiamo questa amica del giallo e del blu, un’altra luce entra a disturbare l’armonia: la luce rossa del mago cattivo…

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San Nicola in lana cardata

San Nicola in lana cardata – Preparate la “bambolina” come spiegato qui,

poi passate alla caratterizzazione del personaggio, se volete prendendo spunto dal tutorial fotografico che segue:

La seconda settimana di avvento 4
San Nicola in lana cardata 1

decorate con la lana più scura maniche e fondo della veste, avvolgendo semplicemente. La lana si blocca da sola, ma eventualmente potete aiutarvi con l’aghetto da feltro:

San Nicola in lana cardata 2

se volete aggiungete qualche filo argentato:

San Nicola in lana cardata 3

preparate la tunica, fissatela e decoratela a piacere:

San Nicola in lana cardata 4

barba e capelli:

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Acquarello steineriano – Un lavoro sul ciclo delle stagioni e l’albero per arte e immagine.

Acquarello steineriano – Un lavoro sul ciclo delle stagioni e l’albero per arte e immagine, pittura ad acquarello. La storia segue la vita dell’albero dalla primavera al suo nuovo risveglio sul finire dell’inverno; le pitture vengono realizzate dai bambini…

Acquarello steineriano - Un lavoro sul ciclo delle stagioni e l’albero per arte e immagine 11

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C’era una volta un giovane piccolo albero: era nato in primavera, tra il tepore dell’aria e il canto degli uccelli. Viveva felice: aveva foglie bellissime, e fiori colorati che si trasformavano in grandi frutti dolci e tondi.

Acquarello steineriano - Un lavoro sul ciclo delle stagioni e l’albero per arte e immagine 1

Acquarello steineriano – tutorial per l’albero in primavera

Acquarello steineriano – tutorial per la fioritura degli alberi

Ma d’un tratto cominciò a sentirsi stanco: era settembre.

I frutti si staccarono, le foglie cominciarono a perdere il loro colore e addirittura, di tanto in tanto, il vento se ne portava via qualcuna.

Acquarello steineriano - Un lavoro sul ciclo delle stagioni e l’albero per arte e immagine 2

Venne la pioggia, e poi l’aria fredda: l’albero si sentiva sempre peggio. Non capiva cosa gli stesse succedendo. Nel giro di pochi giorni si trovò spoglio, solo, infreddolito.

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Acquarello steineriano – la fioritura degli alberi da frutto

Acquarello steineriano –  la fioritura degli alberi da frutto. Una proposta di lavoro sul tema “la fioritura degli alberi a inizio primavera”.

L’esperienza procede rispettando una data sequenza di azioni, che porta il bambino a riflettere sulla condizione dell’albero in questa stagione.

Molto importante è non presentare ai bambini lavori già fatti: vi accorgerete così che proprio chiedendo ai bambini di rispettare una certa sequenza, verrà fuori la personalità di ognuno di loro, e non potranno esserci due alberi uguali, o due verdi uguali, o due marroni uguali ecc…

Acquarello steineriano - la fioritura degli alberi da frutto 20

Acquarello steineriano – Materiale occorrente

acquarelli di qualsiasi marca in tubetto o flaconcino (non in pastiglia) nei colori:

giallo limone,

blu di prussia

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Acquarello steineriano – poesia illustrata “Dal seme al seme”

Acquarello steineriano : una poesia di Maddalena Peccarisio, illustrata con la tecnica dell’acquarello su foglio bagnato…

Dopo il seme, cosa avviene?

raggia il sole luce d’oro

sulla terra e dona vita

s’apre il seme, fa radice,

lento cresce ed esce in stelo

spinge dritto e infin si rizza

gonfia un nodo ed esce in foglia

nel colore nasce il fiore

sboccia il frutto dal calore

e dal frutto spunta un seme

scende in terra, cerca pace

alla luce della luna

il risveglio aspetta e tace…

… dopo il seme

cosa avviene?

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 Dopo il seme, cosa avviene?

acquarello steineriano dal seme al seme 2

raggia il sole luce d’oro

sulla terra e dona vita

s’apre il seme, fa radice,

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Acquarello steineriano : lavoro sulla metamorfosi della farfalla

Acquarello steineriano : lavoro sulla metamorfosi della farfalla – una semplice storia sulla metamorfosi della farfalla, illustrata con la tecnica dell’acquarello steineriano su foglio bagnato… Il progetto può essere proposto anche ai bambini del nido e della scuola d’infanzia, e può essere condotto nell’arco di più giorni.

Il racconto

acquarello steineriano sulla metamorfosi della farfalla 1
acquarello steineriano sulla metamorfosi della farfalla 2

C’era una volta il bruco Raimondo, che pensava solo a mangiare.

acquarello steineriano sulla metamorfosi della farfalla 3
acquarello steineriano sulla metamorfosi della farfalla 4

E così mangiava: mangiava, mangiava… mangiava sempre.

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