Inchiostro invisibile

Con semplici ingredienti (curcuma, alcool denaturato e bicarbonato di sodio) realizza dei fantastici progetti artistici o scrivi i tuoi messaggi segreti! Qui applichiamo la “ricetta” ad un’attività per Halloween

Inchiostro invisibile: come si fa

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Montessori: i campi influenzati dagli esercizi di vita pratica

In generale, l’obiettivo diretto degli esercizi di vita pratica è aiutare il bambino a conquistare l’indipendenza rispetto all’esecuzione di movimenti elementari, al prendersi cura di se stesso, al prendersi cura dell’ambiente e al suo relazionarsi agli altri.

L’obiettivo indiretto è aiutare il bambino a consolidare e sviluppare la coordinazione motoria e l’integrazione della personalità. Mentre il bambino svolge gli esercizi di vita pratica, movimento, volontà e pensiero si avvicinano sempre più, integrandosi e costruendo una base solida e duratura per l’ulteriore sviluppo.

Le attività di vita pratica inoltre:

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Vita pratica Montessori: l’osservazione

La partecipazione diretta dell’adulto agli esercizi di vita pratica del bambino (preparare l’ambiente e il materiale, dare le presentazioni, garantire la libertà) si trasforma in una partecipazione interiore nel momento in cui il bambino decide di dedicarsi all’esercizio.

A questo punto il compito dell’adulto è quello di osservare rispettosamente il lavoro indipendente del bambino e notare le sue preferenza per l’uno o l’altro esercizio, il modo in cui viene svolto, le difficoltà che incontra.

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Vita pratica Montessori: la presentazione

Con la presentazione dell’esercizio si stabilisce un contatto tra il bambino e il materiale.

Le presentazioni involontarie, ripetute ogni volta che noi adulti svolgiamo attività di vita pratica in presenza del bambino, sono esempi e ispirazioni costanti. Le presentazioni formali suscitano l’attenzione consapevole del bambino sull’attività e ne evidenziano i dettagli tecnici, per consentire al bambino di svolgerle con piena padronanza.

La caratteristica più importante della presentazione degli esercizi di vita pratica è l’analisi dei movimenti, cioè la presentazione di ogni singolo movimento necessario per svolgere una determinata attività, in modo da consentire al bambino di vederli distintamente.

Ogni attività consiste in una serie di azioni logicamente successive, ognuna delle quali ha una propria tecnica distintiva, un luogo e una successione nel tempo.

“Ogni azione complessa ha movimenti successivi ben distinti tra loro… cercare di riconoscere e di eseguire esattamente e separatamente gli atti successivi, è l’analisi dei movimenti”

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Vita pratica Montessori: la preparazione dell’ambiente

Quando accetta la sua responsabilità, il primo compito dell’adulto è quello di preparare e mantenere l’ambiente. Gli strumenti per svolgere le attività e gli esercizi di vita pratica devono essere preparati seguendo criteri di:

proporzionalità fisica: il bambino deve poterli gestire fisicamente (devono essere a misura di bambino)

proporzionalità psichica: la funzione del materiale deve essere comprensibile a prima vista, senza complicazioni inutili, forme fantasiose e “travestimenti”. Il materiale deve essere mentalmente impegnativo, per offrire il giusto livello di difficoltà con una progressione da semplice a complessa

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Spolverino per le piante

Materiali:

. due pezzetti di tessuti diversi 20 x 20 cm

. una falda di ovatta da imbottitura o ovatta di cotone o lana (circa 10x10x5 centimetri)

. filo elastico

. forbici

. ago e filo (o macchina da cucire)

. gesso da sarta

. cartamodello (linea continua per il taglio, linea tratteggiata per le cuciture)

Come si fa

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Raggruppamento di oggetti

Nome dell’esercizio in inglese: sorting objects

Area: esercizi preliminari

Età: 2 anni e mezzo

Materiale: un vassoio sul quale si trovano un cestino contenente 4 gruppi di 5 oggetti identici (20 in tutto) e quattro scodelline. Un tavolo e due sedie

Presentazione

1. Preparazione diretta

. invitare il bambino a iniziare il ciclo di lavoro in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Ti mostro il raggruppamento di oggetti”

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Fare un nodo

Nome dell’esercizio in inglese: tie a knot

Area: esercizi preliminari, movimenti elementari,

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: una corda lunga circa 50 cm (cominciare con corde grosse, poi via via più sottili) in un cestino o su un vassoio

Presentazione

1. Preparazione diretta

. invitare il bambino a iniziare il ciclo di lavoro in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Ti mostro come fare un nodo”

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Fare una cordicella

Nome dell’esercizio in inglese: making a cord

Area: movimenti elementari, rotazione del polso, pinza a tre dita

Età: dai tre anni

Materiale: un vassoio contenente un cestino con pezzi di filo di lana in vari colori (tutti lunghi 40 centimetri), nastro adesivo e forbici, una ciotolina per i pezzi di nastro adesivo usato. Un tavolo e due sedie

Presentazione

1. Preparazione diretta

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Spezzare gli spaghetti

Nome dell’esercizio in inglese: breaking spaghetti

Area: movimenti elementari, presa palmare, preparazione del cibo

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: un vassoio contenente spaghetti crudi in un piatto, una ciotola vuota e un tappetino arrotolato, eventualmente fermato con un portatovagliolo. Un tavolo e due sedie

Presentazione

1. Preparazione diretta

. invitare il bambino a iniziare il ciclo di lavoro in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Ti mostro come spezzare gli spaghetti”

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Prelevare acqua da un secchio

Nome dell’esercizio in inglese: water fetching without a sink            

Area: esercizi preliminari, movimenti elementari, rotazione del polso, presa a C delle dita, travasi

Età: dai 3 anni

Materiale: un secchio pieno d’acqua, una brocca in plastica a misura di bambino con una linea segnata col pennarello indelebile, un panno o un guanto di spugna

Presentazione

1. Preparazione diretta

. invitare il bambino a iniziare il ciclo di lavoro in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Ti mostro come prendere l’acqua da un secchio”

. il bambino è libero di accettare o rifiutare: cercare il consenso del bambino con lo sguardo

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Riempire bicchieri identici allo stesso livello

Nome dell’esercizio in inglese: pouring to identical glasses on the same level

Area: esercizi preliminari, movimenti elementari, rotazione del polso, presa a C delle dita, presa a C della mano, travasi

Età: dai 3 anni

Materiale: un vassoio contenente due o più bicchieri identici (a sinistra), una brocca riempita per ¾ d’acqua (a destra, manico rivolto all’esterno), una piccola spugna (circa 5 centimetri); un panno o un guanto di spugna e un secchio; un tavolo e due sedie

Presentazione

1. Preparazione diretta

. invitare il bambino a iniziare il ciclo di lavoro in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Ti mostro come riempire bicchieri identici allo stesso livello”

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Riempire bicchieri a livelli diversi

Nome dell’esercizio in inglese: pouring to different lines

Area: esercizi preliminari, movimenti elementari, rotazione del polso, presa a C delle dita, travasi

Età: dai 3 anni

Materiale: un vassoio contenente due o più bicchieri identici con linee poste a livelli diversi (a sinistra), una brocca riempita per ¾ d’acqua (a destra, manico rivolto all’esterno), una piccola spugna (circa 5 centimetri); un panno o un guanto di spugna e un secchio; un tavolo e due sedie

Presentazione

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Versare liquidi fino al segno

Nome dell’esercizio in inglese: pouring to the line

Area: esercizi preliminari, movimenti elementari, rotazione del polso, presa a C delle dita, presa a C della mano, travasi

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: un tavolo e due sedie. Un vassoio contenente una brocca riempita per ¾ di acqua (eventualmente colorata), una piccola spugna (circa 5 centimetri) e un contenitore (bicchiere, caraffa, ecc.) con una linea marcata col pennarello indelebile o col nastro isolante colorato; un panno o un guanto di spugna e un secchio. Sul vassoio la brocca sta a destra col manico rivolto verso l’esterno e la spugna sta tra la brocca e il contenitore con la linea

Presentazione

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Travasi di liquidi con l’imbuto

Nome dell’esercizio in inglese: pouring water with a funnel

Area: esercizi preliminari, movimenti elementari, rotazione del polso, presa a C delle dita, presa a C della mano, travasi

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: un tavolo e due sedie. Un vassoio contenente una brocca piena per ¾ d’acqua (eventualmente colorata), un contenitore a collo stretto (caraffa), una piccola spugna (circa 5 centimetri) e un imbuto. La brocca sta a destra, col beccuccio rivolto verso l’interno, accanto alla caraffa. L’imbuto e la spugna stanno davanti ai due contenitori

Presentazione

1. Preparazione diretta

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Travasi di liquidi da brocca a caraffa

Nome dell’esercizio in inglese: pouring water pitcher to glass decanter (jug to glass decanter)

Area: esercizi preliminari, movimenti elementari, rotazione del polso, presa a C delle dita, presa a C della mano, travasi

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: un tavolo e due sedie. Un vassoio contenente una brocca piena per ¾ d’acqua (eventualmente colorata), un contenitore a collo stretto (caraffa) e una piccola spugna (5 centimetri circa). La brocca sta a destra, col beccuccio rivolto verso l’interno

Presentazione

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Travasi di liquidi da brocca a brocca

Nome dell’esercizio in inglese: pouring water pitcher to pitcher (jug to jug)

Area: esercizi preliminari, movimenti elementari, rotazione del polso, presa a C delle dita, travasi

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: un tavolo e due sedie. Un vassoio contenente due brocche identiche, una delle quali contiene per ¾ acqua (eventualmente colorata), una piccola spugna (circa 5 centimetri), una tovaglietta plastificata, un panno o un guanto di spugna. Le due brocche devono essere posizionate sul vassoio con i beccucci rivolti verso l’interno; la brocca piena sta a destra

Presentazione

1. Preparazione diretta

Continua a leggere Travasi di liquidi da brocca a brocca

Trasferimento di oggetti col colino

Nome dell’esercizio in inglese: transfer with strainer

Area: movimenti elementari, trasferimenti, presa a tre dita, rotazione del polso

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: un vassoio contenente una ciotola vuota (a destra) e una identica alla prima piena per metà d’acqua con degli oggetti che galleggiano sulla superficie dell’acqua (palline o altro), un colino, un panno o un guanto di spugna e un tappetino impermeabile arrotolato per il tavolo, eventualmente fermato con un portatovagliolo. Grembiuli per l’adulto e il bambino. Un tavolo e due sedie

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Trasferimento di sostanze secche da brocca a ciotola

Nome dell’esercizio in inglese: dry pouring pitcher to bowl (pitcher to wide neck container)

Area: movimenti elementari, presa a C delle dita e pinza a tre dita, rotazione del polso, trasferimenti

Età: dai 2 anni

Materiale: un tavolo e due sedie. Un vassoio contenente una brocca piena per ¾ di materiali secchi quali riso, piselli secchi o altri legumi, chicchi di mais, ecc. (cambiare spesso) e un contenitore a collo largo (ciotola, vaso o bicchiere). La brocca sta a destra, col beccuccio rivolto verso l’interno

Presentazione

1. Preparazione diretta

. invitare il bambino a iniziare il ciclo di lavoro in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Ti mostro il trasferimento di sostanze secche da brocca a ciotola”

Continua a leggere Trasferimento di sostanze secche da brocca a ciotola

Trasferimento di oggetti

Nome dell’esercizio in inglese: transferring objects, grasping transfer

Area: movimenti elementari, pinza a cinque dita, trasferimenti

Età: dai 2 anni

Materiale: un vassoio contenente due ciotole identiche (o due piccoli cestini), una delle quali contiene oggetti identici (sassi, pigne, palline di spugna, pompon, conchiglie, ecc.). Un tavolo e due sedie

Presentazione

1. Preparazione diretta

Continua a leggere Trasferimento di oggetti

Riempire un contenitore al lavandino

Nome dell’esercizio in inglese: fill a container to the sink

Area: esercizi preliminari, travasi

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: un contenitore vuoto, un lavandino con accanto un piano d’appoggio, un panno piccolo per usare il miscelatore (se abbiamo le mani bagnate) e un panno o un guanto di spugna per asciugare il contenitore                                                           

Presentazione

1. Preparazione diretta

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Girare le pagine di un libro

Nome dell’esercizio in inglese: turn the pages of a book

Area: esercizi preliminari, cura dell’ambiente, apprendimento della lettura, grazia e cortesia

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: un tavolo e due sedie, un libro

Presentazione

1. Preparazione diretta

. invitare il bambino a iniziare il ciclo di lavoro in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Ti mostro come girare le pagine di un libro”

Continua a leggere Girare le pagine di un libro

Aprire e chiudere un libro

Nome dell’esercizio in inglese: open a book, close a book

Area: esercizi preliminari, cura dell’ambiente, apprendimento della lettura, grazia e cortesia

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: un tavolo e due sedie, un libro                 

Presentazione

1. Preparazione diretta

. invitare il bambino a iniziare il ciclo di lavoro in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Ti mostro come aprire e chiudere un libro”

. il bambino è libero di accettare o rifiutare: cercare il consenso del bambino con lo sguardo

. sedersi al tavolo (il bambino siede alla nostra sinistra), con un libro chiuso davanti a noi

2. Analisi dei movimenti – aprire

. ripetere il nome dell’esercizio che è argomento della presentazione: “Ti mostro come aprire un libro”

Continua a leggere Aprire e chiudere un libro

Mettere un libro sullo scaffale

Nome dell’esercizio in inglese: replacing a book on a shelf

Area: esercizi preliminari, cura dell’ambiente, apprendimento della lettura, grazia e cortesia, pinza a cinque dita

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: libri disposti nello scaffale con la copertina anteriore rivolta verso destra, un tavolo

Presentazione

1. Preparazione diretta

Continua a leggere Mettere un libro sullo scaffale

Prendere un libro dallo scaffale

Nome dell’esercizio in inglese: removing a book from the shelf

Area: esercizi preliminari, cura dell’ambiente, apprendimento della lettura, grazia e cortesia, pinza a cinque dita

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: libri disposti nello scaffale con la copertina anteriore rivolta verso destra, un tavolo

Presentazione

1. Preparazione diretta

Continua a leggere Prendere un libro dallo scaffale

Trasportare una pila di panni piegati

Nome dell’esercizio in inglese: carrying folded cloths

Area: esercizi preliminari, cura di sé (abbigliamento), cura dell’ambiente

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: un vassoio contenente una pila di panni piegati, due tavoli posti a distanza.        

Presentazione

1. Preparazione diretta

. invitare il bambino a iniziare il ciclo di lavoro in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Ti mostro come trasportare una pila di panni piegati”

Continua a leggere Trasportare una pila di panni piegati

Trasportare le forbici e altri oggetti appuntiti

Nome dell’esercizio in inglese: carrying sharp objects

Area: esercizi preliminari, uso delle forbici, presa a C della mano

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: un vassoio contenente un paio di forbici. Assicurarsi che le lame si trovino a sinistra e l’impugnatura a destra

Presentazione di gruppo

1. Preparazione diretta

. invitare tre o quattro bambini a iniziare il ciclo di lavoro, uno ad uno, in modo breve e stimolante, e dare il nome dell’esercizio: “Vi mostro come prendere, trasportare e posare le forbici”

Continua a leggere Trasportare le forbici e altri oggetti appuntiti

Trasportare un bicchiere d’acqua

Nome dell’esercizio in inglese: carrying a glass of water

Area: esercizi preliminari, presa a C della mano

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: un bicchiere riempito per due terzi con acqua, eventualmente colorata     

Presentazione

1. Preparazione diretta

. invitare il bambino a iniziare il ciclo di lavoro in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Ti mostro come trasportare un bicchiere d’acqua”

. il bambino è libero di accettare o rifiutare: cercare il consenso del bambino con lo sguardo

. accompagnare il bambino allo scaffale dove è conservato il materiale

2. Analisi dei movimenti

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Riempire, trasportare, svuotare una brocca

Nome dell’esercizio in inglese: filling a jug, carrying a jug, emptying a jug (a pitcher)

Area: esercizi preliminari, presa a C delle dita

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: una brocca a misura di bambino su di uno scaffale, un lavandino con rubinetto a misura di bambino affiancato ad un piano di lavoro, un panno sul piano di lavoro accanto al lavandino, un tavolo

Presentazione

1. Preparazione diretta

. invitare il bambino a iniziare il ciclo di lavoro in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Ti mostro come riempire, trasportare e svuotare una brocca”

. il bambino è libero di accettare o rifiutare: cercare il consenso del bambino con lo sguardo

. accompagnare il bambino allo scaffale dove è conservato il materiale

2. Analisi dei movimenti – Trasportare la brocca vuota

. ripetere il nome dell’esercizio che è argomento della presentazione: “Ti mostro come trasportare una brocca vuota”

Continua a leggere Riempire, trasportare, svuotare una brocca

Trasportare un secchio

Nome dell’esercizio in inglese: carrying a bucket

Area: esercizi preliminari, presa a C della mano

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: un secchio a misura di bambino riempito a metà d’acqua, posto su di un tavolo  

Presentazione

1. Preparazione diretta

Continua a leggere Trasportare un secchio

Trasportare un vassoio o un cestino

Nome dell’esercizio in inglese: carrying a tray, carrying a basket

Area: esercizi preliminari, pinza a cinque dita, presa a C delle dita

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: un vassoio o un cestino

Presentazione

1. Preparazione diretta

. invitare il bambino a iniziare il ciclo di lavoro in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Ti mostro come trasportare un vassoio” oppure “Ti mostro come trasportare un cestino”

Continua a leggere Trasportare un vassoio o un cestino

Trasportare un tavolo

Nome dell’esercizio in inglese: carrying a table

Area: esercizi preliminari, grazia e cortesia, pinza a cinque dita

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: un tavolo

Presentazione di gruppo

1. Preparazione diretta

. preparare un tavolo, libero da sedie, in un luogo della stanza che abbia dello spazio per muoversi

. invitare massimo sei bambini a iniziare il ciclo di lavoro, uno ad uno, in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Vi mostro come trasportare un tavolo”

Continua a leggere Trasportare un tavolo

Trasportare una sedia

Nome dell’esercizio in inglese: carrying a chair

Area: esercizi preliminari, grazia e cortesia, pinza a cinque dita

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: un tavolo e una sedia a misura di bambino   

Presentazione

1. Preparazione diretta

. invitare il bambino a iniziare il ciclo di lavoro in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Ti mostro come trasportare una sedia”

. il bambino è libero di accettare o rifiutare: cercare il consenso del bambino con lo sguardo

. accompagnare il bambino al tavolo

2. Analisi dei movimenti

. ripetere il nome dell’esercizio che è argomento della presentazione

Continua a leggere Trasportare una sedia

Sedersi al tavolo e alzarsi

Nome dell’esercizio in inglese: sitting at the table

Area: esercizi preliminari, grazia e cortesia, pinza a cinque dita

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: una sedia e un tavolo a misura di bambino    

Presentazione

1. Preparazione diretta

. invitare il bambino a iniziare il ciclo di lavoro in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Ti mostro come sederti al tavolo e alzarti”

. il bambino è libero di accettare o rifiutare: cercare il consenso del bambino con lo sguardo

. accompagnare il bambino al tavolo

2. Analisi dei movimenti – sedersi

. ripetere il nome dell’esercizio che è argomento della presentazione: “Ti mostro come sederti al tavolo”

. mettersi in piedi dietro alla sedia

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Sedersi e alzarsi dalla sedia

Nome dell’esercizio in inglese: Sitting on a chair, getting up from a chair

Area: esercizi preliminari, grazia e cortesia, pinza a cinque dita

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: una sedia a misura di bambino                 

Presentazione

1. Preparazione diretta

. invitare il bambino a iniziare il ciclo di lavoro in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Ti mostro come sederti e alzarti dalla sedia”

. il bambino è libero di accettare o rifiutare: cercare il consenso del bambino con lo sguardo

. accompagnare il bambino nel luogo dove abbiamo messo la sedia

2. Analisi dei movimenti – sedersi

Continua a leggere Sedersi e alzarsi dalla sedia

Sedersi e alzarsi dal pavimento

Nome dell’esercizio in inglese: sitting down on the floor, standing up from the floor

Area: esercizi preliminari, grazia e cortesia

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: nessuno

Presentazione

1. Preparazione diretta

. invitare il bambino a iniziare il ciclo di lavoro in modo breve e stimolante e dare il nome dell’attività: “Ti mostro come sederti e alzarti dal pavimento.”

. il bambino è libero di accettare o rifiutare: cercare il consenso del bambino con lo sguardo

2. Analisi dei movimenti – sedersi

Continua a leggere Sedersi e alzarsi dal pavimento

Stare in piedi

Nome dell’esercizio in inglese: standing

Area: esercizi preliminari, grazia e cortesia

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: nessuno

Presentazione di gruppo

1. Preparazione diretta

. invitare massimo sei bambini a iniziare il ciclo di lavoro, uno ad uno, in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Ti mostro come stare in piedi”

. i bambini sono liberi di accettare o rifiutare: cercare il consenso con lo sguardo

. chiedere ai bambini che decidono di partecipare di sedersi in semicerchio in un luogo da noi indicato

2. Analisi dei movimenti

Continua a leggere Stare in piedi

Tirare l’argilla col mattarello

Nome dell’esercizio in inglese: rolling clay

Area: esercizi preliminari, attività di cucina, rotazione del polso, presa a C della mano

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: un vassoio contenente un mattarello a misura di bambino, un tagliere, e una pallina di argilla morbida in un contenitore. Un tavolo e due sedie

Presentazione

1. Preparazione diretta

. invitare il bambino a iniziare il ciclo di lavoro in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Ti mostro come tirare l’argilla col mattarello”

Continua a leggere Tirare l’argilla col mattarello

Tovagliolo e portatovagliolo

Nome dell’esercizio in inglese: rolling a cloth napkin and using a napkin ring

Area: esercizi preliminari, attività di cucina (apparecchiare la tavola), rotazione del polso, pinza a cinque dita, pinza a tre dita

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: un vassoio contenente quattro tovaglioli quadrati di tessuto, e quattro portatovaglioli ad anello. Un tavolo e due sedie

Presentazione

1. Preparazione diretta

. invitare il bambino a iniziare il ciclo di lavoro in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Ti mostro come usare il portatovaglioli”
. il bambino è libero di accettare o rifiutare: cercare il consenso del bambino con lo sguardo
. accompagnare il bambino allo scaffale dove è conservato il materiale
. trasportare il vassoio e metterlo sul tavolo alla nostra sinistra
. sedersi al tavolo (il bambino siede alla nostra sinistra)

2. Analisi dei movimenti

Continua a leggere Tovagliolo e portatovagliolo

Arrotolare un tovagliolo

Nome dell’esercizio in inglese: rolling a napkin

Area: esercizi preliminari, attività di cucina (apparecchiare la tavola), rotazione del polso, pinza a cinque dita, pinza a tre dita

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: un cestino contenente due tovaglioli di stoffa arrotolati. Un tavolo e due sedie

Presentazione

1. Preparazione diretta

Continua a leggere Arrotolare un tovagliolo

Srotolare, arrotolare e trasportare un tappeto

Nome dell’esercizio in inglese: unrolling a mat, rolling a mat, carrying a mat (a rug)

Area: esercizi preliminari, rotazione del polso, presa a C di entrambe le mani

Età: dai 2 anni e mezzo

Materiale: tappeto, porta-tappeti, spazio libero sul pavimento     

Presentazione

1. Preparazione diretta

. invitare il bambino a iniziare il ciclo di lavoro in modo breve e stimolante e dare il nome dell’esercizio: “Ti mostro come trasportare, srotolare e arrotolare un tappeto”
. il bambino è libero di accettare o rifiutare: cercare il consenso del bambino con lo sguardo
. andare al porta-tappeti

Continua a leggere Srotolare, arrotolare e trasportare un tappeto

Album di vita pratica Montessori: introduzione

“La mano è quell’organo fine e complicato nella sua struttura, che permette all’intelligenza non solo di manifestarsi, ma di entrare in rapporti sociali con l’ambiente: l’uomo si può dire, prende possesso dell’ambiente con la sua mano e lo trasforma sulla guida dell’intelligenza, compiendo così la sua missione nel gran quadro dell’universo”. (Maria Montessori, Il segreto dell’infanzia)

L’ elenco degli esercizi di vita pratica presenti in questo manuale non può essere considerato completo.  La classificazione degli esercizi è puramente orientativa e uno stesso esercizio può essere considerato come appartenente a più di una categoria.

Ogni esercizio ha le sue caratteristiche distintive e deve essere presentato separatamente.

Gli esercizi possono essere considerati anche come perfezionamento graduale di un dato movimento, attraverso l’utilizzo di materiale diversi. Questo vale, ad esempio, per i diversi tipi di presa della mano:

. presa palmare con tutte le dita opposte al palmo (spugna, pallina, ecc.)

Continua a leggere Album di vita pratica Montessori: introduzione

Vita pratica Montessori: usare correttamente le forbici

Età

dai 2 anni e mezzo

Materiale

un vassoio contenente un paio di forbici a misura di bambino (predisporne di apposite per i bambini mancini), strisce di cartoncino colorato (larghe circa 2 cm e lunghe dai 15 ai 20 cm), una ciotola per i ritagli e una busta se il bambino desidera portare a casa alcuni dei suoi ritagli

Presentazione

  • invitare il bambino e dare il nome dell’attività “Ti mostro come usare le forbici”
  • cercare il consenso del bambino con lo sguardo
  • accompagnare il bambino allo scaffale dove è conservato il materiale
Continua a leggere Vita pratica Montessori: usare correttamente le forbici

Natale – una raccolta di 80 e più idee creative

Natale – una raccolta di 80 e più idee creative proposte sul sito nel corso degli anni: stelle, presepi, angioletti, addobbi natalizi, candele, biglietti d’auguri, carta da regalo, mobiles, lanterne, idee regalo e molto altro ancora…

Natale – una raccolta di 80 e più idee creative
1. 60 e più modelli di stelle natalizie

Una raccolta di tutorial e immagini da cui trarre ispirazione per realizzare stelle natalizie di carta, materiale riciclato, legno, cartone, perline, pasta e molto altro. Stelle per addobbare l’albero, per decorare le finestre, da regalare, da realizzare coi bambini…

addobbi fai da te natalizi - telai a stella semplicissimi, decorativi e adatti anche ai più piccoli, con modello pdf scaricabile e stampabile gratuitamente.

Natale – una raccolta di 80 e più idee creative
2. addobbi fai da te natalizi – telai a stella semplicissimi

telai a stella semplicissimi, decorativi e adatti anche ai più piccoli, con modello pdf scaricabile e stampabile gratuitamente.

Interessanti per il tipo di attività oltre che per il risultato finale

Lavoretto natalizio

Natale – una raccolta di 80 e più idee creative
3. Lavoretto natalizio collage a strappo

collage a strappo di carta acquarellata.

Con questa tecnica abbiamo preparato dei biglietti d’auguri, ma il quadretto può essere anche una decorazione per la casa o un dono per una persona cara.

Acquarello steineriano tutorial

Natale – una raccolta di 80 e più idee creative4. Acquarello steineriano tutorial : candele Qui propongo tre varianti per dipingere la candela accesa coi bambini. I quadretti possono essere una bella decorazione della casa, un bel regalo per una persona cara, un meraviglioso biglietto di auguri…

acquarello steineriano 2 4

Natale – una raccolta di 80 e più idee creative
5. Acquarello steineriano natalizio con stella

tutorial per realizzare questo quadretto, che può essere utilizzato per decorare la casa, come dono per una persona cara, o per decorare un biglietto d’auguri.

Nel tutorial sono mostrati tutti i passaggi per realizzarlo cui bambini.

Decorazioni natalizie di carta tessuta per l'albero di Natale

Natale – una raccolta di 80 e più idee creative
6. Decorazioni natalizie di carta tessuta

Continua a leggere Natale – una raccolta di 80 e più idee creative

I bambini e il cibo: strategie pratiche per l’educazione alimentare

I bambini e il cibo è un libro che fa parte della collana “Libri in tasca” di EPC Editore. In questa raccolta vengono pubblicati tascabili e ebook che trattano tematiche quali educazione,  alimentazione, valorizzazione del sé e self help con un taglio operativo, per insegnare a mettere in pratica i consigli degli esperti.

Nel caso di “I bambini e il cibo” l’esperta che ci insegna a mettere in pratica i suoi consigli è la dottoressa Paola Medde, psicologa e psicoterapeuta, ricercatrice presso l’Università La Sapienza  e presidente della Società Professionisti Italiani del Comportamento Alimentare e Peso (SPICAP). La sua attività si concentra sul periodo dell’allattamento e dello svezzamento.

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Il vassoio del sole Montessori

Il vassoio del sole Montessori per lo studio della storia, della geografia, della biologia e per festeggiare il compleanno dei bambini

Vassoio del sole

Come primo materiale per lo studio delle stagioni, inserisco il vassoio del sole, che può essere usato in moltissime occasioni: per la celebrazione del compleanno dei bambini, in associazione al tappeto delle stagioni, per il gioco del sole e tutte le lezioni sull’importanza del sole,  ecc… Può essere realizzato in compensato, cartone o cartoncino, carta plastificata, feltro, gomma Eva. Il sole ha 12 raggi e per ogni raggio può essere incastrato il nome di un mese dell’anno.

Ho preparato questa mia versione di vassoio del sole, che ho realizzato con pannolenci e carta colorata. Per la lanterna al centro ho utilizzato questo tutorial: lanterna a stella. Il materiale pronto per la stampa si trova qui:

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Montessori per i genitori: proposte pratiche per applicare il metodo a casa

“Montessori per i genitori: proposte pratiche per applicare il metodo a casa – Bambini da 0 a 3 anni” è un libro che fa parte della collana “Libri in tasca” di EPC Editore. In questa raccolta vengono pubblicati tascabili e ebook che trattano tematiche quali educazione,  alimentazione, valorizzazione del sé e self help con un taglio operativo, per insegnare a mettere in pratica i consigli degli esperti.

Nel caso di “Montessori per i genitori” le esperte che ci insegnano a mettere in pratica i loro consigli sono Nicoletta Cola e Antonella Di Marco. Nicoletta Cola è insegnante di nido montessoriana e formatrice nei corsi organizzati dall’Opera Nazionale Montessori e nel corso universitario Montessori 0-3 anni  attivato dall’Università LUMSA di Roma.

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Il topponcino Montessori

Il topponcino Montessori: cos’è, come e quando si usa, perché usarlo, come realizzarlo in proprio facilmente e con poca spesa.

La parola “topponcino” deriva da “toppone”, un rivestimento protettivo di più strati di tela sovrapposti e cuciti insieme, di notevole spessore, che si metteva tra il lenzuolo e il materasso nel letto dei bambini o dei malati. Il topponcino montessoriano, infatti, può essere realizzato alternando strati di ovatta di cotone a strati di mussola, come vedremo nel tutorial. Si tratta di un ausilio usato nel passato dalle madri di molte parti del mondo, e Maria Montessori ha probabilmente avuto modo di osservarne l’uso coi  neonati durante il suo soggiorno in India. Consigliatissimo nei centri per l’infanzia montessoriani, il topponcino ha oggi una grande diffusione ed è particolarmente amato, ad esempio,

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Spolette dei colori Montessori: prima serie

Spolette dei colori Montessori: prima serie. Presentazioni ed esercizi per bambini del nido e della scuola d’infanzia.

Per costruire le spolette dei colori: 

Per la presentazione generale: 

La prima serie di spolette dei colori Montessori comprende 6 spolette:

– una coppia di rossi

– una coppia di gialli

– una coppia di blu

conservate in una scatola con coperchio.

Se avete intenzione di acquistare il materiale e non invece di produrlo in proprio, ma il vostro budget è limitato, si può  non acquistare comunque questa serie: comprate la seconda, estraete da questa le coppie di rossi gialli e blu, mettendole in una scatola a parte, e conservate il restante materiale fuori dalla portata del bambino, fino a quando non  arriverà il momento di utilizzarlo.

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Presentazione 1

nido e scuola d’infanzia

Materiali:

– spolette dei colori scatola I (o scatola dei colori primari)

– un tappeto (o tavolo)

Presentazione:

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Spolette dei colori Montessori: seconda serie

Spolette dei colori Montessori: seconda serie. Presentazioni ed esercizi per bambini del nido e della scuola d’infanzia.

Per costruire le spolette dei colori:

Per la presentazione generale: 

La seconda serie di spolette dei colori Montessori comprende 22 spolette:

– una coppia di rossi

– una coppia di gialli

– una coppia di blu

– una coppia di verde

– una coppia di viola

– una coppia di arancio

– una coppia di rosa

– una coppia di marrone

– una coppia di nero

– una coppia di grigio

– una coppia di bianco

conservate in una scatola con coperchio.

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Presentazione 1

Scuola d’infanzia

Materiali:

– spolette dei colori Montessori scatola II

– tavolo o tappeto.

Presentazione:

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Spolette dei colori Montessori: terza serie

Spolette dei colori Montessori: terza serie. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola d’infanzia.

Per costruire le spolette dei colori:

Per la presentazione generale: 

La terza serie di spolette dei colori Montessori comprende 63 spolette in 7 tonalità per ogni colore. I colori sono:

– rosso

– giallo

– blu

– verde

– viola

– arancio

– rosa

– marrone

– grigio

conservate in una scatola con coperchio.

photo credit: Gama toys

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Presentazione 1

Scuola d’infanzia

Materiali:

– spolette dei colori scatola III

– un tappeto (o tavolo)

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Presentazione:

– estraiamo dalla scatola una scala di tonalità (sette spolette dello stesso colore ma di tonalità diverse), e disponiamole sul tavolo in ordine casuale

–  diciamo al bambino: “Vorrei trovare tra queste spolette le due che sono le più diverse tra loro”

– col bambino sempre al nostro fianco, confrontiamo tra loro le spolette fino a trovare la più scura e la più chiara, e poniamole lontane dal gruppo delle altre, in linea ma distanziate tra loro. La spoletta più scura va messa a sinistra

– ora indichiamo la spoletta più scura e diciamo al bambino: “Ora vorrei trovare la spoletta appena un po’ diversa da questa”, la cerchiamo, e poi la posizioniamo direttamente a destra della spoletta più scura

– indichiamo questa ultima spoletta scelta e chiediamo al bambino: “Mi troveresti la spoletta che è solo di poco diversa da questa?”, e continuiamo così finché il bambino non avrà posizionato correttamente tutte le spolette in ordine decrescente di tonalità

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– chiediamo al bambino di chiudere gli occhi, mescoliamo le spolette, e chiediamo al bambino di ripetere da solo l’esercizio

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Boccette degli odori Montessori

Boccette degli odori Montessori: presentazioni ed esercizi per bambini del nido e della scuola d’infanzia.

Il materiale è formato da contenitori cilindrici in numero pari (per formare 2, 3, 4, 6 coppie dello stesso profumo) muniti di tappo facilmente rimovibile dal bambini. I due gruppi di contenitori possono essere contrassegnati con tappi di colore diverso (ad esempio 6 beige e 6 grigi), oppure possiamo mettere del nastro adesivo colorato sul contenitore (ad esempio 6 blu e 6 rossi), oppure possiamo utilizzare cotone di colore differente per la sostanza profumata da appaiare.

Il materiale fotografato per queste presentazioni è di Montessori 3D di Boboto.

Il senso dell’olfatto è spesso sottovalutato, ma la capacità di sentire gli odori è molto importante, ed è strettamente legata al senso del gusto. Quando sentiamo un odore minuscole particelle entrano e nel naso e stimolano i neuroni olfattivi.

Gli odori hanno la capacità di evocare ricordi e possono avere effetti eccitanti o calmanti.

Quali odori scegliere?

La regola generale è scegliere solo odori gradevoli. Alcuni esempi:

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Tavolette termiche Montessori

Tavolette termiche Montessori: presentazioni ed esercizi per bambini della scuola d’infanzia.

Il materiale è composto da una scatola di legno contenente sei paia di tavolette di diversi materiali naturali che variano per la loro capacità di condurre il calore : ferro, vetro, marmo, legno, feltro e sughero. Si tratta di un materiale sensoriale progettato per aiutare il bambino a perfezionare il senso tattile e termico. Le tavolette presentano colori e grane diverse, ma la caratteristica che vogliamo isolare è la differenza di temperatura.

Purtroppo, nel lavorare con questo materiale, i bambini possono confondere le differenze tattili con le differenze di temperatura, e per questo in alcune scuole si sceglie di non proporre le tavolette della temperatura ai bambini, predisponendo attività alternative per l’esplorazione della temperatura degli oggetti. Le differenze di temperatura possono essere facilmente sperimentate nella vita quotidiana: bere qualcosa di freddo, meno freddo, più freddo; mangiare qualcosa di caldo, più caldo, meno caldo; lavarsi le mani con acqua fredda, tiepida, calda; ecc.

Il materiale fotografato per queste presentazioni è di Montessori 3D di Boboto.

Esistono diversi approcci di presentazione delle tavolette termiche: alcuni preferiscono utilizzare indice e medio uniti per sentire la temperatura, altri il palmo della mano o il polso. Alcune presentazioni prevedono di svolgere l’attività con gli occhi chiusi o bendati.

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Vita pratica Montessori: esercizi con mortaio e pestello

Vita pratica Montessori: esercizi con mortaio e pestello per bambini del nido e della scuola d’infanzia. Il mortaio è uno strumento che ci collega con le più antiche tradizioni dei nostri antenati.

E’ la conoscenza del mondo reale che può arricchire la capacità di immaginare e creare dei bambini, per questo è importante incoraggiarli ad esplorare, ad entrare nel mondo delle cose reali e fare scoperte originali che abbiano valore per loro.

Per le presentazioni che seguono ho fotografato il materiale prodotto da Montessori 3D di Boboto.

Materiale:

– due piccole ciotole identiche:  una vuota e una parzialmente riempita con l’ingrediente da macinare

– mortaio con pestello a misura di bambino

– cucchiaino

– vassoio a misura di bambino

– un pennellino (facoltativo).

Esercizio:

– invitiamo il bambino e andiamo allo scaffale delle attività di vita pratica

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Montessori da zero a tre anni: avvita/svita

Montessori da zero a tre anni: avvita/svita. Un’attività di vita pratica Montessori che si focalizza sul movimento del polso e la pratica nell’avvitare e svitare viti e bulloni. Ha lo scopo di coltivare la coordinazione motoria e la precisione del movimento e rientra nell’area dei movimenti elementari.

In questa presentazione ho utilizzato il materiale di Montessori 3D di Boboto, che abbina alle viti e ai bulloni un esercizio di appaiamento per grandezza e colore.

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Presentazione (individuale)

 

Materiale:

– avvita/svita

– tre cestini

– un vassoio

– tavolo o tappeto (se scegliamo il tavolo è comunque necessaria una tovaglia di panno per evitare che gli elementi rotolino via)

Presentazione:

– invitiamo il bambino ad unirsi a noi nell’esercizio, e se scegliamo di usare il tappeto, chiediamo al bambino di srotolarne uno

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Vita pratica Montessori: la tavoletta dell’apparecchiatura

Vita pratica Montessori: la tavoletta dell’apparecchiatura. Presentazione per bambini del nido e della scuola d’infanzia. La tavoletta può essere realizzata facilmente a casa, disegnando gli elementi su di una bella tovaglietta plastificata o in tessuto. Se scegliamo la tovaglietta in tessuto, possiamo proporla piegata o arrotolata (come un tappeto per le attività). Per la presentazione io ho usato quella in legno prodotta da Montessori 3D di Boboto. E’ una presentazione anche troppo dettagliata, ricordiamo che l’importante è sempre essere sicuri di avere l’attenzione del bambino ed eseguire sempre gli stessi movimenti, con lentezza e accuratamente. Per questo la cosa migliore è provare la presentazione da soli più volte, prima di proporla al bambino.

Materiale:

– tavoletta dell’apparecchiatura o tovaglietta in tessuto o plastificata

– un piatto piano (o piattino)

– un piatto fondo (o  tazza con o senza manico)

– posate a seconda del pasto (nella presentazione una forchetta, un cucchiaio, un coltello e un cucchiaino)

– un bicchiere di vetro

– un tovagliolo piegato e stirato, possibilmente in tessuto e per chi lo desidera un anello portatovagliolo

– un contenitore o un vassoio in cui mettere tutte le stoviglie per il trasporto.

Presentazione:

– invitiamo il bambino a venire con noi, dicendogli che abbiamo qualcosa da mostrargli

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Montessori da 0 a 3 anni: l’allattamento al seno

Montessori da 0 a 3 anni: l’allattamento al seno; il senso del gusto, caratteristiche del latte materno, aspetti fisici e psicologici, consigli pratici per favorire l’allattamento al seno…

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Il senso del gusto

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Le papille gustative compaiono nell’embrione all’ottava settimana di gestazione, e alla tredicesima, quando il feto comincia a succhiare e inghiottire, le sue papille gustative sono completamente sviluppate. Le papille gustative sono presenti ai lati, sul retro e sulla punta della lingua, sul palato molle e nella parte superiore della gola.

Il senso del gusto è quello che compare per primo, e continua a svilupparsi per un lungo periodo. Nella prima infanzia ci sono ben 4.500 papille gustative a supportare l’esperienza sensoriale del bambino. Le prime esperienze gustative stimolano l’ulteriore sviluppo delle connessioni nervose  del senso del gusto.

Nel secondo trimestre di gestazione in ogni papilla gustativa si sviluppano delle cellule epiteliali allungate (40), che hanno la funzione di recettori del gusto e permettono di riconoscere solo quattro sapori base: dolce, salato, amaro, aspro. Le cellule recettive si attivano solo per uno dei quattro sapori. Le cellule recettive del gusto si attivano chimicamente quando nella bocca entrano in contatto con le molecole di cibo; avvenuto il contatto trasformano il segnale in 4 distinti segnali elettrici (o nervosi) che corrispondono ai 4 sapori base. L’impulso elettrico fa rilasciare alle cellule recettive i neurotrasmettitori che eccitano i dendriti dei neuroni del gusto arrivando alla base del cranio.

Il midollo alla base del tronco cerebrale è il luogo dove i neuroni primari del gusto trasmettono il segnale proveniente dalle cellule recettive. Il midollo cerebrale attiva i riflessi di salivazione, deglutizione e di movimento della lingua in risposta ai segnali provenienti dai neuroni primari del gusto.

Lo sviluppo del senso del gusto continua con le connessioni nervose muovendosi dal midollo nella parte inferiore del tronco cerebrale al ponte e al talamo nella parte superiore del tronco cerebrale.

Dal ponte le connessioni neurologiche raggiungono l’amigdala  e l’ipotalamo, che controlla il desiderio e il piacere legato al cibo. Dal talamo nella parte superiore del tronco cerebrale le connessioni nervose raggiungono la corteccia cerebrale al confine tra lobo frontale e lobo temporale.

Il feto esercita il senso del gusto a partire dal terzo trimestre di gestazione. Il liquido amniotico gli permette di entrare in contatto col sapore dolce e forse anche con l’amaro.

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Montessori da zero a tre anni – l’allattamento misto e artificiale

Montessori da zero a tre anni – l’allattamento misto e artificiale.

L’allattamento misto prevede l’uso contemporaneo di latte materno e latte artificiale. Ci si può trovare in questa circostanza per un’insufficiente quantità di latte materno, o perchè la madre non è presente quando è l’ora del pasto del neonato.

Quando il latte materno è scarso bisogna ricordare che la sua produzione è legata alla stimolazione fisiologica prodotta dalla suzione. Per questo motivo è importante che ogni volta che i bambini devono mangiare vengano prima attaccati al seno, perchè avendo fame succhieranno con più vigore.

Se il latte è poco si devono attaccare i bambini prima ad un seno e poi all’altro, e quando tutto il latte materno è stato preso, si dà subito la necessaria quantità di latte artificiale già preparato nel biberon, per completare il pasto. Il latte materno e quello artificiale si mescolano nello stomaco e rendono il pasto complessivamente più digeribile. Questa tecnica è detta “allattamento misto complementare“: in questo modo non solo viene mantenuta la stimolazione naturale alla produzione del latte, ma viene anche mantenuto il contatto fisico.

Quando invece la madre non è presente al momento del pasto, è necessario dare poppate completamente artificiali e poppate di latte materno, con la tecnica chiamata “allattamento misto alternato“. Non è un metodo raccomandabile, salvo speciali circostanze, perchè la stimolazione del seno risulta essere molto ridotta e si può andare presto incontro a una sempre minore produzione di latte, che poi finisce con l’indurre la madre a smettere di allattare.

L’allattamento misto deve sempre essere sostenuto, ed è necessario incoraggiare le madri a continuarlo, ricordando loro che anche pochi minuti di suzione al seno hanno una grande importanza per tutti i benefici fisici e psicologici che ne ricava sia la madre sia il bambino. Se la madre riesce veramente a comprendere che anche una piccola quantità del suo latte è preziosa, allora le sarà possibile sedersi con calma insieme al suo bambino per offrire il seno, e può anche accadere che la produzione del latte aumenti.

In alcuni casi è invece necessario ricorrere all’allattamento artificiale, cioè a dare al neonato soltanto latte artificiale.

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Consigli pratici per l’allattamento artificiale:

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Montessori da 0 a 3 anni – la comunicazione col neonato

Montessori da 0 a 3 anni – la comunicazione col neonato.

I periodi sensitivi, secondo Maria Montessori, sono porzioni di tempo guidate da una sensibilità speciale per un determinato apprendimento. Per essere più precisi, la mente del bambino, a seconda del periodo sensitivo in cui si trova, è facilitata nell’assorbimento di un determinato elemento presente nel suo ambiente.

Nel periodo da 0 a 3 anni sono attivi in particolare tre sensibilità speciali:

– la sensibilità all’ordine

– la sensibilità al linguaggio umano

– la sensibilità al movimento.

La mente assorbe sulla guida di queste sensibilità profonde ma passeggere. La mente è dunque uno strumento che ha aree attive per un tempo limitato: si accendono in determinate fasi della vita e si spengono quando gli apprendimenti per cui si sono attivate si sono realizzati.

Tutti gli esseri viventi comunicano, a livelli diversi, ma gli esseri umani sono quelli che tra tutti hanno il maggior potenziale comunicativo e posseggono alcune forme di comunicazione che sono soltanto umane, come il linguaggio articolato e la scrittura.

Poiché la vita non può sostenersi senza comunicare con l’ambiente, la comunicazione deve essere considerata il bisogno fondamentale di ogni essere vivente.

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Montessori da 0 a 3 anni – lo sviluppo del linguaggio

Montessori da 0 a 3 anni – lo sviluppo del linguaggio.

I suoni prodotti dal nostro apparato fonatorio non sono molti, ma con essi possono essere create infinite combinazioni. Dal lontano passato fino al presente attuale, è straordinaria la creatività della mente umana nel cercare e trovare possibilità di comunicare e di conservare la comunicazione, per superare le barriere del tempo e dello spazio.

Da un punto di vista generale si può dire che gli esseri umani hanno meccanismi per l’acquisizione del linguaggio già presenti nella mente dei bambini molto prima che essi imparino a parlare. Questi meccanismi sono definiti da Noam Chomsky come una perfetta conoscenza della grammatica universale già programmata nel cervello dei bambini alla nascita, ma poi ogni individuo userà il linguaggio in un modo che sarà solo suo, partecipando alla creatività della lingua con l’unicità del suo modo personale di comunicare.

Il linguaggio non è ripetizione di parole: le parole sono sostenute dal pensiero e l’uso delle parole sostiene e aumenta il pensiero.

Il linguaggio è lo strumento per comunicare all’esterno e allo stesso tempo consente il dialogo con noi stessi, ci permette di focalizzare i nostri pensieri, esaminarli, di porci domande e darci risposte. Per comunicare veramente con gli altri è molto importante saper parlare a noi stessi.

Purtroppo linguaggio parlato e linguaggio interiore possono dissociarsi: anche i bambini possono imparare a separare i loro pensieri dalle loro parole se fanno l’esperienza che ciò che hanno in mente non è accettato dall’ambiente. A questo punto le parole non servono più a manifestare i propri pensieri, ma piuttosto a coprirli.

Nell’acquisizione della lingua si osservano sempre due periodi principali:

– pre-linguistico: dalla vita prenatale fino ai 12 mesi;

– linguistico: dai 12 mesi ai 3 anni.

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Il periodo pre-linguistico

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Montessori da 0 a 3 anni – L’abbigliamento dei bambini

Montessori da 0 a 3 anni – L’abbigliamento dei bambini.

Nella scelta dell’abbigliamento dei bambini dovremmo dare grande importanza alla loro libertà di movimento. Può sembrare un’affermazione superflua, però spesso sembra che le uniche preoccupazioni dei genitori riguardino il fatto che i vestiti dei bambini proteggano convenientemente dalla temperatura esterna, che siano puliti, e che soddisfino gli adulti dal punto di vista estetico.

Così i vestiti dei neonati diventano un ostacolo alle loro attività motorie:

– li copriamo con indumenti troppo grandi per loro, con maniche troppo lunghe che coprono le manine,

– li avvolgiamo in una coperta,

creando una situazione di regresso e portandoli a condizioni di movimento peggiori di quelle che hanno sperimentato prima di nascere. Mentre nell’utero erano liberi di muovere le diverse parti del corpo, adesso, invece di trovare più spazio, si trovano intrappolati.

I neonati cercano di lottare contro questa restrizione del loro movimento e la frustrazione produce il pianto.

Questo è un esempio classico di come è possibile, fin dal primo giorno di vita, trasformare le forze della vita tese alla crescita in esperienze sbagliate.

Il neonato ha bisogno di potersi abituare adagio alla sua nuova vita fuori dall’utero. Gli indumenti adatti:

– devono dare il minor fastidio possibile alla pelle;

-devono richiedere il minor numero di spostamenti possibile per essere indossati;

– devono proteggere dagli sbalzi di temperatura.

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Il primo mese

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Holding: tenere il neonato tra le braccia

Tutte le cure materne verso il neonato si svolgono per mezzo di azioni che richiedono di prenderlo in braccio e di toccarlo con le mani, ma per holding si intende qualcosa di più del semplice fornire un sostegno fisico al suo corpo.

Per il bambino stare tra le braccia della madre significa essere accettato; tra le sue braccia riceve l’informazione che c’è un posto sicuro nel nuovo ambiente, dove si può vivere senza alcun pericolo. Questa informazione gli arriva se la madre si identifica con lui, comprende i suoi desideri e risponde ad essi come se fossero i propri.

L’holding ricostruisce un’unità madre-bambino simile a quella della gravidanza.

Un modo molto speciale di tenere in braccio il bambino è il momento dell’allattamento, se si fa il passaggio dal tenere il bambino solo per farlo mangiare, al tenerlo per stare in intimità con lui, per vivere il rapporto d’amore che c’è tra noi e lui, per condividere l’affetto e il piacere del contatto. Questa occasione che si ripete più volte al giorno, giorno dopo giorno, costruisce nel bambino il suo programma base per la capacità di amare come adulto.

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Il programma base per la capacità di amare futura è positivo se il bambino ha ricevuto informazioni corrette rispetto allo stare insieme alla persona che si ama e dalla quale si è amati, cioè se c’è:

– attaccamento senza violenza;

– intimità senza perdita di identità;

– accettazione;

– rispetto.

E’ estremamente difficile poter vedere la connessione che esiste tra la difficoltà di amare dell’adulto e ciò che è avvenuto all’inizio della sua vita, cioè come è stato tenuto in braccio da sua madre, eppure sappiamo tutti che non sempre i bambini ricevono informazioni positive per la costruzione del proprio programma base.

E’ frequente che i genitori si lamentino perchè i bambini piangono, e che si chiedano come si può calmare e far smettere il pianto di un bambino. La risposta è questa: i bambini soffrono di inedia mentale ed hanno ragione. Sono mentalmente denutriti, tenuti prigionieri in spazi limitati e pieni di ostacoli per l’esercizio delle loro facoltà. L’unico rimedio al pianto dei bambini è farli uscire dalla loro solitudine e permettere loro di entrare nella società.” scrive Maria Montessori nel 1949, ed è ancor oggi difficile far accettare la visione dei neonati come esseri umani molto intelligenti e con una mente ben funzionante.

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Handling: toccare il bambino con le mani

La caratteristica più straordinaria delle cure materne al neonato, è che presentano al bambino il mondo esterno, rendendoglielo comprensibile. Il tempo che il bambino trascorre con la madre è il tempo in cui riceve informazioni che riguardano tutti gli aspetti della vita: il cibo, il linguaggio, l’attività sociale, il piacere del contatto con gli altri.

Nell’handling il contatto non è stretto e completo come nell’holding, ma avviene principalmente attraverso le mani. In tutte queste occasioni madre e bambino stanno insieme in modo diverso, e la loro interazione può assumere tantissime varianti.

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Il lavoro delle mani è di solito svolto mentre il bambino si trova appoggiato su una superficie di fronte alla persona che dà le cure. Questa situazione è ideale per una migliore conoscenza reciproca, perchè l’adulto può guardare il bambino e il bambino può vedere meglio l’adulto.

I momenti delle cure materne devono essere sentiti come occasioni privilegiate per passare del tempo insieme, ma non è possibile provare questa sensazione se non si è consapevoli delle reali e straordinarie capacità dei neonati.

Consigli pratici:

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Montessori da 0 a 3 anni: la vita simbiotica nelle prime 6-8 settimane

Montessori da 0 a 3 anni: la vita simbiotica nelle prime 6-8 settimane.

Nelle prime 6-8 settimane dopo il parto, tra madre e bambino si vive un rapporto di bisogno reciproco molto stretto; in questo periodo questi due esseri viventi ricevono e danno l’uno all’altro qualcosa di assolutamente necessario per la loro vita e per questo si parla di vita simbiotica.

La madre offre, con la sua presenza continua, la sicurezza dei punti di riferimento acquisiti nella vita prenatale, consente l’attaccamento e fornisce il cibo adatto al neonato.

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Il neonato, con la sua persona, rassicura la madre rispetto al fatto che ciò che è uscito dal suo corpo non è perduto, condivide con la madre il legame preferenziale che c’è tra loro, aiuta il corpo della madre attraverso la suzione al seno, che produce in lei contrazioni dell’utero che servono a ristabilirne dimensioni e posizioni normali, prevenendo il rischio di emorragie ed infezioni.

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Guida didattica Montessori da 0 a 3 anni

Guida didattica Montessori da 0 a 3 anni: aspetti pedagogici, igiene e sicurezza, arredamento e giocattoli, alimentazione, svezzamento, attività di gioco, artistiche, di vita pratica, primi materiali sensoriali, buone maniere e gentilezza, esercizio del filo (camminare lungo la linea), primo approccio alla matematica, alla lettura, alle scienze, ecc…

Pubblico qui l’elenco dei post pubblicati ed in fase di pubblicazione che compongono la guida : gli articoli pubblicati giorno per giorno saranno aggiornati col relativo link che comparirà in rosso (quelli di pubblicazione imminente sono in grassetto).

“Il bambino è costruttore dell’uomo, e non esiste uomo che non sia stato formato dal bambino che egli era una volta.

Ciò che la madre crea è il neonato, ma è il neonato che produce l’uomo.

Il lavoro dei bambini crea l’umanità stessa: non una razza, una casta, un gruppo sociale, ma l’intera umanità.

L’educazione intesa come aiuto alla vita, che comincia dalla nascita, alimenta una rivoluzione non violenta che unisce tutti per un fine comune e li attrae verso un solo centro. E’ questa la nuovo luminosa speranza dell’umanità. Non ricostruzione, ma aiuto alla costruzione che l’anima umana è chiamata a portare a termine, costruzione intesa come sviluppo di tutte le immense potenzialità di cui il bambino, figlio dell’uomo, è dotato”

Maria Montessori – La mente del bambino

INTRODUZIONE

I piani di sviluppo

L’ambiente

La casa: pericoli dell’ambiente, sicurezza e autonomia

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Montessori da 0 a 3 anni: I PIANI DI SVILUPPO

Montessori da 0 a 3 anni: I PIANI DI SVILUPPO nella pedagogia montessoriana. L’educazione scientifica di Maria Montessori è facile da applicare e non richiede necessariamente un grande impegno economico, soprattutto per quanto riguarda i primi anni di vita; ciò che richiede davvero, e soprattutto nei primi anni di vita,  è una comprensione profonda dell’essere umano.

Se è vero, infatti, che il processo educativo dell’uomo dura per tutta la sua vita, è anche vero che l’importanza dell’educazione è tanto maggiore quanto più il bambino è piccolo, e i primi anni sono fondamentali perchè in questo periodo si gettano le basi della personalità. Non bastano quindi amore, buona volontà e impegno personale, occorrono anche informazioni corrette. Dobbiamo unire all’amore la conoscenza scientifica del bambino.

I bambini sono esseri meravigliosi e vivere con loro è una preziosa occasione per arricchire se stessi, mentre si svolge un lavoro che serve la vita.

Conoscere, comprendere, cambiare: questo ci consente in campo educativo di dare un aiuto migliore alla vita. Una buona educazione fin dall’inizio della vita può cambiare la società presente e futura.

L’umanità può sperare in una soluzione dei suoi problemi, fra cui i più urgenti sono quelli di pace e di unità, soltanto volgendo la propria attenzione e le proprie energie alla scoperta del bambino e allo sviluppo delle grandi potenzialità della personalità umana in corso di formazione“.

Maria Montessori

Lo sviluppo delle potenzialità umane non può essere deciso da noi. Noi possiamo solo servire questo sviluppo. Lo scopo dell’educazione è aiutare l’essere umano a scoprire cosa può fare per crescere e realizzarsi, migliorando la sua vita e quella del suo ambiente.

Ricordiamo sempre che:

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Montessori da 0 a 3 anni – LO SVILUPPO DEL SISTEMA NERVOSO

Montessori da 0 a 3 anni – LO SVILUPPO DEL SISTEMA NERVOSO e il cervello. Riporto qui le informazioni scientifiche di base che possono aiutare a comprendere meglio il concetto montessoriano di mente assorbente. L’anatomia e la fisiologia devono essere messe in rapporto con l’educazione perchè ciò che permette di sviluppare bene il cervello è l’ambiente. Poiché viviamo molto al di sotto del nostro potenziale cerebrale, l’educazione ha il compito di procurare, fin dall’inizio, il miglior ambiente possibile.

“Il concetto fondamentale per l’educatore è non farsi ostacolo allo sviluppo del bambino”.

Il concepimento e la gravidanza sono il primo grande capitolo della storia personale di ogni uomo, e ogni uomo è fin dall’inizio ricco, attivo, interessato all’ambiente e a tutto ciò che gli offre per il suo sviluppo fisico e psichico.

E’ ampiamente dimostrato che le emozioni e le esperienze della vita prenatale e dei primi tre anni influiscono sulla costruzione delle strutture cerebrali, e dobbiamo cancellare il pregiudizio che la gravidanza sia un periodo nel quale il bambino è totalmente protetto. L’impressionante sviluppo fisico che avviene a partire dal concepimento è accompagnato da uno sviluppo psichico altrettanto impressionante.

Non deve sembrare strano parlare di attività psichica prenatale, se intendiamo per attività psichica la capacità di ricevere informazioni, dare ad esse un significato, rispondere in modo appropriato e memorizzare l’esperienza fatta. L’unico sforzo che dobbiamo fare per comprendere questo concetto, è separare il concetto di “attività psichica” da quello di “attività cosciente”.

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Il sistema nervoso

Le cellule cerebrali sono dette neuroni. Come tutte le cellule, i neuroni presentano:

– una membrana esterna che li delimita;

– una parte chiara interna, il citoplasma;

– il nucleo.

Ogni neurone ha inoltre prolungamenti di due tipi:

– i dendriti (dal greco dendron=albero): prolungamenti corti che si intrecciano tra loro come i rami di un albero. I dendriti provvedono a creare una rete di scambio dei neuroni tra di loro, formando reti di informazione che consentono un lavoro sempre più rapido ed accurato;

– un assone: prolungamento più lungo. Gli assoni creano una continua e fitta rete di scambio tra i neuroni e tutte le parti del corpo, portando informazioni dalla periferia al centro (cioè al cervello) e dal centro alla periferia.

Complete neuron cell diagram it

Le connessioni anatomiche (dendriti e assoni) cominciano a svilupparsi durante la gravidanza, ma soprattutto durante i primi tre anni dopo la nascita.

Il sistema nervoso umano è costituito da circa 100 miliardi di neuroni e ogni singolo neurone può produrre da 1.000 a 10.000 connessioni con gli altri neuroni.

Messier 81 HST

“Ogni cervello umano è una galassia di intelligenze dove brilla la luce di un miliardo di stelle”

 (Timothy Ferris – The mind’s sky).

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Montessori da 0 a 3 anni – LA MENTE ASSORBENTE

Montessori da 0 a 3 anni – LA MENTE ASSORBENTE.  L’anatomia e la fisiologia devono essere messe in rapporto con l’educazione perchè ciò che permette di sviluppare bene il cervello è l’ambiente. Poiché viviamo molto al di sotto del nostro potenziale cerebrale, l’educazione ha il compito di procurare, fin dall’inizio, il miglior ambiente possibile. Parlando dello sviluppo del sistema nervoso e del cervello abbiamo detto che:

– il cervello è un organo straordinario con potenziali immensi;

– il cervello compie lavori altamente specializzati.

Ora dobbiamo aggiungere che nei primi anni di vita il cervello lavora in modo diverso da come farà in seguito.

Nei primi anni di vita, infatti, ogni apprendimento avviene senza sforzo per mezzo di un assorbimento inconscio: tutto ciò che è presente nell’ambiente entra nel cervello, viene processato, compreso e conservato nelle sue cellule.

Maria Montessori definisce questa capacità, già attiva durante la vita prenatale, “mente assorbente“.

La mente assorbente dei primi anni di vita dell’essere umano è uno dei più grandi aiuti che la natura mette a disposizione del bambino per il suo sviluppo, rendendolo particolarmente sensibile all’ambiente.

I periodi sensitivi, secondo Maria Montessori, sono porzioni di tempo guidate da una sensibilità speciale per un determinato apprendimento. Per essere più precisi, la mente del bambino, a seconda del periodo sensitivo in cui si trova, è facilitata nell’assorbimento di un determinato elemento presente nel suo ambiente.

Nel periodo da 0 a 3 anni sono attivi in particolare tre sensibilità speciali:

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Montessori da 0 a 3 anni – LO SVILUPPO SENSORIALE NELLA VITA PRENATALE

Montessori da 0 a 3 anni – LO SVILUPPO SENSORIALE NELLA VITA PRENATALE, la relazione madre-bambino e il ritmo sonno/veglia.

Nella vita prenatale il feto prepara gli organi di senso che consentono di conoscere l’ambiente e interagire con esso:

– la pelle è il primo e più importante organo di senso ed è già completa a 8 settimane di gravidanza. Il tatto è quindi il primo e fondamentale organo di informazione  su noi stessi e sull’ambiente che ci circonda;

– l’olfatto è pronto già al secondo mese di gravidanza: molte sostanze contenute in ciò che mangia la madre possono passare nel liquido amniotico e produrre memorie olfattive;

– il gusto è pronto verso il terzo mese di gravidanza: nel liquido amniotico passano anche i sapori dei cibi che mangia la madre;

– la vista: è pronta verso il quarto mese. Alla nascita sono presenti tutti i fotorecettori, perchè l’utero materno non è oscuro come si immagina. Il feto può sperimentare la differenza tra buio completo e una certa luminosità, e ricerca attivamente gli stimoli luminosi;

– l’udito completa la costruzione dei suoi organi tra il secondo e il quinto mese di gravidanza. Nella vita prenatale questo senso è molto stimolato: alcune stimolazioni sono interne (battito cardiaco, respirazione), altre esterne (voce materna, voci e suoni dell’ambiente esterno).

La voce materna è il suono più importante, è già al sesto mese il feto produce i movimenti muscolari necessari per articolare i fonemi delle parole pronunciate dalla madre (sincronia muscolare fonemica). Possiamo quindi vedere come già nella vita prenatale il bambino lavora all’apprendimento del linguaggio.

La voce della madre è anche il vettore principale della sua carica affettiva verso il bambino: cantare e parlare al bambino durante la gravidanza è di grandissima importanza. Queste azioni creano una memoria nel feto, e dopo la nascita daranno alla voce materna l’effetto di rassicurare e calmare il bambino.

Il cantare, inoltre, è come un massaggio per il cervello e il corpo del feto, e ha effetti positivi anche sul corpo della madre: stimola e tonifica il diaframma e i muscoli del torace e del bacino, che sono proprio quelli coinvolti nel parto.

Il bambino, dunque, riceve molte informazioni durante la vita prenatale, e queste informazioni lo aiutano anche ad una prima costruzione dello schema corporeo, che serve a percepire i confini del proprio corpo.

Le esperienze fornite dall’ambiente modellano le vie nervose e creano le strutture associative di base, e la capacità di ricordare risulta più facile quando i canali sensoriali (visivo, uditivo, olfattivo, tattile) hanno ricevuto maggiori esperienze iniziali.

In fase di sviluppo può avvenire (anche in relazione all’ambiente culturale in cui il bambino vive) che alcuni sensi siano stimolati più di altri.

Questo è particolarmente importante se pensiamo all’apprendimento: per le persone che hanno sviluppato di più il canale sensoriale uditivo, ogni spiegazione entra meglio se viene fatta con molte parole; per quelle che hanno sviluppato di più il canale visivo, un disegno; per quelle che hanno sviluppato di più il canale tattile, la possibilità di toccare degli oggetti.

A scuola, in ogni età, i migliori risultati nel campo dell’apprendimento si ottengono se l‘insegnamento coinvolge tutti i canali sensoriali, perchè in questo modo aumenta la possibilità di riuscire ad interessare ed utilizzare le strutture di base di tutti gli studenti.

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La relazione madre-bambino nella vita prenatale

La gravidanza è una situazione nella quale un essere vivente è contenuto in un altro essere vivente, ed entrambi sono contenuti in un ambiente più grande, il mondo.

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Montessori da 0 a 3 anni – IL PARTO E LA NASCITA

Montessori da 0 a 3 anni – IL PARTO E LA NASCITA. Alla fine del settimo mese di gravidanza il bambino ha raggiunto già uno sviluppo che gli consentirebbe la sopravvivenza all’esterno della madre, ed è proprio a partire da questo momento che comincia a “fare le valigie”.

Come si prepara:

– accumula anticorpi materni;

– prepara un riserva di ferro, perchè il latte materno ne è povero;

– accumula grasso sottocutaneo per mantenere la sua temperatura corporea;

– orienta la testa verso il canale del parto;

– intensifica i movimenti per richiamare l’attenzione della madre sulla sua presenza;

– modifica il suo ritmo di sonno-veglia rendendolo simile a quello della madre.

Il bambino sta per arrivare tra noi.

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La nascita: un luogo diverso con la stessa persona

E si udì sulla Terra

Mi dissero di un uomo, vissuto nell’oscurità più profonda;

i suoi occhi non avevano visto mai nessun lieve chiarore,

come in fondo a un abisso.

Mi dissero di un uomo, vissuto nel silenzio;

non un rumore, nemmeno impercettibile

era mai giunto al suo orecchio.

Sentii parlare di un uomo che era vissuto

sempre immerso nell’acqua

un’acqua di strano tepore

e che tutt’a un tratto spuntò fuori tra i ghiacci

e spiegò dei polmoni che mai avevano respirato

-lievi sarebbero le fatiche di Tantalo al confronto-

ma visse.

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La gravidanza esterna o etero-gestazione – MONTESSORI DA ZERO A 3 ANNI

La gravidanza esterna o etero-gestazione – MONTESSORI DA ZERO A 3 ANNI. Secondo Maria Montessori dovremmo pensare che la vita embrionale del bambino si estende sia prima che dopo il momento del parto.

Dopo la nascita madre e bambino devono continuare a vivere insieme anche perchè il bambino è incapace di mangiare il cibo degli adulti e di muoversi da solo nello spazio.

Il movimento volontario ha bisogno di altri otto-nove mesi per arrivare a camminare a quattro zampe, e la completa autonomia dal latte materno richiede lo stesso tempo. Giunto a questo punto, biologicamente il bambino può sopravvivere senza la madre.

Questo periodo dura esattamente quanto dura una gravidanza, e per questo i nove mesi dopo la nascita sono considerati “gravidanza esterna” (o etero-gestazione).

Perchè il feto umano lascia l’utero prima di essere veramente pronto per il mondo esterno?

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I bisogni fondamentali del neonato – MONTESSORI DA ZERO A 3 ANNI

I bisogni fondamentali del neonato – MONTESSORI DA ZERO A 3 ANNI. I periodi sensitivi, secondo Maria Montessori, sono porzioni di tempo guidate da una sensibilità speciale per un determinato apprendimento. Per essere più precisi, la mente del bambino, a seconda del periodo sensitivo in cui si trova, è facilitata nell’assorbimento di un determinato elemento presente nel suo ambiente.

Nel periodo da 0 a 3 anni sono attivi in particolare tre sensibilità speciali:

– la sensibilità all’ordine

– la sensibilità al linguaggio umano

– la sensibilità al movimento.

La mente assorbe sulla guida di queste sensibilità profonde ma passeggere. La mente è dunque uno strumento che ha aree attive per un tempo limitato: si accendono in determinate fasi della vita e si spengono quando gli apprendimenti per cui si sono attivate si sono realizzati.

I bisogni fondamentali del neonato sono almeno sei:

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La cesta del neonato – MONTESSORI DA ZERO A 3 ANNI

La cesta del neonato – MONTESSORI DA ZERO A 3 ANNI. Prima della nascita del bambino, prepariamo per lui uno spazio adatto.

L’ovetto non lo è: costringe il piccolo a stare rannicchiato e bloccato nei suoi movimenti, e può essere utile soltanto per i brevi spostamenti in auto.

Anche le culle tradizionali non lo sono, perchè sono in genere profonde e non permettono al bambino di partecipare con la vista a ciò che accade attorno a lui quando è pronto per farlo. Lo stesso vale per i lettini con le sbarre, che penalizzano tantissimo la vista.

Molti genitori scelgono di utilizzare dal primo giorno il classico lettino montessoriano di cui parlerò in seguito, mentre molti educatori montessoriani pensano che una culla che accolga il neonato nei primi mesi di vita sia necessaria.

Presto potremo preparare per lui, oltre alla culla per dormire, anche uno spazio attività dove potrà trascorrere il suo tempo da sveglio, ma nei primi giorni dovrà avere la possibilità di abituarsi gradualmente alla sua vita fuori dall’utero.

Le braccia della madre sono la prima culla del bambino, e lo spazio delle sue braccia sono lo spazio ottimale di cui ha bisogno il neonato per la sua prima culla.

Si consiglia una cesta ampia e bassa con due manici, ovale. Le misure consigliate sono:

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101 e più lettini montessoriani – MONTESSORI DA ZERO A 3 ANNI

101 e più lettini montessoriani – MONTESSORI DA ZERO A 3 ANNI da realizzare in proprio o da acquistare, con idee per arredare la stanza del bambino piccolo e tutorial.

101 lettini Montessori

Essenzialmente il famoso “lettino montessoriano” è un letto molto basso e decisamente più spazioso di quelli che vengono in media preparati per i bambini a partire dai 7 mesi d’età, e che ancora troppo sono rappresentati dai lettini con le sbarre.

Nella pratica esistono soluzioni a centinaia che rispondono ai principi pedagogici che stanno dietro al lettino montessoriano, e possiamo raggrupparle così:

un materasso o futon posato sul pavimento, su di un tappeto o su un pezzo di moquette o su dei tatami;

un materasso posato su una tavola di legno rialzata di non più di 8 cm da terra (semplice soluzione fai da te, con innumerevoli varianti di costruzione)

un letto montessoriano acquistato pronto

una struttura ricavata da altri mobili: segare le gambe di un economico letto Ikea è la soluzione più praticata, almeno nel web, ma si può anche rovesciare un tavolo, usare la struttura di una vecchia libreria, ecc…

una struttura auto-costruita, che naturalmente richiede qualche nozione di falegnameria, ma non è impossibile.

Per tutte queste varianti, poi, è sempre possibile sbizzarrirsi con tendine, paracolpi, baldacchini, ecc…

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1. Lettino Kidkraft a slitta, misura 157 x 73 x 55 cm e costa € 148,98 su Amazon:

lettino kidkraft

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2. Dal sito Instructables questo telaio solleva il materasso di circa 4 cm, cioè per un’altezza sufficiente ad assicurare il flusso d’aria e isolarlo dal pavimento. E una soluzione davvero economica e può essere realizzata velocemente e facilmente. Con tutorial fotografico:

lettino montessori 9

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3. Idea di allestimento per chi sceglie il solo materasso, qui:

lettino Montessori 14

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4. idea semplicissima (fonte originale sconosciuta): se temete che il bimbo rotoli nel sonno fuori dal materasso, forse basterà mettere un noodle di schiuma galleggiante tra materasso e lenzuolo…

lettino Montessori 23

L’idea applicata qui:

lettino montessoriano 96
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Il letto ideale per il bambino – MONTESSORI DA ZERO A 3 ANNI

Il letto ideale per il bambino – MONTESSORI DA ZERO A 3 ANNI. Verso i 7 – 9 mesi il cerchio formato dalle braccia della madre e riprodotto dalla culla si dilata: il bambino a terra si rotola, punta sulle mani, alza la testa, ride alla propria immagine riflessa allo specchio e a chiunque lo guardi sorridendo, porta gli oggetti vicino alla bocca, tenta di stare seduto, esplora gli oggetti che gli vengono offerti e molto presto comincia a prenderli da solo.

Se il bambino ha trascorso i primi mesi nella cesta, intorno ai 7 – 9 mesi dovrebbe poter dormire in un letto basso e comodo. Questo nuovo letto può essere usato fino almeno ai 3 anni.

Il lettino montessoriano è tutto il contrario dei lettini con le sbarre, che si usano proprio per impedire ai bambini di uscire dal letto da soli quando il tempo del sonno è terminato.

Se l’ambiente è ben organizzato, privo di pericoli e con giochi a disposizione, molti bambini si alzano dal letto e cominciano a giocare di loro iniziativa, a tutto vantaggio dell’indipendenza e della concentrazione, senza che il risveglio venga programmato dall’adulto.

Il bambino non cadrà mai da un letto così, inoltre se nel sonno avrà qualche paura, lasciando accesa una piccola luce che lo aiuti ad orientarsi, potrà raggiungere da solo la stanza dei genitori, o semplicemente saprà di poterlo fare.

Durante il giorno il lettino può essere luogo per la lettura, il gioco degli incastri, le capriole e le coccole. L’unico inconveniente di questo letto è che è un po’ più faticoso da rifare rispetto ai letti di altezza normale.

Il letto può essere simile a un tatami perchè i piccoli stanno molto volentieri per terra:

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Acquisto online di materiali Montessori da 0 a 3 anni

Acquisto online di materiali Montessori da 0 a 3 anni, mobiles, prime bambole, primi giochi, una bibliografia ragionata per genitori ed educatori e qualche consiglio di lettura per i bambini.

Per quanto riguarda i materiali Montessori, un grande ostacolo alla pratica di questa didattica è proprio il loro costo. Lapappadolce è nata anche per fornire idee e strumenti per aggirare questo ostacolo e rendere questa didattica accessibile anche ai bambini che non frequentano un nido o una scuola Montessori per motivi geografici o di reddito familiare. Nel corso del tempo ho offerto tutorial per realizzare molti dei materiali con pochissima spesa.

Alcune lettrici, soprattutto insegnanti, mi hanno fatto notare che il lavoro proposto è utilissimo, ma richiede tempo per la sua realizzazione, e che per molti c’è l’esigenza di avere a disposizione una certa quantità di materiale pronto, in modo tale da potersi concentrare sul suo uso coi bambini.

Acquisto online di materiali Montessori e giochi da 0 a 3 anni 2

Montessori Lernwelten è un fornitore di materiali Montessori e sussidi didattici che ha l’obiettivo di fornire materiali per l’apprendimento di qualità a prezzi equi.

Crede, come me, nell’importanza di rendere la didattica Montessori accessibile al maggior numero di bambini., e attribuisce allo stesso tempo grande importanza alla scelta di materie prime di alta qualità, alla lavorazione, all’estetica e alla durata nel tempo.

La possibilità di mantenere prezzi così bassi deriva dalla scelta di produrre in proprio e vendere direttamente e senza intermediari.

Questa versione del sito Lapappadolce è totalmente priva di pubblicità, ma ho deciso di inserire questo unico fornitore affiliato, solo in specifici post di presentazione, perchè penso davvero possa essere una risorsa utile.

Potete scegliere di accedere al sito Montessori Lernwelten da qualsiasi motore di ricerca. Solo se accedete al sito dai miei link ed effettuate acquisti, percepirò una piccola commissione che non influenzerà in alcun modo il prezzo di vendita.

Grazie di cuore.

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Questa è una mia selezione di materiali indicati per bambini da 0 a 3 anni:

dischi a incastro

Dischi a incastro Montessori dai 6 mesi. Il diametro di ciascun disco è di 5 cm. Da esaminare con entrambe le mani, grazie alla sua forma questo oggetto non può rotolare via…

Età consigliata: dai 6 mesi

€ 8,90

scatola per imbucare

Scatola per imbucare Montessori per lo sviluppo della coordinazione occhio-mano. Legno di alta qualità.

Età consigliata: dai 18 mesi

€ 18,90

dischi da infilare

Dischi da infilare in gradazioni di colore Montessori 0-3 anni. Gioco in legno di alta qualità che sviluppa le abilità motorie e sensoriali (colori e gradazione di colore).

Età consigliata: dai 2 anni

€ 27,90

vassoio per imbucare

Vassoio per imbucare Montessori. Il gioco ha 6 fori per l’inserimento di 6 cilindri e un contenitore più grande. Legno di alta qualità.

Età consigliata: dai 2 anni

€ 24,90

gioco logico uguale-diverso

Gioco logico uguale-diverso Montessori. 88 schede lavabili 8,8 x 8,8 cm con forme diverse per forma, colore, numero.

Età consigliata: dai 2 anni

€ 10,90

mystery bag (sacco dei misteri) delle forme geometriche

Mystery bag (o sacchetto dei misteri) Montessori in legno per i solidi geometrici.

Età consigliata: dai 2 anni

€ 17,90

incastri di forme

Primi incastri delle forme Montessori. Materiale realizzato in legno di alta qualità.

Età consigliata: dai 2 anni

€ 27,90

primi incastri delle frazioni

Primi incastri delle frazioni Montessori realizzati in legno di alta qualità.

Età consigliata: dai 2 anni

€ 26,90

primi incastri geometrici

Primi incastri geometrici Montessori: cerchio, triangolo, quadrato e cerchio con cornice. Legno di alta qualità.

Età consigliata: dai due anni

€ 15,90

parete attrezzata per chiusure e pulsanti
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Acquisto online dei materiali Montessori: informazioni generali

Un grande ostacolo alla pratica della didattica montessoriana è il costo dei materiali. Lapappadolce è nata anche per fornire idee e strumenti per aggirare questo ostacolo e rendere questa didattica accessibile anche ai bambini che non frequentano una scuola Montessori per motivi geografici o di reddito familiare.

Alcuni lettori, soprattutto insegnanti, mi hanno fatto notare che il lavoro proposto è utilissimo, ma richiede tempo per la sua realizzazione, e che per molti c’è l’esigenza di avere a disposizione una certa quantità di materiale pronto, in modo tale da potersi concentrare sul suo uso coi bambini.

Per rispondere a questa esigenza, vi presento una nuova collaborazione, della quale sono davvero molto contenta:

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Alta qualità a prezzo equo

Montessori Lernwelten è un fornitore di materiali Montessori e sussidi didattici che ha l’obiettivo di fornire materiali per l’apprendimento di qualità a prezzi convenienti.

Crede, come me, nell’importanza di rendere la didattica Montessori accessibile al maggior numero di bambini. Attribuisce allo stesso tempo grande importanza alla scelta di materie prime di alta qualità, alla lavorazione, all’estetica e alla durata nel tempo.

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Crescere senza punizioni né minacce

Crescere senza punizioni né minacce è un libro di Catherine Dumonteil-Kremer, madre di tre figlie, educatrice Montessori, consulente familiare, formatrice in tecniche di comunicazione interpersonale. Ha fondato l’associazione ‘La Maison de l’Enfant’ e il forum di sostegno alla genitorialità ‘Parents Conscients‘ (in lingua francese). E’ anche membro fondatore dell’OVEO (Osservatorio sulla Violenza Educativa Ordinaria). Il libro è edito in Italia dalla casa editrice Natura e Cultura.

In Italia è possibile partecipare ai laboratori  “Vivere e crescere insieme” di Catherine Dumonteil Kremer tenuti dalla Dott.ssa Myriam Nordemann.

 

Su sua iniziativa è anche nata la “Giornata della non violenza educativa in Italia”

La Dott.ssa Myriam Nordemann ha anche tradotto in italiano il testo illustrato di Catherine Dumonteil Kremer “Senza sculacciate come fare” scaricabile gratuitamente in formato pdf dal suo sito: http://www.myriam-nordemann.com/

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Liberi dalla violenza educativa di ieri e di oggi

I tantissimi temi che affronta l’autrice ruotano attorno al problema del porre limiti ai bambini e ci porta a riflettere, tutti, sul nostro modo di intendere il nostro ruolo di genitori, e sul nostro ricorrere, spesso inconsapevolmente, a quella che può essere definita “violenza educativa ordinaria“. L’autrice riesce a parlarci con più voci: c’è quella della professionista, quella della studiosa, e poi c’è la sua voce di madre, riconoscibilissima, ad esempio, nell’importanza che assegna al ridere insieme…

Tra le risorse in lingua italiana  ho trovato in rete questo articolo di Marylène Patou-Mathis, storica della preistoria: “… ci sono due categorie di violenza sui bambini: entrambe vengono trasmesse tra le generazioni e rappresentano il collegamento tra singole violazioni e danni sociali. L’abuso è tipico di chi in precedenza ha subito maltrattamenti. La violenza educativa ordinaria è commessa, praticamente da tutti e più o meno a propria insaputa, credendo di fare bene, con l’idea che il bambino ne abbia bisogno per diventare una persona perbene. La violenza educativa ordinaria sembra benigna, addirittura benefica, mentre è il terreno di coltura della violenza, in quanto mina la capacità di empatia del bambino. Ma rimuovendo qualsiasi forma di violenza soft dall’arsenale educativo non rischiamo di creare dei piccoli tiranni? Permetteremo forse al bambino di fare qualsiasi cosa? Certo che no. Il bambino ha bisogno di avere dei limiti. “Siamo violenti, è la natura umana”… questa asserzione è basata sul nulla. Gli studiosi sostengono che la violenza educativa sia comparsa nella storia dell’umanità sulla scia della sedentarizzazione. Aumentando il numero delle nascite rispetto alle società di cacciatori-raccoglitori, i figli maggiori dovevano essere svezzati in modo che i nuovi nati potessero essere allattati. Questo deve aver creato aggressività nei fratelli maggiori, che hanno iniziato a picchiare i cadetti. La madre, che gli ormoni legati all’allattamento rendono iper-aggressiva se le si tocca il piccolo, deve aver a quel punto iniziato a picchiare il maggiore. È un’ipotesi plausibile per spiegare la comparsa del ciclo della violenza nel cerchio familiare”. http://www.pressenza.com/

Crescere senza punizioni né 1

Essere genitori

La premessa di Catherine Dumonteil-Kremer al suo lavoro è di leggerlo come una comunicazione tra pari, perchè il confronto tra genitori sulle esperienze vissute è più importante di qualsiasi libro sull’educazione di un qualsiasi teorico.

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Le dieci regole d’oro di Maria Montessori e l’autovalutazione dell’insegnante

Le dieci regole di Maria Montessori per gli insegnanti

1. Non toccare il bambino senza che il bambino stesso non ti abbia invitato a farlo, in qualsiasi forma. Non violare il suo spazio.

2. Non parlare mai male del bambino, in presenza e assenza del bambino stesso.

3. Concentrati a coltivare tutto il buono che è nei bambini (a qualunque cosa tu dedichi attenzione nel bambino, essa diventa più forte). Cura costantemente e meticolosamente l’ambiente. Insegna l’uso proprio delle cose e mostra il luogo dove le cose devono essere riposte.

4. L’adulto è attivo nello stabilire una relazione tra il bambino e l’ambiente, mentre è esternamente passivo e internamente attivo quando questa relazione si è sviluppata.

5. L’adulto deve sempre essere pronto a rispondere alle domande del bambino che ha bisogno di lui. Bisogna sempre ascoltare e rispondere ai bambini che si rivolgono a noi.

6. L’adulto deve avere rispetto del bambino che fa un errore, senza correggerlo direttamente. L’adulto deve fermare gli usi scorretti del materiale ed ogni altra azione che rechi danno al bambino o agli altri membri della comunità. La classe non è un ambiente nel quale il bambino può essere distruttivo.

7. L’adulto deve rispettare il bambino che sente il bisogno di riposarsi o di osservare il lavoro degli altri.

8. L’adulto deve aiutare i bambini che sono alla ricerca di un’attività da svolgere e non la trovano.

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Vocali e consonanti

Vocali e consonanti nell’ambito dello studio delle parole secondo il metodo Montessori.

Cominciamo il nostro studio delle parole dando le corrette nomenclature relative all’alfabeto, che i bambini hanno già imparato ad usare.

Materiale:

due alfabeti mobili in due colori diversi:

alfabeto mobile scuola primaria rosso

pdf qui: ALFABETI MOBILI MONTESSORI PER LA SCUOLA PRIMARIA

2 carte titolo: vocali, consonanti

vocali e consonanti

Presentazione:

– mentre un bambino dispone sul tappeto le 26 lettere dell’alfabeto, chiedere ai compagni di nominarle una ad una (le lettere sono tutte di un colore):

vocali e consonanti 1
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Carta da regalo fai da te stampata coi palloncini

Carta da regalo fai da te stampata coi palloncini – un gioco d’arte adatto anche ai più piccoli che porta a creare una bellissima carta da regalo natalizia. La carta può anche essere ritagliata per preparare biglietti d’auguri.

Carta da regalo fai da te

Materiale occorrente:

– carta da pacco o altra carta in tinta unita

– palloncini (poco gonfiati)

– colori densi (a tempera  o acrilici)

– piattini

Come si fa:

preparate in ogni piattino un colore diverso, e dare ad ogni bambino un palloncino poco gonfiato. Mostrare al bambino come premere il palloncino in uno o più piattini (più si gioca, più i colori si mescoleranno tra loro creando nuovi effetti) e poi premerlo sulla carta per stampare il colore:

stampa con palloncini 1
stampa con palloncini 4
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Carta regalo natalizia fai da te stampata con le patate

Carta regalo natalizia fai da te stampata con le patate – un classico nella scuola d’infanzia. Le patate possono essere tagliate a metà dai bambini, poi l’adulto provvederà a scavarle con un coltello o un taglierino. La carta ottenuta è molto bella e adatta a rivestire i doni natalizi, ma può anche essere ritagliata per decorare biglietti di auguri.

Carta regalo natalizia fai da te stampata con le patate

Materiale occorrente:

– patate (sceglietele di forma regolare e di dimensioni adatte alla presa della manina del bambino)

– coltello, tagliere, un pennarello, taglierino

– colori densi a tempera o acrilici

– carta da pacco o altra carta in tinta unita

– un piattino e un pennello per ogni colore che intendiamo usare

Come si fa:

– ponete una alla volta le patate sul tagliere, e mostrate al bambino come fare per tagliarla a metà, quindi lasciarlo operare. Non lavate la buccia della patata: perchè togliere la possibilità di toccare la terra e di ricollegare il tubero alla sua natura?

Una volta che le patate sono tagliate a metà, scavate col taglierino delle tracce (semplici solchi per dividerla in strisce, o anche qualche semplice decorazione a onde o a zig zig)

Carta regalo natalizia fai da te stampata con le patate
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SANTA LUCIA coroncina con candele

SANTA LUCIA coroncina con candele in cartoncino colorato, con tutorial e cartamodello scaricabile e stampabile gratuitamente in formato pdf.

Il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, nelle scuole steineriane c’è la bellissima tradizione di fare coi bambini le candele di cera d’api. Anche in famiglia si possono svolgere varie attività che ricordino la luce nel buio dell’inverno, e l’avvicinarsi della grande festa del Natale. Si possono fare o decorare le candele, preparare un centrotavola speciale, confezionare corone di Santa Lucia… Su questa e altre tradizioni puoi leggere vario materiale nel sito.

corona per santa Lucia 7

Materiale occorrente:

cartoncino bianco, verde, rosso, arancio e giallo

matita

forbici

colla da carta o pinzatrice

cartamodello (se volete)

Cartamodello:

carta santa lucia 22

Come si fa:

preparate una striscia col cartoncino verde (eventualmente unendo più strisce tra loro) e chiudetela ad anello sulla misura della testa del bambino:

corona per santa Lucia 6
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ADDOBBI NATALIZI palline ricamate per l’albero

ADDOBBI NATALIZI palline ricamate per l’albero, molto belle, e realizzate interamente dai bambini. L’attività di ricamo del cartoncino è una classica attività di pre-scrittura e favorisce la coordinazione occhio-mano e l’orientamento spaziale. Rientra tra i più classici esercizi di vita pratica nella didattica Montessori.

palline ricamate per l'albero

Ritagliate nel cartoncino varie forme, disegnate all’interno a matite leggera delle figure geometriche oppure lasciate che il bambino ricami a suo gusto facendo semplicemente dei fori sul cartoncino lungo il perimetro; per forare il cartoncino io ho usato prima n punteruolo da carta:

addobbi di carta ricamata 5

poi ho allargato i fori ruotando al loro interno uno stecco da spiedini:

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addobbi di carta ricamata 7

Il bambino può ricamare con un ago da lana senza punta:

palline ricamate per l'albero

oppure possiamo indurire l’estremità del filo di lana immergendola nella cera fusa:

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e facendo raffreddare:

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addobbi di carta ricamata 1
addobbi di carta ricamata 2
palline ricamate per l'albero
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Merenda merendine ed educazione alimentare

Merenda merendine ed educazione alimentare

Come va 

Del cibo che mi mettono nel piatto

sempre ne do una parte al mio gattino

e come va che in lui diventa gatto

mentre dentro di me divien bambino?

Lina Schwarz

Merenda merendine ed educazione alimentare. Alimentazione ed educazione alimentare sono di centrale importanza in pedagogia. Soprattutto l’argomento merenda e merendine, poi, è fonte di grande dibattito tra educatori e tra genitori, e naturalmente anche il web offre i più svariati punti di vista, che vanno dalle posizioni più intransigenti a quelle più aperte a mediazioni consapevoli. Certo che, per le innumerevoli implicazioni emotive che ha il “dar da mangiare al proprio bambino”, nessuno affronta la questione con superficialità.

La mia personale posizione in tema di alimentazione si può riassumere nel motto: ” educazione, non privazione”.

Da genitore prima che da insegnante, poi, credo non porti bene sentirsi in colpa (anche) per non essere la mamma capace di sfornare una torta casalinga al giorno. E che quando è possibile è meraviglioso cucinare biscottini coi bambini e preparare insieme una buona macedonia, la marmellata fatta in casa  e altre squisitezze, ma è anche possibile offrire, all’interno di una vasta varietà, anche una merendina confezionata. Magari ci dà il tempo per una passeggiata all’aperto, o per far visita a un amico, o per ascoltare una fiaba.

L’educazione alimentare dovrebbe essere tutt’altra cosa che creare divieti, proibizioni e sensi di colpa.

alimentazione per bambini

Rispetto al tema dell’educazione alimentare, mi sento molto vicina alle considerazioni che provengono dall’ambito montessoriano:

– non è possibile forzare un bambino a mangiare, così come non lo si può costringere a parlare o camminare. Ogni bambino si sviluppa al suo ritmo e se si segue questo ritmo, potrà collezionare solo esperienze positive che saranno la base del suo apprendimento.

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Fattoria degli animali in cartone riciclato

Fattoria degli animali in cartone riciclato e rotoli di carta igienica – con un vecchio scatolone e un po’ di rotoli di carta igienica, abbiamo realizzato in modo semplice ed economico questa casetta, diventata subito la fattoria degli animali.

E’ un lavoretto classico, soprattutto dell’estate, e condividiamo con piacere la nostra versione:

Fattoria degli animali in cartone riciclato

Per iniziare abbiamo chiuso la parte superiore della scatola a forma di tetto:

casa di cartone riciclato2

Poi abbiamo praticato l’apertura della casetta – fattoria su una delle due facciate:

casa di cartone riciclato3

Abbiamo incollato i rotoli di carta igienica sul tetto, come tegole: tagliati i rotoli a metà, abbiamo incollato prima uno strato con la curvatura rivolta verso l’alto, poi un secondo strato con la curvatura rivolta verso il basso:

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