IL PAESE DI GRAMMATICA racconto e schede didattiche

Contenuto esclusivo per gli abbonati: il Paese di Grammatica ebook (Il racconto completo e le schede didattiche in formato pdf)

IL PAESE DI GRAMMATICA, ovvero Grammatica divertente per gli abitanti della Contea degli Studenti

Ho elaborato questo materiale prendendo spunto da un classico della letteratura americana per l’infanzia usato per presentare le nove parti del discorso: “Grammar Land” di M. L. Nesbitt 1878, adattandolo alla grammatica italiana e modificando gli elementi un po’ troppo datati per i bambini di oggi.

La storia si svolge nell’aula di tribunale del Paese di Grammatica, davanti al Giudice di Grammatica e ai suoi due assistenti, l’avvocato Analisi e il dottor Sintassi. In caso di necessità interviene la Critica, che è la polizia del luogo.  Poichè gli abitanti del paese non riescono a vivere in armonia, vengono convocati uno ad uno, e alle riunioni partecipano anche i bambini della Contea degli Studenti, che offrono quando occorre il loro aiuto.

psicogrammatica Montessori scheda dei simboli 1
psicogrammatica Montessori simboli 2

Ho scelto di completare il racconto inserendo i simboli grammaticali montessoriani, che avevo già presentato qui La psicogrammatica Montessori, ma il racconto si presta anche ad essere usato in chiave steineriana, presentandone una puntata alla volta ed accompagnando il racconto a disegni alla lavagna, e disegni riassunti ed esercizi sui quaderni. Avevo già preparato racconti di questo genere, ad esempio la Storia di Misbrigo, Preciso e Giulivo. In questo blog trovate un esempio di lavoro svolto in questo modo (in inglese) Homeschooling Waldorf.

Il racconto è diviso in un’Introduzione e 15 capitoli. Al termine di ogni capitolo troverete una scheda didattica che contiene i compiti che via via vengono assegnati ai bambini della Contea degli Studenti dal Giudice di Grammatica. Questo è il sommario:

– Introduzione: Benvenuti nel Paese di Grammatica

– Capitolo I: Il signor Sostantivo

– Capitolo II: Il signorino Articolo

– Capitolo III: Il signor Pronome

– Capitolo IV: La visita dell’avvocato Analisi alla Contea degli Studenti

– Capitolo V: il signor Aggettivo

– Capitolo VI: Il processo al signor Aggettivo

– Capitolo VII: La lite tra il signor Aggettivo, il signor Pronome e il signor Interiezione

– Capitolo VIII: Il dottor Verbo

– Capitolo IX: Tempi, numeri e persone del dottor Verbo

– Capitolo X: L’avvocato Analisi torna nella Conta degli Studenti

– Capitolo XI: Il signor Avverbio

– Capitolo XII: Il signor Preposizione

– Capitolo XIII: Il signor Congiunzione

– Capitolo XIV: Ancora il dottor Verbo, ovvero l’analisi grammaticale

– Capitolo XV: Il Gran Premio di Grammatica.

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Nomi di genere maschile e femminile: esercizi per la classe quarta

Nomi di genere maschile e femminile: esercizi per la classe quarta, pronti per il download e la stampa in formato pdf.
I nomi di persona, di animale e di cosa possono essere di genere maschile o di genere femminile. Sono di solito maschili i nomi che si riferiscono a persona o animali maschi (bambino, gatto,…). Sono di solito femminili i nomi che si riferiscono a persone e ad animali femmine (bambina, gatta,…). Alcuni nomi di persona si adattano al genere maschile e al genere femminile (nipote, insegnante, custode, ciclista, artista, pianista,…).

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Psicogrammatica Montessori: giochi logici per la concordanza nome – aggettivo

Psicogrammatica Montessori: giochi logici per la concordanza nome – aggettivo per la scuola primaria col materiale pronto per il download e la stampa in formato pdf.

gioco logico nome aggettivo CORSIVO18
gioco logico nome aggettivo STAMPATO MINUSCOLO 24

In fondo all’articolo trovi la lista dei nomi e degli aggettivi usati, se preferisci realizzare i cartellini in proprio.

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Presentazione 1

il gioco logico per l’aggettivo 

Materiali:

– 10 cartellini neri del nome e 10 cartellini marrone scuro degli aggettivi (set 1)

– simboli grammaticali

– stencil dei simboli grammaticali (facoltativi).

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Oggi lavoreremo coi nomi e gli aggettivi. Faremo qualcosa di nuovo coi nomi e gli aggettivi”

– invitiamo un bambino a leggere un cartellino del nome

– distribuiamo i cartellini degli aggettivi tra tutti i bambini

– leggiamo il primo cartellino del nome, ad esempio FIORI e chiediamo: “Chi ha un aggettivo che descrive i fiori?”. Un bambino risponderà, ad esempio, PROFUMATI e metterà il cartellino a destra del nome FIORI

gioco del detective Montessori 32
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Psicogrammatica Montessori: la famiglia del nome

La famiglia del nome: presentazione ed esercizi per la scuola primaria, col materiale pronto per il download e la stampa in formato pdf.

famiglia del nome Montessori - articolo nome aggettivo 9
famiglia del nome Montessori - articolo nome aggettivo 10

famiglia del nome versione 1 (bianco e nero e colori) articolo, nome, aggettivo

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Psicogrammatica Montessori: la famiglia del nome

Presentazione 1

Materiali:

– le tre piramidi dei simboli grammaticali Montessori: una grande piramide nera, una piramide media blu scuro e una piramide piccola azzurra

– simboli grammaticali per articolo, nome e aggettivo

– un oggetto (ad esempio un pennarello rosso)

– strisce bianche di carta

– matite colorate

– carta della famiglia del nome (articolo, nome e aggettivo).

Presentazione:

– prepariamo il materiale e invitiamo un gruppo di bambini. Mettiamo le piramidi sul piano di lavoro in modo che i bambini le possano vedere nell’ordine articolo, nome e aggettivo, da sinistra a destra:

famiglia del nome Montessori bn10
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Psicogrammatica Montessori: la famiglia del nome e il verbo

Psicogrammatica Montessori: la famiglia del nome e il verbo. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria, col materiale pronto per il download e la stampa in formato pdf.

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Presentazione 1

La famiglia del nome e il verbo

Materiali:

– le tre piramidi per il nome, l’aggettivo e l’articolo e la sfera rossa del verbo

– simboli grammaticali

– oggetti della fattoria Montessori (toro nero, bambino),

– penne nere e rosse

– strisce di carta

– grafico della famiglia del nome

– cartellini dei comandi formati da un solo verbo piegati a metà e messi una scatolina o un cestino (salta, saluta, sbadiglia, leggi, cancella, cucina)

– grafico della relazione tra verbo e famiglia del nome:

grafico della relazione tra verbo e famiglia del nome

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– ricapitoliamo insieme quello che sappiamo del nome, dell’aggettivo e dell’articolo con le piramidi

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Psicogrammatica Montessori: l’energia richiede materia

Psicogrammatica Montessori: l’energia richiede materia. Presentazione ed esercizi per bambini della scuola primaria.

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Presentazione 1

Materiali:

– cartelli in bianco

– penna nera.

Presentazione:

– invitiamo un piccolo gruppo di bambini

– diciamo: “Ora darò ad ognuno di voi un comando. Voi dovrete leggerlo ed eseguirlo”

– scriviamo sui cartellini in bianco alcune azioni  che non richiedono oggetti (cammina, balla, salta, ecc.). I bambini leggono i cartellini ed eseguono le azioni

– ora scriviamo un’azione che richiede un oggetto (mangia, disegna, sfoglia)

– chiediamo: “Perchè non mangi?”, “Perchè non disegni?”, “Perchè non sfogli?”

– osserviamo che i bambini non possono compiere le azioni del secondo gruppo perchè manca l’oggetto

– diciamo ai bambini che alcune azioni dipendono dagli oggetti mentre altre no.

– ai bambini più grandi diamo la terminologia corretta dicendo che i verbi possono essere intransitivi (se non richiedono un oggetto) oppure transitivi (se richiedono un oggetto).

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Presentazione 2

Materiali:

– cartellini bianchi

– penna rossa

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– diciamo: “Conosciamo gli articoli, i nomi, gli aggettivi ed i verbi. Oggi faremo una nuova attività con queste parole”

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Psicogrammatica Montessori: la materia richiede energia

Psicogrammatica Montessori: la materia richiede energia. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

Presentazione 1

Materiali:

– cartellini bianchi

– penna rossa.

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto

– scriviamo alcuni comandi con verbo, articolo, aggettivo e nome, ad esempio SPOSTA LA SEDIA PICCOLA, APRI IL LIBRO ROSSO, TAGLIA UN CARTONCINO COLORATO, PIEGA UN FOGLIO BIANCO

– i bambini leggono ed eseguono i comandi

– in seguito chiediamo: “Dov’è la sedia?” e i bambini la indicano

– “Dov’è muovi?” I bambini diranno che non possono indicare muovi perchè l’azione è finita

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Psicogrammatica Montessori: concordanza tra verbo e nome

Psicogrammatica Montessori: concordanza tra verbo e nome. Presentazioni ed esercizi per bambini della scuola primaria.

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Presentazione 1

Prerequisiti: lezione introduttiva sul verbo

Materiali:

– cartellini dei verbi scritti in rosso

– cartellini con articoli scritti in azzurro e nomi scritti in nero

Presentazione:

– invitiamo un gruppo di bambini al tavolo o al tappeto

– disponiamo i cartellini dei verbi sparsi sul piano di lavoro

– distribuiamo tra i bambini i cartellini degli articoli e dei nomi

– leggiamo il  primo verbo e chiediamo, ad esempio: “Chi ha un nome che può andare insieme a LEGGI?”

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Concordanza logica tra nome e aggettivo

Concordanza logica e grammaticale tra nome e aggettivo: presentazione ed esercizi per la scuola primaria.

L’esercizio per la concordanza tra nomi e aggettivi consiste nel disporre due gruppi di cinquanta cartellini, venticinque dei quali (gruppo dirigente) sono nomi, e gli altri venticinque aggettivi. Messi in fila i nomi, il bambino cerca tra gli aggettivi, mescolati insieme, quelli che gli sembrano adatti al nome e ve li pone vicino.

A volte la vicinanza di un nome e di un aggettivo in contrasto tra loro desta la più viva ilarità: i bambini provano ad adattare più aggettivi possibili allo stesso nome, e fanno combinazioni che sono molto divertenti.

Questi sono i due gruppi proposti da Maria Montessori:

Nomi: contadina, casa, zia, mamma, professore, maestra, lavandaia, marinaio, carrettiere, bambino, fanciullo, figlio, pietra, latte, formaggio, carne, vino, disegno, perla, vetro, ragazzina, asino, gallina, topo, vespa, lavagnetta, foglio, panchetto, prisma, vaso, foglia, circolo, pizzicagnolo, testa, gomma, acqua, saponetta, medico, giardiniere, cane, manicotto, gatto, colombo, uomo, ragno, serpente, medicina, nonna, babbo, cassetto (dottoressa, autista, ragazzo, sgabello, cerchio, negoziante, papà)

Aggettivi: allegra, bella, brava, cara, alto, magra, pulita, robusto, abbronzato, buono, stizzito, obbediente, nera, bianco, tenero, fresca, rosso, grazioso, lucente, trasparente, impertinente, paziente, grassa, agile, maligna, rettangolare, bianco, basso, grasso, largo, verde, perfetto, grosso, unta, densa, limpida, odorosa, bravo, bizzarro, arrabbiato, morbido, arruffato, viaggiatore, brontolone, pericoloso, velenoso, amara, indulgente, severo, ordinato.

Per preparare i cartellini ho sostituito i nomi in rosso con quelli in corsivo.

L’esercizio si può eseguire anche collettivamente: si mettono su una tavola i nomi e su un’altra gli aggettivi. I bambini vanno a scegliere prima un nome e poi un aggettivo. Quando tutti hanno scelto, ciascuno legge forte il suo nome e aggettivo.

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cartellini per la concordanza nome aggettivo STAMPATO MINUSCOLO 38
cartellini per la concordanza nome aggettivo CORSIVO 35

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Concordanza logica tra nome e aggettivo: esercizio 1

Materiali:

– cartellini dei nomi scritti in nero

– un ugual numero di cartellini per l’aggettivo in marrone scuro

concordanza nomi aggettivi Montessori 12

Presentazione:

– invitare un piccolo gruppo di bambini e srotolare il tappeto

– mettere sul tappeto i cartellini dei nomi

concordanza nomi aggettivi Montessori 13
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Psicogrammatica Montessori: nomi di persona, cosa, luogo

Psicogrammatica Montessori: nomi di persona, cosa, luogo. Presentazione ai bambini, esercizi e i cartellini pronti per il download e la stampa.

Prerequisiti: lezioni di presentazione del nome

Scopo diretto: comprendere la funzione del nome; conoscere le classificazione dei nomi in nomi di persona, di luogo e di cosa.

Scopo indiretto: stimolare l’interesse dei bambini sull’analisi grammaticale e sul nome.

Punti di interesse:

– classificare il nome

– imparare che ci sono diversi tipi di nome.

Controllo dell’errore: ogni set contiene un numero dato di cartellini.

Età: 6 anni.

Materiali:

– cartellini dei nomi di persona, di luogo, di cosa

– cartellini dei nomi da compilare

– cartellini dei titoli: nomi, di persona, di luogo, di cosa

– penna nera.

Montessori nome cosa persona 1

Presentazione:

Raccogliamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto.

Diciamo loro: “Ormai conosciamo molte cose sulle parole che servono a chiamare gli oggetti. Queste parole come sono chiamate? Sì, sono i nomi.”

“Oggi diremo qualcosa di nuovo sui nomi”.

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Psicogrammatica Montessori: nomi di animale

Psicogrammatica Montessori: nomi di animale. Presentazione ai bambini, esercizi e i cartellini pronti per il download e la stampa.

Scopo diretto:

– arricchire il vocabolario riguardo ai nomi di animali per genere e numero

– approfondire la conoscenza dei nomi collettivi

– arricchire il vocabolario relativo ai nomi dei cuccioli.

Scopi indiretti:

– migliorare le competenze di lettura di semplici parole

– offrire un’ampia scelta di suoni e digrammi, e fonogrammi

– sviluppare la capacità di cercare le parole nel dizionario.

Prerequisiti:

– lezioni di presentazione del nome

– lezioni sui nomi collettivi, sul genere del nome e sul numero del nome.

Controllo dell’errore: tavola di controllo

Materiali:

– cartellini dei titoli: nomi di animale, maschi, femmine, cuccioli,  gruppi

– cartellini dei nomi preparati (vari set di 10 animali sviluppati nelle cinque categorie, cioè 50 cartellini per set)

– dizionario

– tavola di controllo.

nomi di animali Montessori 1

Presentazione

Invitiamo il bambino al tavolo o al tappeto per iniziare insieme una nuova attività.

Mostriamo al bambino la scatola dei cartellini e la tavola di controllo e diciamo:”Questi cartellini contengono i nomi di alcuni animali, che possono essere maschi, femmine, cuccioli e gruppi di animali. Possiamo usare il dizionario per cercare quelli che non conosciamo. Per verificare se abbiamo svolto correttamente l’esercizio, potremo confrontare il nostro lavoro con la tavola di controllo”.

Disponiamo ordinatamente lungo il margine superiore del nostro spazio di lavoro i cinque cartellini dei titoli e facciamoli leggere al bambino.

nomi di animali Montessori 2
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Psicogrammatica Montessori: dove vivono gli animali

Psicogrammatica Montessori: dove vivono gli animali. Presentazione ai bambini, esercizi e i cartellini pronti per il download e la stampa.

Scopo diretto:

– comprendere la funzione del nome;

– arricchire il vocabolario

– comprendere le relazioni esistenti tra i nomi.

Età: 6 anni.

Materiali:

– cartellini preparati

– cartellini da compilare

– cartellini dei titoli: animale, dove vive

– cartellini di controllo

– penna nera.

le case degli animali 1

Presentazione

Raccogliamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto.

Diciamo loro: “Nei giorni scorsi abbiamo parlato delle parole che si usano per nominare le cose. Vi ricordate come si chiamano queste parole? Sì, si tratta dei nomi. I nomi sono le parole che servono a nominare le cose che ci circondano”.

Posizioniamo i cartellini dei titoli vicino al margine superiore dell’area di lavoro.

Leggiamo il primo cartellino di un nome di animale. Posizioniamo il cartellino sotto al titolo “animale”. Leggiamo il nome del luogo dove abita. Posizioniamo il cartellino sotto al titolo “dove vive”.

Formiamo una colonna di nomi di animali sotto al titolo “animali”. Chiediamo ai bambini di leggere i cartellini.

le case degli animali 2

Distribuiamo i cartellini dei luoghi dove vivono gli animali tra i bambini (un cartellino per ogni bambino. Invitiamoli a leggere ognuno il proprio.

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Psicogrammatica Montessori: i nomi collettivi

Psicogrammatica Montessori: i nomi collettivi.  Presentazione ai bambini, esercizi e i cartellini pronti per il download e la stampa.

Prerequisiti:

– presentazione del nome

– presentazione di nomi concreti e astratti

– presentazione del numero e del genere del nome.

Età: 6 anni

Controllo di errore: cartellini di controllo.

Scopo diretto:

– uso corretto dei nomi collettivi e individuali;

– arricchimento del lessico;

– incoraggiare l’interesse per lo studio delle parole e l’analisi grammaticale.

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Presentazione

versione 1

Materiale:

– carte illustrate di gruppi e membri relativi (o oggetti in miniatura)

– cartellini dei titoli: nome,  individuale, collettivo

– cartellini di nomi collettivi e individuali pronti; cartellini di controllo.

Invitiamo il bambino ad identificare l’oggetto singolo e ricapitoliamo con lui quello che sappiamo del nome.

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Poniamo sotto all’immagine il cartellino del nome individuale.

nomi individuali collettivi 9

Introduciamo l’immagine del gruppo formato da più membri del primo elemento.

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Poniamo sotto all’immagine il cartellino del nome collettivo.

nomi individuali collettivi 11

Diciamo ai bambini che il primo nome è un nome individuale, mentre il secondo è un nome collettivo.

Posizioniamo lungo il margine superiore dell’area di lavoro i cartellini dei titoli e componiamo lo schema con i bambini utilizzando il restante materiale preparato.

nomi individuali collettivi 11

Al termine rileggiamo i cartellini, aggiungendo i cartellini di controllo.

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presentazione NOMI INDIVIDUALI e COLLETTIVI carte illustrate 104
presentazione NOMI INDIVIDUALI e COLLETTIVI carte illustrate CORSIVO 109

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Presentazione

versione 2

Materiali:

– cartellini preparati

– cartellini in bianco

– cartellini dei titoli: nome, individuale, collettivo

– penna nera

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Psicogrammatica Montessori: classificazione dei nomi

Psicogrammatica Montessori: classificazione dei nomi.  Presentazione ai bambini, esercizi e i cartellini pronti per il download e la stampa.

Grazie a tutto il lavoro eseguito grazie alle scatole grammaticali, i bambini hanno incontrato e sperimentato un vastissimo repertorio di parole della lingua italiana: tutti gli articoli, le preposizioni, gli avverbi, i pronomi, le congiunzioni e le interiezioni; e molti nomi, aggettivi e verbi.

DiY scatole grammaticali Montessori

Può quindi seguire, a questo punto, un lavoro di classificazione di queste parole, che saranno come sempre scritte su cartellini colorati secondo il codice dato per le scatole grammaticali (e che, verbo e nome a parte, sono volutamente di colore diverso rispetto ai simboli grammaticali):

– nome: nero

– verbo: rosso

– articolo: marrone chiaro

– aggettivo: marrone scuro

– pronome: verde

– preposizione: viola

– avverbio: rosa

– congiunzione: giallo

– interiezione: azzurro.

I bambini posizioneranno i cartellini all’interno di tabelle preparate appositamente per la classificazione di ogni parte del discorso.

La classificazione segna la preparazione ad uno studio teorico della lingua che si amplierà nel periodo di studi successivo (dopo i 9 anni).

Per quanto riguarda in particolare la classificazione del nome, il nome è:

– proprio o comune;

– concreto o astratto;

– collettivo o individuale.

Può inoltre essere:

– maschile, femminile, promiscuo

– singolare o plurale

– primitivo o derivato

– alterato

– composto.

Per il mio materiale ho preparato una serie di cartellini dei titoli accompagnati dai simboli grammaticali avanzati,

cartellini delle parti del discorso con simboli SECONDO LIVELLO

che possono essere utilizzati per creare le tabelle che desideriamo presentare ai bambini (i titoli possono essere incollati su grandi fogli di carta oppure si possono usare degli schemi-esempio che i bambini possono riprodurre sul tappeto o sul tavolo).

classificazione dei nomi 4

Per quanto riguarda i cartellini dei nomi, ho preparato una serie di nomi che coprono tutte le voci delle classificazioni, che dovranno essere scelti dall’insegnante e proposti insieme ai titoli scelti ai bambini.

cartellini CLASSIFICAZIONE DEI NOMI stampato minuscolo 8

In alternativa possiamo usare, naturalmente, i cartellini già presenti nelle scatole usate per gli esercizi sul nome eseguiti precedentemente.

classificazione dei nomi 2
classificazione dei nomi 3

Classificazione del nome

Dopo che il bambino ha lavorato in vari modi a classificare e categorizzare i nomi per numero, genere e tipo prepariamo un materiale che serva a ricapitolare quanto appreso.

Obiettivo: classificazione dei nomi.

Punti di interesse: organizzare i cartellini secondo uno schema dato.

Quando dare la lezione: almeno al termine del lavoro sul nome, o anche dopo aver lavorato a tutte e otto le scatole grammaticali.

Materiali:

– cartellini dei nomi

– cartellini dei titoli organizzati in tabella

– schema per la composizione della tabella.

Presentazione:

Ricapitoliamo coi bambini tutto quello che sappiamo dei nomi.

Mostriamo al bambino lo schema per comporre la tabella scelta, e componiamola insieme.

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Gioco della fattoria Montessori

Gioco della fattoria Montessori: la mia versione stampabile completa di tutti gli elementi (attrezzi, personaggi, animali, elementi architettonici,…) e dei cartellini per gli esercizi coi simboli grammaticali.

fattoria Montessori 3

La fattoria Montessori tradizionale è un materiale piuttosto costoso, ma così versatile ed utile che non bisogna farsi scoraggiare. Naturalmente la versione originale è davvero molto bella:

NIENHUIS THE FARM

Ma ci si può ingegnare in tantissimi modi per allestire una bellissima fattoria. In rete molte mamme blogger si sono cimentate nell’impresa (consiglio la ricerca nel web per “Montessori grammar farm”).

Set di animali della fattoria di plastica o legno si trovano facilmente, a varie fasce di prezzo. Per gli elementi architettonici si trovano delle bellissime soluzioni in cartone, ad esempio quelle dalla Calafant:

fattoria calafant

Non proprio economici, ma si possono collezionare un po’ alla volta, ci sono gli elementi della serie “Vita nella fattoria” Schleich, con vari accessori:

fattoria schleich

La difficoltà, preparando la fattoria in proprio, è quella di dover preparare il materiale di accompagnamento (cartellini dei nomi e delle altre parti del discorso e frasi per l’analisi logica e grammaticale) in base agli elementi presenti nella nostra fattoria.

Per questo ho preparato una fattoria stampabile, da colorare e allestire praticamente a costo zero, con il materiale di accompagnamento pronto.

Basta stampare gli elementi:

fattoria Montessori 1

Ritagliare lasciando un margine e una base diritta:

fattoria Montessori 2

Colorare e poi scegliere se incollarli su mattoncini da costruzione di legno o plastica, oppure aggiungere una linguetta in cartone o cartoncino:

fattoria Montessori 11
fattoria Montessori elementi 27
cartellini per la FATTORIA MONTESSORI stampato minuscolo 32
cartellini per la FATTORIA MONTESSORI corsivo 37

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Il lavoro con la fattoria si abbina all’uso dei simboli grammaticali, per questo la prima serie di cartellini segue i colori dei simboli grammaticali, e non quelli delle scatole grammaticali:

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fattoria Montessori 13
fattoria Montessori 14

Col metodo Montessori abbiamo a disposizione una vastissima gamma di attività diverse per presentare ai bambini le parti discorso. Alcuni possono essere sorprendenti, e la fattoria è uno di questi.

fattoria Montessori 4

La fattoria può essere usata nella Casa dei Bambini per il lavoro sull’arricchimento del linguaggio orale, sulla scrittura e la lettura; è utilissima per presentare le parti del discorso sia nella fascia d’età 3-6, sia in quella 6-9 anni; consente di esercitare l’analisi logica e grammaticale.

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Il gioco della fattoria Montessori per il nome

Il gioco della fattoria Montessori per il nome. Per la costruzione della fattoria e stampare i cartellini previsti per il gioco, trovi tutto qui.

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Prerequisiti: lezioni sulla funzione del nome.

Età: 6 anni

Scopo diretto: fare pratica sulla funzione del nome

Scopo indiretto: sviluppo del lessico; lettura e comprensione.

Punti di interesse: allestire la fattoria; etichettare correttamente gli oggetti.

Controllo dell’errore: i nomi sono scritti tutti su etichette nere.

Estensioni: i bambini possono scrivere nuove etichette di nomi (particolari o sinonimi) per gli oggetti già presenti nel gioco; i bambini possono aggiungere elementi alla fattoria ed etichettarli.

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Versione 1

Materiali:

– gioco della fattoria

– cartellini neri dei nomi

Presentazione:

Formiamo un piccolo gruppo di bambini.

Invitiamo i bambini ad allestire la fattoria.

Prendiamo un cartellino, leggiamolo e posizioniamolo accanto all’oggetto corrispondente. Queste parole che usiamo per chiamare le cose che ci circondano sono nomi.

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Il gioco dell’inventario della classe per il nome

Il gioco dell’inventario della classe per il nome per approfondire lo studio del nome col metodo della psicogrammatica Montessori.

Scopo diretto: comprendere la funzione del nome

Età: 6 anni

Materiali:

– cartellini bordati di nero da compilare

– penna nera

– cartellini preparati coi nomi degli oggetti presenti in classe.

Presentazione

Raduniamo un gruppo di bambini attorno al tavolo o al tappeto.

Diciamo: “Fino ad ora abbiamo imparato molte cose sulle parole che usiamo per chiamare gli oggetti. Come si chiamano le parole che usiamo per nominare gli oggetti? Sì, sono i nomi. I nomi sono parole che servono a nominare.”

“Oggi etichetteremo coi loro nomi gli oggetti che si trovano nella nostra classe”.

Invitiamo un bambino a nominare un oggetto presente in classe. Con la penna nera scriviamo il nome su di un cartellino. Invitiamo il bambino a leggere il cartellino ed a posizionarlo accanto all’oggetto nominato.

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Psicogrammatica Montessori: nomi comuni e nomi propri

Psicogrammatica Montessori: nomi comuni e nomi propri. Presentazioni (varie versioni) ed esercizi per bambini della scuola primaria, coi cartellini pronti per il download e la stampa.

Scopo diretto: comprendere la funzione del nome, comprendere la differenza tra nomi comuni e nomi propri.

Scopo indiretto: stimolare l’interesse sui vari tipi di nome.

Prerequisiti: lezione di presentazione del nome; lezione di presentazione dei nomi di cosa, persona e luogo.

Punti di interesse: classificare correttamente i cartellini; imparare che ci sono tipi diversi di nomi.

Controllo dell’errore: ogni set contiene lo stesso numero di cartellini.

nome comune e proprio 1

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Presentazione – versione 1

Materiali:

– cartellini di nomi propri e comuni

– cartellini bianchi

– cartellini dei titoli: nome comune, nome proprio

– penna nera.

Presentazione:

Raduniamo un gruppo di bambini intorno al tavolo o al tappeto.

Diciamo ai bambini: “Abbiamo detto che tutti gli oggetti vengono nominati utilizzando parole speciali. Vi ricordate come si chiamano le parole che servono ad indicare gli oggetti? Sì, si tratta dei nomi. I nomi sono parole che si usano per nominare le cose che ci circondano”.

“Oggi diremo qualcosa di più di questi nomi”.

“Guardate. Ora distribuisco questi nomi in due colonne differenti. Guardate attentamente, e quando pensate di aver capito in base a quale regola metto i cartellini in una colonna o nell’altra, alzate la mano”.

Invitiamo i bambini a leggere i nomi scritti sui cartellini preparati. Posizioniamo ogni cartellino nella colonna corretta.

nome comune e proprio 2

Quando i bambini avranno compreso che i nomi in una colonna iniziano tutti con la lettera maiuscola, diciamo loro: “Tutti i nomi di questa colonna cominciano con la lettera maiuscola. Questi nomi sono molto specifici e vengono chiamati NOMI PROPRI”. Quindi posizioniamo all’inizio della colonna il cartellino del titolo “nomi propri”.

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Psicogrammatica Montessori: nomi astratti e concreti

Psicogrammatica Montessori: nomi astratti e concreti. Presentazioni (varie versioni) ed esercizi per bambini della scuola primaria, coi cartellini pronti per il download e la stampa.

Scopo diretto: comprendere la funzione del nome, comprendere la differenza tra nomi concreti e nomi astratti.

Scopo indiretto: stimolare l’interesse sui vari tipi di nome.

Prerequisiti: lezione di presentazione del nome; lezione di presentazione dei nomi di cosa, persona e luogo.

Punti di interesse: classificare correttamente i cartellini; imparare che ci sono tipi diversi di nomi.

Controllo dell’errore: ogni set contiene un numero determinato di coppie di nomi; si possono preparare dei colori di controllo dietro ai cartellini o predisporre i cartellini in due colori differenti.

Età: dai sei anni

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Presentazione – versione 1

Materiali:

– cartellini da compilare (dieci coppie)

– cartellini dei titoli: nome concreto, nome astratto

– penna nera.

Presentazione:

Raduniamo un gruppo di bambini intorno al tavolo o al tappeto.

Diciamo ai bambini: “Abbiamo detto che tutti gli oggetti vengono nominati utilizzando parole speciali. Vi ricordate come si chiamano le parole che servono ad indicare gli oggetti? Sì, si tratta dei nomi. I nomi sono parole che si usano per nominare le cose che ci circondano”.

“Oggi diremo qualcosa di più di questi nomi”.

Con la penna nera scriviamo su di un cartellino il nome di un oggetto presente in classe, ad esempio “dizionario”. Invitiamo i bambini a leggere il cartellino, quindi chiediamo a un bambino di portarci la cosa nominata e di metterla accanto al cartellino.

Ripetiamo con altri oggetti, ad esempio “righello”, “cubo”, “pennarello”, “libro”.

nome concreto e astratto 1

Scriviamo poi altri nomi, ad esempio: “amicizia”. Invitiamo i bambini a leggere il cartellino, quindi chiediamo a un bambino di portarci la cosa nominata e di metterla accanto al cartellino. Non si può portare “amicizia” sul tavolo. Ripetiamo con altri nomi astratti, ad esempio “gentilezza”, “libertà”, “pace”, “cattiveria”.

nome concreto e astratto 2

Diciamo ai bambini: “Queste parole sono nomi di cose che esistono, non è vero?”. “

Continua a leggere Psicogrammatica Montessori: nomi astratti e concreti

Psicogrammatica Montessori: scatola grammaticale I

Psicogrammatica Montessori: SCATOLA GRAMMATICALE I – idee per le presentazioni e gli esercizi, e i cartellini di riempimento pronti per il download e la stampa. Con questa scatola i bambini approfondiscono lo studio delle forme dell’articolo, della flessione dei nomi e della concordanza tra articolo e nome.

Gli esercizi principali della grammatica sono:

– le concordanze e gli esercizi di flessione, fatte con l’aiuto di cartellini appositamente preparati (come già si è visto per le concordanze fra articolo e nome)

– i comandi

– le analisi

– gli spostamenti.

Per il lavoro di analisi, si usano le scatole grammaticali.

Gli esercizi con le scatole grammaticali sono attività di concentrazione e di isolamento. Mentre i comandi portano all’intuizione, l’analisi porta a maturazione. Come già spiegato nell’introduzione alle scatole grammaticali, l’esercizio consiste nel leggere una frase e nel ricostruirla parola per parola, utilizzando le parole divise in base alla parte del discorso cui appartengono. Il lavoro è semplicissimo: si chiede al bambino di copiare coi cartellini colorati le frasi stampate sui biglietti. Non deve nemmeno ricordare la frase. Tutta la sua attenzione è diretta alla classificazione delle parole e alle relazioni che intercorrono tra di esse.

Gli spostamenti, poi, rendono gli esercizi con le scatole grammaticali ancora più interessanti. L’insegnante, passando al tavolo di un bambino, sposta in un dato modo i cartellini che il bambino ha composto, e in questo mondo stimola l’intuizione di particolare rigole grammaticali. Gli spostamenti di cartellini dimostrano che il senso del discorso non è dato dalle parole, ma dall’ordine delle parole.

Il compito dell’insegnante è impegnativo e complesso. Maria Montessori ha sempre sottolineato l’importanza di avere a disposizione un materiale pronto e appositamente studiato: l’insegnante deve essere alleviata il più possibile dal lavoro di preparazione dei materiali e dal lavoro di ricerca, per potersi dedicare totalmente al suo compito di osservazione e intervento. “Quando chiediamo a una maestra di corrispondere ai bisogni della vita interiore dell’uomo, le chiediamo una cosa assai grande: essa non potrà mai compierla, se prima non abbiamo pensato a servirla, a porgerle tutto il necessario“.

La SCATOLA GRAMMATICALE I ha due compartimenti piccoli (articolo e nome) e uno più grande per la frase. Tutte le parole  che si usano per lo studio della grammatica sono scritte su cartellini rettangolari. I cartellini si conservano in apposite scatole, raggruppati con degli elastici. Il materiale deve essere esattamente preparato, ed in quantità stabilita.

Il primo esercizio con la SCATOLA GRAMMATICALE I indicato da Maria Montessori prevede questo gruppo di 32 parole (oggi l’uso di gli apostrofato è considerato scorretto, ad eccezione di gl’incendi, anche se è comunque preferibile la forma gli incendi):

il fazzoletto, il libro, il vestito, il tavolino, lo specchio, lo zucchero, lo zio, lo stivale, la stoffa, la perla, la piramide, la finestra, i colori, i fiori, i disegni, i compagni, gli zoccoli, gli uomini, gli articoli, gli stracci, le sedie, le scarpe, le addizioni, le piante, l’occhio, l’amico, l’acqua, l’albero, gl’invitati, gl’incastri, gl’italiani, gl’nsetti.

scatole grammaticali DIY 45

I cartellini non sono disposti nella scatola in quest’ordine, ma sono mescolati: gli articoli tra loro e i nomi tra loro.

Nel primo esercizio diamo ai bambini le scatole dei cartellini mescolati (ma perfettamente preparati per poter formare tutte le combinazioni corrette). Il lavoro del bambino consiste nell’abbinarli tra loro, mettendo davanti ad ogni nome l’articolo esatto.

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Comandi sui nomi: le chiamate

Comandi sui nomi: le chiamate. Nell’articolo puoi trovare esempi di presentazione e d’uso, e il materiale pronto per il download e la stampa. Questi cartellini dei comandi sono utilizzati in relazione al lavoro con la scatola grammaticale I (nome e articolo).

Per saperne di più sull’uso dei comandi puoi leggere qui: LE LEZIONI E I COMANDI. 

Il gioco con i cartellini dei comandi piace molto ai bambini, e possono essere usati sia in ambito grammaticale, come quelli presentati in questo articolo, sia per esercitare la lettura interpretata, come quelli proposti qui: cartellini dei comandi per i primi esercizi di lettura e composizione.

In generale l’esercizio con i cartellini dei comandi si svolge così: in un piccolo gruppo di bambini, a turno, un bambino legge in silenzio un cartellino e poi lo esegue riproducendo le parole e le azioni indicate. Generalmente i comandi richiedono il coinvolgimento dei compagni, quindi si prestano allo svolgersi di piccole recite. Maria Montessori ricorda che a partire dall’età di cinque anni i bambini hanno una spiccatissima tendenza alla recitazione, e provano grande piacere nel pronunciare le parole con tono sentimentale, accompagnandole con dei gesti.

I comandi delle “chiamate” possono dar luogo a piccole commedie. Possono avere un tono imperioso,  di preghiera, gentile o brusco.

Il materiale che ho preparato io segue la stessa codifica delle scatole grammaticali, quindi, poichè questi comandi sono in relazione alla scatola grammaticale I, avremo i cartellini EI-1 ed EI-2.

Questi sono i cartellini dei comandi per il nome, anche detti “chiamate”:

Comandi sui nomi LE CHIAMATE
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Guida didattica Montessori per l’area linguistica dai 6 anni

Come si può vedere la guida è molto ricca. L’elenco serve all’adulto per avere una visione d’insieme, e non è da leggere come una sequenza cronologica in senso stretto.

Il piano di studi vero e proprio deve essere individuale, basato su ogni bambino, tenendo conto dei suoi interessi e dei suoi progressi in un campo piuttosto che in un altro.  Se il bambino, ad esempio, è particolarmente attratto dalla lettura, è bene concentrarsi su di essa, scegliendo nella guida tutte le attività che possono perfezionarla e incentivarla, e attraverso la lettura si può poi arrivare, ad esempio, all’analisi grammaticale o allo studio della punteggiatura. Il vero curriculum è quello che incontra il bambino esattamente dove egli si trova in quel dato momento.

Il consiglio generale per stabilire l’ordine migliore per le presentazioni è dunque quello di seguire gli interessi del bambino e le sue abilità. Detto questo, alcune presentazioni presuppongono la conoscenza di uno o più argomenti precedenti, e questi prerequisiti, quando sono presenti, sono indicati nei vari articoli.

Non ci deve essere l’ansia di seguire un programma, ma a volte può esserci il bisogno di padroneggiare un dato argomento prima di passare a quello successivo.

Il lavoro sul linguaggio inizia con la presentazione della quarta grande lezione cosmica, che si occupa della storia della comunicazione umana e della scrittura.

I bambini passano poi allo studio delle parole. Maria Montessori pensava che l’interesse crescente di un bambino per le parole, invece che per le lettere ed i suoni, fosse l’indizio più importante per considerare un bambino pronto per la scuola primaria.

Da questo punto in poi non c’è un ordine fisso da seguire per le diverse aree tematiche del programma di studi. Come già detto, ci sono alcune lezioni che hanno come prerequisiti altri contenuti.

Ma, ad esempio, questo non significa che dopo lo studio delle parole il bambino debba per forza passare allo studio della punteggiatura.

Allo stesso modo può essere un buon consiglio quello di non affrontare l’analisi logica prima di aver lavorato su un certo numeri di argomenti di analisi grammaticale, ma non occorre completare tutti gli argomenti della prima, prima di introdurre la seconda.

La nostra pianificazione delle presentazioni deve avere l’obiettivo di facilitare il successo nell’apprendimento del bambino, e non deve essere uno schema rigido che, per essere seguito, rischia di forzare il bambino stesso in campi per i quali in realtà non è pronto.

Guida didattica Montessori per l’area linguistica dai 6 anni

 1 INTRODUZIONE

1.0 Le dieci regole d’oro di Maria Montessori e l’autovalutazione dell’insegnante

1.1 Osservazioni sul linguaggio nella scuola d’infanzia

1.2 Approfondimenti sul linguaggio orale

1.3 L’area linguistica nella scuola primaria in chiave montessoriana

1.4 Il programma di insegnamento della lingua nella scuola elementare

1.5 Imparare a scrivere e leggere dopo i 6 anni col metodo Montessori

1.6 Il linguaggio orale nella scuola primaria

1.7 Insegnare l’uso del dizionario col metodo Montessori

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Psico-grammatica Montessori: esperienze chiave sul nome

Psico-grammatica Montessori: esperienze chiave sul nome. Nello studio della funzione delle parole riconosciamo tre stadi o livelli. Per ogni parte del discorso, facciamo in un primo momento presentazioni orali, giochi ed esercizi orali e scritti, anche utilizzando i simboli grammaticali. Poi passiamo ai cartellini dei comandi, che producono giochi di movimento e di recitazione. Infine utilizziamo le scatole grammaticali per attività di appaiamento, analisi grammaticale e sostituzione (anche abbinandoli nuovamente ai simboli grammaticali).

Lo studio della funzione delle parole è anche un esercizio di lettura. Se il bambino desidera analizzare le parti del discorso, avrà bisogno di leggere. Questo è ciò che Maria Montessori chiama lettura totale.

Quando i bambini imparano a leggere, nella Casa dei bambini, assistiamo ad un’inesauribile desiderio di imparare parole nuove. In questa fase non si stancano mai di pescare i cartellini dei nomi, leggerli, abbinarli ad oggetti o immagini. Dobbiamo assecondare questa tendenza offrendogli il materiale ed esercizi adatti.

Quando il bambino impara a parlare, fa un’esperienza simile a quella fatta dai primi esseri umani, quando hanno iniziato ad usare il linguaggio. I bambini sono molto interessati ai nomi delle cose, perchè le vogliono identificare nel loro ambiente, per conoscerlo. Il fascino che i nomi esercitano sul bambino ha per questo qualcosa a che fare con il controllo dell’ambiente, così come avvenne per i primi uomini, che cominciarono a dare un nome alle cose.

Le scatoline

Per preparare i set di esercizi sul nome servono molte scatoline. Io ho preparato queste ad origami (molto semplici e veloci): la scatola vera e propria con una pagina dell’elenco telefonico, e il coperchio in carta colorata. Basta utilizzare per la scatola un foglio di circa 0,5 cm più piccolo rispetto al foglio che usiamo per il coperchio, e l’incastro è perfetto. Il tutorial fotografico per le scatoline lo avevo già pubblicato qui: scatola origami con coperchio tutorial

Aggiungo qui un tutorial video:

Le scatoline degli oggetti

Materiale:

– una collezione di piccoli oggetti appartenenti ad una data categoria (animali, frutta, cibo, abbigliamento, ecc…)

– Cartellini dei nomi scritti su nero (o con bordo nero) con i nomi degli oggetti scelti.

Oggetti e cartellini sono conservati in una scatolina  nera opportunamente etichettata (animali, frutta, cibo, abbigliamento, ecc…).

Esercizio:

il bambino dispone gli oggetti sul tappeto come più gradisce, poi legge un cartellino alla volta e lo pone in corrispondenza dell’oggetto relativo.

I nomi per l’aula

Materiale:

Una scatolina nera contenente vari cartellini neri (o bordati di nero) di nomi di oggetti presenti in classe. La scatola può essere etichettata: la mia classe. A casa possiamo preparare scatoline nere per ogni stanza.

Esercizio: il bambino prende la scatola, legge le parole e le mette accanto ai vari oggetti nella stanza. Quando ha terminato il lavoro, li raccoglie e li rimette nella scatola.

Di seguito alcune serie di cartellini già pronti per il download e la stampa. I cartellini sono già quelli nella misura e nel colore che useremo per le scatole grammaticali:

NOME cartellini LA MIA CLASSE
Continua a leggere Psico-grammatica Montessori: esperienze chiave sul nome

Psico-grammatica Montessori: introduzione al nome

Psico-grammatica Montessori: introduzione al nome nella scuola primaria.

Qual è la prima parte del discorso che risulta più interessante ai bambini? Il nome.

Fin da quando hanno iniziato a dire le prime parole, i bambini non hanno mai smesso di chiederci i nomi delle cose, per questo il nome è la prima parte del discorso che viene introdotta in prima classe. Come abbiamo già detto, i nomi sono probabilmente le parole più antiche del nostro linguaggio, e questo vale per la storia dell’umanità, ed anche per la nostra storia storia individuale: i nomi sono le prime parole che impariamo da bambini.

Il legame tra il nome che usiamo per chiamare qualcosa e la cosa stessa è un legame profondo ed intimo: la scelta delle parole che usiamo per parlare di qualcosa può trasmettere apprezzamento o disprezzo. I bambini devono poter riflettere sull’uso delle parole, che possono essere parole appropriate o inappropriate. E’ importante utilizzare con i bambini un linguaggio  curato e rispettoso.

Preparandosi allo studio dei nomi, ai bambini piacciono molto le conversazioni sui cognomi. Possiamo parlare di personaggi storici e raccontare brevemente il perchè del nome col quale sono passati alla storia: Guglielmo il Conquistatore, Riccardo Cuor di Leone, Alessandro Magno, ecc…

Possiamo anche raccontare la storia dei cognomi italiani.

Prendiamo un elenco del telefono e leggiamo a caso un po’ di cognomi. Oggi non ricordiamo più da dove vengono queste parole, eppure quando sono nate avevano una funzione precisa, che era quella di raccontare qualcosa di ogni famiglia. I cognomi infatti sono anche detti “nomi di famiglia”. Già nell’antica Roma le persone avevano tre nomi: il nome proprio della persona, il nome della famiglia di appartenenza e un soprannome dato alla persona o a un gruppo di familiari.  Col tempo il nome di famiglia e il soprannome vennero uniti, così le persone cominciarono ad essere chiamate con nome e cognome.  Il cognome era una parola che faceva riferimento a:

  • una caratteristica della persona: Gobbi, Rossi, Mancini, Calvi,
  • alla sua provenienza: Monti, Dal Bosco, Marino, Costa,
  • al mestiere svolto: Ferrari, Fabbri, Sella, Vaccari,
  • al nome del padre: De Filippo, De Gregorio, Di Francesco, Coladonato (figlio di Cola e di Donato).

Tra i cognomi più diffusi in Italia, ad esempio, abbiamo:

– Rossi: persone con i capelli rossi o la pelle rossa (anche De Rossi, Rosso, Rossetto ecc.)

– Ferrari: legati al mestiere del fabbro ferraio (anche Ferraris, Ferro, Ferri, Ferretti, Fabris, ecc…)

– Bianchi: persone con la pelle o i capelli chiari, oppure persone che abitavano in una casa bianca, o che erano persone alte qualità spirituali (il bianco è simbolo di purezza). Anche Bianchini, Bianco, ecc.

– Colombo: persone che allevavano colombi, o che provenivano da Colombano. In alcune regioni veniva dato ai trovatelli, perchè la colomba era simbolo di innocenza.

– Conti: persone al servizio di conti, o persone dai modi raffinati (anche Conte, Contini, Del Conte, Contin, ecc) .

– Esposito: gli esposti alla protezione della Madonna erano i bambini che venivano abbandonati davanti alle chiese o ai monasteri nel medioevo. (anche Espositi, Esposto, Esposti, ecc.)

– Costa: persone che provenivano dalla riva di un fiume o di un lago, del mare o anche dalla fiancata di un monte. (anche Da Costa, Dalla Costa, Della Costa ecc.)

– Ricci: persone con capelli ricci, o persone con un carattere chiuso (dal nome dell’animale)

– Marino: deriva dal cognomen latino Marinus, o dal nome medioevale che significava appartenente al mare (anche Marini, Marinoni, Marinacci, ecc.).

– Monti: persone provenienti da luoghi di montagna (anche Montagna, Montanari, Montani, Montini ecc.).

Attraverso queste attività i bambini si appassionano ai nomi e colgono il fatto che i nomi servono ad identificare le cose  e le persone, e che sono parole molto importanti.

Lo stesso di può fare con i nomi geografici. Osserviamo una cartina e leggiamo i nomi di qualche località: perchè sono stati dati questi nomi? Chi li ha dati? Cosa significano?

Osservando i nomi delle cose, è possibile esplorare la storia, il popolo, la cultura di un luogo, le origini della nostra lingua e molto altro ancora.

Studiando il nome con i bambini, li coinvolgiamo in questo genere di ricerca, richiamando il loro interesse per varietà di storie ed esseri umani che popolano il mondo.

Introduzione orale al nome

Materiale:

– una raccolta di cartellini delle parole che comprendano tutte le parti del discorso (non soltanto nomi),

– il cartellino del titolo per i sostantivi col simbolo

– il set dei simboli grammaticali piccoli

– la piramide nera.

Se volete usare i cartellini che ho preparato io, li potete scaricare gratuitamente qui:

cartellini per presentare il nome
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Presentazione del nome: la storia della piramide nera

Presentazione del nome: la storia della piramide nera. In questo articolo propongo una presentazione del nome da svolgere in due giorni: una ricapitolazione della funzione del nome, e la presentazione del simbolo grammaticale accompagnata dalla storia della piramide nera (in due versioni).

Scopo diretto: introdurre la funzione del nome.

Scopo indiretto: motivare il simbolo del nome.

Punti di interesse: portare gli oggetti sul tappeto, ascoltare la storia del simbolo del nome, imparare la funzione del nome.

Presentazione del nome – primo giorno

Materiali

– un tappeto (se volete, potete preparare un tappeto nero di feltro di forma triangolare, di modo che venga usato dai bambini come “tappeto del nome”)

– simbolo del nome (triangolo nero grande). Potete prepararlo in cartoncino, oppure utilizzare quello del set dei simboli grammaticali (o delle nomenclature, se preferite):

nomenclature
ScreenHunter_1485 Nov. 23 15.06

Simboli grammaticali Montessori e definizioni: materiale stampabile per il PRIMO LIVELLO

NOME cartellini LA MIA CLASSE

– cartellini contenenti nomi di oggetti presenti nella classe (oppure cartellini da scrivere al momento con la penna nera). Qui i cartellini che ho preparato per le “esperienze chiave sul nome“, che possono tornare utili anche ora:

questi sono cartellini per il nome da compilare a mano. Può essere una buona idea plastificarli, in modo tale che possono essere preparati o scritti davanti ai bambini col pennarello e, terminata il lavoro, possono essere cancellati e riscritti molte volte:

NOME cartellini per le scatole grammaticali IN BIANCO

– cartellini dei titoli per la presentazione del nome. Potete prepararli anche scrivendoli davanti ai bambini, o se preferite utilizzare quelli che ho preparato:

titoli per presentare il nome

Invitiamo un gruppo di bambini a partecipare alla lezione, e stendiamo il tappeto scelto sul pavimento.

Ricapitoliamo le esperienze fatte sul nome, poi diciamo: “Ognuno di noi ha un nome: Maria, Francesco, Carlotta, Giovanni, Alma, Gaia, Sofia, Antonio (nominare i bambini presenti).  E attorno a noi ci sono milioni di cose, e ognuna ha un nome che la distingue dalle altre.”

Continua a leggere Presentazione del nome: la storia della piramide nera

Numero del nome col metodo Montessori

Gli esercizi di flessione dei nomi nel numero e nel genere si fanno senza le scatole grammaticali, ma utilizzando serie di cartellini nei quali compare un nome preceduto dall’articolo. L’esercizio originale di Maria Montessori prevede 4 gruppi di 10 parole, per un totale di 40 cartellini al singolare e 40 al plurale.   Ogni gruppo di 10 è raccolto in un elastico. A questi cartellini si aggiungono i cartellini dei titoli “singolare” e “plurale”.

nome Montessori 4

Il gruppo dei 10 nomi singolari serve come guida per l’esercizio. Il bambino li mette in colonna sul tappeto, e pone in alto i due cartellini “singolare” e “plurale”.

plurale dei nomi Montessori 6
plurale dei nomi Montessori 7

Poi compone a destra la colonna dei plurali corrispondenti.

plurale dei nomi Montessori 8

Essendoci 4 gruppi di parole, quattro bambini possono fare l’esercizio nello stesso momento, e scambiando il materiale entreranno in contatto con un numero di parole considerevole.

Le parole previste da Maria Montessori sono:

  1. il bambino, il berretto, la bocca, il calamaio, la calza, il cartellino, la casa, il cappello, la ciabatta, il colore;
  2. il dente, l’elastico, il fagiolo, la fava, la gamba, il gesso, la giacca, il grembiale, la gomma, la lavagna;
  3. la maestra, la mano, la matita, il naso, il nastro, l’occhio, l’orologio, il panchetto, la patata, la penna;
  4. il piede, il quaderno, la rapa, la scarpa, la tasca, il tavolino, la testa, l’unghia, il vestito, il vino.

Possiamo preparare i set e organizzarli in gruppi di 10 singolare + 10 plurale in scatoline etichettate “singolare e plurale”, tenendo i 10 singolari in ordine alfabetico legati con un elastico.

nome Montessori 5

Io ho preparato i 4 set sostituendo alcune parole: calendario invece di calamaio, grembiule invece di grembiale, panino invece di panchetto, viso invece di vino.

singolare e plurale Montessori 1
singolare e plurale Montessori 2
singolare e plurale Montessori 3

Ho poi aggiunto i seguenti set:

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Psico-grammatica Montessori: il genere del nome

Per il genere del nome si utilizza un materiale analogo a quello usato per il numero,

cioè dei cartellini sui quali è scritto un nome preceduto da articolo. In questo post trovi istruzioni per le presentazioni e gli esercizi e il materiale pronto per il download e la stampa:

– libretto degli elenchi dei nomi maschili e femminili

– libretto delle regole per il genere dei nomi

– cartellini maschili e femminile: serie 1, serie 2, serie A, B, C, D, E, F

– carte per i titoli per le presentazioni

– carte illustrati per i nomi di animale maschili e femminili.

Tutti questi gruppi di parole nel loro ordine, sono riprodotti in speciali libretti che i bambini possono portare a casa per rileggerli, e che durante l’esercizio servono per l’autocorrezione.

Secondo Maria Montessori, rileggere le parole che i bambini stessi hanno classificato attraverso gli esercizi coi cartellini, richiama e fissa le loro idee e porta ad una maturazione interna. La prima conseguenza di questa maturazione è la scoperta spontanea delle leggi grammaticali sulla flessione.

libretto per il genere del nome elenchi

Questo è invece il libretto delle regole sul genere del nome:

ScreenHunter_1722 Dec. 10 18.30

libro delle regole per MASCHILE E FEMMINILE DEL NOME

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Il primo gruppo di cartellini è composto da 4 serie di 20 cartellini ognuna (10 maschile e 10 femminile), in ordine alfabetico. Completano il materiale i cartellini dei titoli “maschile” e “femminile” (una coppia per ogni serie). I cartellini originali di Maria Montessori (le voci evidenziate in rosso sono quelle che ho cambiato nel preparare il mio materiale) erano:

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INIZIALE MAIUSCOLA per i nomi propri col metodo Montessori

INIZIALE MAIUSCOLA per i nomi propri col metodo Montessori, presentazione ed esercizi. E’ un argomento che prepara i bambini allo studio della punteggiatura ed è adatto anche alla prima classe.

Presentazione delle lettere maiuscole e minuscole

Materiali

– cartellini delle lettere maiuscole e cartellini delle lettere minuscole

– carta di controllo delle lettere disposte in ordine alfabetico.

cartellini del maiuscolo e del minuscolo con tavole di controllo

– cartelli dei titoli per l’esercizio

titoli per maiuscole e minuscole

Esercizio

Invitare un gruppo di circa cinque bambini alla lezione e srotolare un tappeto.

Distribuire le lettere minuscole tra i bambini, dicendo : “Vi sto dando le lettere minuscole”

Poi dire loro: “Mettiamo queste lettere in ordine. Quale lettera viene prima? “. Cominciare a mettere le lettere, in ordine alfabetico, sul tappeto, dalla lettera a alla lettera z.

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IL NOME ALTERATO esercizi per la classe quinta

IL NOME ALTERATO esercizi per la classe quinta della scuola primaria, scaricabili e stampabili gratuitamente in formato pdf.

NOME ALTERATO esercizi per la classe quinta

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Questo è il contenuto:

IL NOME ALTERATO esercizi per la classe quinta

Sottolinea i nomi alterati nel seguente brano:

Cecco Grullo aveva babbo e mamma che erano più grulli di lui, perché se il merlo fa i merlotti, Cecco Grullo non poteva nascere che da due cervelloni. Così avvenne che quando Cecco Grullo andò a fare il soldato in città, scrisse al babbo che gli mandasse a dire le notizie del paese, se i porcellini erano tutti vispi e sani e se eran nati i fagioli nel campo. Il babbo di Cecco Grullo preparò una bella letterina con tutte le notizie e sulla busta scrisse: “Al mio figliolo. Fermo Posta Città”. Figuratevi quanto risero gli impiegati delle Poste quando videro questo indirizzo. Ed ecco lemme lemme, Cecco Grullo che viene allo sportello e domanda: “Ci sono lettere del mio babbo?”. E quelli a ridere. “Che saresti per caso il suo figliolo?”. “Sissignori”. “E allora questa lettera non può essere che per te”. Grullo il padre, grullo il figlio, ma la lettera arrivò. (Mimì Menicucci)

L’apparenza inganna:

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NOMI PRIMITIVI DERIVATI COLLETTIVI COMPOSTI

NOMI PRIMITIVI DERIVATI COLLETTIVI COMPOSTI esercizi per la classe quinta della scuola primaria, scaricabili e stampabili gratuitamente in formato pdf.

NOMI PRIMITIVI DERIVATI COLLETTIVI COMPOSTI

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Questo è il contenuto:

NOMI PRIMITIVI DERIVATI COLLETTIVI COMPOSTI

esercizi per la classe quinta

Sottolinea con dolori diversi i nomi primitivi,  i derivati, i collettivi e i composti nel seguente brano, poi ricopiali per gruppi:

Sulle autostrade e lungo le altre vie di comunicazione il traffico non ha un momento di sosta: le automobili, gli autocarri e le autobotti sfrecciano ininterrottamente giorno e notte; sui mezzi pesanti i guidatori si avvicendano per il turno di riposo. Gran parte della vita economica e industriale delle nostre città corre oggi con gli automezzi sui nastri d’asfalto. Quotidianamente, gli autocarri trasportano quantità enormi di materie prime che alimentano il lavoro  delle fabbriche, milioni di quintali di derrate alimentari di ogni genere per i cittadini delle grandi città e mille altri prodotti per i mercati, i negozi, le aziende commerciali e agricole. il piccolo esercito della polizia stradale sorveglia e disciplina costantemente questo importante flusso di veicoli e di merci: suddivisi in pattuglie ed in squadre, i militari dirigono il traffico e fanno rispettare a tutti gli automobilisti le norme del codice stradale.

primitivi: ______________________________________________________________________________

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derivati: ______________________________________________________________________________

_______________________________________________________________________________________

collettivi: ______________________________________________________________________________

_______________________________________________________________________________________

composti:_____________________________________________________________________________

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Cerca il nome derivato:

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Numero singolare e plurale del nome esercizi

Numero singolare e plurale del nome esercizi per la classe quinta della scuola primaria, scaricabili e stampabili gratuitamente in formato pdf.

NUMERO singolare e plurale del nome

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Questo è il contenuto:

Numero singolare e plurale del nome esercizi per la classe quinta

Forma il plurale dei seguenti nomi:

bambino ________________________

mano ________________________

servo________________________

quadro________________________

miglio________________________

uomo________________________

dominio________________________

uovo________________________

centinaio________________________

foto________________________

martirio________________________

sollecito________________________

leggio________________________

naufrago______________________

baco________________________

palio________________________

oratorio________________________

cacio________________________

aglio________________________

antropofago________________________

premio________________________

contralto________________________

crisi________________________

condominio________________________

aiuto________________________

elogio________________________

petrolio________________________

auto________________________

Forma il plurale dei seguenti nomi:

valico________________________

zio________________________

frantoio________________________

cavallo________________________

arco________________________

odio________________________

obbligo________________________

tempio________________________

minuto________________________

intonaco________________________

atrio________________________

beneficio________________________

pacco________________________

pascolo________________________

gentiluomo________________________

cuoco________________________

cappello________________________

ozio________________________

armadio________________________

drago________________________

contadino________________________

oblio________________________

occhio________________________

raggio________________________

Forma il plurale dei seguenti nomi:

Continua a leggere Numero singolare e plurale del nome esercizi

GIOCO GRAMMATICALE SUL NOME per la classe quarta

GIOCO GRAMMATICALE SUL NOME per la classe quarta della scuola  primaria su nomi comuni, propri, primitivi, derivati, alterati, maschili, femminili, singolari, plurali e collettivi. Il gioco può essere preparato agevolmente a mano, ma se preferite ho preparato una versione pronta, scaricabile e stampabile gratuitamente in formato pdf.

GIOCO GRAMMATICALE SUL NOME
GIOCO GRAMMATICALE SUL NOME (3)
GIOCO GRAMMATICALE SUL NOME (4)

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Preparare dieci buste, su ciascuna delle quali i bambini scriveranno, oltre al proprio nome, le indicazioni seguenti:

  1. NOMI COMUNI
  2. NOMI PROPRI
  3. NOMI PRIMITIVI
  4. NOMI DERIVATI
  5. NOMI ALTERATI
  6. NOMI MASCHILI
  7. NOMI FEMMINILI
  8. NOMI SINGOLARI
  9. NOMI PLURALI
  10.  NOMI COLLETTIVI

(se volete potete stampare le buste già pronte da ritagliare e incollare)

Predisporre poi le striscioline di carta, sulle quali sono scritte i gruppi di parole per ciascun gioco (anche queste, se volete, già pronte per la stampa).

Gioco 1 – buste 1 e 2 (nomi comuni e propri) – Gruppi di parole

Continua a leggere GIOCO GRAMMATICALE SUL NOME per la classe quarta

IL GENERE DEL NOME ESERCIZI PER LA QUARTA CLASSE

IL GENERE DEL NOME ESERCIZI PER LA QUARTA CLASSE Una raccolta di esercizi per la quarta classe della scuola primaria, scaricabili e stampabili gratuitamente in formato pdf.

Il genere dei nomi

I nomi possono essere di genere maschile o femminile. Sono maschili o femminili i nomi di persona o di animale che si riferiscono a maschi o a femmine. Tuttavia non sempre il genere si identifica col sesso.

Infatti alcuni nomi, pur riferendosi a maschi, sono di genere femminile: una sentinella, una guardia, una spia, una guida.

La maggior parte dei nomi degli animali indica tanto il maschio quanto la femmina: civetta, gorilla, formica, giraffa, aquila, serpente. In questi casi, quando si vuole specificare il sesso, bisogna aggiungere al nome l’indicazione maschio o femmina. Questo genere di nomi si dice promiscuo.

I nomi di cosa sono maschili o femminili, non essendo suscettibili di declinazione. Gli antichi credevano che anche le cose avessero un’anima. Perciò il diverso genere del nome.

Il genere del nome si riconosce o dall’articolo o dalla desinenza o dal significato.

Salvo casi particolari, i nomi di persona o animale sono mobili, cioè hanno due forme: una per il femminile e una per il maschile: cane – cagna, uomo – donna, bue – vacca.

IL GENERE DEL NOME ESERCIZI PER LA QUARTA CLASSE

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IL NUMERO DEI NOMI esercizi per la classe quarta

IL NUMERO DEI NOMI esercizi per la classe quarta della scuola primaria scaricabili e stampabili gratuitamente in formato pdf.

Un nome è di numero singolare quando indica un solo essere (persona, animale o cosa). E’ di numero plurale quando indica più persone, cose o animali.

I nomi che al singolare terminano in o e i, al plurale prendono la terminazione i (bambino – bambini).

I nomi femminile in a prendono la e, i maschili in a prendono la i (finestre – finestre; automa – automi).

I nomi terminanti al singolare in ca e ga, mutano la terminazione in chi e ghi, se maschili (patriarca – patriarchi); in che e ghe se femminili ( amica – amiche; strega – streghe).

I nomi in cia e gia conservano al plurale la i quando su questa cade l’accento tonico (farmacia – farmacie) e quando la sillaba finale è preceduta da vocale (ciliegia – ciliegie), la perdono quando la sillaba finale è preceduta da consonante (lancia – lance; provincia – province).

I nomi in co e go, hanno alcuni i plurali in ci e gi, altri in chi e ghi (medico – medici; gioco – giochi; dialogo – dialoghi; teologo – teologi). Talvolta hanno un doppio plurale (manico – manici o manichi; stomaco – stomaci o stomachi).

I nomi in io conservano al plurale la i della sillaba finale, se su questa cade l’accento tonico (zìo – zii; logorìo – logorii); la perdono nel caso contrario (bacio – baci, talcio – talci).

Alcuni nomi maschili in o hanno due plurali: uno in i maschile, l’altro in a femminile. Ma generalmente le due forme di plurale hanno significato diverso (labbro  diventa labbri se di una ferita oppure labbra se della bocca; gesto diventa gesti nel senso di movimento o gesta nel senso di imprese).

Alcuni nomi hanno soltanto il singolare o soltanto il plurale, come prole, umiltà, calzoni, forbici.

Il plurale dei nomi composti, cioè formati da due parole, si forma in modi diversi:

– se composti da due nomi, si forma il plurale solo del secondo: capolavoro – capolavori; capogiro – capogiri; arcobaleno – arcobaleni. Però per capofamiglia il plurale è capifamiglia;

– se composti da un nome e da un aggettivo, si forma il plurale dell’uno e dell’altro: terracotta – terrecotte, cassaforte – casseforti. Però terrapieno diventa terrapieni e palcoscenico diventa palcoscenici;

– se composti da un aggettivo e un nome, si forma il plurale del secondo: biancospino – biancospini, falsariga – falsarighe. Però altoforni diventa altiforni e malalingua diventa malelingue;

– se composti da un verbo e da un nome, restano invariati nel caso in cui il nome è già al plurale: il portalettere – i portalettere. Nel caso in cui il nome è singolare o restano invariati, come portabandiera, o assumono la desinenza del plurale come in portafoglio che diventa portafogli.

IL NUMERO DEI NOMI esercizi per la classe quarta

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