Il vassoio del sole Montessori

Il vassoio del sole Montessori per lo studio della storia, della geografia, della biologia e per festeggiare il compleanno dei bambini

Vassoio del sole

Come primo materiale per lo studio delle stagioni, inserisco il vassoio del sole, che può essere usato in moltissime occasioni: per la celebrazione del compleanno dei bambini, in associazione al tappeto delle stagioni, per il gioco del sole e tutte le lezioni sull’importanza del sole,  ecc… Può essere realizzato in compensato, cartone o cartoncino, carta plastificata, feltro, gomma Eva. Il sole ha 12 raggi e per ogni raggio può essere incastrato il nome di un mese dell’anno.

Ho preparato questa mia versione di vassoio del sole, che ho realizzato con pannolenci e carta colorata. Per la lanterna al centro ho utilizzato questo tutorial: lanterna a stella. Il materiale pronto per la stampa si trova qui:

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Introduzione alla biologia per la terza classe

Introduzione alla biologia per la terza classe – lezioni pronte, esperimenti e materiale vario sulle meraviglie della vita.

Tra le discipline che più possono interessare i bambini, una è senza dubbio la biologia. Il mistero della vita, con le sue multiformi e indefinite trasformazioni, esercita un grande fascino sui bambini, e ne orienta la simpatia verso tutti gli oggetti che si muovono non per una forza che opera su di loro dall’esterno, ma per effetto di stimoli interiori che ne impediscono perennemente quello stato di quiete cui tendono normalmente tutti gli esseri non viventi.

Certo: noi non potremo svelargli questo grande mistero, non gli potremo dire che cosa è la vita, ma potremo guidarlo a studiarne le manifestazioni, abituandolo a riconoscere le leggi che stanno dietro ai fenomeni che lo riguardano da vicino, e che egli considererebbe altrimenti come semplice opera del caso.

Noi parliamo spesso ai bambini di regni incantati: il più bel regno incantato apparirà ai suoi occhi nel mondo circostante, se noi sapremo insegnargli la formula davanti alla quale cade la barriera che lo separa da esso, se gli daremo la chiave magica che apre le porte del castello fatato.

Introduzione alla biologia per la terza classe – Le differenze che passano tra gli esseri viventi e quelli non viventi

La definizione di vivente data dal fisiologo inglese Huxley è la seguente: “I caratteri fondamentali del corpo vivente in confronto a tutti gli altri corpi dell’universo si riassumono in uno stato di non-equilibrio che contrasta assolutamente con lo stato di quiete in cui si trovano, o a cui aspirano, dopo brevi turbamenti prodotti da cause esteriori, tutti quanti i corpi inorganici“.

Parlando coi bambini le cose, come al solito, si devono prendere alla lontana, ed al carattere sintetico delle definizioni si deve sostituire un esame analitico del comportamento diverso delle due categorie di corpi.

Se domandiamo ai bambini che cosa si intende per essere vivente, ci risponderanno quasi di sicuro che è vivo quello che si muove. Ma se ci facciamo spiegare che cosa intendano per movimento, ci renderemo conto che il loro concetto di movimento si identifica con quello di locomozione, e quindi considerano vivo ciò che può trasportarsi spontaneamente da un punto all’altro della superficie terrestre. Solo apparentemente avrà dunque colto nel segno.

Se infatti gli chiedessimo, adesso, se le piante sono vive, i nostri piccoli studenti esiterebbero. Dovremmo meravigliarcene? Esitarono anche gli antichi a crederle tali, e si sa che il bambino ripercorre press’a poco, per quanto rapidamente, il cammino percorso dalla sua specie in una lunga serie di secoli, e cade negli stessi errori in cui sono cadute le generazioni che l’hanno preceduto. Forse risponderà che la pianta è viva, per averlo già sentito dire, ma in tal caso si accorgerà subito che il carattere da lui indicato non può più essere distintivo tra il mondo inorganico e l’organico.

E’ probabile che il bambino abbia già visto una pianta secca in piena estate, ed abbia compreso che quella piante era morta. Non avrà  certo meditato sul mistero della vita e della morte, ma saprà comunque che può morire solo ciò che è vivo, ed arguirà da questo che la pianta è un vivente.

Ma cos’hanno di diverso una diverso una pianta o un animale, da un blocco di granito, da una lastra di marmo, da un pezzo di ferro o di carbone?

Se qualcuno gli desse da accudire un canarino, una pianta di azalea, e una statuetta di porcellana, come si comporterebbe per restituire intatto quello che gli viene affidato? Il bambino sa che per accudire la statuetta non dovrebbe in realtà fare nulla: si cura da sè.

Introduzione alla biologia per la terza classe – gli esseri viventi si nutrono

Ma non è così per il canarino e per l’azalea. Allora il bambino capirà: l’animale mangia e la pianta beve, mentre la statuetta non mangia e non beve.

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LE OMBRELLIFERE tavole riassuntive e schede

LE OMBRELLIFERE tavole riassuntive e schede pronte per la stampa e il download gratuito,in formato pdf, per bambini della scuola primaria. Aggiungo all’articolo illustrazioni e didascalie che possono essere utili per preparare un cartellone da parete.

Trovi la tavola riassuntiva della classificazione delle piante qui:

classificazione delle piante

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Questo è il materiale pronto in formato tavola:

LE OMBRELLIFERE tavole riassuntive e schede

E questo lo stesso materiale in formato scheda:

LE OMBRELLIFERE tavole riassuntive e schede 2

QUI:

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Queste, se possono essere utili, le illustrazioni

Una tipica ombrellifera è la pianta della carota.

Qui è illustrata la pianta intera:

la pianta intera ombrellifere
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LE COMPOSTE tavole riassuntive e schede

LE COMPOSTE tavole riassuntive e schede  pronte per la stampa e il download gratuito,in formato pdf, per bambini della scuola primaria. Aggiungo all’articolo illustrazioni e didascalie che possono essere utili per preparare un cartellone da parete.

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classificazione delle piante

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Questo è il materiale pronto in formato tavola:

LE COMPOSTE tavole riassuntive e schede

E questo lo stesso materiale in formato scheda:

LE COMPOSTE tavole riassuntive e schede (2)

QUI:

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Queste, se possono essere utili, le illustrazioni

I soffione, o dente di leone, ha un fiore composto; questo è il fiore intero e in sezione:

fiore di soffione in sezione
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LE SOLANACEE tavole riassuntive e schede

LE SOLANACEE tavole riassuntive e schede  pronte per la stampa e il download gratuito, in formato pdf, per bambini della scuola primaria. Aggiungo all’articolo illustrazioni e didascalie che possono essere utili per preparare un cartellone da parete.

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classificazione delle piante

LA CLASSIFICAZIONE DELLE PIANTE scheda riassuntiva

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Questo è il materiale pronto in formato tavola:

LE SOLANACEE tavole riassuntive e schede

E questo lo stesso materiale in formato scheda:

QUI:

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Queste, se possono essere utili, le illustrazioni

La patata, tipica solenacea, è un fusto sotterraneo metamorfosato. E’ un fusto rigonfio di riserve nutritive.

la patata
la moltiplicazione vegetativa 56
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ALBERI FORESTALI tavole riassuntive e schede

ALBERI FORESTALI tavole riassuntive e schede  pronte per la stampa e il download gratuito,in formato pdf, per bambini della scuola primaria. Aggiungo all’articolo illustrazioni e didascalie che possono essere utili per preparare un cartellone da parete.

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classificazione delle piante

LA CLASSIFICAZIONE DELLE PIANTE scheda riassuntiva

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ALBERI FORESTALI tavole riassuntive e schede 2

E questo lo stesso materiale in formato scheda:

ALBERI FORESTALI tavole riassuntive e schede

QUI:

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Queste, se possono essere utili, le illustrazioni

Tra gli alberi forestali prendiamo la quercia, che è una CUPOLIFERA. Questa è la sezione del tronco di una quercia di dodici anni:

sezione di tronco di quercia
sezione del tronco

 Gemma di quercia in inverno e in primavera:

gemma
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LE LILIACEE tavole riassuntive e schede

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classificazione delle piante

LA CLASSIFICAZIONE DELLE PIANTE scheda riassuntiva

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LE LILIACEE tavole riassuntive e schede (2)

E questo lo stesso materiale in formato scheda:

QUI:

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Queste, se possono essere utili, le illustrazioni

Le liliacee, la pianta intera:

liliacee

Il fiore in sezione delle liliacee:

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FELCI tavole riassuntive e schede

FELCI tavole riassuntive e schede  pronte per la stampa e il download gratuito,in formato pdf, per bambini della scuola primaria. Aggiungo all’articolo illustrazioni e didascalie che possono essere utili per preparare un cartellone da parete.

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LA CLASSIFICAZIONE DELLE PIANTE scheda riassuntiva

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FELCI tavole riassuntive e schede

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FELCI tavole riassuntive e schede 2

QUI:

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Queste, se possono essere utili, le illustrazioni

Pianta di felce (polipodio) intera: le felci hanno delle radici, un fusto, e delle foglie:

felce pianta intera
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MUSCHIO tavole riassuntive e schede

MUSCHIO tavole riassuntive e schede  pronte per la stampa e il download gratuito,in formato pdf, per bambini della scuola primaria. Aggiungo all’articolo illustrazioni e didascalie che possono essere utili per preparare un cartellone da parete.

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LA CLASSIFICAZIONE DELLE PIANTE scheda riassuntiva

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MUSCHIO tavole riassuntive e schede

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MUSCHIO tavole riassuntive e schede 2

QUI:

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Queste, se possono essere utili, le illustrazioni

 I muschi non hanno che un fusto e delle foglie; questa è la pianta intera:

muschio

Il frutto acerbo e maturo del muschio:

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ALGHE tavole riassuntive e schede

ALGHE tavole riassuntive e schede  pronte per la stampa e il download gratuito,in formato pdf, per bambini della scuola primaria. Aggiungo all’articolo illustrazioni e didascalie che possono essere utili per preparare un cartellone da parete.

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LA CLASSIFICAZIONE DELLE PIANTE scheda riassuntiva

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ALGHE tavole riassuntive e schede

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ALGHE tavole riassuntive e schede 2

QUI:

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Queste, se possono essere utili, le illustrazioni

 Le alghe non hanno ne radici, ne fusto, ne foglie, ma possiedono della clorofilla. Questa una pianta di alga marina (fucus) intera:

alga

Prima fase della riproduzione dell’alga: l’uovo

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FUNGHI tavole riassuntive e schede

FUNGHI tavole riassuntive e schede  pronte per la stampa e il download gratuito,in formato pdf, per bambini della scuola primaria. Aggiungo all’articolo illustrazioni e didascalie che possono essere utili per preparare un cartellone da parete.

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ScreenHunter_5

E questo lo stesso materiale in formato scheda:

ScreenHunter_12

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Queste, se possono essere utili, le illustrazioni

Il fungo:

funghi

Alcuni funghi commestibili: prugnola, columella, spugnola e tartufo

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PARTI DELLA PIANTA tavole

PARTI DELLA PIANTA tavole  pronte per la stampa e il download gratuito, in formato pdf, per bambini della scuola primaria.

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classificazione delle piante

LA CLASSIFICAZIONE DELLE PIANTE scheda riassuntiva

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La pianta utilizzata ad esempio è quella del fagiolo. La tavola, oltre ad indicare le principali parti di cui si compone una pianta, ne illustra anche le quattro principali funzioni, che sono:

– assorbimento

– respirazione

– traspirazione

– funzione clorofilliana.

Questa è la tavola contenente tutte le didascalie:

PARTI DELLA PIANTA tavole

Questo è invece la tavola da compilare:

PARTI DELLA PIANTA tavole 2

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Questa, se essere utile, l’illustrazione:

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IL FIORE E LA FECONDAZIONE tavole e schede

IL FIORE E LA FECONDAZIONE tavole e schede  pronte per la stampa e il download gratuito,in formato pdf, per bambini della scuola primaria. Aggiungo all’articolo illustrazioni e didascalie che possono essere utili per preparare un cartellone da parete.

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LA CLASSIFICAZIONE DELLE PIANTE scheda riassuntiva

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IL FIORE E LA FECONDAZIONE tavole e schede

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IL FIORE E LA FECONDAZIONE tavole e schede 2

QUI:

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Queste, se possono essere utili, le illustrazioni

Come gli insetti favoriscono la fecondazione: gli stami calano e spalmano l’insetto di polline, che esso trasporta su di un altro fiore:

insetti e fecondazione

La fioritura (fiore del fagiolo):

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LA GERMINAZIONE tavole e schede

LA GERMINAZIONE tavole e schede  pronte per la stampa e il download gratuito,in formato pdf, per bambini della scuola primaria. Aggiungo all’articolo illustrazioni e didascalie che possono essere utili per preparare un cartellone da parete.

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LA GERMINAZIONE tavole e schede

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LA GERMINAZIONE tavole e schede 2

QUI:

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Queste, se possono essere utili, le illustrazioni

 Il seme (fagiolo)

seme di fagiolo

Prima fase della germinazione: il seme si gonfia

seconda fase: il tegumento si lacera

terza fase: la pianta sfrutta le riserve del seme; spunta la radice:

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LE ROSACEE tavola riassuntiva e schede

LE ROSACEE tavola riassuntiva e schede  pronte per la stampa e il download gratuito,in formato pdf, per bambini della scuola primaria. Aggiungo all’articolo illustrazioni e didascalie che possono essere utili per preparare un cartellone da parete.

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LE ROSACEE tavola riassuntiva e schede

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Queste, se possono essere utili, le illustrazioni

 Il ramo di ciliegio in inverno e in primavera:

ramo di ciliegio in inverno e in priavera

Gemme da frutto e gemme da legno:

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Materiale didattico sul FIORE

Materiale didattico sul FIORE per bambini della scuola primaria.

I fiori

Il gambo dei fiori si chiama peduncolo.

Materiale didattico sul FIORE
sezione di un fiore

La parte più bella ed appariscente è la corolla, composta da foglioline variamente colorate che si chiamano petali.

petalo
petalo

Al di sotto della corolla vi è il calice, le cui foglioline verdi, dette sepali, sono più piccole dei petali. Il calice serve a proteggere il fiore quando è ancora in boccio.

il fiore 5
sepali

Nell’interno della corolla vi sono gli stami, filamenti sottili che terminano in un rigonfiamento pieno di polline, una polverina di colore giallo.

stami
stami

Ancora nell’interno della corolla si possono notare uno o due pistilli (simili a bottigliette), la parte più larga dei quali è l’ovario.

pistillo
pistillo

Aprendo delicatamente l’ovario troviamo gli ovuli (simili a piccole uova), che daranno vita ai semi.

Quando il polline entra nell’ovario, i petali e gli stami cadono, l’ovario si ingrossa ed a poco a poco si trasforma in frutto.

Materiale didattico sul FIORE
Com’è fatto un fiore

Per il lavoro di ricerca

– Quali parti puoi distinguere nel fiore? Tali parti esistono sempre in ogni fiore?

– Che cos’è il polline e a che cosa serve?

– Che cosa contiene l’ovario?

– A che cosa servono gli ovuli?

– Che cos’è l’impollinazione e come può avvenire?

– Quando è avvenuta l’impollinazione che cosa accade?

– Che cos’è il seme e a che cosa serve?

– Perchè i fiori sono tanto diversi l’uno dall’altro?

– Tutte le piante fioriscono?

– Come si chiamano le piante che hanno fiori e frutti e che quindi si riproducono per mezzo di semi?

– Come provvedono a riprodursi le piante che non hanno fiori? Quali sono le principali di esse?

– Quali sono i più comuni fiori dei nostri prati e dei nostri giardini?

– Generalmente i fiori si dischiudono di giorno; ve ne sono alcuni però che di giorno, quando c’è troppa luce, si chiudono. Ne hai già sentito parlare?

– Altri fiori si chiudono appena toccati accartocciando i petali, come per proteggersi. Ne conosci qualcuno?

– Che cosa sono le serre?

A che cosa servono gli ovuli e i granelli di polline?

Gli ovuli sono gli organi destinati a trasformarsi in semi. Perchè questa trasformazione avvenga occorre, però, che gli ovuli si incontrino con un granello di polline.

tipi di granuli di polline ingranditi
tipi di granuli di polline ingranditi

Il polline viene prodotto dalle antere. Esso dovrà perciò venir trasportato fin sulla punta del pistillo: da qui potrà scendere fin nell’ovario dove incontrerà gli ovuli. Allora si formeranno i semi, ed il fiore avrà adempiuto il suo compito; infatti a questo punto il fiore appassisce e cade.

Materiale didattico sul FIORE
sezione schematica di un fiore

Bisogna ricordare una importante legge che regola l’impollinazione dei fiori: in genere il fiore, perchè dai suoi semi possa nascere una pianta sana e vigorosa, deve essere fecondato con polline prodotto da un altro fiore.

Ma chi provvede a portare il polline dall’uno all’altro fiore?

Ciascuna famiglia di piante ha scelto il suo modo per provvedere a questo trasporto: c’è chi si serve del vento, chi dell’acqua e chi dell’opera di diversi animaletti, generalmente insetti, ma in qualche caso anche uccelli e molluschi.

Impollinazione

Perchè possa aver luogo una impollinazione è necessario che il polline di un fiore venga portato sul pistillo di un altro fiore della stessa specie.

Impollinazione per mezzo di insetti

Molti fiori nel punto più profondo della loro corolla secernono il nettare, un succo sciropposo, dolce e profumato, che è un ottimo cibo per gli insetti. L’insetto, per nutrirsi, vola sul fiore e si intrufola fra i petali; nel raggiungere le goccioline di nettare sfiora le antere e impolvera di granelli di polline il suo corpicino peloso.

Quando ha succhiato tutto il nettare di un fiore l’insetto si leva a volo e va in cerca di un altro fiore della medesima specie per trovare altro nettare dello stesso sapore. Anche qui, intrufolandosi nella corolla, urta gli organi del fiore e finisce col depositare sulla punta appiccicosa del pistillo qualche granello del polline che reca addosso. Il polline può venire così a contatto con gli ovuli contenuti nell’ovario e fecondarli.

Gli insetti sono dunque dei diligenti corrieri di trasporto di polline; compiendo questo servizio essi compensano i fiori del nettare che viene offerto loro ad ogni sosta.

il fiore 17
Materiale didattico sul FIORE
il fiore 19

Impollinazione per mezzo del vento

Altre piante producono fiori piccoli, privi di corolle, di odore, di nettare. Esse si affidano per la fecondazione al vento.

Un esempio tipico è la quercia: preleviamo in aprile – maggio, quando le foglie stanno formandosi, un rametto; noteremo dei lunghi filamenti. Se osservati con la lente, noteremo in essi dei ciuffetti di stami con le loro antere.

il fiore 20

Piogge di polline

I pini e le conifere in genere sono fecondati dal vento. Essi, quando è l’epoca di maturazione dei loro fiori maschili, lasciano cadere il polline in quantità così grande che nelle pinete si assiste ad una vera e propria pioggia di polline.

La varietà dei fiori

La varietà dei fiori è veramente grande.

Ci sono fiori con petali nettamente distinti (rosa, garofano); altri con petali tutti saldati insieme, come nelle campanule e nelle primule; fiori con petali diversi l’uno dall’altro e disposti in modo del tutto particolare; altri con petali e sepali dello stesso colore (tulipano).

Spesso i fiori sono irriconoscibili: assumono l’aspetto di animali, di foglie; alcuni sono snelli e armoniosissimi, atri tozzi e pesanti; sono piatti o cilindrici o allungatissimi, hanno forma di bottiglia, di tubo, di croce, di mano aperta, di pantofola, e altro ancora.

Naturalmente, viene subito spontanea una domanda: perchè la natura ha creato fiori tanti diversi, a volte tanto strani? Una spiegazione completa non si può dare, ma una risposta abbastanza sensata è questa: per necessità.

In natura, tutto quello che chiamiamo bellezza, stranezza, non è che necessità. Le forme strane, i colori fantastici, gli odori repellenti o soavissimi non sono stati creati per nostra meraviglia e diletto, ma rispondono a bisogni ben precisi della vita vegetale. La natura non fa nulla di inutile.

Quali sono queste esigenze, queste necessità? Evidentemente quelle connesse con la vita e la funzione del fiore.

Il fiore è un organo della pianta a cui è affidato un compito importante e delicato: quello di produrre il seme perchè la pianta possa riprodursi.

Quindi le corolle sgargianti, le forme strane, le bizzarrie (o meglio, quelle che a noi sembrano forme strane o bizzarre), i profumi intensi servono a favorire in tutti i modi quella importantissima funzione.

Servono quindi ad attirare gli insetti; a costringerli a penetrare nell’interno e magari ad agitarsi, a dibattersi per caricarsi ben bene di polline; servono per respingere gli animali non graditi; per riparare il preziosissimo polline dalla pioggia e dalla polvere, e per altri motivi ancora.

Le fanerogame

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Dettati ortografici e materiale didattico sulle PIANTE

Dettati ortografici e materiale didattico sulle PIANTE

Dal fiore al frutto

Tra la nube dei fiori del frutteto le api sono incessantemente all’opera; e se osserviamo un fiore schiuso da qualche ora, sullo stimma verde ed umido non sarà difficile scorgere qualche granulo di polline giallo portato lì da un’ape.

L’impollinazione è il primo atto della nascita di un frutto. Prendiamo due fiori, il primo lasciamolo libero all’aria, il secondo ingabbiato in un sacchettino di garza in modo che le api non vi si possano posare. Il primo verrà impollinato, il secondo no; poche ore dopo vedremo che i petali del primo fiore stanno cominciando a scolorire; il rosa del fiore di pesco diventa bianco, il bianco del pero diviene grigio. Il secondo fiore si mantiene invece fresco e puro, i suoi colori risplendono per richiamare un insetto che porti il polline così necessario.

Torniamo ora al primo fiore, che è stato impollinato; i suoi petali cadono, il suolo sotto agli alberi è coperto di petali. Il fiore del mele e del pero si riduce così al solo calice, una stellina verde a cinque punte. Nel fiore del pesco anche il calice appassisce; ma entro pochi giorni vedremo che sotto alla spoglia rinsecchita c’è qualche cosa che preme e si gonfia, finchè la spoglia si spacca e cade; è l’ovario, che nel fiore era minutissimo ed ora invece è già trasformato in una minuscola pescolina. Dentro di esso vi sono diverse loggette nelle quali si trovano dei corpicini verdi: i semi.

Nel frutticino del melo, come in quello del pesco, già poche ore dopo l’impollinazione si svolge un’attività straordinaria; se potessimo osservare la respirazione di queste creaturine ci accorgeremmo che respirano il doppio o il triplo di un fiore non impollinato. Lo sviluppo dei semi, che comincia subito dopo l’impollinazione, è la causa di questa notevole attività.

Il seme è la parte più importante del frutto. Nel seme vi è un embrione ossia una pianta piccolissima: lo si vede molto bene ad esempio fendendo in due il seme del cachi. Per le piante il seme è la parte più importante del frutto; avviene così che esse nutrano più volentieri un frutto che ha molti semi di uno che ne ha pochi; e che lasciano cadere un frutto che non ne ha nessuno.

Si verificano così, poco dopo la fioritura, le “cascole” delle piante da frutto. Cadono prima i fiori che non hanno ricevuto il polline; poi cominciano a cadere i frutticini. Sono le mele e le pere in cui l’embrione è morto perchè ha sofferto la siccità o la brina; oppure i frutti con pochi semi. Non c’è da preoccuparsi in genere per queste cadute di frutti; sull’albero ce ne sono talmente tani che ne restano sempre abbastanza per un buon raccolto.

Ed ecco che i frutti cominciano a prendere colore; il verde diventa giallo, certe parti della buccia cominciano a prendere il color rosso.

Le ciliegie, per esempio, sono di un rosso acceso bellissimo; merli e passeri non possono fare a meno di fermarsi ad ammirarle e dar loro una beccatina. Finchè il seme è immaturo, il frutto ha cercato di non farsi notare, è rimasto verde; ma ora che il seme è pronto, il frutto si rende visibile, perchè c’è il caso che il merlo o il passero invece di beccare semplicemente la ciliegia voglia portarsela via per mangiarla con comodo; e in questo caso il seme verrebbe portato lontano.

Una quantità di alberi da frutto e di altre piante vengono diffuse dagli uccelli; il caffè per esempio viene diffuso dalle scimmie e il tasso e il vischio dal merlo. Ci sono parecchi semi che hanno una buccia talmente dura da poter sopportare i succhi gastrici dello stomaco degli animali. L’animale mangia il frutto, lo digerisce e lascia cadere il seme a qualche chilometro di distanza.

Confrontiamo ora due tipi di frutto, la nocciola e la ciliegia: il primo è un frutto secco, ossia l’ovario del fiore si è trasformato in un guscio durissimo che protegge il seme. Il secondo è invece un frutto polposo: all’esterno troviamo una buccia elastica; poi un secondo involucro: la polpa del frutto; infine un terzo involucro, il guscio durissimo che protegge il seme. I botanici hanno cercato di classificare i frutti in una serie di tipi diversi, e hanno avuto un bel da fare perchè su cento piante troveremo cento tipi di frutto. Vediamone qualcuno.

Il baccello del fagiolo è di nuovo un frutto secco. Però, al contrario della noce, quando è maturo si apre lasciando uscire i semi.

Un altro bel tipo di frutto è la capsula: anch’esso si apre quando è maturo, ma non si divide in sue valve come il baccello. Prendiamo ad esempio la capsula del garofano e dei suoi parenti: finchè i semi sono teneri è un piccolo orciolo verde ben chiuso. Quando i semi maturano si apre alla sommità con una perfetta corona di dentini che si rovesciano all’indietro; sono sei oppure dieci, o talora cinque secondo la pianta. Anche il papavero possiede una capsula altrettanto graziosa: ha un coperchio piatto che a maturità si solleva leggermente scoprendo una serie di fessure. Gli steli nel frattempo si sono essiccati e sono divenuti rigidi; il vento non li fa più ondeggiare dolcemente, ma imprime loro una serie di scosse brusche che fanno volar fuori i semi.

Insomma la varietà di forme dei frutti è veramente straordinaria, come potremmo osservare guardando qualche decina di piante diverse. Un curioso passatempo è quello di sezionare un fiore cercando quale parte diventerà il frutto. Nel pesco e nel pisello, per esempio, togliendo il calice, la corolla e la corona degli stami rimarrà libero l’ovario con lo stimma: e sarà molto facile riconoscere nell’ovario la futura pescolina o il futuro baccello. Nel fico invece sarà piuttosto difficile trovare il fiore perchè è al sicuro e ben protetto.

(sull’argomento impollinazone e fecondazione trovi altro materiale didattico qui 

Come è fatto il seme?

Prendiamo un seme di una mela e togliamogli la buccia scura: nell’interno troveremo due masserelle simili a foglie bianche spesse e dure:  i cotiledoni. In alto, tra i cotiledoni, vi è un piccolo essere dall’apparenza insignificante che racchiude in sè tutta la vita della futura pianta: è l’embrione.

Questo, quando il seme sarà interrato, prenderà nutrimento dai cotiledoni e diventerà una nuova pianta. Ma i cotiledoni a che cosa servono? A nutrire l’embrione finchè non avrà la forza sufficiente per assorbire dal terreno il nutrimento.

L’astuzia delle piante per la diffusione dei semi

Le piante non si possono muovere dal posto dove si trovano abbarbicate e perciò adoperano i sistemi più ingegnosi per poter diffondere i loro semi.

Alcune ricoprono il seme di una polpa dolce e succosa, perchè gli animali e l’uomo stesso se ne impadroniscano e, gettato via il nocciolo, che è duro, permettano, anche senza volere, la nascita di una nuova pianta.

Alcune hanno i semi muniti di ganci e uncini, che si aggrappano al pelo degli animali e ai nostri vestiti e vengono trasportati lontano, prima di cadere sulla terra dove genereranno un’altra pianta.

Altre hanno i semi muniti di eliche o di paracadute, graziosi ombrellini di fate. Il vento li stacca dalla piante madre e, su per le vie dell’aria, li conduce con sè fino al luogo dove la terra li accoglierà.

Altre piante ancora, che vivono vicino all’acqua, hanno semi come piccole navicelle, che navigano sulla corrente senza che l’acqua li corrompa, finchè approdano e danno vita ad una nuova pianta.

Ma le piante più curiose sono quelle che esplodono addirittura i loro semi, come fanno il geranio, la viola, il popone. I semi sono tanto pigiati dentro la loro stanzina che, quando non ne possono più, schizzano fuori come piccoli proiettili, si capisce, senza far fracasso. (A. Lugli)

Importanza dell’albero

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LE CROCIFERE tavola riassuntiva e schede

LE CROCIFERE tavola riassuntiva e schede  pronte per la stampa e il download gratuito,in formato pdf, per bambini della scuola primaria. Aggiungo all’articolo illustrazioni e didascalie che possono essere utili per preparare un cartellone da parete.

Trovi la tavola riassuntiva della classificazione delle piante qui:

classificazione delle piante

Questo è il materiale pronto in formato tavola:

LE CROCIFERE tavola riassuntiva e schede

qui:

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E questo lo stesso materiale in formato scheda:

LE CROCIFERE tavola riassuntiva e schede

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Queste, se possono essere utili, le illustrazioni:

CROCIFERE - la violacciocca La pianta completa
CROCIFERE – la violacciocca
La pianta completa
fiore
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